Abusivismo, nuova demolizione: abbattuto il garage di via Canada VIDEO
La prima demolizione tra disperazione e rivolta
Incontro Sindaco-“abusivi”
Le parole di Salvi: “non tutte le case verranno demolite”
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in Biancavilla/Politica di

IL VIDEO DELLA 2° DEMOLIZIONE IN VIA CANADA

Come ampiamente annunciato, a Biancavilla, è scattata questa mattina, all’alba, la seconda demolizione di un immobile abusivo. L’area è stata perimetrata con diverse transenne dalle Forze dell’Ordine intorno le 4.30 del mattino per impedire le scene di rivolta già vissute nei giorni scorsi per la demolizione della prima casa, in via Cellini.

La ruspa ha fatto il suo ingresso alle 5, quando era ancora buio e mentre la città dormiva ancora. In poco meno di tre ore, l’edificio abusivo di via Canada, a nord di via Cristoforo Colombo, è stato raso al suolo.

La notizia si è rapidamente diffusa in città, ma questa volta nessuna folla si è radunata sul posto. Nessun disordine, nessuna protesta. Presenti soltanto un gruppo di residenti della zona e di pochi curiosi che – fino a quando scriviamo – si sono alternati durante la mattinata.

La demolizione del secondo edificio a Biancavilla rientra nel piano della Procura della Repubblica di Catania, guidata dal dottor Giovanni Salvi, per dare esecuzione alle sentenze di condanna passate in giudicato.

Uno scenario destinato a ripetersi già nelle prossime settimane in altri Comuni del catanese.

(ph. Biancavilla Oggi)

Petizione dei residenti per chiedere adeguate misure contro le polveri di fluoroedenite

L’Avv. Nicotra: “un esposto in Procura per le mancate misure di sicurezza”

Hanno raccolto circa 300 firme i proprietari del garage abusivo abbattuto di via Canada, insieme ad alcuni vicini, per chiedere adeguate misure di sicurezza contro la dispersione nell’aria delle fibre di fluoroedenite, il minerale killer, simile all’amianto, rinvenuto nella cava di Monte Calvario, da cui per decenni è stato ricavato il materiale per la costruzione di diverse abitazioni di Biancavilla.

La raccolta firme sarebbe dovuta servire anche a chiedere alla Procura la sospensiva dei lavori di demolizione. Almeno così era nelle intenzioni dell’avvocato Vincenza Nicotra, ma non c’è stato il tempo materiale per la presentazione.

Intanto, questa mattina l’edificio sarebbe stato bagnato prima della demolizione o comunque durante i lavori. E Forze dell’Ordine insieme agli operai indossavano alcune mascherine.

A margine, va detto che questa mattina, in via Canada, si è recata pure l’avv. Nicotra che ha rilasciato alcune dichiarazioni alla Stampa, annunciando la presentazione di un esposto alla Procura della Repubblica di Catania per il mancato adempimento – secondo il legale – delle misure di sicurezza, a cominciare dall’incapsulamento delle fibre di fluoroedenite e dalla cartellonistica stradale, oltre che alle mascherine  fornite ai residenti, mascherine che, a detta sempre del legale, non sarebbero adeguate.

Subito dopo il sopralluogo, l’avv. Nicotra si è recata al Palazzo comunale dove ha incontrato il sindaco Glorioso.

Il problema della dispersione delle polveri, era stato avanzato durante le fasi concitate della prima demolizione, in via Cellini.

In molti si sono chiesti se fossero state seguite tutte le procedure necessarie. Sul posto, era giunta un’autobotte del Comune, ma non sarebbe stata utilizzata per bagnare l’immobile prima della demolizione per tamponare al sollevamento delle relative polveri.

L’acqua è stata poi spruzzata il giorno seguente quando è stata completata la demolizione.

Il procuratore Salvi: “non saranno abbattute tutte le case abusive”

Vista la tensione di questi giorni, per l’abbattimento della prima casa, in molti si sono chiesti: cosa accadrà quando verranno eseguite le altre demolizione per gli altri 500 immobili?

In merito è intervenuto il procuratore capo della Procura di Catania, Giovanni Salvi che ha rilasciato una intervista al giornalista Anthony Distefano di Video Star.

La prima demolizione in via Cellini, cronaca di una giornata difficile fra disperazione e rivolta

Era stato un fine settimana di presidio, in piazza Roma, per il Comitato degli abusivi per invitare la cittadinanza alla prima demolizione programma, inizialmente prevista in via Canada (avvenuta, invece, soltanto all’alba del 16 ottobre, ndr). Poi, il cambio di programma: la ruspa muoveva verso la zona a sud del centro abitato, in contrada Scirfi.

Un dispiegamento delle Forze dell’Ordine (Carabinieri, Polizia, Forestale, Vigili urbani) ha circoscritto il perimetro della casa da abbattere, quella dei signori La Manna-Palermo, in via Cellini. La notizia ha fatto il giro del paese e in molti si sono riversati nella zona per esprimere vicinanza e solidarietà alla famiglia.

Lo scenario è stato straziante: i due giovani figli, in lacrime e nella disperazione, hanno chiesto alle Autorità di non distruggere il sacrificio del loro padre, venuto a mancare prematuramente alcuni anni fa. Al loro fianco centinaia di cittadini che hanno creato una sorta di “muro umano” per impedire il passaggio della ruspa. L’immobile è stato realizzato una manciata di anni fa, intorno al 2003, quando i tempi per l’ultima sanatoria erano davvero strettissimi.

I contatti tra il cordone delle Forze dell’Ordine e i manifestanti (molti dei quali giovani) c’è stato, al punto che ne è scaturita una carica a colpi di manganello. Non sono mancati i malori: in due sono stati soccorsi dal 118 e trasferiti con l’ambulanza all’Ospedale. Tutto ciò mentre i giovanissimi proprietari si introducevano dentro l’abitazione per poi essere portati giù con la forza.

Alle 17 è scattata l’operazione di demolizione, con l’ingresso della ruspa avvenuto quando la folla ha cominciato a disperdersi. Le operazioni si sono concluse il giorno seguente.

Le parole della signora La Manna, prima della demolizione della sua casa

La protesta al Municipio e l’aggressione al padre del Sindaco

I cittadini che dall’alba avevano presidiato via Cellini, nel pomeriggio si sono recati al Palazzo comunale per un sit-in ma soprattutto per incontrare il sindaco Giuseppe Glorioso che, però, non era in sede. Da lì a breve, a detta di molti, si sarebbe consumato un’aggressione verbale ai danni del padre del Sindaco. L’anziano, visibilmente scosso, è stato trasferito all’Ospedale per alcuni accertamenti.

In merito a questa vicenda, il sindaco Glorioso ha preferito non rilasciare alcuna dichiarazione.

L’incontro tra la delegazione degli “abusivi” e il sindaco Glorioso: condivisione bipartisan per cammino in comune

La città si divide sul web

Come sempre accade, un primo riscontro su ciò che accade in città viene fornito dalle opinioni pubblicate sui social network. E ieri, per l’intera giornata, non sono mancate le opinioni contrastanti degli utenti di Facebook, in seguito alla prima demolizione di una casa abusiva, a Biancavilla. Anche diversi giovani non si sono sottratti al dibattito.

E fra chi, stupidamente, non ha perso l’occasione per buttarla nella becera contrapposizione politica piuttosto che appellarsi all’unità della comunità, c’è stato chi in maniera più attenta ha cercato di portare avanti un’analisi sul dilagante fenomeno dell’abusivismo edilizio, non solo a Biancavilla, ma un pò dovunque.

In molti invocano – come è ovvio che sia – il “rispetto della legalità”, altri si interrogano sul concetto di legalità, mentre altri ancora esprimono solidarietà alla famiglia che si è vista demolire la casa.

In pochi, fra gli amministratori comunali, hanno preso parola (su tutti l’attuale assessore Giuseppe Salvà e l’ex assessore Gaetano Sant’Elena). Come anche assordante è il silenzio dell’intera classe politica: nessun ex candidato a sindaco, nessun partito, nessun ex sindaco, nessun deputato regionale.

Fonti video: 

– Seconda Demolizione via Canada: Biancavilla Oggi

– Intervista signora Maria La Manna: TVA

– Intervista procuratore Giovanni Salvi: Video Star

– Incontro “abusivi”-Sindaco con interviste: TVA