Agevolazione pagamento vecchi debiti: “Amministrazione Ferrante immobile”

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“La legge che consente di mettersi in regola con il pagamento anche a rate di tasse e multe arretrate c’è, ma ad Adrano rischia di non essere applicata per l’immobilismo dell’Amministrazione Ferrante che, inspiegabilmente, non si è ancora attivata per dare quest’opportunità ai cittadini che, senza incorrere in sanzioni, potrebbero sanare i loro debiti, in un periodo di crisi economica che, spesso, non consente l’immediato pagamento di tutte le imposte”.

E’ la denuncia dell’Associazione culturale Symmachia che condivide l’iniziativa avviata dall’Assoconsum di Adrano e che sollecita un intervento immediato dell’Amministrazione e del Consiglio comunale, così come richiesto con un’istanza presentata, tra gli altri, anche dal consigliere comunale di “Symmachia” Pietro Franco.

Symmachia spiega i vantaggi che ne potrebbero derivare per i cittadini dall’attuazione di un regolamento comunale che potrebbe consentire alla gente di dilazionare in rate il pagamento di vecchi debiti con la pubblica amministrazione, deputati dagli interessi accumulati e senza sanzioni. In questo modo, l’effetto sarebbe duplice: da un lato, i cittadini verrebbero messi al riparo da ulteriori multe e avrebbero l’opportunità di sanare la loro posizione fiscale, dall’altro, il Comune incasserebbe somme certe, di certo utili in un momento disastroso per le casse dell’Ente. Ma c’è tempo fino al 31 gennaio prossimo.

“Un’Amministrazione seria e attenta alle difficoltà della gente avrebbe già informato la città e avrebbe attivato tutte le procedure necessarie per non sprecare quest’opportunità. – sottolinea il presidente di Symmachia, Calogero Rapisarda – In un contesto di crisi economica in cui la tassazione è alle stelle, questo strumento previsto dalla legge consentirebbe alla gente perbene di mettersi in regola e porterebbe ad una riduzione dell’evasione. Ha ragione il responsabile dell’Assoconsum Moncino a sostenere questa iniziativa. Come sempre, l’immobilismo dell’Amministrazione Ferrante condanna la città a rimanere ferma e a perdere opportunità come già accade in tanti altri ambiti, come ad esempio la raccolta differenziata o l’incapacità di intercettare finanziamenti per realizzare vere opere pubbliche come la sistemazione di contrada Naviccia o della strada dello stadio, anziché limitarsi a piccoli interventi di manutenzione, spesso, peraltro, del tutto fallimentari”.