Alfano, l’ipocrisia e Adrano che sprofonda

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“Guai a voi, scribi e farisei ipocriti ,che rassomigliate a sepolcri imbiancati: essi all’esterno sono belli a vedersi, ma dentro sono pieni di ossa di morti e di ogni putridume.”  

Gesù di Nazaret, in Vangelo secondo Matteo

L’ipocrisia è il peccato mortale dei politici, di quelli che amano la Costituzione, di quelli che promettono ma che subito dopo calpestano i diritti, non mantengono la parola data, dimostrandosi farisei, sepolcri imbiancati. Con la parola “ipocrisia”, a mio avviso, si coglie l’essenza della questione, cioè che i tratti distintivi di buona parte della classe politica sono l’ipocrisia, la menzogna, il tatticismo. Il politichese è l’arma dell’ipocrita. Questo è il tempo degli inganni e dire la verità è un atto rivoluzionario. Tentiamo di dire quella che secondo noi è la verità.

In questi mesi abbiamo pubblicato i fatti di cronaca accaduti ad Adrano con pochi commenti, per evitare di dare l’impressione di strumentalizzare una situazione esplosiva ed allarmante perché ci si rendeva conto della drammaticità della situazione. Ma la visita di Alfano no. E’ troppo!

Vigili urbani come non se ne sono visti mai visti in ogni angolo della città, forze dell’ordine allertate, scorte di tutti i tipi, pulizia straordinaria delle strade: serviva la visita di Alfano per ripulire persino le aiuole. 

Chiediamoci: perché questa visita? Perchè adesso? 

Il Ministro dell’Interno è stato invitato – a nostro avviso – non per tagliare un nastro, ma più semplicemente per “rintuzzare” l’impegno di quanti, tra forze politiche di Opposizione che hanno invitato il presidente della Commissione regionale Antimafia, Nello Musumeci, e giovani Scout che hanno promosso una manifestazione in cui si sono “imbucati” i soliti amministratori, hanno osato smuovere le acque fin troppo stagnate sulla situazione di emergenza per l’ordine pubblico. Iniziative che rompevano il silenzio assordante della classe dirigente politica. Insomma, Alfano è stato usato, usato per tentare di dare una risposta politica alla città. Un tentativo che è fallito. Non un invito per la sicurezza, non per le rapine ma per “politica”, per campagna elettorale per le regionali, solo per “mala politica”.

In ogni caso, al di là dei nostri malevoli pensieri, Alfano arriva in pompa magna ad Adrano.

Alfano? Chi è costui?

E’ per caso quel politico di lungo corso che da delfino di Berlusconi è traghettato, armi e bagagli, da Renzi? Si è proprio lui.

E’ per caso uno di quei politici che prima nei governi di centro destra e poi, dopo la transumanza nel centro sinistra ha contribuito ad approvare in parlamento i tagli lineari alle Forze dell’Ordine? Si è proprio lui.

E’ per caso il Ministro degli Interni contro cui sta protestando da oltre 50 giorni di sciopero della fame Gianni Tonioli, segretario del Sindacato di Polizia SAP, per denunciare i tagli indiscriminati alle Forze dell’Ordine? Si è lui.

Ecco perchè riteniamo che la “fiera” dell’ipocrisia è sempre aperta. Ecco perché il tatticismo e la mistificazione sono le armi del politico-ipocrita.

Non passerelle, non tagli di nastro, caro Signor Ministro, dovrebbe dare più mezzi alle Forze dell’Ordine, dovrebbe metterle nelle condizioni di riconquistare il territorio lasciato in mano alla malavita, dovrebbe dare la sensazione ai cittadini che lo Stato non li ha abbandonati.

Incredibile, vengono a promettere ordine, risorse, soluzioni e tacciono sul grave stato in cui sono costrette ad operare le Forze dell’Ordine. 

Il Ministro è andato a tagliare solo il nastro, è andato al bar o si è recato anche nei locali della Pubblica Sicurezza? IL Ministro si è accorto, se ma ci fosse andato, della fatiscenza dell’edificio? Il Ministro si è accorto, se mai ci fosse andato, se siano state rispettate le norme di sicurezza a protezione dei poliziotti?

Il Ministro ha chiesto al Sindaco da quanto tempo il Commissariato aspetta i lavori per la messa in sicurezza dell’edificio?

C’è da scoraggiarsi, ma dobbiamo reagire, ribellarci con l’unico strumento a nostra disposizione: parlare delle azioni inutili di certi politici, denunciandone, soprattutto l’ipocrisia. Brutta bestia è l’ipocrisia, ma bisogna batterla con la lotta, non illudersi di poter cambiare i politici-ipocriti perchè loro mentono persino a se stessi nella convinzione che siano gli altri ad essere falsi.

L’etica è l’unica risposta possibile e la verità è l’unica alternativa.

Antonio Cacioppo