Vergogna rifiuti, Symmachia lancia un appello a tutte le forze cittadine

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INSIEME PER L’ALTERNATIVA ALL’ATTUALE GESTIONE DEI RIFIUTI IN SICILIA

 

Considerato il perpetrarsi di gravi situazioni di disagio che mettono in pericolo la salute, il benessere, la sicurezza, la tutela dell’ambiente, la certezza del salario per gli operatori ecologici e l’incolumità pubblica della collettività e dei singoli cittadini di quasi tutti i Comuni che costituiscono l’ATO “Catania 3” Simeto Ambiente, a causa delle montagne di rifiuti che, ormai da qualche tempo, vengono a crearsi quasi ogni mese nei centri abitati, nelle periferie e persino in aree protette come all’interno del Parco dell’Etna, i Sottoscrittori di questo APPELLO non intendono assolutamente continuare a piegarsi, come se fossero sudditi, alle prevaricazioni dei potenti di turno. Infatti, si è giunti al capolinea di una delle più grandi vergogne degli ultimi anni.

DISCARICHE A CIELO APERTO

I cittadini dei 18 Comuni dell’ATO “Catania 3” sono in più occasioni esposti a gravissimi rischi igienico-sanitari, con  seri problemi di ordine pubblico a causa delle montagne di rifiuti accumulati sia nel centro abitato, sia nelle periferie, nelle strade urbane o comunque ricadenti in territorio comunale.

Si formano montagne di rifiuti anche a ridosso di “siti sensibili” come le Scuole. A Biancavilla un altro aspetto alquanto grave è rappresentato dal fatto che i cumuli di immondizia, in via della Montagna, rendono impraticabile o comunque fuori limiti di sicurezza, come peraltro ravvisato in passato, l’area in cui in casi di emergenza solitamente viene fatto atterrare l’elisoccorso.

A ciò si aggiunge il grave degrado ambientale con la formazione di micro e macro discariche abusive e a cielo aperto, deturpando e violentando la bellezza del paesaggio, incidendo negativamente sulla natura e sulla salubrità dell’aria.

In particolar modo si segnalano discariche a cielo aperto all’interno del Parco dell’Etna, dove si rinvengono rifiuti solidi urbani, elettrodomestici, copertoni, materiale di risulta proveniente da demolizioni e sbancamento. Da non sottovalutare il danno economico per i proprietari di abitazioni adiacenti al sito.

 

DIRITTO AL SALARIO

Quasi ogni mese, forti situazioni di disagio vengono vissute in particolar modo dagli operatori ecologici e dalle loro famiglie.

Nonostante l’espletamento del loro lavoro, gli operatori ecologici non ricevono per tempo l’intera retribuzione palesandosi la violazione dell’art. 36 della Costituzione che riconosce al lavoratore il diritto a una retribuzione non solo proporzionata alla quantità e qualità del lavoro, ma anche tale da permettere a lui e alla sua famiglia un’esistenza libera e dignitosa.

 

BOLLETTE SALATE ED ILLEGITTIME

Forme di danneggiamento, prevaricazione e vessazione nei confronti dei cittadini si sono verificate con la “determinazione-imposizione” della Tariffa di Igiene Ambientale ad opera della Società d’Ambito, avvenuta in modo illegittimo così come già ampiamente ritenuto da numerose Commissioni Tributarie e dal CGA, con al nota sentenza n. 48 del 2009, che ha affermato la competenza dei Consigli comunali nel fissare la TIA.

Di conseguenza, le bollette, piuttosto salate, vengono emesse in spregio alla legge.

Ulteriori e gravi vessazioni nei confronti dei cittadini si sono registrate con l’emissione dell’“atto motivato di accertamento per omessa o infedele dichiarazione”.

L’attività di accertamento che, nella maggioranza dei casi, si è basata su dati catastali spesso errati e che non hanno alcun rapporto con i parametri di pagamento della tassa dei rifiuti. Tale attività di accertamento è stata svolta da A.T.I. formata da La Capogruppo Engineering Tributi S.p.A. e da Studi e Servizi alle Imprese SRL, quest’ultima non iscritta nell’Albo dei gestori delle attività di liquidazione, accertamento e riscossione dei tributi, così come richiesto, invece, dalle normative vigenti.

 

Alla luce di quanto sopra esposto, affinché venga rispettata la dignità dei lavoratori e dei cittadini, l’ASSOCIAZIONE SYMMACHIA di Adrano e Biancavilla ha presentato un Esposto all’Unione Europea, alla Procura della Repubblica e ai Carabinieri al fine di valutare le eventuali responsabilità di quanti con i propri comportamenti, od omissioni, ed eventualmente in violazione di legge, abbiano determinato tale deprecabile situazione e violato il diritto all’ambiente costituzionalmente tutelato dalla Carta Europea dei Diritti dell’Uomo.

L’ASSOCIAZIONE SYMMACHIA rivolge un APPELLO ai Sindacati, alle Associazioni del territorio, ai Comitati Civici, ai Sindaci e alle altre Istituzioni, a tutti i partiti politici per:

  1.    mettere in campo strategie utili al fine di decretare la fine della drammatica esperienza dell’ATO;
  2.    ripensare ad un Piano e ad un modello di gestione e smaltimento dei rifiuti che veda la raccolta differenziata perno dell’intero sistema, nel rispetto delle normative comunitarie vigenti;
  3.    affidare integralmente la gestione del servizio ai Comuni che possano organizzare come meglio credano il servizio e la riscossione delle tariffe in modo assolutamente conforme alle normative vigenti;
  4.   rivedere i contratti di affidamento del servizio di raccolta e conferimento dei rifiuti;
  5.    tutelare e valorizzare l’ambiente e le bellezze naturali del territorio etneo.