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L’ampliamento della superstrada 284 come il Ponte sullo Stretto

in Attualità di

Non c’è uno straccio di progetto esecutivo. Non esiste neppure lo studio di fattibilità, men che meno le indagini geognostiche che, forse, cominceranno tra qualche mese. Per non parlare di autorizzazioni, concessioni e di passaggi sostanziali e non formali al Consiglio Superiore dei Lavori pubblici o in organismi per la Valutazione d’Impatto Ambientale. Insomma, al momento non c’è nulla. Proprio nulla, fatta eccezione per la buona volontà.

Al Comune di Biancavilla, si è cercato di accendere una fiaccola nella fitta nebbia di un iter burocratico tutto da delineare per la messa in sicurezza della strada statale 284, da Paternò ad Adrano. Il direttore e il tecnico dell’Anas  hanno illustrato l’idea progettuale, ancora in fase embrionale, su come potrebbe diventare la superstrada, non prima di cinque-sei anni: allargamenti, ampliamenti, numeri, dati, anche se ancora tutto è da definire, da calare nella realtà. Insomma, dall’incontro di Biancavilla emerge una voglia matta di sognare.

Per carità, l’iniziativa di far conoscere ciò che bolle in pentola è ammirevole , per questo è apprezzabile lo sforzo di mettere insieme tutti attorno allo stesso tavolo, compiuto dal promotore dell’incontro, l’ex deputato regionale Nino D’Asero che, da anni, spinge il Cipe per stanziare le risorse economiche necessarie per realizzare l’opera.

Del resto, senza l’incontro di Biancavilla, non sarebbe venuta a galla la clamorosa esclusione del tratto di 5 km che ricade nel territorio di Adrano dal raddoppio delle corsie. “Motivi tecnici”, il tratto sarà “ammodernato”, hanno spiegato gli esperti che, paradossalmente, nello stesso tempo, incassavano il plauso e l’applauso del sindaco Angelo D’Agate, così come emerge nel suo intervento e nelle interviste alle Tv, salvo poi fare un imbarazzante dietrofront in un post su Facebook.

Intanto, si sogna a occhi aperti, si immagina la svolta. Un po’ come accade per il progetto del Ponte sullo Stretto, tirato fuori dal cassetto a stagioni alterne, per fornire una dolce illusione.

Probabilmente, già dalla fine degli anni Ottanta, si susseguono, a più riprese, gli annunci del sacrosanto ampliamento della superstrada,  inadeguata a sopportare la spaventosa mole di traffico. E’ un’arteria che meritava un’attenzione ben diversa rispetto alla disastrosa condizione in cui è stata lasciata in questi anni. Non soltanto perché la strada collega buona parte dei Comuni del versante sud-occidentale dell’Etna, da Randazzo fino a Paternò, per poi sfociare nella provinciale 121 che porta a Catania. Lo si doveva, principalmente, per quel lungo fiume di sangue che scorre e che rimarrà indelebile in quel che resta dell’asfalto della strada assassina. I morti dei paurosi incidenti stradali non si contano più, l’elenco dei feriti è lunghissimo. Disseminate lungo i bordi della strada, quasi a colmare la mancanza di guard-rail in più punti, vi è una quantità notevole di povere bestiole trasformate in carcasse sfregiate.

E pensare che questa è una strada percorsa tutti i giorni da senatori, deputati, onorevoli regionali, assessori di tutti i tipi, presidenti vari che, per decenni, hanno occupato le migliori posizioni apicali nella pubblica amministrazione, senza mai rendere qualcosa al territorio che li premiati col voto.

C’è da dire, però, che, quando il pugno è stato fermo, i risultati sono arrivati: certo, non per tutti, ma per alcuni eletti in quel lembo di strada che, dalla dimenticata, ferita, umiliata Adrano, conduce alla (ex?) culla del Sindaco-Senatore di Bronte.

In realtà, il tratto più martoriato della statale 284 è quello compreso tra Adrano e Paternò, quello privo di interventi significativi, almeno fino ad oggi. Qui fa notizia – e si è giunti persino a gioire – per un po’ di asfalto, gettato qua e là, soprattutto per coprire le voragini che, spesso e volentieri, si aprono nel manto stradale. Al massimo, qui si interviene per tagliare l’erba negli svincoli, quando gli incendi estivi non ne vogliono proprio sapere di fare il loro lavoro.

L’Associazione Symmachia, ormai dal 2015, pone all’attenzione di tutti le condizioni della strada: l’ha fatto con una campagna di sensibilizzazione che ha toccato Adrano, Biancavilla e S. Maria di Licodia, dove sono state raccolte migliaia di firme.

IL VIDEO-DENUNCIA DELL’ASSOCIAZIONE SYMMACHIA (realizzato nel 2015)

 

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«Non si può morire d’indifferenza»: Symmachia lancia il video sulla Ss 284

 

“Basta sangue sulla statale 284”. Inizia la lotta


SS 284. L’Associazione Symmachia lancia il mese di lotta

http://www.tvadrano.com/2015/02/21/iniziative-di-symmachia-subito-la-messa-sicurezza-della-statale-284/

 

 

L’arte vince sulle pietre contro la memoria

in Controcultura di

La bellezza salverà il mondo, ci ricorda Dostoevskij. E di bellezza ne abbiamo tutti bisogno, per contrastare l’oscurità dell’attuale momento storico che rischia di farci perdere di vista l’essenziale.

Nei giorni scorsi, il busto di Carmelo Salanitro, professore libero e antifascista convinto, è stato preso a colpi di pietra, nel Giardino della Vittoria di Adrano.

Per fortuna, rivive nel murales del giovane artista adranita Bread Pitto Nicolosi.

Finanziamenti Scuole: Di Maio asfalta la politica incapace di decidere

in Politica di

Luigi Di Maio è stato di parola. Bisogna riconoscerlo, ha mantenuto l’impegno. La Corte dei Conti ha dato il via libera al finanziamento di 810 mila euro, stanziato dal Governo nazionale, per mettere in sicurezza le scuole di Biancavilla, danneggiate dal terremoto del 6 ottobre. Non c’è dubbio: si tratta di un merito a 5 stelle, con il vicepremier protagonista indiscusso. Lui e nessun altro. Sì, perché Di Maio è stato il primo a garantire un intervento concreto delle Istituzioni, con una determinazione che va al di là del peso del suo ruolo politico. Si tratta di un’assunzione di responsabilità che asfalta definitivamente quella politica locale incapace di decidere, più incline agli slogan e agli annunci ad effetto, silente mentre una comunità scolastica soffre e si spacca, attendista di (in)decisioni di altri per mettersi al riparo dal compiere scelte impopolari.

Per questo, sembra paradossale che al capo politico di un Movimento, criticato – spesso giustamente – per l’eccessivo utilizzo di messaggi ipnotici, venga riconosciuto un ruolo decisivo per uscire dalla palude e dalle chiacchiere: il decreto l’ha promesso e l’ha mantenuto.

L’intervento di Di Maio è l’unico elemento politico rilevante di questi mesi. Non ci si illuda però: la visita-lampo del vicepremier nei Comuni interessati dal sisma e gli incontri politici a Palazzo Chigi c’entrano ben poco nel raggiungimento di questo obiettivo. Del resto, prima di ogni cosa, i Sindaci hanno chiesto al tavolo di Roma il riconoscimento dello “stato d’emergenza” che, però, non è stato accordato.

In verità, la promessa di Di Maio è precedente e risale al Consiglio comunale realizzato nella palestra della scuola “Sturzo“. E’ in quella occasione che Luigi Di Maio ha preso parola e ha assicurato la vicinanza del Governo. L’ha fatto grazie alle sollecitazioni del deputato regionale Giancarlo Cancelleri, suo luogotenente in Sicilia. Quella sera, Cancelleri, con il suo cellulare, ha trasmesso negli altoparlanti della palestra la viva voce del vicepremier: parole di apparente circostanza che, però, hanno fatto la differenza, rispetto a quella sagra della retorica, andata in scena qualche istante prima. Fino a quel momento, infatti, sembrava di assistere ad un’edizione di Miss Italia, nel momento in cui, a turno e a favore di telecamera, le miss cercano di toccare il cuore dei telespettatori: allo stesso modo, i rappresentanti politici di tutte le estrazioni e i colori si lasciavano andare in mirabolanti promesse, puntualmente smentite, metafisiche riflessioni e gustosi strafalcioni. Ecco perché l’impegno di Di Maio ha rappresentato, in queste settimane, l’unico appiglio, l’unica speranza per rivedere riaperte le scuole di Biancavilla. Anche quando è venuto meno lo slogan dello “stato d’emergenza”, Di Maio ha trovato la soluzione più adatta attraverso il Miur.

In Consiglio comunale, alcuni consiglieri di Maggioranza hanno proposto l’installazione di prefabbricati per sostituire temporaneamente le scuole chiuse, mentre l’Opposizione, con il consigliere Vincenzo Chisari, ha presentato una mozione per impegnare l’Amministrazione a cominciare i lavori, anticipando le risorse, ricavandole nelle pieghe del bilancio comunale: proposte accantonate proprio perché si confidava nei finanziamenti dello Stato. Ciò a testimonianza di come tutto, fino a ieri, è stato incentrato su quell’impegno, su quelle parole di Di Maio divenute realtà col decreto firmato dal ministro dell’Istruzione, Bussetti, con lo stanziamento di 810 mila euro da ripartire per tutte le scuole, nessuna esclusa: 300 mila euro andranno alla “Sturzo” per “lesioni agli intonaci e alla tamponature”; 250 mila euro alla “Marconi” per “parziale distacco della muratura”; 180 mila euro per la “Verga” di via Liguria per “lesioni alle pareti e al solaio del vano scala e del primo piano”; infine, per la “Don Bosco” 80 mila euro “per lesioni agli intonaci” e per i problemi al padiglione D e alla palestra.

Va detto che, parallelamente al ruolo esercitato da Cancelleri, c’è da registrare il sopralluogo delle deputate Drago e Suriano, entrambe pentastellate, sollecitate da semplici attivisti del M5S di Biancavilla insieme al loro consigliere comunale Dino Asero: furono gli unici politici a compiere una tappa nella Basilica “Maria SS. dell’Elemosina”, simbolo della città, tutt’oggi inagibile e chiusa al culto per chissà quanto tempo.

Adesso, con la notifica del decreto al Comune, si dovrà procedere alla verifica dei progetti già approvati dalla Giunta, poi la Centrale Unica di Committenza provvederà alle gare d’appalto che porteranno via almeno tre mesi. Tempi e burocrazia permettendo, i primi lavori nelle scuole potranno iniziare per il periodo estivo, con la speranza che tutto possa essere pronto per il nuovo anno scolastico, affinché questa terribile esperienza possa essere definitivamente archiviata.

Caos Scuole Biancavilla: cronaca di un disastro

in Controcultura di

Sciolta la neve, si vedono i buchi. Allo stesso modo, esauriti gli annunci ad effetto rimangono i problemi da risolvere e le decisioni coraggiose da assumere. Fino ad oggi, la gestione del post-terremoto del 6 ottobre  a Biancavilla è andata avanti a colpi di slogan. Un disastro che si è consumato tra i mille disagi patiti da un’intera comunità scolastica per un evento  – ovviamente non voluto e non prevedibile da nessuno – che, in qualche modo, bisognava affrontare in modo diverso sin da subito, prendendo il toro per le corna. Invece, si è arrivati ad un punto di ritorno. Peggio, ad uno sfilacciamento del tessuto sociale che, come una mina vagante, sta rischiando di determinare una guerra dei poveri, con famiglie e studenti distinti per tifoserie di una o dell’altra scuola. Tutto ciò nel silenzio assordante di chi dovrebbe dare una risposta istituzionale e non riesce a darla. Una situazione paradossale che dimostra un’inconsistenza politica senza precedenti.

In questa cronaca, proveremo a rimettere insieme i cocci. Non è facile, perché tutt’oggi il quadro non è del tutto chiaro, mancano alcuni elementi, altri neppure sono stati resi noti. Ci proviamo.

ALTERNANZA DOPPI-TURNI: E’ FUMATA “GRIGIA” IN CONSIGLIO D’ISTITUTO “BRUNO”

Partiamo dalle novità che emergono dall’attesa riunione di ieri del Consiglio d’Istituto della scuola “Bruno” che, ormai dal 24 ottobre scorso, vede nel pomeriggio le lezioni di tutte le 27 classi della scuola “Sturzo”, con oltre 650 studenti. Il nuovo accordo raggiunto dalle dirigenti delle due scuole, Agata Di Maita e Giuseppina Furnari, con la collaborazione della dirigente della scuola “Verga” Titti Gennaro, si sintetizza in due punti e vede: 1. cessione di 11 aule da parte della “Bruno” alla “Sturzo; 2. cessione di 3 aule da parte della “Verga” di via dei Mandorli alla “Sturzo”. In questo modo, si riuscirà a consentire a metà delle 27 classi della “Sturzo” di tornare a fare lezione al mattino: spetterà alla “Sturzo” stabilire l’organizzazione dei doppi-turni “interni” delle proprie classi, individuando quelle che andranno al mattino, e quelle del pomeriggio. La “Bruno”, invece, riuscirà a mantenere tutte le lezioni al mattino, trasformando alcune stanze in aule: tra queste, pure la stanza del dirigente scolastico verrà adibita a classe. A questa proposta, se ne aggiunge una last-minute dell’Amministrazione comunale che chiederebbe altre 4 aule da destinare alla “Sturzo”, una proposta che verrà discussa e votata dal Consiglio d’Istituto della “Bruno”, domani pomeriggio.

Col via libera della “Bruno”, la palla passerà al Consiglio d’Istituto della “Sturzo” che, fino ad oggi, ha chiesto l’alternanza dei doppi-turni dal 1° febbraio, facendo le lezioni al mattino per tutte le classi e non soltanto per una parte. Staremo a vedere.

In ogni caso, ci chiediamo: possibile che ad una simile proposta si sia giunti soltanto oggi? Occorrevano davvero 3 mesi?

I DUBBI DEI GENITORI SUI REALI DANNI DELLA “STURZO” E LE CONTESTAZIONI AL SINDACO

Molti genitori hanno cercato di vederci chiaro sui reali danni subiti dalla scuola “Sturzo”, dal momento che il tecnico del Comune, l’architetto Cristina Bisogni, in Consiglio comunale ha categoricamente escluso “danni strutturali” per tutte le scuole. Pure per la “Sturzo”. Dunque, a detta dei genitori, per ripristinare l’apertura della scuola sarebbero bastati interventi di “edilizia ordinaria”. L’hanno ribadito durante la protesta plateale di lunedì scorso e trapela pure dalla lettera aperta che un folto gruppo di rappresentanti dei genitori ha indirizzato al sindaco di Biancavilla, contestando diversi aspetti. Ad esempio, per capire di più sui danni, i genitori hanno fatto richiesta d’accesso agli atti del Comune per conoscere tutti i provvedimenti e i documenti adottati, utili a capirci qualcosa di più: “il silenzio dell’Amministrazione ha indotto i genitori a inoltrare l’istanza e a distanza di oltre 10 giorni – si legge nella “lettera aperta” – nessun riscontro si è avuto dagli organi competenti”, scrivono i genitori Daniele Di Gloria, Marilena Di Grazia, Giuseppe D’Urso, Placido Giuffrida, Vincenza Giuffrida, Emanuela Mancari, Rosaria Mancari, Giosué Pappalardo, Daniela Milazzo, Giovanni Marco Rapisarda.

GLI STUDENTI OCCUPANO IL PALAZZO COMUNALE 

I FINANZIAMENTI DEL GOVERNO FERMI ALLA CORTE DEI CONTI

Anche in questo caso, gli annunci roboanti non sono mancati: prima di Natale, il Sindaco e poi la Deputazione del Movimento 5 Stelle annunciano urbi et orbi la firma del decreto del Ministero dell’Istruzione di 810 mila euro per le scuole di Biancavilla (ma sarebbero incluse pure S. Maria di Licodia e Adrano). Ad oggi non c’è traccia del decreto, perché sarebbe fermo alla Corte dei Conti per la verifica della reale copertura economica. In ogni caso, non significa che, nel momento in cui verrà notificato alla Regione, il decreto produrrà l’immediato avvio dei lavori: non essendo stato riconosciuto lo “stato d’emergenza” l’iter burocratico sarà inevitabilmente più lungo.

NON RICONOSCIUTO LO STATO D’EMERGENZA E IL PROBLEMA DELL’ORARIO SCOLASTICO

In un primo momento, l’Amministrazione comunale aveva lasciato sperare sul riconoscimento dello “stato d’emergenza” da parte del Governo nazionale e ribadito al vicepremier Luigi Di Maio, nella sua visita-lampo a Biancavilla, al Primo circolo didattico. Pareva filare tutto liscio. Invece, evidentemente sulla scorta delle relazioni della Protezione civile nazionale, il Governo non ha riconosciuto lo “stato d’emergenza”. Ciò significa che qualora arriveranno dei finanziamenti per superare le criticità, bisognerà seguire la trafila burocratica standard, senza scorciatoie: inevitabilmente i tempi si allungheranno.

Un danno nel danno, se si considera che alcuni gli Istituti scolastici avevano tagliato l’orario scolastico, portandolo a 25 ore settimanali per consentire una maggiore serenità nello svolgimento dei “doppi-turni”. Ovviamente, una soluzione transitoria, peraltro non più giustificata dalla mancata proclamazione dello “stato d’emergenza”. Da qui, l’aut-aut dell’Ufficio Scolastico Provinciale per il ripristino delle 30 ore settimanali, pena l’invalidità dell’anno scolastico. In questo modo, gli studenti del pomeriggio concluderanno le lezioni di sera, poco prima delle ore 20.

Ovviamente, senza “stato d’emergenza” non ci saranno risarcimenti per le abitazioni dei cittadini che hanno subito dei danni.

LE ALTRE SCUOLE AI “DOPPI-TURNI”

Biancavilla è stato l’unico dei 4 Comuni interessati dal terremoto ad avere ben 3 su 5 scuole chiuse, perché dichiarate inagibili dal sindaco Bonanno. Nessun problema, invece, per le scuole superiori di competenza dell’ex Provincia: anzi, in alcuni casi, la Multiservizi ha effettuato alcuni interventi di ripristino per consentire lezioni in assoluta sicurezza.

Sono chiusi integralmente la scuola “Marconi” con i doppi turni nel plesso “Don Bosco” (Cicalisi) e la scuola “Sturzo” con doppi turni alla “Bruno”, parzialmente la scuola “Verga” di via Liguria con doppi turni nello stesso edificio, chiuso pure l’asilo “Don Bosco”.

GLI ALTRI EDIFICI CHIUSI

Rimangono inagibili con ordinanze sindacali, la Basilica “Maria SS. dell’Elemosina” e la chiesa dell’Idria, come pure la chiesa S. Gaetano ma anche S. Antonio (anche se non vi è un provvedimento ad hoc).

“A Biancavilla il Natale è solidarietà”: tanti giovani per Avis e Admo

in Attualità di

Un’intensa mattinata all’insegna della solidarietà quella vissuta questa mattina, in piazza Roma, a Biancavilla dove sono stati allestiti alcuni punti informativi Avis e Admo per proseguire la campagna di sensibilizzazione sulla donazione di sangue e di midollo osseo, promossa dalle associazioni giovani e culturali “Sinergie” e “Symmachia”.

Una decina di giovani si è avvicinata, per la prima volta, alla donazione del sangue, aderendo alla “pre-donazione”, mentre molte famiglie hanno scelto di acquistare un panettone artigianale per sostenere l’associazione donatori midollo osseo di Catania.

I giovani aderenti a “Sinergie” e “Symmachia” hanno poi indicato informazioni a diversi cittadini, notizie utili in vista delle prossime tappe della donazione.

Uno spazio è stato ricavato pure raccogliere adesioni all’iniziativa di crowfunding per la ricerca su un tumore raro, sostenendo l’attività dei medici del centro oncologico in cui è stato ricoverato e poi operato un giovane di Biancavilla, Carmelo Greco.

A conclusione della giornata, un particolare ringraziamento ai giovani delle due associazioni è stato reso dagli esponenti dell’Avis sezione “Nino Tropea” di Biancavilla, per l’importante supporto offerto proprio in quest’ultima donazione di sangue 2018 che ha fatto raggiungere l’ambizioso traguardo di ben 362 sacche di sangue.

La manifestazione si è arricchita con “A Nuvera”, il tradizionale canto in dialetto siciliano, in vista del Natale, curata dai ragazzi dell’Oratorio “Don Pino Puglisi”.

Ai più piccoli sono stati distribuiti palloncini, gadget e caramelle.

“A Biancavilla il Natale è solidarietà – spiegano soddisfatti Antonino Greco di “Sinergie” e Calogero Rapisarda di “Symmachia” – con l’incontro con gli studenti al Liceo e il coinvolgimento in piazza Roma, oggi, abbiamo perfettamente raggiunto l’obiettivo volto a sensibilizzare la nostra comunità sull’importanza della donazione: è stata sorprendente la reazione dei più giovani che hanno scelto un gesto di solidarietà concreta come regalo di Natale per gli altri”.

Una domenica mattina in piazza Roma per un “Natale di solidarietà”

in Attualità di

Prosegue la campagna di sensibilizzazione sulla donazione del sangue e del midollo osseo, promossa dalle associazioni culturali e giovanili “Sinergie” e “Symmachia”.

Domenica mattina, 23 dicembre, in piazza Roma, a Biancavilla, si svolgerà l’iniziativa “Natale di solidarietà” che vedrà la partecipazione di rappresentanti delle due associazioni, con testimonianze non soltanto di donatori ma anche di giovani del territorio, beneficiari della donazione di sangue e midollo.

La manifestazione è organizzata in collaborazione con l’Avis e con l’Admo di Catania.

Infatti, già a partire dalle ore 8, in piazza sarà attiva l’auto-emoteca dell’Avis per poter donare il sangue, nell’ultima giornata della donazione del 2018. In particolare, per chi vorrà donare per la prima volta, ci si potrà accostare alla “pre-donazione” utile a verificare la sussistenza dei requisiti necessari.

Per l’Admo sarà presente il viceresponsabile di Catania Giuseppe Petralia che proporrà alcune delle attività solidali avviate dai donatori di midollo osseo.

In piazza, ci sarà pure Carmelo Greco, il 26enne di Biancavilla che, nelle scorse settimane, ha lanciato una campagna di crowfunding per la ricerca su un tumore raro, legato all’apparato digerente, sostenendo l’attività dei medici del centro oncologico in cui Greco è stato ricoverato e poi operato, con l’asportazione di un rene e di tessuti.

La giornata si concluderà con “A nuvera”, il tradizionale canto in dialetto siciliano, in vista del Natale, curata dai ragazzi dell’Oratorio “Don Pino Puglisi”.

“Sarà una mattinata ricca di momenti di riflessioni, di testimonianze e pure di gesti di solidarietà concreti– spiegano Antonino Greco di “Sinergie” e Calogero Rapisarda di “Symmachia” – puntiamo ancora sui giovani per parlare di donazione sotto diversi aspetti. Con Avis e Admo proseguiremo la nostra campagna di sensibilizzazione, mentre con Carmelo Greco cercheremo di dare una risposta per questa lodevole raccolta fondi per sostenere la ricerca”.

 

CHI PUO’ DONARE? ECCO TUTTE LE INFORMAZIONI DELL’AVIS

 

Focus su donazione sangue e midollo: decine di studenti pronti a donare

in Attualità di

Decine di studenti del Liceo Classico e Scientifico “Verga” di Adrano hanno accolto l’invito delle associazioni culturali e giovanili “Sinergie” e “Symmachia” che, questa mattina, hanno incontrato i ragazzi per un focus sulla donazione del sangue e midollo osseo.

La risposta è stata sorprendente con tante adesioni volontarie degli studenti, in appena due ore complessive di dibattito.

Nel giro di alcuni giorni, le adesioni dei ragazzi verranno esaminate dall’Avis e dall’Admo di Catania che provvederanno a contattarli per i “prelievi di pre-donazione”, utili per verificare la compatibilità con i requisiti sanitari necessari per la profilazione e la donazione.

Diverse le domande poste dagli alunni ai rappresentanti delle associazioni di volontariato, Giuseppe Petralia viceresponsabile dell’Admo di Catania e Luciano Distefano dell’Avis di Biancavilla, che hanno illustrato le modalità di donazione del sangue e del midollo osseo, in modo sicuro e controllato, i benefici che se ne ricavano per la salute non soltanto di chi riceve ma anche di chi dona.

Ad intervenire sono stati Antonino Greco di Sinergie, Calogero Rapisarda e Vincenzo Ventura di Symmachia e Pinuccia Greco che ha moderato e coordinato i lavori. A portare i saluti del dirigente scolastico è stato il vicepreside prof. Salvo Italia.

L’iniziativa di questa mattina si inserisce nel progetto “Natale di solidarietà” promosso da “Sinergie” e “Symmachia” che culminerà con la giornata della donazione, in piazza Roma, a Biancavilla, domenica 23 dicembre, dalle ore 8 alle 13. In piazza sarà possibile approfondire la conoscenza dei temi relativi alla donazione e si potrà pure effettuare, a digiuno, la pre-donazione grazie all’autoemoteca dell’Avis.

“Ancora una volta i giovani si confermano sensibili ai gesti di solidarietà – spiegano Greco di “Sinergie” e Rapisarda di “Symmachia – il nostro obiettivo è stato pienamente raggiunto perché abbiamo registrato una certa attenzione e una immediata disponibilità degli studenti a divenire nuovi donatori. Un messaggio positivo per il nostro territorio che, da parte nostra, cercheremo di alimentare con ulteriori attività per far comprendere l’importanza di un dono così prezioso, in grado di salvare la vita”.

Giovedì l’intitolazione del Belvedere a don Pino Puglisi

in Attualità di

E’ stata accolta, in modo ufficiale, la richiesta dell’Associazione Culturale Symmachia di dedicare il Belvedere di Biancavilla alla memoria di don Pino Puglisi, il sacerdote martire della mafia, ucciso nel 1993, a Brancaccio.

La cerimonia di intitolazione si svolgerà giovedì, 31 maggio, alle ore 10.30, con la “marcia della legalità” che, dal Palazzo comunale, attraverserà via Vittorio Emanuele, per giungere al Belvedere, noto pure come “u Tunnu”, nella parte finale di via Umberto.

Ad intervenire saranno gli studenti delle scuole cittadine che reciteranno poesie ed eseguiranno alcuni canti, le autorità civili e militari con in testa il sindaco Pippo Glorioso e il comandante della stazione dei Carabinieri Roberto Rapisarda, il vicario foraneo don Giovambattista Zappalà e il giornalista Vincenzo Ventura, promotore dell’iniziativa per l’Associazione Symmachia.

Sarà una cerimonia semplice dal forte valore simbolico, a pochi giorni dall’anniversario della beatificazione di don Puglisi e nell’ambito delle iniziative che Symmachia promuoverà per ricordare i venticinque anni dall’uccisione del “sacerdote del sorriso”.

“Per noi di Symmachia – spiega Vincenzo Ventura – vuole essere un punto di inizio, per valorizzare i quartieri e riappropriarci noi giovani degli spazi e dei beni pubblici della nostra città. Lo facciamo attraverso l’esempio di siciliani che, come don Pino Puglisi, hanno dato la vita per il riscatto della nostra terra.

Finalmente Biancavilla avrà un luogo in cui faremo alcune iniziative per i più piccoli, già a giugno durante i grest parrocchiali, perché “se ognuno fa qualcosa, allora si potrà fare molto”.

Come si ricorderà, negli anni scorsi, l’associazione Symmachia aveva lanciato l’idea di intitolare una piazza della città a don Puglisi, durante una grande manifestazione al Teatro “La Fenice” che aveva visto la partecipazione del postulatore della causa di beatificazione e del responsabile del centro “Padre Nostro” che tutt’ora svolge un servizio sociale fondamentale per le periferie di Palermo. Non a caso, sarà proprio papa Francesco, il 15 settembre prossimo, a visitare i luoghi e le realtà fondate da don Puglisi.

“La Sicilia” sull’iniziativa al Teatro “La Fenice”
Determina d’intitolazione del sindaco Glorioso

 

Iniziativa 3p al Teatro La Fenice con l’Associazione Maria SS. dell’Elemosina

Symmachia, Primavera Adrano e Patto per Adrano: costruiamo modello di governo

in Attualità di

NOTA STAMPA CONGIUNTA

a cura dei gruppi politici: Patto per Adrano, Primavera di Adrano, Symmachia
Nasce un progetto politico condiviso e trasversale ancorato alla sensibilità di donne e uomini, giovani e meno giovani, che guardano al futuro per costruire un modello di Città in grado di affrontare le sfide della modernità: ambiente, agricoltura, energia pulita, rispetto del suolo, turismo, imprenditoria, diminuzione dei costi delle utenze per i cittadini, aiuto dei più deboli, formazione dei giovani, controllo del territorio, lotta alla mafia e alla delinquenza che nella nostra città sono un fattore di asfissia dell’economia e delle iniziative private.
Con questo spirito, le forze politiche firmatarie di questo documento stringono un’alleanza per dare vita ad un cantiere di lavoro per Adrano, basato su questi essenziali punti, nei quali tutti i Cittadini possano rivedersi e sentirsi davvero protagonisti, senza barriere culturali, senza vincoli di appartenenze partitiche, con idee innovative e proposte serie in grado di diventare concrete azioni amministrative.

Pertanto, riteniamo doveroso coinvolgere le altre realtà politiche che, come noi, vorranno aderire con spirito di servizio verso la Comunità che mai e per nessun motivo dovrà essere sacrificato dalle ambizioni dei singoli individui.

Sarà, dunque, un cantiere aperto al confronto costruttivo con le forze che, su questi temi e con questi valori, vorranno condividere con noi un percorso unitario con pari dignità e opportunità, per poi individuare tutti insieme le migliori figure in grado di rappresentare le istanze della gente nell’Amministrazione della cosa pubblica.

E’ una sfida per tutti, è una sfida per Adrano.

 

Adrano, 9 aprile 2018

Patto per Adrano – Primavera di Adrano – Symmachia

Symmachia lancia la mobilitazione per l’Ospedale: “apertura entro marzo o in piazza”

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“Se l’Ospedale di Biancavilla non aprirà entro marzo, mobiliteremo i cittadini del comprensorio e faremo una grande manifestazione di piazza, perché, adesso, siamo davvero stanchi di continui rinvii, dopo anni di attese infinite”.

Lo annuncia l’Associazione culturale Symmachia che, da tempo, chiede con forza l’apertura del nuovo Ospedale di Biancavilla, ormai pronto da alcuni mesi per ospitare i reparti, tra cui quello nuovo di Rianimazione, oltre alle nuove sale chirurgiche, con attrezzature moderne e macchinari impacchettati, e agli ambienti più confortevoli per i pazienti e per il personale medico e paramedico.

“Aprire l’ospedale significa dare una prospettiva concreta di potenziamento dell’offerta sanitaria pubblica in questo territorio – spiegano Vincenzo Ventura, Antonio Cacioppo e Calogero Rapisarda di Symmachia – pare che ci siano due nuove date possibili per l’inaugurazione, tra il 23 e il 26 marzo: ciò che a noi interessa è che si apra al più presto, entro questo mese, senza altri incomprensibili rinvii, anche perché se si dovesse rimandare ancora, questa volta scenderemo in piazza”.

Infatti, dopo la nota inviata all’Asp nel dicembre scorso a cui è seguito un comunicato stampa della Direzione generale, gli esponenti dell’associazione stanno pensando ad una manifestazione, con il coinvolgimento dei cittadini che Symmachia, proprio in questi giorni, sta ascoltando con diverse tappe tra i quartieri di Adrano e Biancavilla.

“Incontreremo il presidente della Regione nei prossimi giorni – spiegano Ventura, Cacioppo e Rapisarda – confidiamo che possa trovarsi una soluzione perché vogliamo scongiurare il rischio di vanificare gli sforzi compiuti fino ad oggi dall’Asp e le ingenti risorse pubbliche investite fino ad oggi. Al presidente Musumeci illustreremo pure la nostra proposta per la sanità che passa dal potenziamento del 118, degli ambulatori del Pta di Adrano, alla realizzazione della pista dell’elisoccorso già progettata e finanziata, alla realizzazione di “screening” per i tumori alla pleura mediante iniziative ambulatoriali e di prevenzione per la fluoroedenite”.

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