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Redazione Symmachia.it - page 71

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Emergenza rifiuti Adrano: Intervenga il prefetto

in Bacheca/Comunicati Stampa/Iniziative di

“Troviamo imbarazzante e vergognosa l’emergenza rifiuti che per l’ennesima volta soffoca le nostre comunità e che sfocia nell’ennesima protesta degli operatori ecologici. Non è più rinviabile l’intervento del Prefetto e delle Istituzioni”.

A dichiararlo sono il consigliere comunale Udc di Adrano Giuseppe Palazzotto, l’Associazione Symmachia Adrano-Biancavilla e Obbiettivo Adrano che stanno elaborando un dossier fotografico sull’attuale situazione di emergenza ad Adrano, dossier che verrà inviato al Prefetto e alle Istituzioni.

“Questa emergenza è sintomo dell’incapacità politica ai vari livelli nel gestire ed affrontare tale situazione. – si legge nella nota – Ormai da anni si assiste a discorsi fiume ma ad oggi non si sono visti né risultati, né risposte concrete, come del resto dimostrano le bollette salate ed illegittime che arrivano di continuo e il degrado ambientale causato dalle montagne di rifiuti, che, da tempo, arredano le nostre città, allietando il nostro quieto vivere e risultando dannose alla salute dei cittadini.”

Il consigliere Palazzotto, Symmachia e Obbiettivo Adrano ritengono assolutamente “non rinviabile l’intervento urgente del Prefetto, del Presidente della Regione, Lombardo, degli Assessori regionali e provinciali al ramo, dei Sindaci affinché si attivino celermente per la risoluzione di un problema che da molto tempo ormai si protrae, causando gravi danni alla salute dei cittadini ed all’ambiente.

Inoltre,  chiediamo, al Sindaco di Adrano Pippo Ferrante, vista l’emergenza ambientale e sanitaria, l’immediata chiusura delle scuole fino a quando i cumuli di spazzatura verranno rimossi. La salute viene prima di tutto.”

 

Adrano, 23 settembre ’10

 Il Consigliere comunale Giuseppe Palazzotto

L’Associazione Culturale Symmachia

Obbiettivo Adrano

 


Clicca sull’immagine per visualizzare il dossier fotografico.

Quando la politica non bonifica le discariche… l’aria diventa irrespirabile!

in Bacheca di

Così come sosteneva don Luigi Sturzo, il  primo canone dell’arte politica dovrebbe basarsi sull’essere franco e nel fuggire dall’infingimento.

Vorrei partire da questo pensiero che non è mio, ma che faccio mio solo per il fatto che ricoprendo una carica istituzionale nella città in cui vivo ed opero, vengo etichettato come “politico”. Prima di questa esperienza vivevo la politica da molto lontano,  con molta spensieratezza e superficialità, diciamo che ero molto distante dalle migliaia di sfaccettature ed intrighi che essa ha. Ma, oggi che sono dentro a questo sistema, cerco di allontanarmi giorno dopo giorno,  non perché voglia pentirmi della scelta che con coraggio, convinzione e sacrificio  ho fatto, ma perché in questo sistema balordo ed anomalo c’è sempre qualcuno che appena può cerca di “ fregarti o macchiarti le carte”, tant’è che non appena l’aspetti, fa di tutto per infilare qualche cadavere nel tuo piccolo armadio, fregandosene dell’etica e della morale altrui e con la consapevolezza che tanto egli di armadi in cantina ne ha a volontà e tutti pieni di scheletri.

Si dice che il silenzio è d’oro, specialmente in politica, ma il silenzio è espressione di libertà, di compiacimento o di rassegnazione? Oggi specie nella nostra città c’è troppo silenzio, gli unici a parlare sono i politici, che parlano troppo, ma non si capisce se usano verità, mezze verità, verità apparenti, infingimenti o menzogne.

Il politico Adranita di oggi, o meglio il politico di bassa leva che questa città ha prodotto, non vive ed espleta la politica con la “P” maiuscola. Sa solo avvelenare l’aria ed accusare tutti quelli che ostacolano il proprio cammino.

In questa città, nell’ormai lontano e fatidico 2008, abbiamo assistito ad una rivoluzione liberale e culturale senza precedenti, in cui ogni soggetto della città, politico e non, rosso o nero che fosse, ha dato il proprio contributo al fine di ottenere un cambiamento di marcia che la politica negli anni passati non è mai riuscita a fare. Mi chiedo allora se le rivoluzioni sono figlie di idee e di sentimenti o se le rivoluzioni sono dettate dal promuovere gli stessi interessi di sempre o dei nuovi interessi !

La domanda nasce spontanea: la politica ad Adrano ha agito ed agisce  per interessi?

A mio modo di vedere, la politica dovrebbe essere l’arte del saper amministrare la città e soprattutto dovrebbe avere il dovere morale ed il compito di colmare quei tanti gap che la città ancora oggi alle soglie del 2011 ha. Non so, se questi gap si debbano attribuire alla scarsa volontà politica ed alle pessime gestioni amministrative che in questa città si susseguono ormai da anni, ma, di una cosa ne sono certo, la politica non permette a questa città di fare il salto di qualità e di raggiungere ciò che altrove si definisce “qualità della vita”. Bisognerebbe allora tutti insieme fare un esame di coscienza in modo da invertire la tendenza negativa che ormai da troppo tempo affligge questa città, ed iniziare a volare alto in modo da percorrere strade migliori che permettano di riequilibrare la città, le sorti di chi ci abita e soprattutto appaiarci finalmente con i tempi moderni.

Se una città di quasi 40.000 abitanti non cresce e non si migliora la colpa non è dei cittadini, ma della politica, di chi manovra ed ha manovrato i pupi per anni. Se una città è vittima ed ostaggio dei propri politici, vuol dire che la città non ha speranze. Ma non bisogna perdere la speranza, perché anche se oggi qualcuno non è riuscito a bonificare una  discarica e quindi a rendere l’aria respirabile ed il sito non inquinato, prima o poi ci sarà qualcuno che ci riuscirà. E’ solo questione di tempo!

Sono certo che la mia voce rimarrà presente e per l’ eticità e per la libertà nella vita politica: una voce contro chi inquina da anni costantemente la nostra città.

A tutti gli uomini liberi e forti, a tutte le associazioni, a tutta la società civile, che si sono spesi affinché Adrano voltasse pagina e che in questa grave situazione ed in questo scenario da inferno dantesco sentono alto il dovere di cooperare ai fini supremi della libertà, senza pregiudizi né preconcetti, faccio appello perché uniti insieme propugnino nella loro interezza gli ideali di giustizia e di libertà, ma soprattutto  non perdano la speranza nel poter avere una città migliore, diversa, con un po’ più di legalità e senso del rispetto.

Adrano non può rimanere una discarica, va bonificata, ripulita da chi la inquina ed opprime, Adrano deve essere una città libera non schiava dei padrini politici o dei potenti, Adrano deve essere una città vera e produttiva, non succube delle promesse e dei ricatti dei politici o dei potenti, ma soprattutto, Adrano deve essere una città dove l’infingimento non deve più esistere. Bisogna cambiare marcia, avere un nuovo stile ed una nuova mentalità. Bisogna eliminare il doppio concetto che si ha sulla libertà, perché fra coloro che amano la libertà per convinzione e coloro che amano la libertà a parole vi è una grande divergenza. Non si può permettere a nessuno di essere continuo ostaggio della politica, non si può permettere a nessuno di imbrigliare il nostro quieto vivere e soffocare le nostre speranze.

La libertà è come l’aria: si vive nell’aria; se l’aria è viziata, si soffre; se l’aria è insufficiente, si soffoca; se l’aria manca si muore.

Il carattere sacro della vita è ciò che impedisce ad ogni soggetto di uccidere qualsiasi forma di vita.

Pippo Palazzotto

consigliere comunale Adrano

Nasce il periodico Symmachia

in Iniziative di

Il progetto editoriale “Symmachia” nasce nel giugno 2010 dal desiderio di informare o i cittadini, senza perbenismi, senza retorica, al di là dell’ufficialità. A curare tale progetto sono i componenti dell’omonima Associazione Culturale, presieduta dalla prof.ssa Angela Anzalone.

Negli anni il periodico d’informazione Symmachia (autorizzazione del Tribunale di Catania 15/10) si è riuscito ad affermare nel territorio e, dal 2014, è l’unico periodico che viene stampato in modo assolutamente artigianale e distribuito gratuitamente.

Fra gli editorialisti si annoverano: Vincenzo Russo, Sergio Pignato, Nino Milazzo, Pippo Ventura, Vittorio Fiorenza, Alfio Petralia.

A dirigere il periodico è il giornalista biancavillese Vincenzo Ventura, coadiuvato da una Redazione composta prevalentemente da giovani.

La prima edizione di “Symmachia” (giugno 2010).

A collaborare assiduamente con il periodico sono: Antonio Cacioppo, Pamela Farinato, Giuseppe Foco, Calogero Rapisarda, Pietro Santangelo, Agata Foco, Noemi Bisicchia, Sara Ricca, Massimiliano Scalisi, Giuseppe La Mela, Nino Lombardo, Carmelo Salanitro, Giovanni Lucifora.

Nel tempo hanno collaborato: Paolo Vinci, Emanuela Biondi, Maria Rosa Petronio, Agnese Russo, Maddalena Batticane, Placido Salamone, Marco Bonomo, Pietro Verzì, Placido Antonio Sangiorgio, Giuseppe Santangelo, Nino Distefano, Lorenzo Di Bella, Alessio Leotta.

E’ possibile consultare, in questa pagina web, tutte le edizioni del periodico Symmachia.

Per segnalazioni, lettere e per ricevere il giornale via email è possibile scrivere a:

direttore@symmachia.it

Solidarietà alle Forze dell’Ordine

in Comunicati Stampa/Press di

Con costernazione, l’Associazione Symmachia apprende la notizia dell’aggressione nei confronti di una Vigilessa della Polizia Municipale di Adrano. Nell’esprimere solidarietà alle Forze dell’Ordine, l’Associazione ringrazia quanti, nell’ adempimento del proprio dovere, rappresentano il baluardo contro la criminalità e contro l’inciviltà che avanza.
Ancora una volta e senza alcun indugio, si chiede la convocazione di un Consiglio Comunale Straordinario.

Connetività ecologioca lungo il corso del fiume Simeto

in Gallery/Iniziative/Video di

“Connettività ecologica e culturale lungo il corso del Simeto”, convegno promosso dall’Associazione Culturale Symmachia sabato 19 giugno 2010 a Palazzo Bianchi di Adrano.

Sono intervenuti: il prof. Giuseppe Ronsisvalle, il vulcanologo Gianni Frazzetta, l’on. Nello Musumeci, la prof.ssa Angela Anzalone e il giornalista Salvo Sidoti che ha moderato l’incontro.

Presenti anche i sindaci di Adrano e Biancavilla rispettivamente Giuseppe Ferrante e Giuseppe Glorioso, oltre ad esponenti della società civile, di gruppi, movimenti, associazioni, comitati civici e realtà politiche e sindacali.

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