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Vincenzo Ventura - page 3

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“La Pasqua annunciata da tre diavoli”, la tradizione di Adrano su “La Repubblica”

in Cultura di

L’edizione palermitana del quotidiano “La Repubblica” ha dedicato, ieri, 2 aprile, un interessante articolo sulla rappresentazione pasquale dei “Diavulazzi di Pasquboninaa” di Adrano. L’articolo è firmato dal giornalista Gianni Bonina, il cui cognome rimanda chiaramente alle sue origini di Adrano. Apprezzata firma di diversi quotidiani, tra cui “La Stampa”, Il Domenicale del “Sole 24 Ore”, “Il Riformista”, “l’Unità” e “La Repubblica”, Bonina è autore di numerose inchieste ma anche di romanzi e saggi pubblicati a partire dal 1992.

Nell’articolo di Repubblica, Bonina racconta l’antica tradizione della sacra rappresentazione, scritta da don Anselmo Laudani, che vede tre diavoli annunciare la resurrezione di Cristo, dopo un acceso scontro tra l’Angelo e la Morte che cercano di accaparrarsi l’Umanità.

Per i lettori di Symmachia, proponiamo l’integrale versione dell’articolo pubblicato dal quotidiano nazionale.

direttore@symmachia.it

 

La Pasqua annunciata da tre diavoli. Adrano celebra un’antica tradizione

di Gianni Bonina – La Repubblica – edizione Palermo

Mille diavoli danzano e rumoreggiano a Pasqua per le vie della Sicilia, ma quei tre di Adrano che dal 1752 affrontano Michele Arcangelo, spalleggiano la Morte e si contendono l’Umanità sono forse i più simpatici. O comunque i meno diabolici o i più umani.

Hanno le loro ragioni, dopotutto: se Cristo è risorto e ha salvato gli uomini, l’Inferno chiude per fallimento e per loro è la fine. Perciò si disperano e non sanno a che diavolo votarsi. Si può allora comprendere come nel tentativo dei “diavulazzi” adraniti (più che altro un vezzeggiativo) di impossessarsi dell’anima, impersonata dall’Umanità, baleni l’estremo sforzo non tanto di metterci la coda ma di non rimettercela.

Ogni anno però finisce male: a mezzogiorno  di Pasqua i diavoli devono gridare sbuffando “Viva Maria” e la Morte rassegnarsi  a cedere l’Umanità all’Angelo, spezzando l’arco e gettandolo con la freccia sulla folla, cosa che fa credere da secoli che, al contrario di come dovrebbe essere, sarà molto fortunato riceva un pezzo di legno addosso.

“La Diavolata”, recitata in versi settecenteschi opera di un don Anzelmo Laudine oggi diventato Anselmo Laudani, è unica nel Sud Italia ed ha un suo fascino speciale non tanto per la scenografia (ispirata al rosso dell’Etna) quanto per la resa di un testo che nella sua pronuncia stentorea rinviene un senso d’Oltretomba tale da far apparire la sacra rappresentazione un rito ancestrale e tribale, in linea con i tratti africani della grande maschera demoniaca che tanti bambini ogni anno atterrisce.

Prima degli anni Ottanta “L’Angelicata” non veniva rappresentata da tempo immemorabile, pare per la presenza nelle didascalie della parola “trabucco”, che forse indicava una grande macchina necessaria a fare scendere gli angeli sul palco e causa di qualche incidente mortale. Fatto sta che gli adraniti, sospettando dei diavoli appena usciti di scena, si resero conto che è sempre un rischio mettere insieme il diavolo con l’acqua santa.

 

Nuova sede per il sindacato Uila: assistenza a braccianti, insegnanti, lavoratori edili, pensionati
LE FOTO

in Bacheca di

Si è svolta in un clima di grande festa, l’inaugurazione della nuova sede della Uila-Uil di Adrano.

Un centinaio fra lavoratori e semplici cittadini hanno partecipato all’assemblea pubblica che si è svolta a Palazzo Bianchi in cui è stato fatto il punto dei nuovi servizi che la Uila-Uil di Adrano andrà a svolgere, oltre a quelli già garantiti ormai da diversi anni con risultati positivi. A fare gli onori di casa è stato il segretario comunale Nino Lombardo che, insieme a Pamela Farinato e a Pietro Santangelo, ha scelto di cogliere una nuova sfida, ampliando le attività di assistenza e di tutela per i lavoratori di Adrano.

Da adesso la Uila-Uil di Adrano non si occuperà soltanto di braccianti agricoli ma anche di insegnanti e personale amministrativo delle Scuole, lavoratori dell’edilizia e pensionati: sono stati aperti, infatti, gli sportelli della Uil Scuola e della Feneal Uil.

L’inaugurazione di ieri ha visto impegnato lo stato maggiore della Uil e della Uila provinciale e regionale, con in testa i segretari generali della Uil di Catania Fortunato Parisi e della Uila Nino Marino.

Adrano è uno dei centri della provincia di Catania su cui la Uil continua a voler scommettere. Non a caso è stata accolta prima dalla Uila provinciale e poi dalla Uila nazionale l’idea del numero verde contro il lavoro nero in agricoltura, lanciata proprio qualche anno fa a Palazzo San Domenico. Adesso, grazie all’interessamento del segretario nazionale della Uila Stefano Mantegazza il numero verde è stato attivato e presentato proprio ieri sera a Palazzo Bianchi.

E’ stato il segretario Marino a ricordare anche l’interessante docu-film proposto dall’Associazione Culturale Symmachia sul lavoro nero, video che è stato diffuso anche nel Congresso Nazionale della Uila.

Lombardo ha poi chiesto al segretario generale Parisi uno sforzo in più per i giovani: la creazione di strutture che possano mettere insieme i ragazzi sia lavoratori, spesso precari, sia in cerca di occupazione. E Parisi ha preso un impegno chiaro e determinato. Insomma, in futuro la struttura della Uil potrebbe ulteriormente ampliarsi.

Poi, è stata la volta del taglio del nastro inaugurale nei nuovi locali di via Duca di Misterbianco 65, di fronte la caserma dei Vigili del Fuoco, a pochi passi dal Teatro Bellini. Spazio anche al tradizionale brindisi e al taglio della torta.

“Continuiamo a radicarci ancora di più nel nostro territorio per assicurare un solido punto di riferimento ai lavoratori – spiega il segretario Lombardo – abbiamo scelto di intraprendere una nuova sfida, assicurando tanti servizi che si aggiungeranno a quelli già esistenti. Oltre ai lavoratori in agricoltura, assicureremo la nostra presenza per il mondo della scuola e dell’edilizia, oltre ad altre novità che andremo a presentare successivamente”.

Gallery (foto di Sara Ricca)

Svolta nella giurisprudenza: sì al “diritto alle origini”. Istanza dell’avvocato Maria Rosa Petronio

in Bacheca di

La Corte d’Appello di Catania scrive una significativa pagina di giurisprudenza: i giudici catanesi hanno riconosciuto il diritto dell’adottato a conoscere le proprie origini. Si tratta di una importante svolta, destinata ad aprire a concrete opportunità per i figli adottati di chiedere di conoscere l’identità dei propri genitori biologici.

Ciò si è reso possibile grazie al lavoro minuzioso dell’avvocato Maria Rosa Petronio, biancavillese, che, nei mesi scorsi, ha presentato l’istanza di un suo assistito, in virtù di un diritto già riconosciuto dalla Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo (Cedu).

L’avvocato Petronio, insomma, è riuscita in una grande battaglia che si inserisce inevitabilmente nel panorama nazionale del Diritto di Famiglia. Abbiamo contatto telefonicamente il legale biancavillese per capire come si è giunti a questo riconoscimento.

“La Corte d’Appello, sezione Famiglia del Tribunale di Catania, ha accolto una nostra istanza di un figlio adottato che ha chiesto di conoscere le sue origini – spiega l’avvocato Maria Rosa Petronio – in questo modo si è superata la cosiddetta “irreversibilità del segreto”, perchè in contrasto con gli articoli 2 e 3 della Costituzione, seppur bilanciando i due contrapposti diritti, quello della madre a partorire nell’anonimato e quello del figlio di poter conoscere le proprie origini. La Corte d’appello di Catania ha così riconosciuto il diritto del figlio dato in adozione di poter interpellare, tramite il Tribunale per i minorenni, la propria madre biologica che, al momento del parto aveva dichiarato di non voler essere nominata, ciò al fine di una eventuale revoca di tale dichiarazione”.

Di “Diritto alle origini” si è parlato ieri pomeriggio nell’ambito di un incontro che si è svolto nell’Aula delle Adunanze del Tribunale di Catania, promosso dall’Osservatorio Nazionale sul Diritto di Famiglia, sezione territoriale di Catania, e dall’Ordine degli Avvocati di Catania. In merito, ha relazionato l’avvocato catanese  Anna Ruggieri.

(nella foto un momento dell’incontro di ieri pomeriggio al Tribunale di Catania)

“Disponibilità a donare gli organi nella carta di identità”, proposta in Consiglio a Biancavilla

in Biancavilla/News di

Una proposta assolutamente condivisibile quella presentata ieri mattina al Comune di Biancavilla per prevedere la possibilità di esprimere la disponibilità alla donazione degli organi direttamente nella propria carta di identità.

La proposta, che vede come primo firmatario il consigliere Mauro Mursia, giungerà in Consiglio comunale per la trattazione e l’approvazione finale che, considerata la tematica, potrebbe avvenire all’unanimità.

La normativa c’è ed è molto chiara. Si tratta del Decreto Milleproroghe del 2009, convertito in legge nel 2010 e attuato già in diversi Comuni italiani.

Da qui, la richiesta di impegnare la Giunta a “predisporre ogni atto idoneo al fine di introdurre nelle attuali procedure di rilascio e rinnovo dei documenti di identità o in qualsiasi momento un Cittadino ne faccia richiesta, la registrazione della volontà del cittadino alla donazione degli organi”. Poi, si potrà giungere a predisporre un protocollo d’intesa con il Sistema Sanitario Nazionale per trasmettere le adesioni al Sistema Informativo Trapianti del Ministero della Salute.

L’idea prende spunto, probabilmente, dalla richiesta – presentata dallo stesso consigliere Mursia – dell’intitolazione della nuova Cappella del civico Cimitero al giovane Salvo Rubino, strappato alla vita troppo presto, con la nobile motivazione di essere stato donatore di organi.

Numero verde contro il lavoro, oggi inaugurazione Uila. Aperti sportelli Scuola e Edilizia

in Adrano/News di

Si svolgerà questo pomeriggio (venerdì 27 marzo) alle ore 18, a Palazzo Bianchi, un’assemblea pubblica della Uila-Uil per l’inaugurazione della nuova sede, dopo il trasferimento degli Uffici da piazza Umberto nei nuovi e più ampi locali di via Duca di Misterbianco n. 67, di fronte la Caserma dei Vigili del Fuoco e a pochi passi dal Teatro “Bellini”.

A Palazzo Bianchi saranno i massimi vertici provinciali e regionali dell’organizzazione sindacale a presentare il numero verde contro il lavoro, un’iniziativa lanciata proprio ad Adrano qualche anno e sposata dalla segreteria nazionale della Uila che ha individuato in Catania la città pilota del progetto che potrebbe approdare in tutte le sedi regionali.

All’incontro interverranno il segretario generale della Uil di Catania Fortunato Parisi e il segretario generale della Uila Nino Marino, insieme ai componenti della segreteria locale Nino Lombardo, Pamela Farinato e Pietro Santangelo.

Sarà l’occasione anche per inaugurare gli sportelli della Uil Scuola per garantire assistenza al personale scolastico, docente e amministrativo, e della Feneal per il comparto dell’edilizia, oltre ai servizi per i pensionati.

Poi ci si sposterà presso i locali della nuova sede della Uila per il tradizionale taglio del nastro e un rinfresco.

“Continuiamo a radicarci ancora di più nel nostro territorio per assicurare un solido punto di riferimento ai lavoratori – spiega il segretario Lombardo – abbiamo scelto di intraprendere una nuova sfida, assicurando tanti servizi che si aggiungeranno a quelli già esistenti. Oltre ai lavoratori in agricoltura, assicureremo la nostra presenza per il mondo della scuola e dell’edilizia, oltre ad altre novità che andremo a presentare successivamente”.

Appuntamenti della Inaugurazione della Uila-Uil di Adrano

Venerdì 27 marzo 2015 – ore 18, Palazzo Bianchi: assemblea pubblica

  – ore 18.30, taglio del nastro inaugurale della nuova sede Uila-Uil in via Duca di Misterbianco n. 67.

Domani inaugurazione della nuova sede Uila-Uil: aprono sportelli per Scuola e Edilizia

in Adrano/News di

E’ tutto pronto per l’inaugurazione della nuova sede della Uila-Uil di Adrano, dopo il trasferimento degli Uffici da piazza Umberto nei nuovi e più ampi locali di via Duca di Misterbianco n. 67, di fronte la Caserma dei Vigili del Fuoco e a pochi passi dal Teatro “Bellini”.

Alle ore 18, a Palazzo Bianchi, si svolgerà un’assemblea pubblica in cui verranno presentato il numero verde contro il lavoro nero e i servizi che il sindacato offrirà, servizi che andranno ad ampliarsi rispetto a quelli già garantiti, come quelli per i Pensionati.

Infatti, verrà aperto lo sportello della Uil Scuola per garantire assistenza a insegnanti e personale del mondo scolastico e lo sportello della Feneal che si occupa di tutele per i lavoratori nell’edilizia.

Poi, ci si sposterà presso i nuovi locali di via Duca di Misterbianco per il tradizionale taglio del nastro.

All’incontro interverranno i massimi dirigenti provinciali e regionali della Uila-Uil, tra cui il segretario generale della Uil di Catania Fortunato Parisi e il segretario generale della Uila Nino Marino, insieme ai componenti della segreteria locale Nino Lombardo, Pamela Farinato e Pietro Santangelo.

“Continuiamo a radicarci ancora di più nel nostro territorio per assicurare un solido punto di riferimento ai lavoratori – spiega il segretario Lombardo – abbiamo scelto di intraprendere una nuova sfida, assicurando tanti servizi che si aggiungeranno a quelli già esistenti. Oltre ai lavoratori in agricoltura, assicureremo la nostra presenza per il mondo della scuola e dell’edilizia, oltre ad altre novità che andremo a presentare successivamente”.

Appuntamenti della Inaugurazione della Uila-Uil di Adrano

Venerdì 27 marzo 2015ore 18, Palazzo Bianchi: assemblea pubblica

                                     – ore 18.30, taglio del nastro inaugurale della nuova sede Uila-Uil in via Duca di Misterbianco n. 67.

100 anni della nascita di mons. Giosuè Calaciura, maestro del fare e della solidarietà

in Cultura di
Mons. Calaciura – www.symmachia.it

Verrà ricordato il prossimo 22 marzo il centenario della nascita di mons. Giosuè Calaciura, il prevosto della Collegiata che ha fornito un considerevole impulso alla crescita culturale, sociale, oltre che spirituale, di Biancavilla. L’Amministrazione comunale dedicherà alla sua memoria la Circonvallazione Nord della città e poi l’Opera Cenacolo Cristo Re lo ricorderà con un’apposita conferenza a Villa delle Favare.

Di padre Calaciura sono ricordate da tutti le sue peculiari caratteristiche di concretezza e intraprendenza. E’ riuscito laddove molti uomini della politica non sono riusciti, come nel caso dell’ampliamento dell’Ospedale “Maria SS. Addolorata”. A lui, negli anni Sessanta, si deve la realizzazione del nuovo plesso ospedaliero che divenne polo di eccellenza come l’Ortopedia.

La sua azione di aiuto e di sostegno verso i sofferenti si era già manifestata nel dopoguerra con la realizzazione di un casa per le orfane di guerra, per poi destinarla anche agli anziani e ai più bisognosi. E’ probabilmente una primissima forma di quel che sarà il Cenacolo “Cristo Re” di via Seminario (oggi, via San Placido), un centro di accoglienza che, ancora oggi, è parecchio attiva. Poi, in quasi dieci anni, dal 1974 al 1984, il potenziamento dei servizi socio-assistenziali presso la contrada “Croce al Vallone” dove, pietra dopo pietra, ha realizzato quella che oggi è una struttura sanitaria all’avanguardia e che porta il suo nome. Nell’opera, autorizzata dall’allora sindaco Carmelo Glorioso, ha preso forma una speranza reale per il recupero di tanti tossicodipendenti in cerca di aiuto.

Padre Calaciura, ordinato sacerdote all’età di 24 anni il 9 luglio 1939, si è formato all’ombra di un altro stimato sacerdote biancavillese, il canonico padre Placido Caselli, storico rettore del Piccolo Seminario di Biancavilla. E’ lì che avvio una collaborazione intensa con mons. Carmelo Maglia.

Un aneddoto curioso e divertente vede protagonisti proprio i due sacerdoti: nonostante la sua figura austera, mons. Calaciura non riusciva a nascondere una terribile “allergia” per i topi che, non di rado, scorazzavano tra le stanze del Piccolo Seminario. Si racconta che padre Calaciura, alla vista di un topolino, in preda al panico, era salito fin sopra la scrivania. Ad intervenire, un po’ divertito, fu padre Maglia che, con una certa tranquillità, riuscì a mettere sotto i suoi piedi il topo.

Mons. Calaciura e mons. Maglia – foto Arch. Basilica Collegiata www.symmachia.it

I due, Calaciura e Maglia, si sono succeduti alla guida della Piccolo Seminario e della Basilica “Maria SS. dell’Elemosina”.

In chiesa Madre padre Calaciura rimarrà per ben 35 anni, dal 1954 al 1989: a lui si deve la dedicazione della Matrice alla Madonna dell’Elemosina, avvenuta nel 1957, per le mani del biancavillese mons. Francesco Ricceri, vescovo di Trapani, il restauro storico della Collegiata, l’incontro con i fratelli di Piana degli Albanesi. E’ riuscito ad ottenere i riconoscimenti più importanti per la Chiesa Madre: il titolo di Santuario Mariano nel 1959 e di Basilica Pontificia nel 1970.

Innamorato profondamente dell’Icona bizantina della Madonna dell’Elemosina, mons. Calaciura consegnò una riproduzione dell’Immagine al Papa Giovanni Paolo II, nel corso di una udienza.

Mons. Calaciura in udienza da Giovanni Paolo II

Fece anche una missione nello Zaire dove nella comunità di Muamba Mbuyi riesce a finanziare con alcune offerte la costruzione di padiglione per le attività scolastiche, un lebbrosario e strutture per gli anziani.

La sua vita terrena si conclude a 83 anni, il 19 agosto 1998, tra le mura della sua Opera di Croce al Vallone dove sono custodite le sue spoglie.

Programma delle Celebrazioni commemorative

Domenica 22 Marzo 2015

Ore 11,00 Basilica “S. Maria dell’Elemosina”:
S. Messa presieduta da S. E. Rev.ma Mons. Alfio Rapisarda, Arcivescovo titolare di Canne – Nunzio Apostolico emerito. Concelebrerà S. E. Rev.ma Mons. Pio Vittorio Vigo, Arcivescovo – Vescovo emerito di Acireale.

Ore 16,00 Cerimonia di intitolazione della Circonvallazione Nord a Mons. Giosuè Calaciura.
Interverrà S. E.  Rev.ma Mons. Salvatore Gristina, Arcivescovo Metropolita di Catania.

Ore 17,00 Villa delle Favare:
Incontro commemorativo. Testimonianze dei Rev.di Mons. Gaetano Zito, Vicario episcopale per la cultura della Chiesa Metropolitana di Catania, Don Francesco Furnari S.d.B., Parroco in S. Nicolò di Bari all’Albergheria di Palermo, Dott. Giosuè Greco, direttore dell’Opera Cenacolo e un video realizzato da Video Star.  

L’Atletico Biancavilla vince il campionato e conquista la Seconda Categoria

in Biancavilla/News di

E’ già festa in uno dei club calcistici di Biancavilla, tra i più radicati e animati di grinta ed entusiasmo ampiamente manifestati in campo. Stiamo parlando dell’Atletico Biancavilla che è riuscito a conquistare la meta tanto ambita: la Seconda Categoria.

La qualificazione è ormai matematicamente certa, a due giornate dal termine del campionato: l’Atletico Biancavilla è riuscito grazie alla preparazione tecnica e al ricco vivaio di giovani in gamba, cresciuti prima nel campo a fondo naturale dell’ “Orazio Raiti” oggi divenuto un vero e proprio gioiellino, grazie agli interventi di restyling, con la collocazione dell’erbetta sintetica.

Allenata da Vincenzo Mignemi, il club, presieduto da Franco Caserta, vede tantissimi giocatori di Biancavilla.

In vetta alla classifica, l’Atletico Biancavilla, adesso, dovrà pensare a disputare il nuovo campionato al meglio, pescando sempre tra le ottime risorse umane che la città riesce ad offrire.

Complimenti!

Distribuiti oltre mille volantini allo svincolo di Biancavilla. Domani petizione in piazza Roma

in Battaglie/News di

Dopo Adrano, oggi è stata la volta di Biancavilla per la battaglia di denuncia e di sensibilizzazione per la strada statale 284, promossa dall’Associazione Culturale Symmachia.

Un fine settimana di mobilitazione per chiedere, prima di ogni cosa, la messa in sicurezza della trafficata arteria, teatro di innumerevoli incidenti stradali, anche mortali.

Pomeriggio, i giovani di Symmachia insieme agli scout del gruppo “Biancavilla 1” hanno portato avanti un’iniziativa di volantinaggio nei pressi dello svincolo della “superstrada” in territorio di Biancavilla: oltre mille volantini sono stati distribuiti agli automobilisti in transito.

Durante la manifestazione è intervenuto, sul posto, pure il sindaco di Biancavilla Pippo Glorioso che ha voluto sottolineare la sua presenza sia nella veste istituzionale, in rappresentanza della comunità biancavillese, sia come semplice cittadino.

Il clou delle attività è in programma domani mattina (domenica 1 marzo) a partire dalle ore 10.30, in piazza Roma, scatterà la petizione popolare: verrà illustrato il documento che potrà essere firmato e, successivamente, inviato agli organi competenti.

Anche all’iniziativa di domani mattina aderiranno gli scout di “Biancavilla 1” e il gruppo giovanile Yvii.

Il “mese di lotta” per la strada statale 284 è stato ideato per chiedere urgenti e duraturi interventi di messa in sicurezza della trafficata arteria, in particolare nel tratto Adrano-Paternò. Proprio questa porzione di strada è stata teatro di innumerevoli incidenti stradali, anche mortali. Fra questi, anche l’incidente in cui ha perso la vita il giovane adranita Salvo Muni: la madre, Angela Migliastro, ha condiviso immediatamente le iniziative di Symmachia. Insieme alla presidente Angela Anzalone, la signora Migliastro ha firmato la lettera che è già stata inviata al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, al Prefetto di Catania, al Presidente dell’Anas, alla Regione Siciliana e ai Sindaci di Adrano, Biancavilla, S. Maria di Licodia e Paternò.

LE FOTO DEL VOLANTINAGGIO

volantino immagine symmachia

Renzi commissaria la Sicilia sui depuratori: risorse non spese. A rischio finanziamento per Adrano

in Ambiente/Battaglie/News di

“Adesso, non guardo in faccia nessuno”. E’ categorico Matteo Renzi durante una riunione operativa, a Roma, in cui è stata verificata la situazione degli impianti di depurazione in Sicilia. C’è un miliardo di euro già stanziato dal Governo, nel 2012, e non ancora investito per la creazione o per l’adeguamento e il miglioramento dei depuratori di diversi Comuni dell’Isola. Si fa un chiaro riferimento alla delibera del Cipe del 2012, la stessa con cui vennero previste le risorse anche per il depuratore di Adrano. La scadenza per beneficiare dei finanziamenti era fissata a giugno 2014, dopo una proroga concessa a fine del 2013, l’ultima anche se qualcuno, soprattutto negli Uffici di progettazione dei Comuni siciliani auspicava in una nuova proroga. Ma così non è stato. Già nei mesi scorsi, l’Associazione Culturale Symmachia aveva chiesto notizie al Comune di Adrano, al Sindaco e all’Ufficio Tecnico sullo stato di avanzamento del progetto: nessuna risposta. Fu anche sottolineato come dalle notizie che filtravano da Palermo il finanziamento originariamente previsto dal Cipe si sarebbe ridotto almeno del 40%, attraverso una successiva rimodulazione delle risorse che, però, non sembra essere stata eseguita dalla Regione.

Per Adrano il finanziamento era di 7 milioni di euro che, anche quando rimodulato, avrebbe consentito di far giungere in città un pò di liquidità, sia per la risoluzione di un annoso problema, come quello della depurazione, sia per l’impiego di manodopera locale o di acquisto in loco di materiali necessari per gli interventi.  In particolare, il gruppo consiliare di Symmachia lo chiese in occasione della prima riunione del Consiglio comunale di Adrano, nel 2013. Si attendono ancora risposte.

Nel frattempo, entro fine mese, è atteso il commissario inviato dal Premier in Sicilia che si occuperà di seguire l’iter, rivedere le somme e i relativi progetti. Bisogna fare in fretta, non solo per scongiurare di perdere i finanziamenti, ma anche perchè dal 2016 scatteranno le sanzioni dell’Europa: solo per la Sicilia si parla di 180 milioni di euro di multe.

A scaricare tutte le responsabilità sui Comuni ci ha già pensato il presidente della Regione Rosario Crocetta: “I ritardi sono dei Comuni e non della Regione. Sono loro a gestire direttamente i finanziamenti: fosse stato per la Regione, già li avremmo spesi”.

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