Avanti tutta!

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La corsa per le Regionali: tra uscenti e (pochi) volti nuovi, alleanze locali, numeri e voto di protesta.

Stanno per cominciare le frenetiche operazioni per tracciare la rotta che dovrebbe prendere la Sicilia a partire dal 28 ottobre, quando i Siciliani saranno chiamati alle urne per scegliere il nuovo Presidente della Regione e i novanta Deputati regionali che sederanno a Palazzo dei Normanni.

Ancora una volta, alle elezioni regionali viene dato un significato simbolico, legato al tanto auspicato riscatto di quella che Paolo Borsellino ribattezzo’ come “terra bellissima e disgraziata”.

Due Giunte regionali sfasciate per la terribile ombra della Mafia che ha spedito in carcere per sette anni Totò Cuffaro ai più noto come “Totò vasa-vasa” e che aleggia nei frequentazioni del dimissionario Raffaele Lombardo, attualmente al centro di una inchiesta insieme al fratello, Angelo, deputato alla Camera.

Per non parlare poi degli Onorevoli regionali, molti dei quali hanno avuto disavventure con la giustizia: c’e chi e’ stato arrestato, chi colto in flagranza di reato, chi ai domiciliari e chi e’ tornato libero, rioccupando la poltrona dell’Assemblea Regionale Siciliana.

Visto lo scenario attuale, e’ proprio vero che le prossime elezioni dovrebbero essere decisive per il futuro della Regione. Eppure, le solite facce sono pronte a tornare. Sono pronte a conquistare nuovamente le loro poltrone, le posizioni di prestigio e di potere, elemosinano una ricollocazione in una lista forte, abbandonano i partiti in forte crisi per abbracciare nuove esperienze che, comunque, rimangono incerte. Sono pronti a tornare per le strade e per i quartieri popolosi per fare breccia nei cuori della gente, con giacca e cravatta. Più che riforme, sviluppo, crescita ed occupazione, promettono buste della spesa, pagamenti delle bollette della luce e della spazzatura e un “sicuro” posto di lavoro in un call center per i più giovani. Avanti tutta e in barba al cambiamento, al risveglio e alla rinascita. Inutile abusare di queste parole. La smettano di ripeterle a sproposito, facendosi gioco della intelligenza e della buona fede dei Siciliani.

Avanti tutta, per la carica di sindaci ed assessori pronti ad abbandonare le loro Giunte comunali per tentare la corsa alle Regionali. Così, il sindaco di Mascalucia, Salvatore Maugeri, il sindaco di Belpasso, Alfio Papale, l’assessore di Adrano, Tina Di Primo. In quest’ultimo caso, le dimissioni della dottoressa Di Primo hanno aperto le porte all’ingresso in Giunta ad Antonio Di Marzo della squadra del sindaco Pippo Ferrante. Un turn over in quota Futuro e Libertà, il partito del Primo cittadino di Adrano. “Sara’ il Fli a decidere sulla candidatura di Tina Di Primo”, hanno fatto sapere dalla locale sezione. Attualmente la candidatura ritenuta forte tra gli amici di Fini e’ quella del coordinatore provinciale Puccio La Rosa.

Ad Adrano le candidature potrebbero essere altre, oltre a quella già scontata del deputato uscente Fabio Maria Mancuso, presidente della quarta commissione regionale Territorio ed Ambiente. L’ex Sindaco di Adrano tenterà di tornare a Palermo per la sua quarta legislatura, con un nuovo simbolo di partito. Eletto nel 2001 con il partito dell’allora presidente Cuffaro, l’Udc, e’ tornato nel 2008 con il Pdl e, adesso, si presenterà con una lista che potrebbe chiamarsi “Impegno e Territorio” oppure “Cantiere regionale”. Ma presto potrebbe arrivare anche l’adesione a Grande Sud, il partito del candidato alla Presidenza della Regione, Gianfranco Micciche’, meglio noto per le sue ammissioni relative all’uso di droghe pesanti durante la sua giovinezza e per la sua apertura alla legalizzazione delle droghe leggere. Con Mancuso, abbandonano Firrarello e Castiglione anche gli amici di sempre il sindaco di Acicastello Filippo Drago, l’assessore provinciale Giovanni Bulla e il consigliere provinciale Carmelo Pellegriti. Novità si registreranno anche in Consiglio comunale ad Adrano dove si spappolerà il gruppo consiliare del Pdl: solo in tre dovrebbero rimanere tra i berlusconiani e cioè Giosuè Gullotta, che dovrebbe tornare capogruppo, Salvo Coco, figlio di Mario, fedelissimo di Mancuso nella prima esperienza amministrativa, e Paolo Politi vicinissimo ad Ignazio La Russa e, sembra, al candidato paternese Salvo Panebianco, già vicesindaco nella Giunta di Pippo Failla. Anche il Coordinamento del Pdl resisterà,così come assicura il coordinatore Pino Liggeri, uomo di fiducia e amico personale del Presidente della Provincia. Quest’ultimo potrebbe garantire il sostegno all’attuale deputato e prossimo candidato Nino D’Asero. Ma c’e’ già chi parla di una possibile discesa in campo di un consigliere comunale, rimasto fedele al partito. Sarebbe comunque una candidatura di servizio, voluta direttamente da Bronte, per tentare di strappare qualche voto a Mancuso. Si parla dello stesso coordinatore Liggeri, di Giosuè Gullotta, di Mario Coco.

Ciò mancherà più di ogni altra cosa ai cittadini e soprattutto ai telespettatori di Video Star e Tva sarà il duo Salvo Italia e Pino Liggeri, firmatari di decine e decine di comunicati stampa congiunti.

A Biancavilla, invece, la novità riguarderà il Partito Democratico per il quale correrà l’avvocato Giuseppe Furnari. La candidatura dell’attuale Capogruppo del Pd al Consiglio provinciale e’ sostenuta da buona parte della sezione locale del Pd che fa capo al sindaco Pippo Glorioso. La restante parte del Pd sosterrà l’attuale deputata e certa candidata Concetta Raia (espressione della Cgil), l’attuale deputato Giovanni Barbagallo (se scioglierà la riserva sulla sua ricandidatura) e il consigliere provinciale Giuseppe Galletta, sostenuto dal gruppo Liberal di Enzo Bianco. A proposito di Bianco, in campo dovrebbe esserci anche Daniele Capuana che a Biancavilla dovrebbe essere sostenuto dal ristretto e frammentato gruppo di Scelta Giovane.

Questa e’ la parte che sosterrà l’ex sindaco di Gela, Rosario Crocetta, come candidato alla Presidenza della Regione. A sostegno di Crocetta anche l’Udc che a Catania porterà sicuro consenso con la candidatura di Lino Leanza a Biancavilla sostenuto dall’attuale assessore Pasquale Lavenia e ad Adrano dall’ex assessore Alessandro Di Gloria.

Tra le altre ricandidatura certe c’è anche quella di un altro biancavillese d’origine, Nino D’Asero del Pdl che dovrebbe tornare per la sua terza volta all’Ars. Anche in questo caso, i voti dei berlusconiani saranno ripartito anche al deputato uscente e ricandidato Salvo Pogliese e Salvo Panebianco. Tutti saranno compatti a sostenere l’ex presidente della Provincia di Catania Nello Musumeci alla presidenza della Regione.

Per Sinistra Ecologia e Libertà si vocifera anche la candidatura di un altro biancavillese, Antonio Bonanno, segretario locale di Rifondazione Comunista. Italia dei Valori e Sinistra Ecologia e Libertà sosterranno il candidato Claudio Fava.

I lombardiani, invece, sia ad Adrano che a Biancavilla ripartiranno i loro voti tra diversi uscenti e un volto nuovo, il figlio di Raffaele Lombardo. Il presidente del Consiglio comunale di Adrano, Pippo Brio, dovrebbe sostenere Giuseppe Arena, l’ex assessore all’Ambiente di Adrano Salvatore Rapisarda e l’ala che fa riferimento a Biancavilla al neo- commissario del Parco dell’Etna, il dottor Giuseppe Calaciura, potrebbero sostenere la candidatura di Toti Lombardo, il figlio del governatore, Raffaele Lombardo.

Sul fronte del Movimento cinque stelle il candidato presidente e’ Giancarlo Cancelleri verso il quale faranno convergere i voti gli attivisti del Movimento gia’ strutturato di Adrano e di quello nascente di Biancavilla.

La carica degli uscenti dovrebbe spiegare ai cittadini dettagliatamente ciò che ha fatto in questi anni. E’ il minimo per chi pretende la fiducia dei siciliani. Non parole, ma l’esatta spiegazione di quanto realizzato, senza che nessuno si può rifugiare sotto lo slogan “noi siamo stati all’Opposizione” perché tutti, in questi anni, sono stati al potere.

Intanto monta il voto di protesta, come conferma il primo sondaggio commissionato all’agenzia Datamonitor ed effettuato lo scorso 28 agosto.

Ecco i dati:

Presidente della Regione

  • Nello MUSUMECI 28%

  • Rosario CROCETTA 26%

  • Gianfranco MICCICHE’ 22%

  • Giancarlo CANCELLERI 11%

  • Claudio FAVA 7% ALTRI

  • ALTRI                                   6%
  • NON VOTO/SCHEDA BIANCA       45,3%