Botti di Capodanno, la “moda” delle Ordinanze di divieto raggiunge Adrano. Ma chi controlla?

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Sembra essere diventata una nuova moda, quella delle ordinanze dei Sindaci per vietare l’utilizzo dei botti per salutare l’anno nuovo. E la moda, condita da un pò di populismo, è arrivata anche Adrano: il sindaco Pippo Ferrante avrebbe firmato l’ordinanza con cui si vieta l’utilizzo su tutto il territorio comunale di sparo di fuochi d’artificio, mortaretti e petardi”. Populismo, dicevamo. Sì, perchè ci si chiede se, una volta firmata l’Ordinanza il Sindaco ha previsto un apposito servizio di controllo speciale per l’intera città: esiste una disposizione di servizio, ad esempio, per i Vigili urbani? Ci saranno delle pattuglie degli agenti della Polizia municipale sparse nei diversi quartieri della città? Chi verificherà? Chi elargirà, eventualmente, le sanzioni? Domande legittime.

Qualora non fosse stato previsto un apposito e speciale servizio di controllo del territorio (a parte le Forze dell’Ordine che già svolgono i loro compiti con solerzia) l’Ordinanza del Sindaco sarebbe soltanto fuffa, rimarrebbe soltanto sulla carta. Soltanto populismo, appunto.

Lucida l’analisi del sindaco di Belpasso, Carlo Caputo, che si è volutamente sottratto a questa moda e ha scritto le sue raccomandazioni ai cittadini nella sua pagina Facebook: “Fare un’ordinanza di divieto è assolutamente inutile perchè è inattuabile un sistema di controllo e quindi un sistema sanzionatorio”, scrive in modo chiaro il sindaco Caputo.

Per quanto ci riguarda, è sempre più opportuno, nel rispetto degli animali, ma anche delle cose e delle persone che ci stanno accanto, festeggiare con buon senso, evitando l’utilizzo spasmodico di petardi, piuttosto sarebbe preferibile sentire i “botti”… dei tappi di spumante.