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Ambiente - page 2

Renzi commissaria la Sicilia sui depuratori: risorse non spese. A rischio finanziamento per Adrano

in Ambiente/Battaglie/News di

“Adesso, non guardo in faccia nessuno”. E’ categorico Matteo Renzi durante una riunione operativa, a Roma, in cui è stata verificata la situazione degli impianti di depurazione in Sicilia. C’è un miliardo di euro già stanziato dal Governo, nel 2012, e non ancora investito per la creazione o per l’adeguamento e il miglioramento dei depuratori di diversi Comuni dell’Isola. Si fa un chiaro riferimento alla delibera del Cipe del 2012, la stessa con cui vennero previste le risorse anche per il depuratore di Adrano. La scadenza per beneficiare dei finanziamenti era fissata a giugno 2014, dopo una proroga concessa a fine del 2013, l’ultima anche se qualcuno, soprattutto negli Uffici di progettazione dei Comuni siciliani auspicava in una nuova proroga. Ma così non è stato. Già nei mesi scorsi, l’Associazione Culturale Symmachia aveva chiesto notizie al Comune di Adrano, al Sindaco e all’Ufficio Tecnico sullo stato di avanzamento del progetto: nessuna risposta. Fu anche sottolineato come dalle notizie che filtravano da Palermo il finanziamento originariamente previsto dal Cipe si sarebbe ridotto almeno del 40%, attraverso una successiva rimodulazione delle risorse che, però, non sembra essere stata eseguita dalla Regione.

Per Adrano il finanziamento era di 7 milioni di euro che, anche quando rimodulato, avrebbe consentito di far giungere in città un pò di liquidità, sia per la risoluzione di un annoso problema, come quello della depurazione, sia per l’impiego di manodopera locale o di acquisto in loco di materiali necessari per gli interventi.  In particolare, il gruppo consiliare di Symmachia lo chiese in occasione della prima riunione del Consiglio comunale di Adrano, nel 2013. Si attendono ancora risposte.

Nel frattempo, entro fine mese, è atteso il commissario inviato dal Premier in Sicilia che si occuperà di seguire l’iter, rivedere le somme e i relativi progetti. Bisogna fare in fretta, non solo per scongiurare di perdere i finanziamenti, ma anche perchè dal 2016 scatteranno le sanzioni dell’Europa: solo per la Sicilia si parla di 180 milioni di euro di multe.

A scaricare tutte le responsabilità sui Comuni ci ha già pensato il presidente della Regione Rosario Crocetta: “I ritardi sono dei Comuni e non della Regione. Sono loro a gestire direttamente i finanziamenti: fosse stato per la Regione, già li avremmo spesi”.

La Repubblica fotografa i 30 ponti più belli d’Italia: c’è anche il Ponte dei Saraceni di Adrano

in Ambiente di

Il “viaggio” virtuale tra le bellezze italiane promosso dal quotidiano “La Repubblica” fa tappa anche ad Adrano. Nella rassegna fotografica dei trenta ponti più belli del Paese c’è anche il Ponte dei Saraceni, il ponte che, di fatto, collega il territorio di Adrano con quello di Centuripe. Il Ponte dei Saraceni è fra i due ponti siciliani selezionati da “Repubblica” e pubblicati sul sito web (collegamento diretto alla pagina – clicca qui), segno, ancora una volta, della straordinaria bellezza che il nostro territorio riesce ad offrire. Bisognerebbe rendersene conto, una buona volta.

La fotografia di Repubblica, con il fiume Simeto in bella vista, assomiglia ad una vera e propria cartolina, l’immagine che un pò tutti vorremmo vedere per identificare il nostro territorio. Per identificare noi stessi.

Per fortuna, i cronisti e i fotografi di “Repubblica” sono stati clementi e ci hanno risparmiato giuste e feroci osservazioni: il degrado in cui versa quest’area è assolutamente visibile, per via delle montagne di rifiuti presenti nella zona. Per non parlare della strada dissestata da anni, della mancanza di adeguata indicazione turistica, della impossibilità per i pullman di turisti di raggiungere la zona.

la repubblica - ponte dei saraceni
La pagina del sito web del quotidiano La Repubblica

 

Amianto, da Roma 60 milioni di euro per la bonifica. C’è anche Biancavilla.
Ecco il documento

in Ambiente di
La notizia è di qualche giorno fa e lascia intravedere un concreto spiraglio di luce per la bonifica di Monte Calvario, l'ultimo importante e fondamentale tassello nella lotta alla fluoroedenite. 
Auspichiamo, adesso, che il Comune di Biancavilla possa in tempi brevi consegnare il progetto di intervento definitivo, con gli accorgimenti richiesti nell'ultima conferenza di servizi. 
Nello stesso tempo, auspichiamo che presto possa essere accolta la nostra proposta dell'istituzione del fondo per le vittime di fluoro-edenite mediante l'equiparazione normativa tra le vittime di esposizione all'amianto per ragioni naturali (come Biancavilla) e le vittime di esposizione all'amianto per ragioni industriali. 
La proposta è stata consegnata nelle mani del presidente del Consiglio dei Ministri Matteo Renzi e si attendono risposte concrete entro metà anno. 
        Symmachia

Pubblichiamo l'articolo di Anthony Distefano e, contestualmente, pubblichiamo la versione integrale del documento ufficiale che, ora, è al vaglio del Sindaco, del capoarea Mancari, del Segretario generaledell'Ente.

Il Ministero dell’Ambiente arriva in soccorso dei siti interessati della presenza di amianto. Non si tratta della più classica boccata d’ossigeno bensì di un stanziamento economico che riuscirà a bonificare del tutto intere aree assediate dalle particelle killer.Come nel caso di Biancavilla. Qui una intera comunità ha pagato al caro prezzo della vita di decine di persone l’avere inalato per anni le invisibili ma mortali particelle di fluoro-edenite. Dal Ministero sono stati messi a disposizione 60 milioni di euro che dovranno essere ripartiti tra cinque Comuni.

Oltre Biancavilla, ci sono pure Bari, Broni, Balangero e Emarese. Sulla divisione della somma vi saranno da considerare la quantità di “materiale da smaltire in relazione sia alla popolazione esposta che alla superficie territoriale interessata” nonché dal grado di pericolosità in funzione della friabilità dei materiali”. Nel caso di Biancavilla, verrà bonificato del tutto l’oramai (purtroppo) arcifamoso Monte Calvario: è dall’estrazione del materiale proveniente da quella cava che è partito tutto.

“Il decreto del Ministero ha puntualmente stanziato le somme – conferma il primo cittadino Pippo Glorioso -: ne avevamo fatto richiesta per quella che sarà la realizzazione di un grande parco urbano e, attraverso il Cipe, siamo arrivati al dunque. Ora dobbiamo immediatamente metterci in contatto con Roma per accelerare l’iter del progetto: ed è un risultato che finalmente va nella direzione di risanare del tutto l’area. Portare la vita laddove vi è stato un teatro di morte”.


C’è la buona notizia del finanziamento ma, al contempo, c’è un altro “tavolo” nel quale si sta portando avanti un’altra battaglia sempre nell’ambito della questione fluoroedenite: “Occorre una legge che equipari le vittime da fluoroedenite a quelle dell’amianto – conclude Glorioso -. Siamo in una fase nella quale l’enorme lavoro portato avanti nel corso degli anni da tutta la comunità biancavillese, sta portando i suoi frutti”.

Anthony Distefano

Ecco il documento integrale – leggi Nota Ministero Ambiente

Dopo la denuncia di Symmachia, il Sindaco ordina la bonifica della discarica eternit alle Vigne
Foco e Santangelo: “istituire cabina di regia”

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Dopo la denuncia dell’Associazione Symmachia dei cumuli di rifiuti, fra cui una mini discarica di eternit alle Vigne di Adrano, il sindaco Pippo Ferrante ha ordinato l’attuazione di tutti gli interventi necessari per un’azione di bonifica del punto di raccolta della spazzatura di contrada Santuzza.

Pubblicata all’Albo Pretorio soltanto sabato scorso 13 dicembre, l’ordinanza sindacale è dello scorso 5 dicembre, cioè cinque giorni dopo la denuncia di Symmachia che ha realizzato un dossier fotografico.

“Ancora una volta le azioni di denuncia e di proposta dell’Associazione Symmachia ottengono i risultati sperati: dopo contrada Capici, una nuova azione di bonifica dai rifiuti verrà attuata alle Vigne di Adrano – dicono Giuseppe Foco e Pietro Santangelo di Symmachia – auspichiamo, però, che dopo questa ordinanza del Sindaco possa seguire una programmazione di interventi seri, insieme al Parco dell’Etna, per controllare e multare chi abbandona i rifiuti e definire, una volta per tutte, il conferimento dei rifiuti nei due punti di raccolta.

Da parte nostra – concludono Foco e Santangelo – proseguiremo nell’azione di denuncia e di proposta per continuare a mettere insieme idee ed iniziative utili per la nostra città, a tutela dell’ambiente, del decoro, della salute dei cittadini”.

Ecco l’ordinanza del Sindaco – clicca qui

 

La denuncia di Symmachia del 30 novembre scorso

Più sporco che parco, il degrado delle Vigne di Adrano

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Più sporco che Parco, eternit e rifiuti: il degrado delle Vigne di Adrano

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Sono tanti i lettori di Symmachia.it che, in queste settimane, hanno segnalato il degrado delle Vigne di Adrano, in pieno Parco dell’Etna. Montagne di rifiuti di ogni tipo, dalla spazzatura organica fino ad arrivare a rifiuti ingombranti. E, oggi, è giunta anche la foto di una mini-discarica di eternit. Sì, proprio eternit, in bella vista. Insomma, ad Adrano è uno scempio senza fine.

Per alcuni nostri lettori il problema è assolutamente in crescita, soprattutto nell’ultimo periodo. Non si tratta di un evento sporadico, legato a qualche sciopero dei netturbini o alla tradizionale gita fuori porta della domenica: le Vigne di Adrano sono ormai diventate un vero e proprio immondezzaio in cui abbandonare di tutto. Sembra essere la terra di nessuno e i segnali del degrado dell’ambiente sono tangibili.

E dire che solo qualche settimana fa si era svolta l’iniziativa “Meglio Parco che sporco”, promosso dall’Ente Parco dell’Etna. C’è ancora molto da fare per quel che riguarda la sensibilizzazione al rispetto e alla tutela della natura e dell’ambiente. Così come si è ancora all’anno zero per quel che riguarda la pulizia e la sistemazione definitiva dei due punti di raccolta della spazzatura alle Vigne di Adrano. Per questo occorre intervenire per bonificare in tempi celeri i punti di raccolta e le altre micro-discariche a cielo aperto che, di certo, rappresentano uno sfregio al riconoscimento dell’Etna come “patrimonio dell’umanità”.

E sulla vicenda intervenuta l’Associazione Culturale Symmachia che da sempre si occupa del problema rifiuti alle Vigne di Adrano e Biancavilla (in quest’ultimo Comune, una grande discarica a cielo aperto, in contrada Torrette, è stata interamente chiusa e bonifica con l’intervento del Comune, dopo le sollecitazioni e le denunce di Symmachia).

“Non è possibile chiudere gli occhi di fronte a questo scempio – dice Giuseppe Foco di Symmachia – occorre attuare immediatamente una cabina di regia fra il Comune di Adrano e il Parco dell’Etna per mettere in campo azioni di bonifica e di controllo del territorio serie e concrete per tutelare da una parte l’ambiente e per meglio organizzare, una volta per tutte, il conferimento dei rifiuti nei due punti di raccolta. Occorre dare decoro alla strada che porta all’Etna, meta di tanti turisti anche nel periodo invernale, così come bisogna dare dignità a questa porzione di territorio che sembra dimenticato da tutti”.

 

Ecco le foto del degrado delle Vigne (foto di domenica 30 novembre 2014)

 

Reportage di LA7 a Biancavilla: “città non inserita nella mappa dell’amianto”

in Ambiente/Battaglie/Video/Video News di

Come annunciato ieri da Symmachia.it, è andato in onda questa mattina su LA7 il reportage del giornalista catanese Antonio Condorelli sulla fluoro-edenite di Biancavilla, il minerale killer, simile all’amianto, che fino ad oggi ha portato a 49 decessi accertati per mesotelioma alla pleura.

Condorelli, accompagnato dal direttore di “Symmachia”, Vincenzo Ventura, ha potuto toccare con mano la realtà biancavillese, costretta a fare i conti con le fibre di amianto, rinvenute per la prima volta nel mondo proprio a Biancavilla, alla fine degli anni Novanta.

Il servizio del giornalista Antonio Condorelli, inviato di LA7, su Biancavilla

Le anticipazioni del servizio di LA7 nel servizio di Video Star del 26 novembre scorso.

Città in “ostaggio” dei rifiuti: disatteso l’impegno in Prefettura
La Dusty denuncia i netturbini in assemblea illegittima
Rubate chiavi di un mezzo.
Aggiornamento. Carabinieri scortano operatori, alcuni si smarcano dalla protesta. Revocato sciopero di lunedì

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E’ stata disattesa l’intesa raggiunta ieri, in Prefettura, per assicurare il regolare svolgimento del servizio di raccolta dei rifiuti a Biancavilla, durante i giorni di festa. Il sindaco Pippo Glorioso aveva proposto di riflettere ancora per qualche settimana e i sindacati avevano assicurato l’impegno a verificare con ulteriore attenzione gli elenchi con i nominativi degli operatori ecologici del cantiere di Biancavilla che dovranno essere assorbiti dalla nuova ditta Caruter.

Questa mattina, a prendere servizio si sono presentati, ma qualcuno alle 10 si è smarcato per partecipare ad un’Assemblea sindacale che sarebbe stata indetta dalla Uil, unica organizzazione che, ieri, non preso parte all’incontro in Prefettura, anche se, in un primo momento, avrebbe garantito l’adesione al documento unitario, già firmato da Cgil e Ubs (la Cisl non ha partecipato perchè non ha iscritti nel cantiere di Biancavilla) alla presenza del viceprefetto, la dottoressa Rosamaria Monea.

Così, gli operatori ecologici che, oggi, si sono riuniti in un’assemblea da più parti ritenuta illegittima sono stati denunciati dalla ditta Dusty alle Forze dell’Ordine.

Con grande senso di responsabilità, 13 operatori ecologici (9 in ruolo e 4 tirocinante) hanno svolto il servizio, rispettando anche gli impegni assunti, tra cui quello di revocare l’agitazione proprio nei giorni di festa.

Al momento la città rischia di rimanere in “ostaggio” della spazzatura, vittima di un sistema in cui non si vuole rinunciare ad alcun privilegio. Infatti, rispetto alle altre occasioni di protesta, qui gli stipendi ai lavoratori sono tutti stati pagati, tutto è in regola. Eppure si alza il tiro per manifestare il disappunto contro il nuovo Piano dei rifiuti elaborato dall’Amministrazione comunale e approvato nella sua legittimità dalla Regione Sicilia. Un Piano che consentirà di abbattere del 30% i costi complessivi del servizio con notevoli risparmi per le bollette della gente.

E i cittadini, questa mattina, non hanno affatto condiviso l’atteggiamento mantenuto dagli operatori ecologici: “noi aspettiamo le feste da un anno, non si può ridurre la città in una grande pattumiera”. Fa eco anche qualche commerciante: “per noi le feste hanno una ricaduta in termini economici. In un periodo di crisi, non bisognerebbe creare ulteriori problemi agli stessi concittadini che, peraltro, vogliono pagare bollette eque”. In piazza Roma c’è anche qualche giovane cittadino disoccupato: “i netturbini farebbero bene a lavorare visto che loro un lavoro ce l’hanno e a tempo pieno. Se poi devono rinunciare a qualche piccola parte del loro stipendio, potrebbero benissimo farlo come accade dovunque in questo periodo”.

Per il sindaco Glorioso: “non mi siederò attorno ad un tavolo in cui ci sarà la stessa rappresentanza sindacale che oggi vorrebbe paralizzare la città. Noi non cediamo a nessuna pressione e andiamo avanti. Ciascuno si assumerà le proprie responsabilità”.

Il problema dell’agitazione degli operatori ecologici è riconducibile al passaggio dalla ditta uscente “Dusty” alla nuova “Caruter” che si è aggiudicata l’appalto. La Legge prevede che la nuova ditta dovrà assorbire il personale, ma il Piano del Comune prevede una rimodulazione dei servizi che si potrebbero realizzare con minori unità: basterebbero 24 operatori ecologici rispetto ai 45 attuali. Ma ciò che non si riesce a comprendere è il numero esatto dei dipendenti: negli elenchi sarebbero stati inseriti soggetti che mai sono stati visti in servizio nel cantiere di Biancavilla, fra cui donne, il responsabile tecnico e un addetto alle pubbliche relazioni. A sbrogliare la matassa sarà l’Ufficio Provinciale del Lavoro in cui bisognerà ultimare la concertazione fra ditta e sindacati. Se ne riparlerà sicuramente dopo il 10 ottobre, quando il sindaco Glorioso dovrà firmare un’ulteriore ordinanza di proroga del servizio alla Dusty.

AGGIORNAMENTO h. 18 3 ottobre 2014. Pomeriggio sarebbero state rubate le chiavi di un autocompattatore all’interno dell’autoparco comunale di via Della Montagna. Sarebbe già scattata la denuncia ai Carabinieri. Domani mattina, all’alba, sarà avviata un’azione di controllo e di scorta dei mezzi e degli operai che vogliono lavorare, nel rispetto della legalità e degli impegni assunti.

AGGIORNAMENTO. n. 14 4 ottobre 2014. Dalle prime luci dell’alba, i Carabinieri hanno avviato una speciale forma di controllo nel servizio di raccolta dei rifiuti. I militari si sono recati nell’auto-parco di via Della Montagna e hanno poi scortato gli operatori ecologici che, responsabilmente, hanno scelto di lavorare, per evitare di creare disservizi alla città nei giorni di festa. Con i Carabinieri, anche i Vigili Urbani.

Alcuni lavoratori fino a ieri in agitazione, hanno scelto di smarcarsi e di lavorare al fianco dei colleghi. La Uil ha sospeso l’agitazione prevista per lunedì 6 ottobre.

Dalla ditta Dusty – su disposizione del Prefetto di Catania – ha fatto giungere a Biancavilla alcuni mezzi, dopo il sabotaggio di ieri, quando sono state trafugate le chiavi di un autocompattatore rimasto colmo di rifiuti nell’autoparco comunale.

Biancavilla, Centuripe, Adrano area strategica nazionale
L’ex ministro Barca: sarà una sfida
Vincenzo Ventura ha rappresentato il mondo giovanile locale

in Ambiente/Battaglie di

Centro, Regione e Periferie, finalmente, si incontrano e si ascoltano a vicenda. E’ accaduto a Biancavilla, dove nei giorni scorsi è giunta una nutrita delegazione del Ministero dello Sviluppo Economico e della Regione Siciliana per valutare concrete opportunità di sviluppo del territorio. Si parte da un filo conduttore, quello “azzurro” del Fiume Simeto, per far ritrovare insieme tre Comuni: Biancavilla, Centuripe e Adrano, individuati nella Strategia Nazionale Aree Interne, l’importante progetto del Dipartimento nazionale per lo Sviluppo e la Coesione economica e destinato a contrastare la caduta demografica e rilanciare lo sviluppo e i servizi, mediante fondi ordinari della Legge di Stabilità e i fondi comunitari.

Così, Biancavilla, Centuripe e Adrano si candidano ad essere la seconda area strategica italiana, dopo quella già approvata della Val Chiavenna, in Lombardia. Per il nostro territorio si è ancora alla candidatura, ma la presenza a Biancavilla dell’ex ministro Fabrizio Barca, nella sua veste di Direttore Generale del Ministero dell’Economia e delle Finanze rappresenta quasi il via libera ufficiale all’iniziativa. Presente anche la Coordinatrice del Comitato Aree Interne la dott.ssa Sabrina Lucatelli.

Il progetto ha preso vita dal Patto di Fiume Simeto, siglato da diversi Comuni simetini. Progetto portato avanti negli anni da gruppi e comitati che sono stati egregiamente rappresentanti dalla prof.ssa Graziella Ligresi, prima presidente di Vivi Simeto, figura che ha fatto da sintesi fra i “cittadini simetini”.

Quattro saranno le macro-aree su cui sperimentare la strategia: Sviluppo Economico, Infrastrutture, Istruzione, Sanità. Per ciascuna di queste aree sono stati scelti alcuni “testimoni del territorio”. Fra questi anche il giornalista Vincenzo Ventura, esponente dell’Associazione Culturale Symmachia, a cui è toccato rappresentare il variegato mondo giovanile e studentesco locale, dinnanzi la Commissione del Ministero e della Regione.

ventura incontro ministero
Intervento Vincenzo Ventura

Ventura ha raccontato di un “territorio ricco di potenzialità che vorrebbero emergere, di talenti che potrebbero venir fuori” e ha sottolineato il particolare impegno di tanti giovani nel volontariato e nell’associazionismo genuino, profuso verso la promozione dell’arte, della cultura, della creatività, dell’imprenditoria. Ma anche il problema della “formazione disancorata dal tessuto economico e produttivo: quale migliore territorio del nostro – ha detto Ventura – per opportunità di impiego per gli studenti che concludono gli studi presso l’Alberghiero, l’Industriale o l’Istituto professionale per l’Agricoltura che non riescono a trovare occupazione“.

Fra le criticità rappresentate, di certo il problema dei collegamenti. “Qui una distanza di appena trenta chilometri diventa un’eternità – ha detto Ventura – la domenica non esiste alcun collegamento pubblico. Poi, chi può ancora permetterselo prende casa a Catania, gravando sui già risicati bilanci familiari. Mi chiedo: per studiare a Roma, uno studente di Ostia o di Frascati prende casa a Roma?”

Posto anche il problema del proseguimento della metropolitana (peraltro, già vecchio, datato 30 anni addietro) non è stato inserito nel recente decreto “Sblocca Italia” del Governo Renzi”. Su questo punto è stato il dirigente regionale Vincenzo Falgares a dare rassicurazioni sulla fattibilità della nuova tratta. Così come su altri punti, di cui, probabilmente, se ne parlerà in un incontro a Palermo, già nelle prossime settimane.

All’incontro era presente anche il magnifico rettore dell’Università di Catania, prof. Giacomo Pignataro. E sarà proprio l’Università a recitare in questo progetto un ruolo di cerniera fra Ministero, Regione e Comuni interessati.

L’ex ministro Fabrizio Barca a Biancavilla (foto: Biancavilla Oggi)

Le conclusioni sono state affidate al professor Barca: “è una sfida – ha spiegato – qui si parte con una marcia in più perchè la cittadinanza si è mossa, non ha aspettato le Istituzioni. E poi ci sono grandi capacità di progettazione in un territorio in cui lo Stato è fragile. Però – ha precisato Barca – qui c’è una despecializzazione del settore agricolo, manufatturiero, l’imprenditoria è scarsa rispetto alle potenzialità, la mobilità come fatto rilevare oggi non è soddisfacente, per i collegamenti degli studenti, la sanità ha tempi pessimi rispetto a quanto potrebbe offrire, la dispersione scolastica è troppo alta. Per questo occorre intervenire e dare un aiuto. Qui bisogna assumersi la responsabilità perchè si possono sperimentare cose che altrove non sono possibili”.

A fare gli onori di casa è stato il sindaco di Biancavilla Pippo Glorioso. Con lui anche altri rappresentanti istituzionali dei Comuni di Paternò, Belpasso, Centuripe, Adrano, Motta Sant’Anastasia, Santa Maria di Licodia, Regalbuto.

Nuovo flop della Maggioranza di Ferrante sui rifiuti: il “cambio di passo” rimane al palo.
“Geo Ambiente” si riaggiudica il servizio

in Ambiente di

Sono state due le ditte che hanno raccolto l’invito del Comune di Adrano a partecipare alla gara d’appalto per la gestione del servizio rifiuti. Fra queste anche la “Geo Ambiente” di Belpasso, la stessa contro cui sono state scritta decine e decine di pagine da parte del Sindaco e degli Uffici comunali per rilevare tutte le inadempienze contrattuali nell’espletamento del servizio di raccolta dei rifiuti.

La notizia trapelata questa mattina, in attesa di conferme certe, racconta dell’esito della gara d’appalto che – ironia della sorte – sarebbe  stata aggiudicata dalla “Geo Ambiente”, la stessa ditta, in amministrazione controllata, che, fino ad oggi, ha svolto il servizio e che, a questo punto, dovrebbe espletarlo per sei mesi, fino a marzo 2015.

Rimane clamorosamente al palo la tanto annunciata “rivoluzione rifiuti” del sindaco Pippo Ferrante e dell’assessore all’Ambiente Chiara Longo. Probabilmente, rimane allo stesso palo a cui Ferrante si era incatenato lo scorso 19 agosto, per una protesta-show contro gli operai della ditta, riunitisi in assemblea perchè – a detta loro – senza mezzi idonei e vestiario adeguato per raccogliere i cumuli di rifiuti sparsi in ogni angolo della città.

E dire che dalla nuova gara d’appalto si attendeva una boccata d’ossigeno nella raccolta dei rifiuti. Staremo a vedere se ciò avverrà con la “nuova” gestione. Mal che vada, potrà servire un nuovo palo a cui attaccarsi per protestare. E chissà che, questa volta, Ferrante non chiederà le sue stesse dimissioni.

Contrada Capici, Symmachia denuncia tutto alla Procura della Repubblica, Carabinieri, Polizia e all’Europa
ECCO L’ESPOSTO

in Ambiente/Battaglie/Iniziative di

E’ stato presentato, questa mattina, un esposto alla Procura della Repubblica, ai Carabinieri, alla Polizia, alla Commissione Europea Ambiente e all’Agenzia Europea Ambiente per denunciare il degrado e lo stato di assoluto abbandono di contrada Capici, il quartiere di Adrano interamente sommerso da rifiuti di ogni tipo, a pochi metri dal Mercato Ortofrutticolo e nei pressi di ben due istituti scolastici.

A firmare la denuncia è stato il presidente dell’Associazione Culturale Symmachia, la prof.ssa Angela Anzalone, come intervento estremo per chiedere il rispetto della dignità delle persone che vivono a Capici e il decoro di un intero quartiere.

Anche questa mattina, lo scenario è apparso subito desolante: montagne di rifiuti, copertoni, parti di apparecchiature tecnologiche, divani, materassi, sporcizia e tutto ciò che rimane dei continui roghi notturni della spazzatura. Un dossier fotografico dettagliato è stato allegato all’esposto ed inviato agli organi competenti.

I contenuti dell’esposto sono stati illustrati, questa mattina, direttamente a contrada Capici. Presenti diversi residenti della zona, esausti dello scenario desolante in cui vivono.

“Noi siamo per la città – dice Angela Anzalone di Symmachia – un’Amministrazione comunale ha il dovere di ascoltare la propria gente, i cittadini che attendono risposte. Invece, Capici è abbandonata e le immagini parlano chiare. Ci affidiamo alla Procura e all’Europa affinché si possa ripristinare la bellezza dei luoghi, la sicurezza, il decoro e uno stato di vita dignitoso per le famiglie che sono costrette a vivere fra rifiuti e sporcizia”.

Nei mesi scorsi, Symmachia aveva chiesto a gran voce un intervento immediato per ripulire l’area. Non solo, aveva messo a disposizione dell’Amministrazione comunale un progetto di riqualificazione per la creazione di un grande Parco Urbano, realizzato gratuitamente dall’architetto Carmelo Carcagnolo, esponente di Symmachia. Ma, ad oggi, l’iniziativa di “democrazia partecipata” non sembra essere stata gradita dall’Amministrazione comunale.

Per questa ragione, la via della denuncia alla Procura, alle Forze dell’Ordine e all’Europa è stata necessaria.

Pubblichiamo, a seguire, l’esposto inviato agli Organi competenti dal presidente di Symmachia, la prof.ssa Anzalone.

esposto

 

 
RASSEGNA STAMPA
Il servizio del giornalista Anthony Distefano di Video Star

Il servizio del giornalista Davide D’Amico di Tva


L’articolo del giornalista Salvo Sidoti su “La Sicilia”
– 5 settembre 2014
symmachia - esposto contrada capici

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