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La trasmissione di Yvii Tv: politica, curiosità, iniziative di Symmachia VEDI VIDEO

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Guarda la trasmissione “La Parola” di Yvii Tv condotta da Carmelo Cantarella con la regia di Giuseppe Cantarella.

Ospite il giornalista Vincenzo Ventura dell’Associazione Culturale Symmachia.

Domande, curiosità, politica, battaglia per la statale 284, le iniziative e le proposte di Symmachia.

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La Pasqua nella nuova chiesa di San Paolo. Ma il Cristo alla Colonna potrebbe rimanere fuori

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Dopo 50 anni di attese, finalmente i fedeli della comunità parrocchiale di San Paolo di Adrano hanno potuto ammirare una parte della Chiesa che comincia a prendere forma. Per la prima volta, i locali sono stati resi accessibili sabato scorso, 28 marzo, per l’inaugurazione dell’Aula Liturgica a cui ha preso l’arcivescovo metropolita di Catania mons. Salvatore Gristina, accompagnato dal parroco don Nicola Petralia. A lui si devono sforzi, impegno e tenacia per un sogno che, adesso, sembra ad un passo dalla sua completa realizzazione.

In realtà, bisognerà attendere ancora: a gennaio 2016 dovrebbero essere ultimati i lavori per poi procedere alla consacrazione della Chiesa nel giorno della festa di San Paolo, il 25 gennaio.

Nel frattempo, tutti i riti della Settimana Santa verranno celebrati all’interno dell’Aula Liturgica, ampia circa 400 metri quadri, in cui verranno collocate circa 300-400 sedie (in attesa dei banchi) per poter accogliere al meglio i fedeli che, nella settimana più importante dell’anno liturgico, si accosteranno alle diverse Celebrazioni.

C’è, però, una notizia, ancora da confermare, che sta preoccupando i parrocchiani: pare che la statua del Cristo alla Colonna (“u Cristuzzu”) non farà ingresso all’interno dell’Aula Liturgica, la sera del Giovedì Santo.

Si tratta di un momento particolarmente atteso: già dalla conclusione della Celebrazione vespertina, in tantissimi affollano la piccola chiesetta e sostano in preghiera dinnanzi l’altare della reposizione per attendere il passaggio del simulacro del Cristo che avviene, solitamente, oltre la mezzanotte.

Quest’anno la Celebrazione eucaristica del Giovedì Santo verrà officiata nell’Aula liturgica e, molto probabilmente, lì verrà allestito l’altare della reposizione (il cosiddetto “sepolcro”). Ma il simulacro del Cristo alla Colonna potrebbe rimanere fuori, al di sotto della ripida scalinata. Infatti, potrebbero esserci alcuni problemi per i portatori dovuti sia alla poca illuminazione e sia ai gradini, probabilmente poco agevoli per garantire la sicurezza delle operazioni da parte dei tanti portatori del simulacro. Ma si spera ancora.

A questo punto, potrebbe essere presa in considerazione l’ipotesi di realizzare l’altare della reposizione proprio nella piccola chiesa, come avvenuto negli scorsi anni.

Intanto, nell’Aula Liturgica il parroco, don Petralia, ha celebrato la prima Messa, in occasione della Domenica delle Palme.

“E’ una tappa intermedia – ha spiegato mons. Gristina – si conclude una lunga attesa e si annuncia la fase conclusiva dei lavori della Chiesa che rappresenterà un solido punto di riferimento non solo per la comunità parrocchiale ma per l’intera città”.

Parole di commozione e di gratitudine al Signore anche da parte di padre Petralia: “finalmente possiamo celebrare e lodare il Signore con dignità e decoro”.

LE FOTO (a cura della ditta “Pyramis Costruzioni srl”)

Svolta nella giurisprudenza: sì al “diritto alle origini”. Istanza dell’avvocato Maria Rosa Petronio

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La Corte d’Appello di Catania scrive una significativa pagina di giurisprudenza: i giudici catanesi hanno riconosciuto il diritto dell’adottato a conoscere le proprie origini. Si tratta di una importante svolta, destinata ad aprire a concrete opportunità per i figli adottati di chiedere di conoscere l’identità dei propri genitori biologici.

Ciò si è reso possibile grazie al lavoro minuzioso dell’avvocato Maria Rosa Petronio, biancavillese, che, nei mesi scorsi, ha presentato l’istanza di un suo assistito, in virtù di un diritto già riconosciuto dalla Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo (Cedu).

L’avvocato Petronio, insomma, è riuscita in una grande battaglia che si inserisce inevitabilmente nel panorama nazionale del Diritto di Famiglia. Abbiamo contatto telefonicamente il legale biancavillese per capire come si è giunti a questo riconoscimento.

“La Corte d’Appello, sezione Famiglia del Tribunale di Catania, ha accolto una nostra istanza di un figlio adottato che ha chiesto di conoscere le sue origini – spiega l’avvocato Maria Rosa Petronio – in questo modo si è superata la cosiddetta “irreversibilità del segreto”, perchè in contrasto con gli articoli 2 e 3 della Costituzione, seppur bilanciando i due contrapposti diritti, quello della madre a partorire nell’anonimato e quello del figlio di poter conoscere le proprie origini. La Corte d’appello di Catania ha così riconosciuto il diritto del figlio dato in adozione di poter interpellare, tramite il Tribunale per i minorenni, la propria madre biologica che, al momento del parto aveva dichiarato di non voler essere nominata, ciò al fine di una eventuale revoca di tale dichiarazione”.

Di “Diritto alle origini” si è parlato ieri pomeriggio nell’ambito di un incontro che si è svolto nell’Aula delle Adunanze del Tribunale di Catania, promosso dall’Osservatorio Nazionale sul Diritto di Famiglia, sezione territoriale di Catania, e dall’Ordine degli Avvocati di Catania. In merito, ha relazionato l’avvocato catanese  Anna Ruggieri.

(nella foto un momento dell’incontro di ieri pomeriggio al Tribunale di Catania)

Nevica! Gli scatti più belli della rete tra Adrano e Biancavilla

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Colonnina di mercurio sotto lo zero. Almeno fino a stasera. E la neve è arrivata puntuale, come dalle previsioni meteo annunciate negli ultimi giorni.

Imbiancati i tetti di Adrano e Biancavilla. Ecco alcune delle fotografie pubblicate sui social network.

Il decalogo del venduto

in Antonio Cacioppo/Bacheca di

“E’ disprezzato il vile, il pauroso, il meschino, colui che pensa alla sua angusta utilità; similmente lo sfiduciato, col suo sguardo servile, colui che si rende abietto, la specie canina di uomini che si lascia maltrattare, l’elemosinante adulatore e soprattutto il mentitore”.

                                                                                            Nietzsche

 

Popolo di poeti, eroi e voltagabbana

DECALOGO DEL VENDUTO

  1. IL VENDUTO SI ALLEA CON IL VENDUTO.
  2. IL VENDUTO HA SEMPRE LA FACCIA DI CIRCOSTANZA, QUELLA DELL’IPOCRITA.
  3. IL VENDUTO NON HA MAI UNA POSIZIONE DEFINITA.
  4. IL VENDUTO NON DICE MAI QUELLO CHE PENSA, MA QUELLO CHE GLI CONVIENE.
  5. IL VENDUTO SORRIDE SE IL CAPO RACCONTA BARZELLETTE, ANCHE SE IDIOTE.
  6. IL VENDUTO SEGUE SEMPRE CHI HA IL POTERE E CI TIENE AD AVERE BUONI RAPPORTI CON TUTTI.
  7. IL VENDUTO HA COME FINE IL VENDERSI PER IL PURO PIACERE DI VENDERSI.
  8. IL VENDUTO SE SI ARRABBIA NON ATTACCA MAI, PERCHÉ È PAVIDO.
  9. IL VENDUTO SPARLA CON TE DEGLI ALTRI E CON GLI ALTRI DI TE.
  10. IL VENDUTO È SEMPRE IN UN POSTO NON PER LE SUE CAPACITÀ, MA PER LA SUA ABILITÀ DI FINGERE DI AVERNE.

 

Tipologia del Venduto

  1. Per bisogno;
  2. Per natura;
  3. Per molto;
  4. Per poco;
  5. Per paura.

 

Sinonimi

  1. Ambidestro;                                                                  11. Fedifrago;
  2. Multiuso;                                                                        12. Informatore;
  3. Transgenico;                                                                  13. Spergiuro;
  4. Bipartisan;                                                                      14. Delatore;
  5. Transfugo;                                                                       15. Assoldato;
  6. Prostituto;                                                                       16. Mercenario;
  7. Rinnegato;                                                                       17. Comprato;
  8. Traditore;                                                                         18. Pagato;
  9. Apostata;                                                                         19. Prezzolato;
  10. Disertore;                                                                         20. Salta fosso.

 

Ogni riferimento a fatti, persone o cose è assolutamente dovuto.

Il “made in Adrano” in Cina, il giovane Nicola Leocata, re del tiramisù a Taiwan

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“Di una cosa ero certo, Adrano mi stava stretta. Ero incuriosito dai luoghi dell’Asia. Chiaramente era un sogno, e pure lontano considerato che da adranita puro e con una scarsa voglia di studiare non conoscevo neppure l’inglese”.  La sua storia è finita in diverse testate giornalistiche.

Comincia così il racconto di Nicola Leocata, classe 1978, di Adrano che da qualche tempo ha intrapreso una particolare attività nelle strade di Taiwan: Nicola esporta il tiramisù, un prodotto “made in Italia” esportato in Cina. La sua postazione si chiama “Bella ciao tiramisù” specificando la sua provenienza italiana.

Nicola ha cercato di darsi da fare, viste le scarse prospettive occupazionali nella sua città. Ha fatto tappa prima a Londra e poi in Australia per poi giungere in Cina dove ha conosciuto la sua compagna taiwanese. Ed è proprio a Taiwan che il giovane di Adrano dice di aver trovato la sua dimensione ideale. Da lì la scelta di creare qualcosa di sfizioso per poter guadagnare, sfruttando anche una caratteristica di quel popolo: mangiare per strada. L’idea è stata quella di dedicarsi ai dolci, preparati al mattino in casa e venduti nel pomeriggio in giro. Quello più gettonato è stato il tiramisù: oltre 300 porzioni vendute in meno di un’ora.

Una porzione costa 50 dollari taiwanesi che equivalgono a 50 centesimi di euro, una cifra accessibile per taiwanesi che guadagnano mediamente meno di mille euro al mese. Nei progetti c’è quello di aprire una company di import-export con al centro il… tiramisù.

Abusivismo edilizio, adesso le ruspe si spostano su Adrano. Sarà demolita una casa

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Sarebbe questione di ore e, poi, le ruspe per la demolizione delle costruzioni abusive si sposteranno su Adrano. Dalla Procura della Repubblica di Catania è già partito l’ordine di demolizione di una casa che si troverebbe in periferia, nella parte nord della città.

Nel caso specifico di Adrano – secondo le voci che si rincorrono – gli interventi di demolizione sarebbero dovuti partire nella settimana che si apre, tra lunedì e martedì. In realtà, lo scenario potrebbe essere differente. Infatti, sembrerebbe che il proprietario dell’immobile avrebbe già chiesto alla Procura l’autorizzazione a procedere personalmente alla demolizione della casa e scongiurare così un ulteriore danno, anche di natura economica.

Ciò potrebbe significare che non si assisterà alle scene choc vissute a ottobre scorso, in occasione della prima demolizione di una costruzione abusiva in via Cellini, a Biancavilla. In quella circostanza, furono molteplici le tensioni tra cittadini e forze dell’ordine che hanno dovuto respingere, anche con l’utilizzo del manganello, la calca dei manifestanti. Per non parlare dello strazio dei proprietari, una vedova e i suoi due figli.

Quella fu una giornata di fuoco, segnata anche da una sostanziale frammentazione dell’opinione pubblica e da atti degenerati in violenza, come quella subita dal padre del sindaco Pippo Glorioso. Per l’anziano fu necessario il ricorso alle cure mediche, in Ospedale.

In quei momenti concitati non si riuscì a comprendere come stavano effettivamente le cose, sul fronte del fenomeno dell’abusivismo edilizio, colpevolmente sottovalutato non solo dagli interessati, ma anche dalla classe politica degli ultimi trent’anni. Infatti, le notizie che giravano, molte delle quali prive di fondamento, non fecero altro che generare confusione.

Come quella che riguarda un fantomatico atto di via libera alle demolizioni firmato dal Sindaco, in realtà inesistente. Solo successivamente si comprese che si trattava di sentenze passate in giudicato, eseguite dalla Procura della Repubblica nell’ottica di un piano di contrasto all’abusivismo edilizio nella Valle del Simeto, così come sottolineò il procuratore Giovanni Salvi.

Operazioni di demolizione che hanno già riguardato altri Comuni, oltre Biancavilla anche Belpasso, e che – non escluso – riguarderanno anche il Parco dell’Etna e costruzioni alle Vigne.

INTERVISTA. LE PAROLE DEL PROCURATORE SALVI

Pubblichiamo l’intervista rilasciata dal procuratore Giovanni Salvi all’emittente televisiva Antenna Sicilia, in seguito agli scontri e alla prima demolizione dell’edificio abusivo di via Cellini a Biancavilla.

* Nella foto di copertina, uno scatto relativo alla demolizione della costruzione di via Cellini a Biancavilla, lo scorso ottobre.

Auguri, padre Brancato! Festeggiati i 95 anni. “Unire le forze per aiutare i nostri giovani”

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95 anni e non sentirli. Non è una frase di circostanza, di quelle che solitamente si dicono per sdrammatizzare l’avanzare della vita. Piuttosto, è l’immagine nitida di un uomo energico, vulcanico, per certi aspetti severo nei suoi insegnamenti educativi, ma dal cuore grande, dai messaggi semplici che toccano il cuore. Un uomo in talare discreto e dalla tenerezza disarmante, come quella di un bambino. Come quella dei tantissimi giovani di Biancavilla a cui padre Placido Brancato ha dedicato la sua vita. E lo spirito giovanile continua a mantenerlo e a manifestarlo, anche nel giorno del suo 95° compleanno, lo scorso mercoledì, 14 gennaio. Di questi, ben 72 anni sono quelli di ordinazione sacerdotale, avvenuta il 18 ottobre 1942. Numeri, questi, che l’hanno portato ad essere il sacerdote decano del clero dell’Arcidiocesi di Catania.

Per festeggiare il compleanno si è radunata attorno a lui la comunità dell’Annunziata, di cui è stato il primo parroco per quasi mezzo secolo, dal 1952 fino al 2000, con il passaggio del testimone con l’attuale parroco, don Giovambattista Zappalà.

Non si è mai fermato, probabilmente neppure per un giorno. Facile incontrarlo, vedere la sua imponente figura in un angolo della parrocchia, assorto in preghiera, o nella chiesa di San Giuseppe per celebrare l’Eucarestia o ancora tra gli amici dell’Azione Cattolica, nel Circolo, oggi chiuso, di piazza Roma.

In paese, non si contano coloro che, almeno una volta, hanno calciato un pallone all’Oratorio “Don Bosco”, da lui creato e portato avanti, alle spalle della “sua” chiesa dell’Annunziata. Un’occasione per aggregare i giovani e metterli al riparo dai rischi della strada, ma un’opportunità per fare catechismo, per far conoscere il messaggio del Vangelo.

Cresciuto con gli esempi di padre Placido Caselli, come tanti amati sacerdoti biancavillesi, padre Brancato ha sempre guardato a Don Bosco come guida del suo sacerdozio, soprattutto per l’educazione, la formazione e la crescita dei ragazzi. “Bisogna essere buoni cristiani ed onesti cittadini come ci dice don Bosco”, ama ripetere padre Brancato. Un’azione educativa da accompagnare a quella che deve avvenire in famiglia. Così, il sacerdote – per padre Brancato – deve essere uno strumento per formare ragazzi cristiani e, quindi, famiglie cristiani, lavoratori cristiani.

Raccomanda a tutti di lavorare e di impegnarsi per i giovani. Lo ha fatto nel giorno del suo 70° anniversario di sacerdozio, due anni fa in chiesa Madre, quando invitò i suoi confratelli parroci, gli operatori pastorali e le Autorità cittadine ad unire le forze. “Mettiamoci tutti insieme per aiutare i nostri giovani, non possiamo dimenticarci di loro”. Un concetto che ha ribadito anche nel giorno del suo compleanno, davanti a quei giovani che si impegnano nelle attività parrocchiali e a quei “suoi ragazzi” che, oggi, possibilmente, hanno più di qualche capello bianco.

“Santi e biniritti”, il suo “motto”, in risposta a quanti, con un sorriso, gli si rivolgono anche solo per un saluto: “Sabenedica, padre Brancato!”.

 

* foto di Giovanni Stissi

Rischi per i cani, polpette avvelenate in via Della Regione e via Catena

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Da diversi giorni riceviamo segnalazioni sulla presenza di polpette avvelenate per cani, disseminate nella zona di via Della Regione e nelle vie limitrofe. Poi, qualcuno ha parlato anche di possibili rischi per via Catena.

Insomma, il problema sembra riguardare in maniera consistente una buona fetta della città.

Qualche giorno fa “l’allarme” è stato lanciato anche sul social network Facebook da una giovane, Roberta, che ci ha raccontato come “alcuni cittadini hanno riscontrato problemi, anche gravi, per i propri cani”.

Solo un folle può attentare alla vita di un cane, un metodo barbaro impiegato, forse, per fare “pulizia” di randagi.

Da qui, l’esigenza anche di tanti padroni di cani, come Roberta, di stare in allerta, affinché si possa stare attenti quando si passeggia insieme al proprio cane. E nello stesso tempo – aggiungiamo noi – di vigilare affinché si possano individuare coloro i quali compiono questi gesti disumani.

 

Auguri, Symmachia!
Il 5° compleanno dell’Associazione Culturale di Adrano e Biancavilla

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28 dicembre 2009 – 28 dicembre 2014, Symmachia compie 5 anni di presenza, di impegno, di battaglie, di attività nel territorio.

Sono stati anni in cui, l’Associazione Culturale di Adrano e Biancavilla ha portato avanti innumerevoli iniziative a tutela dell’ambiente, a difesa dei diritti dei cittadini, attività di sensibilizzazione sul tema del lavoro nero con uno spot di denuncia proiettato in tutti i congressi della Uila a livello nazionale, sulla sicurezza stradale con lo spot sulla strada statale 284, sui centri di aggregazione come la Casa dei bambini “Sangiorgio Gualtieri”, sul diritto alla salute con uno spot e una campagna di volantinaggio per scongiurare la chiusura dell’Ospedale di Biancavilla e chiedere il potenziamento dell’offerta sanitaria.

Dopo l’intervento di Symmachia è stata bonificata e chiusa definitivamente la grande discarica, a cielo aperto, alle Vigne di Biancavilla, in contrada Torrette, nel cuore del Parco dell’Etna. Dopo un reportage fotografico sulla situazione di degrado alel Vigne di Adrano, compresa la denuncia di una mini-discarica di eternit, il Sindaco ha disposto con un’ordinanza la bonifica dell’area. Alcuni anni fa, dopo la denuncia di Symmachia sulle precarie condizioni di una parte di strada che porta alle Vigne di Adrano, in territorio di Adrano, la Provincia Regionale di Catania ha disposto un intervento di messa in sicurezza.

Tra le primissime iniziative di Symmachia la denuncia del malfunzionamento dei depuratori di Adrano, Biancavilla e Santa Maria di Licodia, quando nessuno diceva nulla. Dopo quelle battaglie, l’Acoset ha disposto alcuni interventi migliorativi su Adrano, mentre a Biancavilla il Comune ha avviato un lungo iter che si è concluso alcuni mesi fa con un lavoro assai complicato.

Innumerevoli le iniziative giovanili, culturali, sociali e per la promozione della legalità: Giornata della Legalità in memoria di don Pino Puglisi al Teatro “La Fenice” di Biancavilla, con la partecipazione di gruppi giovanili e scolastici, Festa dell’Infanzia per centinaia di bambini di Biancavilla, a Villa delle Favare, proiezione del film sul giudice Giovanni Falcone al Liceo Scientifico “Verga” di Adrano, attività musicali, canore e di intrattenimento, in piazza Roma, a Biancavilla per migliaia di giovani del catanese, partecipazione a Palermo ai cortei commemorativi dei giudici Paolo Borsellino e Giovanni Falcone, Concorso fotografico sulla Pasqua di Biancavilla e Adrano, Concorso di cortometraggi sulla Pasqua di Biancavilla, Mostra fotografica “Pascham”, a Biancavilla, Collettiva d’arte a Palazzo San Domenico di Adrano e a Villa delle Favare di Biancavilla, Concorso fotografico sulle festività patronali di Adrano e di Biancavilla.

Nel 2010, è’ stato creato un periodico d’informazione cartaceo e on line, con aggiornamenti giornalieri, esclusive, inchieste, riflessioni e la “bacheca del cittadino”. I cittadini sono costantemente aggiornati ed informati di ciò che avviene nel territorio, dalla politica all’attualità, dalla cultura allo sport, dalle iniziative alla cronaca.

Il messaggio del Presidente dell’Associazione Culturale Symmachia – Prof.ssa Angela Anzalone

Il segreto della vitalità e della presenza costante nel territorio di un’Associazione Culturale è il gruppo. E della squadra di Symmachia sono sempre stata orgogliosa, perchè è riuscita a consolidarsi nel tempo, grazie ad una sintonia e ad un’armonia che, in questi anni, è cresciuta esponenzialmente. Ciò perchè si hanno comuni obiettivi che poggiano tutti sullo stesso comune denominatore: l’amore per la propria terra. Da qui, l’impegno per le battaglie portate avanti con coraggio e determinazione in questi cinque anni, grazie ad un team che si è sempre sforzato di dare il massimo, di fare la propria parte, di metterci la faccia, di spendersi con grande generosità. Tutto ciò grazie alle sole forze dei ragazzi, al sostegno dei più grandi, anche a costo di sottrarre tempo alla propria famiglia, agli impegni della quotidianità. Quel tempo, merce preziosa, che, però, restituiamo alle nostre famiglie, ai nostri amici, alla nostra comunità con l’impegno e con la speranza di lavorare alla costruzione di un territorio migliore.

Alla fine saremo appagati, perchè l’impegno non toglie nulla, ma è qualcosa che da. E la speranza non deve essere mai perduta, perchè, solo con la speranza e con tanta buona volontà, possiamo farcela.

Symmachia c’è e farà la sua parte, come ha fatto finora.

Il messaggio del Direttore del periodico “Symmachia” – Vincenzo Ventura

Sfogliare l’album dei ricordi di Symmachia significa rivivere la bellezza e la genuinità della passione e dell’impegno profusi in questi cinque anni. Nessuno avrebbe scommesso sul successo di questa impresa, merito di una guida autorevole come la prof.ssa Anzalone e della voglia di partecipare di molti, al di là delle appartenenze e dei colori politici.

In questi anni, Symmachia ha dato un contributo importante nel panorama dell’informazione locale, basato sugli approfondimenti, sulle inchieste, non tanto per una sterile concorrenza, come spesso accade, tra realtà simili, ma con l’entusiasmo di fornire anche il nostro punto di vista. Al di là delle difficoltà economiche, l’informazione di Symmachia non ha mai lasciato senza notizie e aggiornamenti i lettori. Ciò grazie al proprio sito web, da agosto rivisto e aggiornato con nuove finestre informative. I numeri parlano chiaro: oggi consultare il sito di Symmachia rientra tra gli appuntamenti giornalieri di tanti cittadini e questo ci spinge a fare sempre meglio, a continuare in questa direzione. Con lo stesso entusiasmo. Con la stessa passione. Auguri, Symmachia! 

La squadra di Symmachia

Angela, Calogero, Pamela, Pietro, Peppino, Agata, Chiara, Umberto, Sara, Nicola, Loredana, Noemi, Emanuele, Nino, Ludovico, Pietro, Carmelo, Giovanni, Carmelo, Pietro Carmine, Giovanni, Angelo, Vincenzo, Marcello, Agostino, Tina, Nella, Maria, Enrico, Gianfranco, Nicola, Rosario, Giovanni, Daniele, Angelo, Nicola, Antonino, Piera, Nino, Domenico, Angelo, Maurizio, Antonio.

PHOTO-STORY DI SYMMACHIA

La vignetta di Sara Ricca

vignetta sara ricca

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