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Iniziative

“Io non vi lascio soli”, omaggio teatrale a Falcone e Borsellino dei ragazzi di Symmachia

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Io non vi lascio soli, performance sperimentale-teatrale tratta dall’ultimo discorso pubblico di Paolo Borsellino; il suo ultimo grido di verità prima di essere ammazzato, in cui si discutono delle diverse manovre politiche fatte per fermare Giovanni Falcone, della sentenza del 1988 della corte di Cassazione (la quale dichiarò che la mafia non esiste) e di tutte le informazioni che erano pilotate a favore della politica corrotta.

Era il 25 giugno del 1992, quando nella biblioteca comunale di Palermo, Borsellino fece dei nomi e dichiarò che la lotta era anche contro lo Stato, contro quella politica marcia e oscurantista. La performance fu commissionata distrattamente dal professore Antonio Cacioppo, il quale non sapeva ancora a cosa stava andando incontro, e nasce da una mia sintesi molto sperimentale e pensata per i ragazzi, semplice e diretta che riuscisse a non commemorare ma a far trasparire gli ideali di cui Symmachia si nutre.

Ed ecco esplodere le voci dei ragazzi, estremamente emozionati e che hanno fatto emozionare, accompagnati dal rumore, dal suono di un clarinetto, dalla poesia, dal movimento, dalla penombra, dalle candele, dal dolore e della spereanza in una sorpresa davvero commovente. Nonostante gli anni di esperienza nel campo di eventi artistici e non solo, ieri sono ritornata anch’io una ragazza del liceo che oltre ai suoi sogni, ai suoi libro, ai suoi scritti, ha trovato una compagnia fatta di persone autentiche che vuole fare, fare politica gratuitamente, ricordando che è questo vivere. Nasce così il laboratorio di performance sperimentali Symmachia, con destinazione: la politica della bellezza e dell’azione.

L’8 maggio 2016 sarà ricordato per la forza che la collaborazione, il fare comune, la costruzione di nuovi obiettivi per una vita nuova e limpida ci ha donato; oltre che per l’inaugurazione della nuova sede sociale di Symmachia. Puliremo il mondo che ci circonda dall’immondizia, ripulendo il nostro spirito e alimentandoci di giustizia e sogni.

Questo esplosivo e immediato spettacolo lo abbiamo dedicato al presidente della Commissione anti-Mafia Nello Musumeci, a cui i ragazzi hanno fatto un omaggio di bellezza e con l’augurio di buon lavoro. Carichi di grinta e di emozione, gli stupefacenti: Fernando, Paola, Emanuele, Andrea, Bianca, Giulia, Chiara, Maria Agata e la grandiosa Sara (che ha interpretato l’anima di Giovanni Falcone) hanno ricevuto in dono il discorso di Nello Musumeci, in quale li ha invitati a continuare a fare politica; perché anche con la poesia, la letteratura, l’arte in generale, si può cambiare un pensiero, ridare speranza e forza. Spezzare l’ultima lancia di paura e contagiare tutto quel mondo marcio, rispolverando in noi l’etica che altro non è che un equilibrio naturale con la nostra Madre Terra.

Nasce così il laboratorio di preformazione sperimentale Symmachia, di cui fanno già parte i nostri ragazzi, a cui le iscrizioni sono aperte e libere. Nasce così la collaborazione fra Symmachia e Hdemia, collettivo di artisti (siciliani e non solo) in moto per una missione ardua: limpida informazione e cultura, bellezza e voglia di fare.

Nasce così un sogno di cui tutti possono essere attori protagonisti.

Gisella Torrisi

Associazione Symmachia, domenica si inaugura sede di piazza Umberto con Nello Musumeci

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Verrà inaugurata domenica, 8 maggio, alle ore 18, in piazza Umberto, ad Adrano, la nuova sede dell’Associazione Culturale Symmachia Adrano e Biancavilla. A fare gli onori di casa, la presidente dell’associazione, la prof.ssa Angela Anzalone che accoglierà il presidente della Commissione Regionale Antimafia, on. Nello Musumeci. 

Tra i presenti anche il sindaco di Biancavilla Pippo Glorioso, i componenti del gruppo consiliare “Symmachia” al Comune di Adrano Pietro Franco e Carmelo Salanitro e rappresentanti delle associazioni, dei gruppi e delle istituzioni.

Sarà un appuntamento che segnerà il rilancio delle iniziative e delle attività dell’associazione che fornirà ai cittadini un punto di riferimento in cui elaborare una proposta di città, seria e innovativa, oltre che mettere in campo idee e proposte per il territorio. Sarà luogo anche per corsi di formazione civica e politica per giovani, per le riunioni di Redazione della testata giornalistica e di Symmachia.it, per i laboratori di politica, musica, fotografia, teatro, arte e gli sportelli informativi per giovani e adulti su Scuola, Università, Agricoltura e Opportunità con bandi e finanziamenti comunitari, grazie al supporto della struttura della Uil di Adrano e di diversi esperti del settore che metteranno a disposizione della comunità le proprie competenze.

Durante la cerimonia, verrà presentato il laboratorio teatrale di Symmachia con la rappresentazione “Non siamo soli”.

Sangiorgio Gaultieri, il video-intervento di Angela Anzalone: “Sindaco impugni l’atto”
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“E’ in atto un tentativo di mercificazione della Casa dei bambini “Sangiorgio Gualtieri” di Adrano. Non si può rimanere indifferenti e chi amministra la città ha il dovere morale di sapere cosa accade nella città, piuttosto che fare finta di nulla. E’ una scena che abbiamo visto già nel 2011, quando nell’indifferenza delle Istituzioni e dei partiti politici, Symmachia denunciava il declino di una struttura che ha accolto migliaia di bambini e di ragazzi di Adrano, grazie all’impegno profuso in 50 anni dalle Suore”.

E’ l’intervento di Angela Anzalone, presidente dell’Associazione Culturale Symmachia che chiede un intervento immediato del sindaco Pippo Ferrante per scongiurare la violazione dei fini testamenti dei fondatori Sangiorgio Gualtieri e la gestione privata e imprenditoriale della struttura.

“Noi volevamo realizzare una “Casa Famiglia” – dice Angela Anzalone che ricorda la sua breve esperienza in Amministrazione comunale – ciò avrebbe consentito un utilizzo pubblico della struttura e avremmo abbattuto i costi che tutt’ora il Comune sostiene per pagare le rette dei minori presso altri Enti, fuori Adrano”.

Ma la prof.ssa Anzalone ricorda anche alcuni aneddoti.

“Noi con i giovani animatori della Sangiorgio Gualtieri abbiamo raccolto migliaia di firme, abbiamo incontrato anche l’arcivescovo Gristina e si era individuato un ordine religioso per poter far tornare le suore. Da vicesindaco – sottolinea la prof.ssa Anzalone – mentre mi recavo a Palermo, all’Assessorato regionale per la Famiglia, per costituire la “Casa Famiglia”, mi veniva detto che il Sindaco pensava a trasferire il Commissariato di Polizia proprio alla Sangiorgio Gualtieri. Per non parlare di quando si è diffusa la notizia, mai smentita, della realizzazione di una beauty farm con piscina. Nell’indifferenza di tutti, compresi coloro che, soltanto oggi, si riempiono la bocca di “Sangiorgio Gualtieri”, si è consumato il declino di un grande presidio formativo e di educazione cattolica”.

Da qui l’appello della presidente Anzalone.

“Vogliamo che il Sindaco batta un colpo e si preoccupi della comunità. Chiediamo che possa impugnare l’atto e restituire una struttura che appartiene agli adraniti, scongiurando che si possa risparmiare una indecente e nauseante strumentalizzazione persino dei bambini che soffrono”.

Pallavolo femminile, promossa “San Giuseppe Adrano”: uno scatto d’orgoglio per la città

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Undici vittorie consecutive e un traguardo raggiunto meritatamente. La pallavolo di Adrano conquista una posizione importante nel panorama sportivo con il “San Giuseppe” che ha fatto il salto di qualità in serie C. Un sogno che ha preso forma grazie all’impegno della pallavoliste allenate dal mister Carmelo Lo Cicero.

L’obiettivo era ad un passo già lo scorso anno, ma non è andata bene per un solo punto di differenza. Adesso, bisognerà difendere la serie C.  Quest’anno non c’è stata storia e il risultato è arrivato.

Alle pallavoliste, capitanate da Agata Vicari, al mister Lo Cicero e alla dirigenza i complimenti dall’associazione culturale Symmachia. Che possa essere lo scatto d’orgoglio che serve ad Adrano.

 

Marchese, Ciadamidaro, Lavenia, Furnari e Seminara, i vincitori del concorso video-fotografico

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Sono tutti giovani di Biancavilla i vincitori della terza edizione del concorso fotografico “Pasqua tra la gente dell’Etna: i riti di Biancavilla”, promosso dall’Amministrazione comunale e da diverse associazioni coinvolte dall’Associazione Culturale Symmachia.

A vincere sono stati Giuseppe Marchese, Giuseppe Ciadamidaro e Dario Lavenia: per loro un premio, rispettivamente, di 300 euro, 200 euro e 100 euro, oltre ad una targa di merito. Si tratta di fotografie legate, in particolar modo, alla processione dell’Addolorata, cogliendo diverse sfaccettature che sono state ritenute particolarmente originali dalla giuria di qualità composta dai fotografi Raffaele Sanfilippo (presidente), Marco Borzì, Marisa Leanza, dal giovane filmmaker Piermanuele Sberni, dagli esperti di grafica Eleonora Papotto e Rosanna Neri, da Nino Pastanella in rappresentanza dell’Arciconfraternita del Rosario che, insieme, al Leo Club Adrano, Bronte Biancavilla, ha previsto ulteriori premi. Infatti, nel corso dell’iniziativa, è stato assegnato il “premio Leo Club” di 100 euro, conferito a Salvatore Furnari.

La cerimonia di premiazione si è svolta sabato scorso, all’interno della chiesa del Rosario. Tra i presenti anche il sindaco di Biancavilla Pippo Glorioso, il presidente dell’Associazione Culturale Symmachia Angela Anzalone e il presidente del Leo Club Adrano, Bronte Biancavilla Federica Furnari.

Nel corso della manifestazione, è stato premiato anche il vincitore del concorso video: a vincere è stato Edoardo Seminara di Santa Maria di Licodia che ha realizzato un video su “A Paci”, l’incontro tra il Risorto e la Madonna, la domenica di Pasqua, legato al messaggio dell’esigenza fondamentale di pace nella quotidianità.

Aspetti sottolineati dai brani musicali proposti dal Piccolo Coro “Don Bosco” del Primo Circolo Didattico, guidato dalle insegnanti Graziella Neri e Giuseppina Paratore.

A presentare l’iniziativa sono stati Flavio Randazzo del Leo Club e Vincenzo Ventura dell’associazione Symmachia che, proprio sulla Pasqua, quest’anno, ha realizzato un book fotografico con gli scatti più belli delle prime edizioni del concorso fotografico.

“E’ sorprendente l’interesse e la partecipazione dei giovani – spiegano Ventura e Randazzo, tra i promotori dell’iniziativa – si evince il forte desiderio di promuovere le tradizioni e ciò che di buono e di bello abbiamo nella nostra città. Nasce spontaneo l’impegno a proseguire in questa direzione, mettendo in campo, insieme, un progetto socio-culturale che possa contribuire alla conoscenza delle nostre radici, alla valorizzazione del talento e alla crescita di Biancavilla”.

L’iniziativa si concluderà venerdì, 22 aprile, a Villa delle Favare, con la premiazione dei video realizzati dalle scuole della città e con il conferimento degli attestati di partecipazione.

GALLERY. Ecco le foto premiate

GALLERY. Le foto della cerimonia di premiazione (ph. Marisa Leanza)

Oggi alle 19 la premiazione del concorso fotografico sulla Pasqua di Biancavilla

in Iniziative di

Si svolgerà questa sera alle ore 19, all’interno della chiesa del Rosario, la premiazione del concorso fotografico sulla Pasqua di Biancavilla, promosso dall’Amministrazione comunale e da diverse associazioni culturali del territorio, coinvolte dall’Associazione Culturale Symmachia.

Ad intervenire saranno il sindaco Pippo Glorioso, il presidente dell’associazione Symmachia Angela Anzalone, i rappresentanti delle associazioni “Toscanini”, “Maria SS. dell’Elemosina”, del gruppo scout “Biancavilla 1”, dell’Arciconfraternita del Rosario, il Leo Club Adrano, Bronte Biancavilla con la presidente Federica Furnari che assegnerà il premio “originalità” di 100 euro. Previsti tre premi: 300 euro al primo classificato, 200 euro al secondo, 100 al terzo. Verrà premiato anche il video-spot con 300 euro.

A coordinare i lavori di pomeriggio saranno Flavio Randazzo del Leo Club e Vincenzo Ventura di Symmachia.

Prevista la partecipazione anche degli alunni del Primo Circolo Didattico “Marconi”, plesso “S. Giovanni Bosco”.

CONCORSO VIDEO-FOTOGRAFICO PASQUA BIANCAVILLA: ECCO BANDO DI PARTECIPAZIONE

in Concorsi e mostre fotografiche Pasqua/Cultura/Iniziative/News/Notizie dal territorio/symmachia di

 

“Pasqua tra la gente dell’Etna” è il titolo dei due concorsi fotografico e video sulla Pasqua di Biancavilla, edizione 2016, in cui bisogna cogliere l’elemento umano-devozionale dei momenti clou – a scelta del partecipante – tra la processione dell’Addolorata (Venerdì Santo, mattina), I Misteri (Venerdì Santo, sera), A Paci (Domenica di Pasqua, mattina).

La partecipazione è gratuita e non è richiesta alcuna preventiva richiesta di partecipazione.

Per il CONCORSO FOTOGRAFICO: gli appassionati di fotografia dovranno realizzare 5 foto inedite, stamparle in un formato economico a scelta del partecipante (almeno 13×18 e non oltre 20×30) e consegnarle, in busta sigillata, senza firme, alla Biblioteca comunale di Villa delle Favare, entro venerdì 8 aprile 2016.

Premi. 1° classificato: 300 euro; 2° classificato 200 euro; 3° classificato: 100 euro. “Premio originalità”: 100 euro a cura del LEO Club A.B.B.

Per il CONCORSO VIDEO: i videomaker-filmmaker-appassionati video dovranno realizzare, a scelta del partecipante, uno spot o un racconto per immagini o un cortometraggio sulle tradizioni della Pasqua di Biancavilla. Sarà possibile avvalersi di esperti. Verrà decretato lo “spot ufficiale della Settimana Santa”.

Premi. Sezione “Amatori”: 300 euro. Sezione “Scuole”: 300 euro. A questi premi, si aggiungerà il “Pemio originalità”: 100 euro a cura dell’Arciconfraternita del Rosario.

A tutti verranno conferiti Attestati di partecipazione.

Consulta i bandi (clicca i link)

 Concorso Fotografico Pasqua 2016

Concorso Video Pasqua 2016

Concorso video-fotografico Pasqua 2016

Il critico Pippo Pappalardo: “il fotografo deve essere bravo a sintetizzare la realtà”

in Cultura/Iniziative/News di

“La fotografia è una rappresentazione nelle mani dell’autore, prende spunto dalla realtà, ma la realtà non appartiene all’autore. Il fotografo deve essere bravo a sintetizzare la realtà e a darne comunicazione agli altri”. Sono le parole di Pippo Pappalardo, avvocato catanese, critico fotografico e storico della fotografia, e da qualche anno pure docente della Federazione Italiana Associazioni Fotografiche (FIAF). Pappalardo è intervenuto a Biancavilla in occasione dell’importante evento culturale che ha visto la presentazione del book fotografico “Pasqua tra la gente dell’Etna: i Riti di Biancavilla”, curato al direttore di “Symmachia”, il giornalista Vincenzo Ventura, all’intero di una gremita chiesa del Rosario.

Pubblichiamo, a seguire, l’intervento integrale di Pappalardo, inserito all’interno del book fotografico.

Namasté
(l’augurio indù con il quale si saluta nell’altro la divinità che si possiede)

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Pippo Pappalardo a Biancavilla

Mia madre mi narrava che il giorno di Pasqua si “scioglieva la Gloria”, e parenti e vicini, avvertendo il suono delle campane a festa, si precipitavano per strada, cercando quella riconciliazione che era già nell’aria e nel pentimento dei loro cuori. Il tempo, insomma, era pieno, maturo, l’attesa poteva finire, e una nuova disponibilità, e una diversa apertura nella corazza dei sentimenti, invitava all’incontro, al sorriso, al pensare positivo come direbbero i moderni psicologi.
In realtà, più semplicemente, nelle chiese, erano state sciolte le corde che pendevano dai batacchi delle campane. Quelle campane, però, erano state silenziose per una settimana, liturgicamente obbedienti alla regola che imponeva loro il tempo del silenzio e del lutto.
Ora esplodevano sonore, insieme alle gemme degli alberi, alle verdure nell’orto, al richiamo dei pulcini e degli agnelli.
Bambino, intanto, chiedevo ai volti sorrridenti degli adulti, la ragione di tanto sconvolgimento e, per tutta risposta, loro mi afferravano per le orecchie e mi sollevavano al ritmo di “Crisci, crisci, cà u Signuri abbrivirisci”: Il dolore era decisamente forte, eppure chiedevo che il gioco continuasse ancora e, addirittura, che fosse partecipato agli altri bimbi.
Invero, troppi segni intorno a me, troppi misteri alla luce di un sole che era ritornato tiepido e privo di ombre ma rimaneva pur sempre silenzioso.
Cos’era accaduto di tanto straordinario?
Donne e uomini, all’interno della loro comunità familiare come all’interno del loro gruppo religioso, si erano confrontati con il grande mistero della loro esistenza: avevano contemplato il senso della morte, Ed al nascondimento di questo pensiero, ad un velo sulla problematicità della loro fede, al seppellimento della memoria, all’agonia di ogni uomo eternamente sofferente, avevano scelto di guardare “al volto dell’altro” cercandone
la Gloria, ovvero il riconoscimento dell’immanenza della divinità, la constatazione che quella sofferenza non era stata vana.

Questa scelta, drammatica quanto naturale, comportava, ormai, una stretta di mano, un abbraccio, un movimento “cercato per dono”. Perché non ci sarebbe stata pace senza perdono, non ci sarebbe stato perdono senza giustizia: ognuno ne era consapevole ma troppo debole era la cultura di cui si erano imbevuti per sorreggere questo percorso.
Occorreva il tempo forte della Domenica di Pasqua, occorreva aver percorso quel’itinerario che dalla Crocifissione conduce al Sepolcro, magari insieme a delle donne, possibilmente guidati da un angelo.
Altri luoghi, nei secoli, erano stati trovati, elaborati, cercandoli nel mito, affiancandoli ai ritmi della natura, manifestandoli nelle più raffinate teatralità, partecipandoli collettivamente. Solo il tempo nuovo della Festa pasquale è riuscito a trasformare l’’esigenza collettiva di un bisogno di serenità con il riconoscimento tutto personale della necessità di vedere il mondo con occhi nuovi per cieli nuovi.
Io, per intanto, vivevo con le orecchie doloranti la mia Passione, quella Passione secondo me, che poi ciclicamente ha scandirto il tempo cronologico della mia vita, ed il tempo lungo della mia speranza.
E, paradossalmente, tutto è ancora qui, “davanti ai nostri occhi, davanti ai nostri cervelli, davanti ai nostri cuori”, direbbe Cartier-Bresson, nonostante le riforme liturgiche, i tradimenti e il non rispetto delle tradizioni, nonostante, perfino, i nostri capelli bianchi.
E dovremmo aggiungere, nonostante quanto si sia scritto, intorno alle feste religiose in Sicilia, e della Settimana Santa, in particolare.
E ancora, nonostante quanto si sia fotografato intorno alla Settimana Santa, anzi alle Settimane Sante. E non perché le settimane siano cresciute di numero quanto perché questo tempo sacro ognuno l’ha visssuto e lo contniua a vivere secondo il proprio sentire che nel tempo modifica i suo segni e perfino i suoi protagonisti.
Le pregevoli operazioni dei grandi fotografi siciliani, e dei letterati che a loro si sono accompagnati, hanno indubbiamente lasciato una traccia su chi la Settimana continua a vivere ed interpretare.
Scianna, Leone, Minnella, e con loro Sciascia, Bufalino, Buttitta. sono nomi che ritualmente rimemoriamo tutte le volte che ci accostiamo, fotograficamente, a questi temi.
Eppure le foto raccolte in questa pobblicazione ci inducono ad una ulteriore considerazione: quell’impagabile patrimonio spirituale prima, culturale dopo, ma anche artistico e folklorico, che le Settimane Sante in Sicilia portano con sé, non sarebbe nulla se non ci fosse un riflesso, un pendant, nella compenetrazione e identificazione del popolo siciliano con la loro liturgia e teatralità insieme.
Sotto i vostri occhi, ecco lo sguardo di giovani e adulti, di fotoamatori e di professionisti fotografici di Biancavilla, Si sono volutamente lasciati coinvolgere in una rappresentazione ulteriore, quella fotografica e, pertanto, di volta in volta, hanno tentato di esprimere la loro idea sulla Festa; sono stati testimoni, narratori, creatori di un evento che conoscono dalla loro infanzia. Hanno fotografato i loro parenti, i loro amici, i loro compaesani, la loro
comunità. E, con essa, i “segni” che conoscono da sempre.
Conoscono l’Addolorata, il suo silenzio, il suo cammino verso l’omu bbonu, quel figlio che Lei sa innocente e di cui custodisce il mistero di salvezza, sua e nostra; ma, “pertransivit gladius” suona lo “Stabat mater” e allora meglio assistere in cordoglio questi altri figli che si stringono attorno a lei fiduciosi del suo “fiat”.
Conoscono i Misteri che teatralmente, lungo la strada dei Santi, in una sublime quanto ingenua mimesis rirpropongono più realisticamente il senso della passione, quasi ci fosse bisogno di ricordare la sofferenza, l’ingiustizia, il senso di vuoto e di assenza.
Conoscono, pure e però, una profonda verità che la loro fede, prima che la loro devozione, gli fatto sperimentare: l’uomo è ancora e sempre capace di Dio, ne conosce il sentire e l’immagine. Occorre solo che l’anghelos della Domenica, volando sul frutto della natura e del lavoro dell’uomo – fresche, roride, semplici “faviane” – annunci, risolutamente cercata – la Pace, la riconciliazione che altro non è che il riconoscimento che tutto si è
compiuto, tutto è venuto alla luce.
I fotografi, allora, oltrepassano la linea di frontiera della loro camera scura e penetrano nella luce nuova di una camera chiara dove ormai non c’è più posto per l’iconografia didascalisca o precettistica ma solo il tempo e lo spazio pr lo splendor veritatis.
E sciogliamoci nella “paci” del Gloria.

Foto e video per immortalare la Pasqua di Biancavilla con sette associazioni in campo

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Conferenza stampa nell’aula consiliare del comune di Biancavilla per la presentazione del cartellone della Pasqua 2016. Tra gli eventi promossi dall’Amministrazione Comunale, che si affiancano alle processioni tradizionali della Settimana Santa, anche la presentazione della terza edizione del Concorso Fotografico e Video promosso da sei associazioni  culturali, musicali, sociali e turistiche coinvolte dall’Associazione Culturale Symmachia: l’Arciconfraternita del Rosario, l’Associazione Maria Santissima dell’Elemosina, il Gruppo scout “Biancavilla 1“, l’associazione musicale culturale “Toscanini” e il Leo Club Adrano, Bronte, Biancavilla. Tre i premi messi in palio e uno per l’originalità da parte del Leo Club.

Presenti alla conferenza stampa il sindaco Pippo Glorioso e la sua giunta, il prevosto donAgrippino Salerno, il giornalista Vincenzo Ventura dell’Associazione Culturale “Symmachia (presenti anche Loredana Papotto  e Nino Lombardo) e Flavio Randazzo del Leo Club insieme alla Presidente Federica Furnari.
Domani primo appuntamento alle ore 18.30 presso chiesa del Rosario con la presentazione del book fotografico  dell’associazione Symmachia dal titolo “Pasqua tra la gente dell’Etna: i riti di Biancavilla” a cui prenderà parte il maestro Giuseppe Leone, fotografo di fama internazionale, il critico fotografico Pippo Pappalardo e il prof. Maurizio Zignale. Curatore del book Vincenzo Ventura.

Maria Francesca Greco – Yvii24

Il primo libro di Symmachia: una raccolta di foto per raccontare la Pasqua

in Cultura/Iniziative di

Symmachia presenta il suo primo libro e lo fa raccontando la Pasqua di Biancavilla in un modo assolutamente originale, tramite le fotografie. E’ un itinerario per immagini fra fede e tradizioni, quello proposto dal book fotografico “Pasqua tra la gente dell’Etna: i riti di Biancavilla”, curato dal direttore di “Symmachia”, Vincenzo Ventura.

La cerimonia di presentazione si svolgerà martedì, 22 marzo, alle ore 18.30, presso la chiesa del Rosario. Interverranno Maurizio Zignale, docente all’Università degli Studi di Catania, il critico fotografico Pippo Pappalardo e il maestro di fotografia Giuseppe Leone, apprezzato fotografo a livello internazionale, autore di numerose pubblicazione: Leone è stato particolarmente stimato da Sciascia e da Bufalino.

Saranno presenti anche il sindaco Giuseppe Glorioso, il responsabile di Piano del GAL Etna Ernesto del Campo, il presidente dell’Associazione Culturale Symmachia Angela Anzalone e il responsabile di Segreteria del GAL Etna Dino Laudani che modererà l’incontro.

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