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Città Metropolitana, Glorioso eletto nella Conferenza sull’organizzazione della Scuola

in Biancavilla/News di
Ha preso il via, ufficialmente, oggi la Conferenza Metropolitana che mette insieme i Sindaci della provincia di Catania per elaborare proposte e indirizzi sulle materie di competenza dell’ex Provincia.
In questa occasione, i Sindaci dei 58 Comuni aderenti hanno eletto i sette componenti della Conferenza provinciale per l’organizzazione della rete scolastica. Tra questi, è stato eletto all’unanimità dei presenti il sindaco Pippo Glorioso. La Conferenza esaminerà tutte le vicende che riguardano il mondo scolastico provinciale, a cominciare dal dimensionamento degli Istituti superiori.
“Porteremo l’impegno profuso in questi anni per la scuola in un contesto provinciale – spiega Glorioso – ringrazio i colleghi Sindaci per la fiducia e sono pronto ad ascoltare le istanze che verranno dal territorio per puntare ad un settore scolastico sempre più forte, a beneficio di docenti, studenti e famiglie”.

Torna il periodico Symmachia con una lettera aperta: 2000 copie già a ruba.
DOMANI SARA’ ON LINE

in Adrano/Bacheca/News/sasizzagate di

Circa 2000 copie sono state distribuite, in più riprese, questa mattina, domenica 26 giugno, nelle edicole, circoli ricreativi, bar e in diversi quartieri in cui ne è stata fatta richiesta. L’edizione cartacea del periodico d’informazione “Symmachia” è tornato ed è andato a ruba, anche per i recenti fatti legati a quello che, proprio Symmachia, ha ribattezzato come il “salsiccia-gate”, il video pubblicato su Facebook in cui due consiglieri comunali, Enzo Maccarrone (dimessosi giovedì scorso) e Agnese Alberio (attualmente in carica) si inquadravano e sbeffeggiavano i lavoratori precari del Comune, in sciopero della fame e in agitazione per il mancato pagamento delle 5 mensilità di stipendio arretrate.

Gli articoli sulla vicenda sono firmati dal giornalista Nicola Savoca, dal professore Antonio Cacioppo e dal vicepresidente di Symmachia Calogero Rapisarda, con una ulteriore pagina con le prese di posizione più significative dello tsunami di considerazioni e opinioni che sono state pubblicate: Cgil, Uil, Confintesa, Libera Impresa, alle quali si aggiunge quella dell’associazione di Protezione Civile, diffusa ieri per chiedere le dimissioni della consigliera Alberio.

E proprio ad Agnese Aberio è dedicata una lettera aperta inserita in allegato al giornale. 

Tra le altre firme di questa edizione: Alfio Pelleriti, Giovanni Liotta, Vincenzo Russo, Nicola Savoca, Luciana Putrino, Ludovico Vitale, Beatrice Donato, Gisella Torrisi.

DA DOMANI, LUNEDI’ 27 GIUGNO, IL GIORNALE SARA’ ON LINE.

copertina

114 famiglie senza risposte e senza stipendi: sciopero dei precari al Comune di Adrano
LE INTERVISTE

in Bacheca/Inchieste/News di

Quello che doveva essere l’incontro decisivo si è rivelato un buco nell’acqua, almeno fino ad oggi. Rimane tutta da sbrogliare la matassa dei 114 dipendenti a tempo determinato del Comune di Adrano che, da settimane ormai, occupano l’Aula consiliare per chiedere il pagamento degli stipendi arretrati. Sono cinque le mensilità non pagate e, a breve, diventeranno sei. Come detto, si è concluso con un nulla di fatto il vertice in Prefettura, lunedì scorso, in cui una delegazione dei precari, il sindaco di Adrano e i rappresentanti delle organizzazioni sindacali sono stati ricevuti a Palazzo Minoriti dal Prefetto vicario, la dottoressa Monea. Un “nulla di fatto” che, per i precari, poteva essere evitato, anche con un ruolo più incisivo del sindaco Pippo Ferrante. Da qui, la scelta di un’agitazione ad oltranza e dell’occupazione della più importante Aula del Palazzo comunale di via Aurelio Spampinato. Per venerdì, 20 maggio è stato proclamato lo sciopero dalla CGIL e c’è già chi pensa pure allo sciopero della fame, così come uno dipendenti aveva annunciato pure sui social network. Facile immaginare i disservizi per i cittadini, dal momento che i dipendenti precari forniscono i servizi di tanti principali Uffici dell’Ente. Insomma, i precari non nascondono tutta l’amarezza e la delusione e lo fanno in un’intervista realizzata da Nicola Savoca, all’interno dell’Aula consiliare, intervista che vi proponiamo a seguire.

LA DELUSIONE DEI PRECARI, DOPO IL VERTICE IN PREFETTURA

Sul banco degli imputati c’è senz’altro la Regione Siciliana che non ha ancora corrisposto le risorse necessarie ai Comuni, un mancato adempimento che l’assessore regionale Luisa Lantieri (anch’essa dipendente precaria della pubblica amministrazione) aveva assicurato per questa settimana all’on. Nello Musumeci che aveva preso a cuore la vicenda dei precari del Comune di Adrano. Ma la Lantieri ha altre rogne a cui pensare: è in bilico anche il suo posto di lavoro, dal momento che il Governo nazionale ha cancellato la proroga dei contratti per i precari fino al 2018. Un clamoroso autogol, uno dei tanti, del governo di Rosario Crocetta che, con il rinnovo dei contratti, avrebbe utilizzato una spesa autorizzata soltanto per il triennio 2014-2016 e non per il biennio 2017-2018. Insomma, un pasticcio con cui bisognerà fare i conti. Così, mentre a Palermo si discute di altro, rimane ancora più incerto il futuro dei 114 lavoratori, padri e madri di famiglie senza risposte e senza stipendi.

Il Consiglio comunale, con un atto proposto dall’Opposizione e poi votato anche dalla Maggioranza, aveva impegnato l’Amministrazione a provvedere ad una ulteriore anticipazione di cassa per pagare le mensilità arretrate. Dal canto suo Ferrante aveva parlato di un’ipotesi legata a due mensilità. La Giunta ha deliberato, ma ad oggi non si vede traccia di stipendi. Qual è il problema?

LE ATTESE E LE SPERANZE PRIMA DEL VERTICE IN PREFETTURA

“Io non vi lascio soli”, omaggio teatrale a Falcone e Borsellino dei ragazzi di Symmachia

in Iniziative/News/symmachia di

Io non vi lascio soli, performance sperimentale-teatrale tratta dall’ultimo discorso pubblico di Paolo Borsellino; il suo ultimo grido di verità prima di essere ammazzato, in cui si discutono delle diverse manovre politiche fatte per fermare Giovanni Falcone, della sentenza del 1988 della corte di Cassazione (la quale dichiarò che la mafia non esiste) e di tutte le informazioni che erano pilotate a favore della politica corrotta.

Era il 25 giugno del 1992, quando nella biblioteca comunale di Palermo, Borsellino fece dei nomi e dichiarò che la lotta era anche contro lo Stato, contro quella politica marcia e oscurantista. La performance fu commissionata distrattamente dal professore Antonio Cacioppo, il quale non sapeva ancora a cosa stava andando incontro, e nasce da una mia sintesi molto sperimentale e pensata per i ragazzi, semplice e diretta che riuscisse a non commemorare ma a far trasparire gli ideali di cui Symmachia si nutre.

Ed ecco esplodere le voci dei ragazzi, estremamente emozionati e che hanno fatto emozionare, accompagnati dal rumore, dal suono di un clarinetto, dalla poesia, dal movimento, dalla penombra, dalle candele, dal dolore e della spereanza in una sorpresa davvero commovente. Nonostante gli anni di esperienza nel campo di eventi artistici e non solo, ieri sono ritornata anch’io una ragazza del liceo che oltre ai suoi sogni, ai suoi libro, ai suoi scritti, ha trovato una compagnia fatta di persone autentiche che vuole fare, fare politica gratuitamente, ricordando che è questo vivere. Nasce così il laboratorio di performance sperimentali Symmachia, con destinazione: la politica della bellezza e dell’azione.

L’8 maggio 2016 sarà ricordato per la forza che la collaborazione, il fare comune, la costruzione di nuovi obiettivi per una vita nuova e limpida ci ha donato; oltre che per l’inaugurazione della nuova sede sociale di Symmachia. Puliremo il mondo che ci circonda dall’immondizia, ripulendo il nostro spirito e alimentandoci di giustizia e sogni.

Questo esplosivo e immediato spettacolo lo abbiamo dedicato al presidente della Commissione anti-Mafia Nello Musumeci, a cui i ragazzi hanno fatto un omaggio di bellezza e con l’augurio di buon lavoro. Carichi di grinta e di emozione, gli stupefacenti: Fernando, Paola, Emanuele, Andrea, Bianca, Giulia, Chiara, Maria Agata e la grandiosa Sara (che ha interpretato l’anima di Giovanni Falcone) hanno ricevuto in dono il discorso di Nello Musumeci, in quale li ha invitati a continuare a fare politica; perché anche con la poesia, la letteratura, l’arte in generale, si può cambiare un pensiero, ridare speranza e forza. Spezzare l’ultima lancia di paura e contagiare tutto quel mondo marcio, rispolverando in noi l’etica che altro non è che un equilibrio naturale con la nostra Madre Terra.

Nasce così il laboratorio di preformazione sperimentale Symmachia, di cui fanno già parte i nostri ragazzi, a cui le iscrizioni sono aperte e libere. Nasce così la collaborazione fra Symmachia e Hdemia, collettivo di artisti (siciliani e non solo) in moto per una missione ardua: limpida informazione e cultura, bellezza e voglia di fare.

Nasce così un sogno di cui tutti possono essere attori protagonisti.

Gisella Torrisi

Associazione Symmachia, domenica si inaugura sede di piazza Umberto con Nello Musumeci

in Bacheca/Iniziative/News/Notizie dal territorio/symmachia di

Verrà inaugurata domenica, 8 maggio, alle ore 18, in piazza Umberto, ad Adrano, la nuova sede dell’Associazione Culturale Symmachia Adrano e Biancavilla. A fare gli onori di casa, la presidente dell’associazione, la prof.ssa Angela Anzalone che accoglierà il presidente della Commissione Regionale Antimafia, on. Nello Musumeci. 

Tra i presenti anche il sindaco di Biancavilla Pippo Glorioso, i componenti del gruppo consiliare “Symmachia” al Comune di Adrano Pietro Franco e Carmelo Salanitro e rappresentanti delle associazioni, dei gruppi e delle istituzioni.

Sarà un appuntamento che segnerà il rilancio delle iniziative e delle attività dell’associazione che fornirà ai cittadini un punto di riferimento in cui elaborare una proposta di città, seria e innovativa, oltre che mettere in campo idee e proposte per il territorio. Sarà luogo anche per corsi di formazione civica e politica per giovani, per le riunioni di Redazione della testata giornalistica e di Symmachia.it, per i laboratori di politica, musica, fotografia, teatro, arte e gli sportelli informativi per giovani e adulti su Scuola, Università, Agricoltura e Opportunità con bandi e finanziamenti comunitari, grazie al supporto della struttura della Uil di Adrano e di diversi esperti del settore che metteranno a disposizione della comunità le proprie competenze.

Durante la cerimonia, verrà presentato il laboratorio teatrale di Symmachia con la rappresentazione “Non siamo soli”.

“Il Piccolo Principe” letto agli alunni del Secondo Circolo dai giovani del LEO Club

in Biancavilla/News di

“L’essenziale è invisibile agli occhi” è uno dei celebri passaggi de “Il Piccolo Principe”, l’incantevole racconto di Antoine de Saint-Exuper letto e riletto da tante generazioni che, a distanza di settant’anni, affascina e coinvolge tutti, grandi e piccoli. Attenzione ed emozione che ha caratterizzato l’incontro culturale promosso dai giovani del Leo Club Adrano, Bronte, Biancavilla tra i banchi delle classi quarte sezioni “E” e “F” del Secondo Circolo Didattico “G. Verga” – plesso di via Dei Mandorli.

L’iniziativa rientra nell’ambito della “Settimana del Libro”, ideata quest’anno dal Centro Culturale “Sturzo”.

A leggere alcuni passi dell’opera è stata la presidente, la giovane biancavillese Federica Furnari, coadiuvata da Nicola Milazzo e dagli esponenti Flavio Randazzo, Martina Platania e Antonio Amoroso.

Durante la “lezione”, è stata proposta anche l’attività ludico-riflessiva “Play Different”, nell’ambito del progetto Kairòs, proposto dai Leo a livello nazionale per meglio sensibilizzare e integrare i più piccoli alla diversità e alla disabilità.

“Occorre promuovere la cultura in tutte le modalità – spiegano i componenti del Leo Club – per noi è stata una giornata fantastica, un’esperienza che rimarrà tra le iniziative più significative della nostra realtà, perchè abbiamo appreso molto dai bambini e a loro va il nostro grazie”.

Precari del Comune di Adrano, Musumeci sblocca la vicenda: “garanzie da Palermo”

in Battaglie/News/Politica di

Potrebbe sbloccarsi già settimana prossima, la delicata vicenda dei ritardi dei pagamenti degli stipendi dei 113 dipendenti precari del Comune di Adrano che, nei giorni scorsi, hanno occupato l’Aula consiliare del Comune in segno di protesta: lamentano ben 5 mensilità. Ad intervenire, in modo decisivo, è stato il deputato regionale Nello Musumeci che, proprio questa mattina, ha incontrato l’assessore regionale alle Autonomie Locali Luisa Lantieri.

“L’Assessore – spiega Musumeci in una nota pubblicata da Video Star – si è consultata con gli Uffici e ha fornito ampie rassicurazioni sull’erogazione delle somme previste già settimana prossima in modo che si possano corrispondere alcune mensilità arrestate ai lavoratori in sciopero”.

L’ex presidente della Provincia di Catania e leader di “Diventerà bellissima”, ha già espresso ai lavoratori la “piena e convinta solidarietà e continuerà a seguire la vicenda per tentare di evitare intoppi o spiacevoli inadempienze“.

L’on. Nello Musumeci sarà ad Adrano questa domenica, 8 maggio, alle ore 18, su invito della presidente dell’Associazione Culturale Symmachia, Angela Anzalone, per l’inaugurazione della nuova sede politico-sociale di Symmachia in piazza Umberto.

Il caso dei contrattisti approderà anche in Consiglio comunale, lunedì prossimo, in una seduta urgente, richiesta dalle forze di Opposizione.

Maggioranza in frantumi si astiene, l’Opposizione invia le carte all’Anticorruzione e all’Antimafia.
Ferrante insulta Angela Anzalone.
Ecco il documento votato

in News/Politica di

Un lungo ed estenuante Consiglio comunale in cui, tra pietismi vari e falsi buonismi, incoerenze 2.0 tra ciò che si scrive nei comunicati stampa e ciò che si vota, è stata sancita la posizione della (ex?) maggioranza del sindaco Pippo Ferrante sulla “Sangiorgio Gualtieri”: l’astensione. I 12 consiglieri comunali: Maccarrone, Santangelo, Mannino, Pulvirenti, Del Campo, Di Primo, Brachina, Politi, Coco, Alberio, Cancelliere, Trovato e Mavica hanno preferito astenersi sul documento presentato dall’Opposizione per fare chiarezza sul futuro della Casa dei dei bambini e sull’affidamento della struttura, fiore all’occhiello della città, ad un privato per 15 anni. Ma il Consiglio comunale di ieri, richiesto sempre dall’Opposizione, ha visto lo spappolamento della maggioranza di Ferrante che è andata in frantumi proprio sulla votazione dell’atto. Quattro le defezioni significative: Nicola Caltabiano che è uscito dall’Aula, Carmelo Monteleone, Valeria Scafidi e il presidente del Consiglio Alessandro Zignale che, invece, hanno votato a favore del documento-esposto che, adesso, verrà trasmesso, oltre all’Assessorato regionale alla Famiglia, all’ANAC, l’Agenzia Nazionale Anticorruzione presieduta dal dottor Raffaele Cantone, e alla Commissione regionale Antimafia, presieduta dall’on. Nello Musumeci che – per la cronaca – domenica, 8 maggio, alle ore 18 sarà ad Adrano per inaugurare la sede dell’Associazione Culturale Symmachia di piazza Umberto.  

GLI INSULTI DI FERRANTE ALLA PROF.ssa ANZALONE

Bisogna attendere quasi la fine della “calda” seduta del Consiglio comunale per sentire il sindaco Pippo Ferrante, dal suo scranno d’Aula, rivolgersi con un certo rancore politico alla presidente dell’Associazione Culturale Symmachia rivolgendosi con apprezzamenti politici inadeguati al ruolo di Sindaco che ha vinto le elezioni proprio grazie anche al supporto determinante della prof.ssa Anzalone e della sua squadra. Un Sindaco non può rivolgersi in questo modo senza neppure l’opportunità di un contraddittorio: la Anzalone sedeva tra i banchi del pubblico da dove ha seguito l’intera seduta di Consiglio. E’ da lì che la prof.ssa Anzalone ha rivolto soltanto una battuta al Sindaco.

ECCO IL DOCUMENTO VOTATO DALL’OPPOSIZIONE

Sulla strada dell’identità sociale; storia di un cammino individuale

in Biancavilla/Gisella Torrisi/News di

Il 23 aprile, per la Giornata mondiale del Libro e del Diritto d’Autore, la biblioteca comunale “Gerardo Sangiorgio” di Biancavilla diventa salotto letterario, ma anche palcoscenico e nonché cuore pulsante di un riscatto culturale che va dalle pagine di un libro fino alle ali che librano la mente.

Chi legge vola! E’ questo lo slogan con cui inizia la giornata, con un innovativo flash mob letterario.

Sono le ore 18:00 e nel cortile un sole antico illumina il pomeriggio che si schiude davanti alle parole dei primi presenti ,tra cui dei poeti del paese. La dott.ssa Margherita Messina, consulente alla cultura, in un breve colloquio, pieno di entusiasmo, racconta le attività svoltesi durante la mattinata, in cui i protagonisti principali sono stati i ragazzi e gli insegnanti dell’istituto Branchina di Adrano e dei licei di Scienze Umane ed Industriale di Biancavilla. Vari momenti si sono susseguiti: dalle visite narrate alla rappresentazione di grandi classici con Pippo Ventura, con la proiezione finale di un video realizzato dai ragazzi del liceo, con l’aiuto della prof.ssa Giuseppina Rasà, dal titolo “I nemici dei libri”, per ricordare che spesso il potere dell’informazione (soprattutto oggi, aggiungerei) veicola la verità per nasconderla, occultandone così gli scritti di coloro che vengono considerati scomodi, nel video si ricordano ad esempio: Peppino impastato,Giuseppe Fava e altri ancora. La dott.ssa Messina ringrazia anche la prof.ssa Elsa Sangiorgio e la consulente all’istruzione Rosanna Bonanno, e aggiunge:

“ho deciso di chiedere a Cinzia Sciuto di essere presente in questo giorno, perché oltre al suo essere solare e emblema di sicilianità,è anche coinvolgente, e sono sicura che con il suo calore e la sua devozione alla cultura ci emozionerà.”

Sono le 18:45, classico quarto d’ora accademico, inizia l’incontro con l’autrice, esordisce facendo presente che non ha preparato alcuna scaletta e che leggendo, cantando e intrattenendosi con il pubblico costruirà lo spettacolo poetico-musicale.

Ecco il senso interiore di lettura: leggere è ricercarsi, dopo essere stati scritti da colore che, in stati di coscienza elevata, hanno visto la propria strada;

cancia lu ventu, come direbbe la prima silloge poetica che contiene anche un cd “Nel segno di Rosa” (tradizioni etnomusicali) della cantautrice Cinzia Sciuto, ospite d’onore in questo giorno di introspezione e memoria. Tre sono le dimensioni che si avvolgeranno: l’io dell’autore presente, l’io degli autori passati (dei canti di tradizione siciliana) e l’io degli ascoltatori.

Ricuciamo la scaletta della serata, riportando alcuni versi dalla silloge di Cinzia Sciuto:

La prima poesia è l’omonima del libro; Cancia lu ventu ha un significa profondo che riguarda il viaggio in senso metafisico, all’interno della riscoperta di vivere non l’individualismo della nostra realtà psicologia, ma la consapevolezza di abitare una terra, che poi sarebbe: la terra, per Cinzia. Si sottolinea l’importanza di ritrovare il proprio cammino interiore, inoltre, in quei versi si legge l’amore di fiamme che Cinzia ha per la propria isola

Cancia lu ventu,
e si porta d’appressu la me vita
pp’abbuffuniari la morte.

Morte in riferimento all’anima, spesa senza aver trovato la chiave per quella porta ,che una volta aperta dà passione e quiete, in quegli alti e bassi mai stonati.

La seconda poesia che segue è Petra dopu petra ed è un je accuse verso la criminalità e verso quella politica che costringe ancora la Sicilia in ginocchio.

Le emozioni non si possono vedere, ma insieme all’autrice siamo riusciti a toccarle. Quando Cinzia iniziò a narrare del pavimento in cui i lavoratori stagionali, per vendemmia o per la raccolta delle olive, appoggiavano le calde membra innamorate, anche noi abbiamo sentito lo stesso gelo che contrastava il rossore della nostra guancia. Pensando all’innamorata che dormiva sullo stesso pavimento, ma in un angolo diverso del magazzino che li ospitava, si cantava, la seconda canzone non in scaletta: mi votu e mi rivoto. All’improvviso eccoci nei campi, col sole alto a mezzogiorno, portare sacchi pesanti sulla schiena e dare il nostro canto in preghiera a Sant’Agata. Dopo questo secondo canto, Cinzia decide di cantare una dolce ninna nanna che coinvolge il pubblico in maniera più diretta, oltre ad emozionarlo: La Siminzina. Tutti i presenti hanno occhi commossi e felici, forse perché sono riusciti a tornare bambini.

Gli interventi del pubblico si fanno caldi, tutti hanno capito di essere in viaggio, Cinzia si dimostra un’ottima operatrice turistica, ops, onirica. Segue un’altra poesia: t’aspittava, i versi che la concludono credo che non abbiano bisogno di essere spiegati.

Cci nciumai vesti novi all’anima nuda,
e t’accuminciai a circari
ppi li vaneddi spirduti di lu cori.

13081986_10206001810473634_981329707_nQuella rabbia che troviamo nelle prime poesie lascia spazio all’azione, si trasforma in energia positiva e la porta a cambiare se stessa, giorno dopo giorno, per riuscire a cambiare la sua amata terra. Non serve lamentarsi, o ancora più stupidamente, pensare che nulla possa cambiare ed ecco altre due poesie: figghi e fermiti. La prima riconosce che non tutti hanno quell’amore che serve a cambiare la Sicilia e non è vero che tutti i figli amano la propria madre, la propria terra. La maggioranza vive una vita frenetica, la società ci offre zero rimedi e troppi inganni, il secondo testo si rivolge dunque a quella maggioranza e con un imperativo categorico (direbbe Kant) li obbliga quasi a fermarsi a riflettere dopo avergli messo davanti bellezza e dolore.

Seguirà ancora u cantu di lu carrittieri, che con il suo carretto siciliano ci condurrà verso un altro testo poetico: la differenza, qui il vento è cambiato, la consapevolezza è ormai matura:

Sugnu pirchì vogghiu essiri,
non pozzu non essiri

A conclusione della serata altri brani musicali; riflessioni sulla libertà fisica e di pensierio, sulla cultura spesso troppo repressiva, sulla storia degli immigrati siciliani, e in conclusione, nel segno di Rosa Balistrieri: cu ti lu dissi, il canto popolare più conosciuto che tutta la sala di rappresentanza della Biblioteca comunale di Biancavilla ha… la lalalala lalalala.

Comincia come Rosa
da corda a Cinzia in *lam
per concludersi in *min
accordi accordati prima,
lei, viva, passa dal cuore.

A Cinzia Sciuto, Gisella Torrisi.

Gisella Torrisi

Sangiorgio Gaultieri, il video-intervento di Angela Anzalone: “Sindaco impugni l’atto”
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in Adrano/Battaglie/Iniziative/News/Politica/symmachia/Video di

“E’ in atto un tentativo di mercificazione della Casa dei bambini “Sangiorgio Gualtieri” di Adrano. Non si può rimanere indifferenti e chi amministra la città ha il dovere morale di sapere cosa accade nella città, piuttosto che fare finta di nulla. E’ una scena che abbiamo visto già nel 2011, quando nell’indifferenza delle Istituzioni e dei partiti politici, Symmachia denunciava il declino di una struttura che ha accolto migliaia di bambini e di ragazzi di Adrano, grazie all’impegno profuso in 50 anni dalle Suore”.

E’ l’intervento di Angela Anzalone, presidente dell’Associazione Culturale Symmachia che chiede un intervento immediato del sindaco Pippo Ferrante per scongiurare la violazione dei fini testamenti dei fondatori Sangiorgio Gualtieri e la gestione privata e imprenditoriale della struttura.

“Noi volevamo realizzare una “Casa Famiglia” – dice Angela Anzalone che ricorda la sua breve esperienza in Amministrazione comunale – ciò avrebbe consentito un utilizzo pubblico della struttura e avremmo abbattuto i costi che tutt’ora il Comune sostiene per pagare le rette dei minori presso altri Enti, fuori Adrano”.

Ma la prof.ssa Anzalone ricorda anche alcuni aneddoti.

“Noi con i giovani animatori della Sangiorgio Gualtieri abbiamo raccolto migliaia di firme, abbiamo incontrato anche l’arcivescovo Gristina e si era individuato un ordine religioso per poter far tornare le suore. Da vicesindaco – sottolinea la prof.ssa Anzalone – mentre mi recavo a Palermo, all’Assessorato regionale per la Famiglia, per costituire la “Casa Famiglia”, mi veniva detto che il Sindaco pensava a trasferire il Commissariato di Polizia proprio alla Sangiorgio Gualtieri. Per non parlare di quando si è diffusa la notizia, mai smentita, della realizzazione di una beauty farm con piscina. Nell’indifferenza di tutti, compresi coloro che, soltanto oggi, si riempiono la bocca di “Sangiorgio Gualtieri”, si è consumato il declino di un grande presidio formativo e di educazione cattolica”.

Da qui l’appello della presidente Anzalone.

“Vogliamo che il Sindaco batta un colpo e si preoccupi della comunità. Chiediamo che possa impugnare l’atto e restituire una struttura che appartiene agli adraniti, scongiurando che si possa risparmiare una indecente e nauseante strumentalizzazione persino dei bambini che soffrono”.

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