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Verso il nuovo viale Dei Fiori: una rotatoria al confine Biancavilla-Adrano

in Biancavilla/News di
Quasi un chilometro di strada comunale interamente interessata da un significativo intervento di restyling e messa in sicurezza mai attuato prima d’ora.
A Biancavilla, il viale Dei Fiori si presenta come un grande cantiere aperto, grazie al finanziamento di 1 milione e 550 mila euro che l’Amministrazione comunale del sindaco Pippo Glorioso, nel 2011, è riuscita ad ottenere dalla Protezione Civile regionale per l’ammodernamento della strada e la creazione di una vera e propria “via di fuga”.
Avviati lo scorso anno, dopo l’espletamento dell’iter burocratico da parte della Regione, i lavori sono già in stato avanzato. In realtà, si è giunti all’ultima fase, quella che, da qui a breve, porterà alla realizzazione della rotatoria all’incrocio con via Dei Pini, in un punto strategico che segna l’approssimarsi del confine tra Biancavilla e Adrano.
Si attende l’intervento necessario di Enel e di Telecom per la sistemazione dei punti luce e di telefonia, dislocati nella zona: un passaggio indispensabile per completare i lavori e installare i nuovi piloni della pubblica illuminazione e completare gli ampi marciapiedi che, dall’incrocio con via Paternò, giungono proprio al confine con Adrano.
Oltre all’allargamento della strada, verranno realizzate aiuole di contenimento della carreggiata, soprattutto nella parte finale del viale Dei Fiori, ricavati alcuni parcheggi. L’arteria verrà asfaltata e sarà installata la nuova segnaletica orizzontale e verticale.
L’ultimo step del progetto è stato illustrato questa mattina, al Comune, dal sindaco Pippo Glorioso e dal geometra Dino Gentile dell’Ufficio comunale ai Lavori pubblici.
“Con orgoglio, stiamo per consegnare alla città una grande opera pubblica – spiega il sindaco Glorioso – si mette fine a diverse criticità strutturali della trafficata arteria e con la rotatoria mettiamo in sicurezza, una volta per tutte, un punto centrale della strada. Viale Dei Fiori, in questo modo, si appresta a diventare un centro commerciale naturale”.

Addio a Luigia Ferro, poetessa di 25 anni

in Gisella Torrisi/News/Notizie dal territorio di

Ieri, 25 aprile 2016, si è suicidata la poetessa gelese Luigia Ferro di venticinque anni. E’ stata trovata morta, per voluta impiccagione, in una villetta zona balneare che confina con Butera, a Desusino. Il 19 giugno avrebbe compiuto 26 anni. L’artista era una studentessa universitaria, appassionata di letteratura, filosofia, astrologia e storia dell’esoterismo. Domani si svolgeranno i funerali  presso la chiesa del Carmelo, a Gela, ore 15:00. Non ci sono altre notizie. Ne diamo il doloroso annuncio, gli amici poeti, che la ricorderanno sempre per la sua innata intelligenza, eleganza, bellezza e luminosità. La sua anima vivrà in eterno in ogni suo verso ed in qualsiasi angolo del nostro sognare. Condividiamo, in sua memoria, una delle sue più belle poesie:

 

QUADRATO NUMERO 38

Con il guanto liscio e inossidabile
della mano tua forte e materna
ti ho visto crearmi.

Di parole in preghiera
la favola serale dei baci
mi hai lasciato fame del tuo seno.

Nel corpo mio: ormai di donna
fetale al fianco tuo
cullato dagli Ave, trovo la pace.

Gli occhi ridenti, luminati di sacro dolore
m’accendano, al pensarli,
di orgoglio adorante.

Poco importa se il tuo tramonto
non lo misuro in passi,
la mente inganna: già mi manchi.

La grazia dell’omonima
stendardo al mio incedere
non sono degna ma benedetta.

Luigia Ferro

 

Gisella Torrisi

 

 

Sì dal Ministero per la Strategia Nazionale Aree Interne: finanziamenti per Adrano e Biancavilla

in Adrano/Ambiente/Bacheca/Biancavilla/News di
E’ stata approvata dall’Agenzia per la Coesione Territoriale la Bozza di Strategia, elaborata, in questi mesi, dai Comuni di Adrano, Biancavilla e Centuripe, individuati dal Ministero dello Sviluppo Economico come una delle due aree interne sperimentali d’Italia, per fare fronte alle debolezze e alle carenze strutturali del territorio, facendo tesoro dei punti di forza esistenti.
La notizia è stata resa nota in questi giorni nel corso di incontri con una delegazione ministeriale, accolta dai Sindaci con in testa il sindaco-referente Pippo Ferrante (Adrano).
Per la città, si tratta di concreta occasione per attingere ai finanziamenti già previsti, a livello nazionale, per le aree interne e realizzare, in questo modo, interventi concreti in materia di “mobilità”, “sanità”, “istruzione” e “agricoltura”.
Sono questi i quattro pilastri su cui poggerà l’intera strategia progettuale su cui l’Amministrazione comunale del sindaco Pippo Glorioso sta assicurando un significativo apporto, in sinergia con i Comuni di Adrano e di Centuripe.
In questi mesi, alla stesura del documento hanno partecipato attivamente diversi cittadini, mediante i tavoli di confronto, nell’ambito del Patto di Fiume Simeto che si conferma un sano modello di sviluppo che parte dal basso.
Adesso, si definiranno gli obiettivi generali del progetto che culmineranno nell’elaborazione del “Preliminare di Strategia” entro giugno e nell’approvazione definitiva della “Strategia” a settembre. L’ultimo step riguarderà l’Accordo di Programma Quadro con il Ministero e la Regione Siciliana per definire i finanziamenti da destinare ai singoli interventi.
“Il via libera del Ministero rappresenta un importante riconoscimento – spiega il sindaco Pippo Glorioso – in questi mesi, la comunità simetina si è mobilitata per definire le linee generali della strategia. Abbiamo una grande opportunità che non possiamo permetterci di sprecare: i finanziamenti che verranno erogati anche per Biancavilla rappresenteranno un importante momento di crescita e di sviluppo dell’intero territorio. Su questo stiamo lavorando per assicurare un’opportunità vera per la nostra città”.

Sindaco Glorioso nuovamente presidente del GAL Etna. Nel CDA alcuni adraniti

in Bacheca/Biancavilla/News di

E’ stato riconfermato per il terzo mandato consecutivo alla guida del GAL Etna, il sindaco di Biancavilla Pippo Glorioso. Si tratta di un riconoscimento che è giunto a conclusione dell’assemblea dei soci che si è svolta ieri a Villa delle Favare. Per lui 98 mila quote espresse dai colleghi Sindaci di un territorio corrispondente a quasi 100 mila cittadini. Nel nuovo CDA non siederà il sindaco di Adrano, Pippo Ferrante. Al suo posto, per la parte pubblica, è stato eletto l’avvocato Giovanni Trischitta, vicino al sindaco di Santa Maria di Licodia Totò Mastroianni. Per la parte privata, invece, i tre componenti espressi da operatori, aziende e imprese, rappresentanti di categoria, sono tutti di Adrano: Enzo Maccarrone (riconfermato vicepresidente), Giosuè Gullotta e Nuccio Agliozzo.

“Sono particolarmente onorato per questo risultato – spiega il sindaco Pippo Glorioso – ripartiamo con maggiore slancio, facendo tesoro degli ottimi risultati della precedente programmazione: sugli oltre 6 milioni di euro stanziati al Gal Etna siamo riusciti a spendere l’85% delle risorse, tra i primi Gal in Sicilia. Ringrazio particolarmente i colleghi sindaci per avermi confermato la fiducia: insieme continueremo a dare le giuste risposte al nostro territorio cogliendo al meglio le tante opportunità della programmazione comunitaria che, complessivamente, ha una dotazione economica di 2 miliardi di euro. Partiremo subito con le diverse attività in cui sentiremo gli operatori del settore agroalimentare e turistico, le realtà datoriali e associative, una fase di ascolto e di confronto utile per meglio definire gli obiettivi”.

Gli studenti dell’Istituto “Bruno” ripuliscono l’area attrezzata di Casa Mirio

in Biancavilla/News di

Guanti e sacchi per ripulire la natura alle falde dell’Etna. E’ l’iniziativa che, questa mattina, ha coinvolto gli studenti dell’Istituto comprensivo “Antonio Bruno” di Biancavilla, in visita didattica a Piano Mirio, in un’area che dovrebbe essere protetta. I ragazzi avrebbero dovuto svolgere la giornata conclusiva di un progetto della scuola, ma doveroso è stato un cambio di programma. Infatti, lo scenario in cui si sono imbattuti è stato desolante: piatti, bicchieri, spazzatura di ogni tipo nell’area attrezzata appena realizzata dal Parco dell’Etna e dal Gal Etna, un intervento di restyling che ha interessato anche la Casa rifugio del Comune di Biancavilla, in preda ai vandali.

Evidentemente, qualche sconsiderato, a conclusione di una gita domenicale, ha pensato bene di lasciare i rifiuti sparsi tra la natura. Tutto ciò nonostante la presenza di diversi contenitori per la spazzatura, utili anche a compiere la raccolta differenziata.

Da qui, l’impegno dei ragazzi della “Bruno” che, grazie al supporto dei volontari dell’Associazione “Casa Mirio” e della Forestale, hanno ripulito l’area riconsegnandola nel suo splendore. Inoltre, i ragazzi hanno differenziato i rifiuti, dimostrando sensibilità ed impegno civico.

Marchese, Ciadamidaro, Lavenia, Furnari e Seminara, i vincitori del concorso video-fotografico

in Biancavilla/Iniziative/News di

Sono tutti giovani di Biancavilla i vincitori della terza edizione del concorso fotografico “Pasqua tra la gente dell’Etna: i riti di Biancavilla”, promosso dall’Amministrazione comunale e da diverse associazioni coinvolte dall’Associazione Culturale Symmachia.

A vincere sono stati Giuseppe Marchese, Giuseppe Ciadamidaro e Dario Lavenia: per loro un premio, rispettivamente, di 300 euro, 200 euro e 100 euro, oltre ad una targa di merito. Si tratta di fotografie legate, in particolar modo, alla processione dell’Addolorata, cogliendo diverse sfaccettature che sono state ritenute particolarmente originali dalla giuria di qualità composta dai fotografi Raffaele Sanfilippo (presidente), Marco Borzì, Marisa Leanza, dal giovane filmmaker Piermanuele Sberni, dagli esperti di grafica Eleonora Papotto e Rosanna Neri, da Nino Pastanella in rappresentanza dell’Arciconfraternita del Rosario che, insieme, al Leo Club Adrano, Bronte Biancavilla, ha previsto ulteriori premi. Infatti, nel corso dell’iniziativa, è stato assegnato il “premio Leo Club” di 100 euro, conferito a Salvatore Furnari.

La cerimonia di premiazione si è svolta sabato scorso, all’interno della chiesa del Rosario. Tra i presenti anche il sindaco di Biancavilla Pippo Glorioso, il presidente dell’Associazione Culturale Symmachia Angela Anzalone e il presidente del Leo Club Adrano, Bronte Biancavilla Federica Furnari.

Nel corso della manifestazione, è stato premiato anche il vincitore del concorso video: a vincere è stato Edoardo Seminara di Santa Maria di Licodia che ha realizzato un video su “A Paci”, l’incontro tra il Risorto e la Madonna, la domenica di Pasqua, legato al messaggio dell’esigenza fondamentale di pace nella quotidianità.

Aspetti sottolineati dai brani musicali proposti dal Piccolo Coro “Don Bosco” del Primo Circolo Didattico, guidato dalle insegnanti Graziella Neri e Giuseppina Paratore.

A presentare l’iniziativa sono stati Flavio Randazzo del Leo Club e Vincenzo Ventura dell’associazione Symmachia che, proprio sulla Pasqua, quest’anno, ha realizzato un book fotografico con gli scatti più belli delle prime edizioni del concorso fotografico.

“E’ sorprendente l’interesse e la partecipazione dei giovani – spiegano Ventura e Randazzo, tra i promotori dell’iniziativa – si evince il forte desiderio di promuovere le tradizioni e ciò che di buono e di bello abbiamo nella nostra città. Nasce spontaneo l’impegno a proseguire in questa direzione, mettendo in campo, insieme, un progetto socio-culturale che possa contribuire alla conoscenza delle nostre radici, alla valorizzazione del talento e alla crescita di Biancavilla”.

L’iniziativa si concluderà venerdì, 22 aprile, a Villa delle Favare, con la premiazione dei video realizzati dalle scuole della città e con il conferimento degli attestati di partecipazione.

GALLERY. Ecco le foto premiate

GALLERY. Le foto della cerimonia di premiazione (ph. Marisa Leanza)

CONCORSO VIDEO-FOTOGRAFICO PASQUA BIANCAVILLA: ECCO BANDO DI PARTECIPAZIONE

in Concorsi e mostre fotografiche Pasqua/Cultura/Iniziative/News/Notizie dal territorio/symmachia di

 

“Pasqua tra la gente dell’Etna” è il titolo dei due concorsi fotografico e video sulla Pasqua di Biancavilla, edizione 2016, in cui bisogna cogliere l’elemento umano-devozionale dei momenti clou – a scelta del partecipante – tra la processione dell’Addolorata (Venerdì Santo, mattina), I Misteri (Venerdì Santo, sera), A Paci (Domenica di Pasqua, mattina).

La partecipazione è gratuita e non è richiesta alcuna preventiva richiesta di partecipazione.

Per il CONCORSO FOTOGRAFICO: gli appassionati di fotografia dovranno realizzare 5 foto inedite, stamparle in un formato economico a scelta del partecipante (almeno 13×18 e non oltre 20×30) e consegnarle, in busta sigillata, senza firme, alla Biblioteca comunale di Villa delle Favare, entro venerdì 8 aprile 2016.

Premi. 1° classificato: 300 euro; 2° classificato 200 euro; 3° classificato: 100 euro. “Premio originalità”: 100 euro a cura del LEO Club A.B.B.

Per il CONCORSO VIDEO: i videomaker-filmmaker-appassionati video dovranno realizzare, a scelta del partecipante, uno spot o un racconto per immagini o un cortometraggio sulle tradizioni della Pasqua di Biancavilla. Sarà possibile avvalersi di esperti. Verrà decretato lo “spot ufficiale della Settimana Santa”.

Premi. Sezione “Amatori”: 300 euro. Sezione “Scuole”: 300 euro. A questi premi, si aggiungerà il “Pemio originalità”: 100 euro a cura dell’Arciconfraternita del Rosario.

A tutti verranno conferiti Attestati di partecipazione.

Consulta i bandi (clicca i link)

 Concorso Fotografico Pasqua 2016

Concorso Video Pasqua 2016

Concorso video-fotografico Pasqua 2016

La Pasqua raccontata dalle foto, ecco il book fotografico. Ventura: ‘esperimento originale’

in Concorsi e mostre fotografiche Pasqua/Cultura/Inchieste/News di

“Abbiamo voluto sostituire le parole, con l’efficacia travolgente delle immagini per raccontare una delle pagine più importanti della nostra comunità”. Così, Vincenzo Ventura, curatore del book fotografico per conto dell’Associazione Culturale Symmachia, in merito alla presentazione della raccolta di foto, selezionate tra gli scatti più belli delle due edizioni del concorso promosso nel 2011 e nel 2012.

“L’idea è maturata circa cinque anni fa – spiega Ventura – insieme al sindaco Pippo Glorioso, ci siamo accorti del grande patrimonio culturale con cui raccontare la nostra Pasqua. Da qui, lo sforzo a reperire le giuste risorse. Il Comune aveva a disposizione alcuni progetti di promozione culturale e turistica, nell’ambito del Gal Etna e, insieme ad altri tre volumi (prof. Giarrizzo, prof. Mazzone, prof. Grasso), si è scelto di inserire anche questo book fotografico, con le fotografie più belle”.

Le copie del libro, distribuite gratuitamente, sono andate letteralmente a ruba, insieme ai segnalibro con cinque immagini scelte per l’occasione, realizzate dal grafico biancavillese Giovanni Stissi.

Il critico Pippo Pappalardo: “il fotografo deve essere bravo a sintetizzare la realtà”

in Cultura/Iniziative/News di

“La fotografia è una rappresentazione nelle mani dell’autore, prende spunto dalla realtà, ma la realtà non appartiene all’autore. Il fotografo deve essere bravo a sintetizzare la realtà e a darne comunicazione agli altri”. Sono le parole di Pippo Pappalardo, avvocato catanese, critico fotografico e storico della fotografia, e da qualche anno pure docente della Federazione Italiana Associazioni Fotografiche (FIAF). Pappalardo è intervenuto a Biancavilla in occasione dell’importante evento culturale che ha visto la presentazione del book fotografico “Pasqua tra la gente dell’Etna: i Riti di Biancavilla”, curato al direttore di “Symmachia”, il giornalista Vincenzo Ventura, all’intero di una gremita chiesa del Rosario.

Pubblichiamo, a seguire, l’intervento integrale di Pappalardo, inserito all’interno del book fotografico.

Namasté
(l’augurio indù con il quale si saluta nell’altro la divinità che si possiede)

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Pippo Pappalardo a Biancavilla

Mia madre mi narrava che il giorno di Pasqua si “scioglieva la Gloria”, e parenti e vicini, avvertendo il suono delle campane a festa, si precipitavano per strada, cercando quella riconciliazione che era già nell’aria e nel pentimento dei loro cuori. Il tempo, insomma, era pieno, maturo, l’attesa poteva finire, e una nuova disponibilità, e una diversa apertura nella corazza dei sentimenti, invitava all’incontro, al sorriso, al pensare positivo come direbbero i moderni psicologi.
In realtà, più semplicemente, nelle chiese, erano state sciolte le corde che pendevano dai batacchi delle campane. Quelle campane, però, erano state silenziose per una settimana, liturgicamente obbedienti alla regola che imponeva loro il tempo del silenzio e del lutto.
Ora esplodevano sonore, insieme alle gemme degli alberi, alle verdure nell’orto, al richiamo dei pulcini e degli agnelli.
Bambino, intanto, chiedevo ai volti sorrridenti degli adulti, la ragione di tanto sconvolgimento e, per tutta risposta, loro mi afferravano per le orecchie e mi sollevavano al ritmo di “Crisci, crisci, cà u Signuri abbrivirisci”: Il dolore era decisamente forte, eppure chiedevo che il gioco continuasse ancora e, addirittura, che fosse partecipato agli altri bimbi.
Invero, troppi segni intorno a me, troppi misteri alla luce di un sole che era ritornato tiepido e privo di ombre ma rimaneva pur sempre silenzioso.
Cos’era accaduto di tanto straordinario?
Donne e uomini, all’interno della loro comunità familiare come all’interno del loro gruppo religioso, si erano confrontati con il grande mistero della loro esistenza: avevano contemplato il senso della morte, Ed al nascondimento di questo pensiero, ad un velo sulla problematicità della loro fede, al seppellimento della memoria, all’agonia di ogni uomo eternamente sofferente, avevano scelto di guardare “al volto dell’altro” cercandone
la Gloria, ovvero il riconoscimento dell’immanenza della divinità, la constatazione che quella sofferenza non era stata vana.

Questa scelta, drammatica quanto naturale, comportava, ormai, una stretta di mano, un abbraccio, un movimento “cercato per dono”. Perché non ci sarebbe stata pace senza perdono, non ci sarebbe stato perdono senza giustizia: ognuno ne era consapevole ma troppo debole era la cultura di cui si erano imbevuti per sorreggere questo percorso.
Occorreva il tempo forte della Domenica di Pasqua, occorreva aver percorso quel’itinerario che dalla Crocifissione conduce al Sepolcro, magari insieme a delle donne, possibilmente guidati da un angelo.
Altri luoghi, nei secoli, erano stati trovati, elaborati, cercandoli nel mito, affiancandoli ai ritmi della natura, manifestandoli nelle più raffinate teatralità, partecipandoli collettivamente. Solo il tempo nuovo della Festa pasquale è riuscito a trasformare l’’esigenza collettiva di un bisogno di serenità con il riconoscimento tutto personale della necessità di vedere il mondo con occhi nuovi per cieli nuovi.
Io, per intanto, vivevo con le orecchie doloranti la mia Passione, quella Passione secondo me, che poi ciclicamente ha scandirto il tempo cronologico della mia vita, ed il tempo lungo della mia speranza.
E, paradossalmente, tutto è ancora qui, “davanti ai nostri occhi, davanti ai nostri cervelli, davanti ai nostri cuori”, direbbe Cartier-Bresson, nonostante le riforme liturgiche, i tradimenti e il non rispetto delle tradizioni, nonostante, perfino, i nostri capelli bianchi.
E dovremmo aggiungere, nonostante quanto si sia scritto, intorno alle feste religiose in Sicilia, e della Settimana Santa, in particolare.
E ancora, nonostante quanto si sia fotografato intorno alla Settimana Santa, anzi alle Settimane Sante. E non perché le settimane siano cresciute di numero quanto perché questo tempo sacro ognuno l’ha visssuto e lo contniua a vivere secondo il proprio sentire che nel tempo modifica i suo segni e perfino i suoi protagonisti.
Le pregevoli operazioni dei grandi fotografi siciliani, e dei letterati che a loro si sono accompagnati, hanno indubbiamente lasciato una traccia su chi la Settimana continua a vivere ed interpretare.
Scianna, Leone, Minnella, e con loro Sciascia, Bufalino, Buttitta. sono nomi che ritualmente rimemoriamo tutte le volte che ci accostiamo, fotograficamente, a questi temi.
Eppure le foto raccolte in questa pobblicazione ci inducono ad una ulteriore considerazione: quell’impagabile patrimonio spirituale prima, culturale dopo, ma anche artistico e folklorico, che le Settimane Sante in Sicilia portano con sé, non sarebbe nulla se non ci fosse un riflesso, un pendant, nella compenetrazione e identificazione del popolo siciliano con la loro liturgia e teatralità insieme.
Sotto i vostri occhi, ecco lo sguardo di giovani e adulti, di fotoamatori e di professionisti fotografici di Biancavilla, Si sono volutamente lasciati coinvolgere in una rappresentazione ulteriore, quella fotografica e, pertanto, di volta in volta, hanno tentato di esprimere la loro idea sulla Festa; sono stati testimoni, narratori, creatori di un evento che conoscono dalla loro infanzia. Hanno fotografato i loro parenti, i loro amici, i loro compaesani, la loro
comunità. E, con essa, i “segni” che conoscono da sempre.
Conoscono l’Addolorata, il suo silenzio, il suo cammino verso l’omu bbonu, quel figlio che Lei sa innocente e di cui custodisce il mistero di salvezza, sua e nostra; ma, “pertransivit gladius” suona lo “Stabat mater” e allora meglio assistere in cordoglio questi altri figli che si stringono attorno a lei fiduciosi del suo “fiat”.
Conoscono i Misteri che teatralmente, lungo la strada dei Santi, in una sublime quanto ingenua mimesis rirpropongono più realisticamente il senso della passione, quasi ci fosse bisogno di ricordare la sofferenza, l’ingiustizia, il senso di vuoto e di assenza.
Conoscono, pure e però, una profonda verità che la loro fede, prima che la loro devozione, gli fatto sperimentare: l’uomo è ancora e sempre capace di Dio, ne conosce il sentire e l’immagine. Occorre solo che l’anghelos della Domenica, volando sul frutto della natura e del lavoro dell’uomo – fresche, roride, semplici “faviane” – annunci, risolutamente cercata – la Pace, la riconciliazione che altro non è che il riconoscimento che tutto si è
compiuto, tutto è venuto alla luce.
I fotografi, allora, oltrepassano la linea di frontiera della loro camera scura e penetrano nella luce nuova di una camera chiara dove ormai non c’è più posto per l’iconografia didascalisca o precettistica ma solo il tempo e lo spazio pr lo splendor veritatis.
E sciogliamoci nella “paci” del Gloria.

Vincenzo Cantarella è presidente del Consiglio. Salva’ vice ma è polemica

in Biancavilla/News di

Tutto come ampiamente annunciato: Vincenzo Cantarella, capogruppo del Partito Democratico, è stato eletto presidente del Consiglio comunale nel corso della seduta di martedì, 22 marzo, con 13 voti favorevoli. Un voto in meno rispetto alla maggioranza numerica, per via di una scheda che ha riportato soltanto il cognome “Cantarella”, impossibile da assegnare per via dell’omonimia con il consigliere Marco Cantarella di Fratelli d’Italia. Una svista? Un errore? O un segnale ben preciso? Il dubbio rimane. L’elezione di Cantarella segue la nomina ad assessore di Vincenzo Mignemi che, insieme alla consigliera Veronica Rapisarda, ha costituito in Consiglio il gruppo “Democratici per Biancavilla”, abbandonando così il gruppo consiliare “CittAttiva” che rimane composto dall’ex assessore Grazia Ventura e dal consigliere Vincenzo Chisari. E’ stato proprio Chisari a svolgere un ruolo importante per superare l’impasse politico che ha bloccato la maggioranza consiliare per circa un mese dalle dimissioni del presidente del Consiglio Dino Furnari.

Dopo l’elezione, il neo presidente Cantarella ha sospeso per quindici minuti la seduta al fine di incontrare la minoranza consiliare in vista dell’elezione del vicepresidente, carica finora non contemplata nello Statuto comunale. E’ prassi, assegnare la vicepresidenza all’Opposizione, così come peraltro previsto anche dai regolamenti interni al Consiglio. Ma la Minoranza si è subito smarcata, rinunciando alla carica. Da qui, il “ballottaggio” tra due ex assessori Luigi D’Asero e Giuseppe Salvà. A spuntarla è stato Salvà, che fino a qualche mese fa ha ricoperto la carica di assessore e di vicesindaco. Ma l’elezione di Salvà è avvenuta tra le polemiche: a votarlo soltanto 8 consiglieri di maggioranza presenti e la minoranza che, di fatto, è stata decisiva.

 

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