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Botti di Capodanno, la “moda” delle Ordinanze di divieto raggiunge Adrano. Ma chi controlla?

in Bacheca/News di

Sembra essere diventata una nuova moda, quella delle ordinanze dei Sindaci per vietare l’utilizzo dei botti per salutare l’anno nuovo. E la moda, condita da un pò di populismo, è arrivata anche Adrano: il sindaco Pippo Ferrante avrebbe firmato l’ordinanza con cui si vieta l’utilizzo su tutto il territorio comunale di sparo di fuochi d’artificio, mortaretti e petardi”. Populismo, dicevamo. Sì, perchè ci si chiede se, una volta firmata l’Ordinanza il Sindaco ha previsto un apposito servizio di controllo speciale per l’intera città: esiste una disposizione di servizio, ad esempio, per i Vigili urbani? Ci saranno delle pattuglie degli agenti della Polizia municipale sparse nei diversi quartieri della città? Chi verificherà? Chi elargirà, eventualmente, le sanzioni? Domande legittime.

Qualora non fosse stato previsto un apposito e speciale servizio di controllo del territorio (a parte le Forze dell’Ordine che già svolgono i loro compiti con solerzia) l’Ordinanza del Sindaco sarebbe soltanto fuffa, rimarrebbe soltanto sulla carta. Soltanto populismo, appunto.

Lucida l’analisi del sindaco di Belpasso, Carlo Caputo, che si è volutamente sottratto a questa moda e ha scritto le sue raccomandazioni ai cittadini nella sua pagina Facebook: “Fare un’ordinanza di divieto è assolutamente inutile perchè è inattuabile un sistema di controllo e quindi un sistema sanzionatorio”, scrive in modo chiaro il sindaco Caputo.

Per quanto ci riguarda, è sempre più opportuno, nel rispetto degli animali, ma anche delle cose e delle persone che ci stanno accanto, festeggiare con buon senso, evitando l’utilizzo spasmodico di petardi, piuttosto sarebbe preferibile sentire i “botti”… dei tappi di spumante.

Domani rassegna di Corali per il Concerto di Natale. Lunedì dibattito con il giornalista Mario Adinolfi

in News di

E’ Natale. E il clima natalizio quest’anno è segnato dall’Anno Santo della Misericordia indetto da papa Francesco. E’ il Giubileo che mette in comunione l’intera chiesa, a cominciare dalle periferie del mondo, dalle chiese cattedrali e anche i Santuari internazionali e le comunità parrocchiali delle singole Diocesi.

Tra i Santuari Giubilari c’è anche la Basilica “Maria SS. dell’Elemosina” di Biancavilla. Per l’occasione, la parrocchia matrice e l’Associazione “Maria SS. dell’Elemosina” hanno preparato un calendario fitto di eventi che prendono forma proprio in occasione del Santo Natale.

Domani, sabato 26 dicembre, in Basilica, a partire dalle ore 19.30, si svolgerà un grande momento culturale e musicale con la rassegna canora di diverse corali polifoniche della provincia di Catania che realizzeranno il Concerto di Natale con diversi brani e arrangiamenti della tradizione natalizia.

A partecipare sono: la Corale “G.B. da Palestrina” di Aci S. Antonio, la Corale “S. Antonio Abate” di Pedara, la Corale “P. Branchina” di Adrano, la Corale “A.C.G. Mondo Nuovo”, la Corale “S. Maria dell’Elemosina” di Biancavilla, il Piccolo Coro “Don Bosco” del Primo Circolo Didattico di Biancavilla. Si esibiranno anche il soprano Piera Bivona, i tenori Michele Gatto e Alberto Pappalardo.

L’iniziativa è promossa dalla parrocchia Matrice e dall’Associazione “Maria SS. dell’Elemosina”, nell’ambito di un articolato programma di celebrazioni ed eventi che si svilupperanno durante l’itero Giubileo.

Alle corali verranno consegnate delle targhe ricordo da parte del sindaco Giuseppe Glorioso, del prevosto don Agrippino Salerno e del presidente dell’Associazione mariana Giuseppe Santangelo.

Un altro appuntamento culturale del Giubileo è in programma lunedì 28 dicembre, alle ore 18.30, in Basilica con la presenza del giornalista Mario Adinolfi, responsabile del comitato nazionale “Difendiamo i nostri figli”. Sarà l’occasione per riflettere sulla Famiglia, insieme alle riflessioni anche di don Salvatore Bucolo, Responsabile di Pastorale Familiare della Diocesi di Catania.

Buon Natale!

Vittime di amianto, la storia di Dino Ingrassia raccontata dalla moglie Giovanna a TV2000
VIDEO. L’intervista integrale e l’intervento di Glorioso

in Ambiente/News di

Quello che vi proponiamo è lo stralcio della trasmissione “Siamo Noi” di Tv2000, andata in onda questo pomeriggio, in cui è stato affrontato il tema dell’amianto con particolare attenzione al caso Biancavilla.
In studio, a Roma, la signora Giovanna Galizia che ha raccontato la drammatica storia che ha sconvolto la sua famiglia. Giovanni, 34 anni, è vedova di Dino Ingrassia, idraulico biancavillese, morto a soli 33 anni per mesotelioma pleurico, il tumore legato all’inalazione di fluoroedenite, il minerale killer, simile all’amianto, rivenuto alla fine degli anni Novanta, nella cava di Monte Calvario, a Biancavilla.

In questo video, anche l’intervista telefonica al sindaco Giuseppe Glorioso che sottolinea gli aspetti legati alla bonifica e ai valori (rientrati) di dispersione nell’aria della fluoroedenite, secondo i dati ministeriali e dell’Arpa.

Ultime ore in carcere per l’ex presidente Totò Cuffaro. Dopo 7 anni domani lascia Rebibbia

in News/Notizie dal territorio di

Ha scontato cinque dei sette anni di reclusione previsti dalla condanna per favoreggiamento alla mafia. Nessuno sconto di pena, soltanto quelli per buona condotta che si applicano a tutti i detenuti. Salvatore Totò Cuffaro domani lascerà il carcere di Rebibbia per tornare ad essere un uomo libero. E’ un Cuffaro che porta sul volto l’esperienza della detenzione, è cambiato, non vuol sentirne più di politica attiva, è intenzionato a partire per l’Africa per fare il medico ed è decisamente dimagrito rispetto alla nota foto in cui viene ritratto con il vassoio di cannoli. Un’immagine che segno l’inizio del declino politico di Cuffaro. Una fotografia che, oggi, a distanza di tanto tempo, sembra essere davvero una pagliuzza nel dilagante disastro sociale e ad una spaventosa crisi etica e politica. La “rivoluzione” di Rosario Crocetta si è sgonfiata come bolle di sapone, anzi la situazione siciliana è decisamente peggiorata rispetto all’era Cuffaro e non soltanto per la difficile e travagliata congiuntura economica.

Insomma, per dirla con Buttafuoco: “se Cuffaro avesse, solo per fare qualche esempio, nominato come assessore la propria segretaria, avesse attribuito incarichi di sottogoverno solo ad amici e militanti del suo partito, forse a quest’ora in Sicilia sarebbero arrivati i marines”.

Oggi, Cuffaro sembra un altro Cuffaro. Lontane sono le urla e gli schiamazzi in cui difendeva, a spada tratta, la classe dirigente del suo partito, la Democrazia Cristiana, attaccando aspramente Giovanni Falcone, ospite della celebre trasmissione con Michele Santoro e Maurizio Costanzo.

Cuffaro si è consegnato alla giustizia, piuttosto che darsi alla latitanza come altri politici hanno fatto. Si è consegnato prima che i Carabinieri gli mettessero le manette e a Rebibbia ha fatto ingresso il 22 gennaio 2011, quando la Cassazione rese definitiva la condanna. Chiaramente, ha pagato la sua pena. Ha rifiutato la grazia che, invece, veniva chiesta dalla madre. Domani mattina tornerà in libertà. Non si sa se tornerà nella sua Raffadali, dalla famiglia. Tra i primi impegni in agenda avrà la discussione della sua tesi in Giurisprudenza, dopo aver sostenuto l’ultimo esame tra le sbarre.

L’adranita Nico Schilirò campione regionale di tennis.
Lo sfogo del padre: disgustato dall’Amministrazione comunale

in Bacheca/News di

E’ di Adrano il miglior tennista siciliano nella stagione 2014-2015. Si tratta di Nico Schilirò (nella foto), protagonista di diversi prestigiosi successi in giro per l’Italia.
Il giovane adranita ha battuto il campione in carica dei Campionati siciliani assoluti 2015, Alessandro Ingarao, nel contesto del Master Finale “Circuito Siciliano”, svoltosi nei giorni scorsi a Ragusa. A sfidarsi sono stati gli 8 migliori atleti regionali della stagione e Nico Schilirò, anche questa volta, ha incassato un grande successo ottenendo il titolo di miglior tennista.

A Nico Schilirò e alla sua famiglia le congratulazioni dell’Associazione Culturale Symmachia.

LO SFOGO DEL PADRE: “DISGUSTATO DALL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE”

Riportiamo, integralmente, il commento di Antonio Schilirò, padre di Nico, campione regionale di tennis: 

Sono il papà nico ,ormai sono disgustato di questa amministrazione nei confronti nostri. Ci abbiamo provato per tanto tempo, solo promesse e prese in giro. Noi non ci siamo fermati mai cerchiamo sempre di andare avanti per quello che si può ,grazie a dio ci stiamo riuscendo. Sono orgoglioso di avere un figlio come nico , da 2 anni che gira l’Italia da solo perché non abbiamo le possibilità economiche ma lui non si è mai fatto problemi. Grazie alla sua concretezza sta riuscendo ad ottenere grandi risultati e siamo orgogliosi. Al sindaco e tutta l’amministrazione non interessa un ca…… se ci sono giovani che frequentano qualsiasi sport seriamente ad Adrano, sono tutti bravi a farsi vedere solo quando ci sono le votazioni poi non ti conosco più. Scusate il mio sfogo però mi ha fatto piacere che qualcuno parli di nico come avete fatto voi. buona serata

Etna in eruzione, fontane di lava, sbuffi di cenere, spettacolo naturale

in News/Notizie dal territorio di

L’emissione di lava dalla sommità del vulcano è divenuta nettamente visibile con il calare della sera. La situazione è costantemente monitorata dai ricercatori dell’Istituto Nazionale di Geofisica e vulcanologia.
Si tratta certamente di uno spettacolo ma anche di una attività, così come ad ogni evento parossistico, che va costantemente analizzata.
Il rossore delle fontane di lava è ben visibile a chilometri di distanza. Un parossismo avvenuto al cratere Voragine dell’Etna.

Lo scalo di Fontanarossa resta operativo ma, anche qui, si seguono con attenzione gli sviluppi legati alla possibile caduta di cenere vulcanica.

Fonte: Live Sicilia Catania
Foto di repertorio

La Uila di Adrano ospiterà progetto per il sostegno agli immigrati con Oxfam Italia

in Bacheca/News di

Uila-Uil in collaborazione con Oxfam Intercultura Italia aprirà sportelli di supporto burocratico e amministrativo, formativo e linguistico, educativo e di sostegno scolastico nelle sedi dell’organizzazione sindacale a Catania, Adrano, Paternò, Mascali e Fiumefreddo”. L’iniziativa sarà presentata oggi – venerdì 4 – con inizio alle 11 nella sede Uila di via Sangiuliano 365, alla presenza del segretario generale Uila Stefano Mantegazza e dei segretari regionale e provinciale Gaetano Pensabene e Nino Marino, dei segretari regionale e provinciale Uil Claudio Barone e Fortunato Parisi, della presidente di Oxfam Italia Elisa Bacciotti. Parteciperanno anche i sindaci di Catania, Adrano, Mascali e Paternò, il responsabile della Caritas di Catania don Piero Galvano e l’imam della moschea di Catania Abu Touq Mufid insieme con rappresentanti della Direzione Territoriale del Lavoro e dell’Ufficio provinciale.

“Nei nostri centri di servizio – spiega il segretario Uila, Nino Marino – sarà fornita assistenza per ottenere documenti di soggiorno e la ricerca di lavoro, per l’orientamento scolastico, extrascolastico e socio-sanitario, per il sostegno nelle pratiche di ricongiungimento familiare. Sarà disponibile anche una sportello antidiscriminazioni in collegamento con l’Unar nel più rigoroso rispetto dell’anonimato e delle norme sulla privacy, in linea con quanto già oggi la Uila di Catania realizza grazie al numero verde 800974263 contro il caporalato e le nuove schiavitù. Saranno offerti anche corsi di alfabetizzazione linguistica da A0 (analfabeti totali) a B2 e garantite prestazioni di mediazione linguistico-culturale”.

Inseguita da un branco di cani, aggressione scongiurata per una donna di Adrano

in Adrano/News di

Momenti di vera paura, questa sera, per una 33enne di Adrano. La donna è stata inseguita da un branco di cani col chiaro intento di aggredirla. Provvidenziale è stato l’intervento di una donna alla guida di un’auto che ha permesso alla vittima di salire a bordo evitando così l’aggressione. Il fatto è accaduto poco prima delle 20 in via San Tommaso d’Aquino. E’ stata la madre della 33enne a segnalare alla nostra redazione quanto accaduto e a chiederci di rendere pubblico il fatto. Inoltre lancia un messaggio all’Amministrazione Comunale affinché intervenga per porre fine all’assembramento di numerosi cani (ci riferisce addirittura oltre 10) che solitamente sono presenti nella zona, e -aggiunge in lacrime- “questa volta è andata bene ringraziando a Dio ma non possiamo aspettare che prima debba succedere la tragedia per poi intervenire” .

Fonte: Video Star

L’aggressione a Victor e l’idiozia del legista-salviniano di Adrano. #noviolenza

in Adrano/Bacheca/News/Politica di

La storia di Victor, giovane nigeriano, aggredito questa mattina ad Adrano, all’incrocio con via Catania, è l’ennesima dimostrazione del degrado morale e sociale che la città sta vivendo. Oltre che di uno spaventoso grado di ignoranza.
Victor è stato aiutato da alcuni automobilisti in transito e da commercianti della zona che, ormai, conoscono il giovane nigeriano: “è un ragazzo tranquillo, si rivolge con tanta umiltà e chiede spiccioli per mangiare”. E’ stato colpito al volto e ferito ad una gamba.
E’ l’odio che genera odio, fomentato anche da imbecilli sciacalli, anche adraniti, che lo fanno per loro interessi egoistici e politici.
Un’altra Adrano è possibile, si costruisce con la volontà e l’impegno di tutti.

Ecco cosa scrive il salviniano ex candidato sindaco

alberio

Per fortuna, il post è stato commentato da decine di utenti di Facebook che hanno condannato le parole del leghista di Adrano.

Si torna a sparare. Attentato fallito o avvertimento? Giallo a Biancavilla

in Bacheca/News di

L’orologio segna le 12 del 2 novembre. A scandire il mezzogiorno della ricorrenza dei defunti sono sei colpi di pistola calibro 7.65 sparati davanti ad un panificio di viale Europa, a Biancavilla. Obiettivo è Giuseppe Mancari, 67 anni, che attendeva la moglie, al ritorno proprio dal panificio. Mancari, noto come “Pippu ‘u pipi”, ne esce illeso: ha la prontezza di ripararsi dietro la sua automobile, una Fiat Stilo. Ad aprire il fuoco sono stati in due, con caschi integrali, fuggiti da lì a breve su uno scooter Honda SH 300. Sembrerebbe che Mancari avesse tentato di inseguire i due.

L’interrogativo è uno: mano inesperta dei sicari o avvertimento di chiaro stampo mafioso? A ciò lavorano i Carabinieri che hanno sentito Mancari, la cui storia personale rimanda agli anni Ottanta, quando “U pipi” sarebbe stato reggente del clan biancavillese, con Giuseppe Longhitano “‘U zizzu”, ucciso a Paternò. Mancari ha scontato il carcere anche in regime di 41 bis per essere poi, da qualche anno, un sorvegliato speciale.  Pare che l’uomo vivesse a Siena fino a poco tempo fa, quando poi ha scelto di tornare a Biancavilla per ragioni personali.

Rimane il fatto che il giallo di Biancavilla ha fatto ripiombare nella paura il centro abitato che, proprio lo scorso anno, ha assistito a due delitti a distanza di 48: prima Agatino Bivona e poi Nicola Gioco, senza contare almeno un altro omicidio sventato, così come emergerebbe dall’operazione “Garden”.

Una scia di sangue che è non sembra, quindi, fermarsi, dall’omicidio del boss Giuseppe Mazzaglia “Fifiddu” a bordo della sua mini-car nei pressi di via Stati Uniti d’America.

C’è da dire che Mancari, proprio all’indomani del fallito attentato, ha svolto la sua giornata in modo assolutamente normale: non si è fatto mancare neppure il caffè al chiosco.

* Foto “Biancavilla Oggi”

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