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A proposito del triangolo della morte. Ai miei paesi: Adrano, Biancavilla, Paternò.

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di Gisella Torrisi

Cosa posso fare? Me lo chiedo da sempre, me lo chiedo ogni giorno appena sveglia. Se prima la rabbia, l’indignazione e la speranza erano il solo motore di reazione contro questa nera realtà, ora mi rendo conto che era un modo di agire sbagliato in cui si lascia spazio a quel Giudice severo che umilia la Vittima impaurita; è tutto un processo narcisistico dove si vede la perfezione dei principi opprimere la mente che invece vorrebbe solo imparare. È questa l’educazione che ci hanno dato: punizione, repressione, catalogazione ma tutto ciò è vecchio, limitante, sofferente e assassino.

E’ giusto credere nella lealtà, nel progresso, nella legalità, nell’imprenditoria dei principi del “buon padre di famiglia”… non continuo, questa lista perbenista la conosciamo in tanti. Sono stanca di sentirmi dire: lottiamo contro, lottiamo per, lottiamo… quanta ipocrisia? Il Giudice interiore si diverte a seviziarci e allora? Sensi di colpa a sottrarci il sonno.

È giusto, invece, credere che sbagliare oggi è l’unico sintomo di autenticità. Torniamo liberi. Sbagliamo e rendiamocene conto, lottiamo contro i nostri schemi mentali; liberiamo queste povere membra piegate. Volete veramente sprecare questa vita e morire di paura? Morire con la paura di essere stuprata, morire con la paura di essere rapinato, morire con la paura di non trovare lavoro; magari non avverrà mai ma in tanto questi schemi mentali ci portano a fare scelte che allo Stato piacciono tanto. Perché poi scendiamo senza far rumore in compromessi che per la maggior parte di noi sono normalità. “Non andrò a lavorare in quel quartiere, troppi immigranti. (Mi stuprano, derubano e chissà cos’altro.)” “Sì, non pubblicherò questo articolo perché mi hanno già avvisato e se perdo questo lavoro non ne troverò di certo un altro migliore.” “Va bene, do l’esame all’università senza neanche esprimere il mio parere sennò non lo convalido con il voto che vorrebbero i miei.” “No, non mi avvicino al piccolo bambino rumeno che è caduto per strada, potrebbe essere una trappola.” “Sono contro il femminicidio. Oh mio dio guarda quella che sta con un uomo sposato! Per alcune servirebbe una buona scarica di botte.”

Quante volte abbiamo sentito queste frasi? Quante volte le abbiamo pronunciate? Quante volte ci siamo solo arrabbiati? Di paura soffriamo tutti. Lavoriamo per rendere la nostra vita sicura e facciamo sempre la scelta più sicura. Lavoriamo, paghiamo le tasse, mettiamo al mondo figli e gli passiamo la solita vecchia e fallace morale: sii prudente. No, figlio mio, sii folle. Senti, vivi, ascolta e non fermarti davanti le apparenze. Prendi la tua rabbia e trasformala in energia positiva, tu puoi essere quello che vuoi e quello che vuoi è dato da ciò che senti, da ciò che vorresti fare. Non urlare contro a chi ti dice che gli immigrati ci portano via il lavoro, non difendere le tue idee con la loro stessa arma. Sorridi, fai esempi, cerca il dialogo ma soprattutto scopri quale paura ci sia dietro chi ti parla con quel solito volto teso, severo.

Sbagliare significa esperire la realtà per crescere, chi non sbaglia non cresce. Oggi e colui che giudica e continua a subire il giudizio rimane in un vicolo cieco e non si accorge di stare solo fermo in una strada inerte e senza sbocco. Ci vogliono a destra, a sinistra, pro e contro, al sud e al nord, ci vogliono giusti e arrabbiati, ci vogliono contro gli immigranti, contro gli uomini per essere donne, suddivisori di violenze per catalogo. Oggi si parlerà di stupro o di rapina? Quale notizia serve passare? Ricordare che la Mafia si trova in piccoli paesi di provincia? Sì, parliamo di quei relitti di società che si trovano in quella brutta provincia Catanese

che versa lacrime e sogni, che vuole un po’ di pace, che cerca una nuova rinascita.

Ma non lo vedete che siamo tutti brutti, spaventati, cattivi come dei bambini lasciati a bocca aperta? Che litigano fra di loro e non contro chi li opprime? Che parliamo con occhi pieni di pianto e digrignamo un volto di un adulto mai svezzato? Ma non lo vedete che abbiamo costruito un sistema che non si riesce a fermare? Più stiamo dentro questo schema di paura e più lui prende le nostre energie e gira e ci rigira e non si ferma.

Scendiamo da questo treno, partiamo dall’accettarci, partiamo dall’ascolto. ASCOLTIAMOCI. Io non sono solo contro la Mafia, sono in primis contro lo Stato. Questo Stato vecchio pieno di una morale apparente e con un vuoto dentro a divorarne l’esistenza. Una realtà fatta di finti adulti che rimproverano con volti grigi.

Io sono per uno Stato nuovo, quello che forse ancora non riuscite a vedere ma che si sta schiudendo, uno Stato consapevole e che ha smesso di rimproverarsi e ha iniziato a sorridersi e dire: abbiamo provato così e non ci siamo riusciti, proviamo così e vediamo se questa è la nostra strada, sperimentiamo a favore di questa logicità d’azione, sperimentiamo a favore della libertà.

Io non mi schiero contro i miei paesi, io mi schiero contro quella parte di me egoista che si vuol sentire migliore, io mi schiero contro quella parte di me qualunquista che si siede a tavola e fa la sua morale, io mi schiero contro il vecchio modo di pensare. Io l’abbraccio e gli dico: basta stare dalla parte della ragione, è ora di stare dalla parte del Vero. Sapete benissimo cosa fa la democrazia informativa, lo sappiamo tutti: mette i poveri contro i poveri. Io non credo alla tv, l’ho spenta a quattordici anni e se oggi mi capita di vederla capisco che quello è spettacolo, è business e non solo: non è la mia realtà. Quella realtà che ha bisogno di persone competenti, positive, dinamiche e che non hanno paura.

Io rivoglio il mio potere personale e me lo riprendo giorno dopo giorno, guerra dopo guerra. E voi cosa aspettate? Spero che i miei fratelli là fuori, quelli “bravi” della parrocchia, quelli stanchi, quelli che “penso a me tanto non cambia niente”, quelli che “è colpa dei genitori”, quelli che “i giovani d’oggi”, quelli brutti della “vanedda”, quelli in carcere, quelli malati, quelli umiliati, quelli che “guarda quello”, quelli costretti lontani dalla sua terra, quelli “pentiti”, quelli che si pentiranno, quelli che sognano, quelli che ci credono… spero che tutti noi possiamo riavere questa grande capacità di scelta:

cantare fuori dal coro, tornare al Vero e comprendere il Falso.

Questo non è un triangolo di morte, questo è un triangolo di Rinascita se solo tu ci credi. Io e tanti altri ci crediamo, Symmachia ci crede.

Calogero Rapisarda è il nuovo presidente di Symmachia

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L’Associazione Culturale Symmachia ha un nuovo presidente: è Calogero Rapisarda, 24 anni, universitario, tra i primissimi ad aver dato vita, nel dicembre 2009, alla realtà associativa che abbraccia Adrano e Biancavilla.

L’elezione è avvenuta, all’unanimità, durante l’assemblea dell’associazione di sabato sera, nella sede di piazza Umberto, su iniziativa della prof.ssa Angela Anzalone che ha concluso il suo secondo mandato alla guida di Symmachia. E’ stata proprio la prof.ssa Anzalone, nel suo intervento, a proporre il nome di Rapisarda, indicato – a detta di tutti – come risorsa importante per Symmachia e per il mondo giovanile del territorio, considerate le iniziative e le attività portate avanti sempre con determinazione e passione, per far crescere la “squadra” Symmachia. Un team, appunto, che, in questi anni, ha saputo mantenere la barra dritta, proponendo diverse battaglie, condivise sempre con i cittadini, a cominciare dai più giovani. Al di là dei nuovi importanti giovani innesti, Symmachia continua a mettere insieme diverse personalità del mondo culturale, sociale, sindacale, professionisti e artigiani. E’ questo il segreto di Symmachia, una realtà che – come ha scritto proprio il neo presidente Rapisarda, per inaugurare questo progetto editoriale – si contraddistingue per rappresentare una “alleanza paritaria tra diverse generazioni, diverse idee, diversi temperamenti”, un’alleanza che si rinnova.

Nel corso della riunione, il presidente Rapisarda ha proposto anche la squadra che lo affiancherà da qui ai prossimi anni. A cominciare dalla vicepresidente, Pamela Farinato e ancora Emanuele Alì economo, Pietro Santangelo segretario. Tra i componenti del Consiglio direttivo: Angelo Pignataro, Giovanni Lucifora, Vincenzo Russo, Loredana Papotto, Pietro Bonanno, Maria Agata Salamone, Andrea Mammoliti, Giuseppe Foco, Nino Lombardo, Chiara Carrà, Giorgia Giacalone. Sara Ricca sarà la responsabile per le Attività artistiche, Gisella Torrisi per le Iniziative culturali, Emanuele Scandura per Scuola e Diritto allo Studio, Antonio Cacioppo sarà il coordinatore politico. All’incontro di ieri erano presenti pure i consiglieri comunali del gruppo “Symmachia” Carmelo Salanitro e Pietro Franco.

Torna il periodico Symmachia con una lettera aperta: 2000 copie già a ruba.
DOMANI SARA’ ON LINE

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Circa 2000 copie sono state distribuite, in più riprese, questa mattina, domenica 26 giugno, nelle edicole, circoli ricreativi, bar e in diversi quartieri in cui ne è stata fatta richiesta. L’edizione cartacea del periodico d’informazione “Symmachia” è tornato ed è andato a ruba, anche per i recenti fatti legati a quello che, proprio Symmachia, ha ribattezzato come il “salsiccia-gate”, il video pubblicato su Facebook in cui due consiglieri comunali, Enzo Maccarrone (dimessosi giovedì scorso) e Agnese Alberio (attualmente in carica) si inquadravano e sbeffeggiavano i lavoratori precari del Comune, in sciopero della fame e in agitazione per il mancato pagamento delle 5 mensilità di stipendio arretrate.

Gli articoli sulla vicenda sono firmati dal giornalista Nicola Savoca, dal professore Antonio Cacioppo e dal vicepresidente di Symmachia Calogero Rapisarda, con una ulteriore pagina con le prese di posizione più significative dello tsunami di considerazioni e opinioni che sono state pubblicate: Cgil, Uil, Confintesa, Libera Impresa, alle quali si aggiunge quella dell’associazione di Protezione Civile, diffusa ieri per chiedere le dimissioni della consigliera Alberio.

E proprio ad Agnese Aberio è dedicata una lettera aperta inserita in allegato al giornale. 

Tra le altre firme di questa edizione: Alfio Pelleriti, Giovanni Liotta, Vincenzo Russo, Nicola Savoca, Luciana Putrino, Ludovico Vitale, Beatrice Donato, Gisella Torrisi.

DA DOMANI, LUNEDI’ 27 GIUGNO, IL GIORNALE SARA’ ON LINE.

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Sangiorgio Gaultieri, il video-intervento di Angela Anzalone: “Sindaco impugni l’atto”
VEDI VIDEO

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“E’ in atto un tentativo di mercificazione della Casa dei bambini “Sangiorgio Gualtieri” di Adrano. Non si può rimanere indifferenti e chi amministra la città ha il dovere morale di sapere cosa accade nella città, piuttosto che fare finta di nulla. E’ una scena che abbiamo visto già nel 2011, quando nell’indifferenza delle Istituzioni e dei partiti politici, Symmachia denunciava il declino di una struttura che ha accolto migliaia di bambini e di ragazzi di Adrano, grazie all’impegno profuso in 50 anni dalle Suore”.

E’ l’intervento di Angela Anzalone, presidente dell’Associazione Culturale Symmachia che chiede un intervento immediato del sindaco Pippo Ferrante per scongiurare la violazione dei fini testamenti dei fondatori Sangiorgio Gualtieri e la gestione privata e imprenditoriale della struttura.

“Noi volevamo realizzare una “Casa Famiglia” – dice Angela Anzalone che ricorda la sua breve esperienza in Amministrazione comunale – ciò avrebbe consentito un utilizzo pubblico della struttura e avremmo abbattuto i costi che tutt’ora il Comune sostiene per pagare le rette dei minori presso altri Enti, fuori Adrano”.

Ma la prof.ssa Anzalone ricorda anche alcuni aneddoti.

“Noi con i giovani animatori della Sangiorgio Gualtieri abbiamo raccolto migliaia di firme, abbiamo incontrato anche l’arcivescovo Gristina e si era individuato un ordine religioso per poter far tornare le suore. Da vicesindaco – sottolinea la prof.ssa Anzalone – mentre mi recavo a Palermo, all’Assessorato regionale per la Famiglia, per costituire la “Casa Famiglia”, mi veniva detto che il Sindaco pensava a trasferire il Commissariato di Polizia proprio alla Sangiorgio Gualtieri. Per non parlare di quando si è diffusa la notizia, mai smentita, della realizzazione di una beauty farm con piscina. Nell’indifferenza di tutti, compresi coloro che, soltanto oggi, si riempiono la bocca di “Sangiorgio Gualtieri”, si è consumato il declino di un grande presidio formativo e di educazione cattolica”.

Da qui l’appello della presidente Anzalone.

“Vogliamo che il Sindaco batta un colpo e si preoccupi della comunità. Chiediamo che possa impugnare l’atto e restituire una struttura che appartiene agli adraniti, scongiurando che si possa risparmiare una indecente e nauseante strumentalizzazione persino dei bambini che soffrono”.

Sì dal Ministero per la Strategia Nazionale Aree Interne: finanziamenti per Adrano e Biancavilla

in Adrano/Ambiente/Bacheca/Biancavilla/News di
E’ stata approvata dall’Agenzia per la Coesione Territoriale la Bozza di Strategia, elaborata, in questi mesi, dai Comuni di Adrano, Biancavilla e Centuripe, individuati dal Ministero dello Sviluppo Economico come una delle due aree interne sperimentali d’Italia, per fare fronte alle debolezze e alle carenze strutturali del territorio, facendo tesoro dei punti di forza esistenti.
La notizia è stata resa nota in questi giorni nel corso di incontri con una delegazione ministeriale, accolta dai Sindaci con in testa il sindaco-referente Pippo Ferrante (Adrano).
Per la città, si tratta di concreta occasione per attingere ai finanziamenti già previsti, a livello nazionale, per le aree interne e realizzare, in questo modo, interventi concreti in materia di “mobilità”, “sanità”, “istruzione” e “agricoltura”.
Sono questi i quattro pilastri su cui poggerà l’intera strategia progettuale su cui l’Amministrazione comunale del sindaco Pippo Glorioso sta assicurando un significativo apporto, in sinergia con i Comuni di Adrano e di Centuripe.
In questi mesi, alla stesura del documento hanno partecipato attivamente diversi cittadini, mediante i tavoli di confronto, nell’ambito del Patto di Fiume Simeto che si conferma un sano modello di sviluppo che parte dal basso.
Adesso, si definiranno gli obiettivi generali del progetto che culmineranno nell’elaborazione del “Preliminare di Strategia” entro giugno e nell’approvazione definitiva della “Strategia” a settembre. L’ultimo step riguarderà l’Accordo di Programma Quadro con il Ministero e la Regione Siciliana per definire i finanziamenti da destinare ai singoli interventi.
“Il via libera del Ministero rappresenta un importante riconoscimento – spiega il sindaco Pippo Glorioso – in questi mesi, la comunità simetina si è mobilitata per definire le linee generali della strategia. Abbiamo una grande opportunità che non possiamo permetterci di sprecare: i finanziamenti che verranno erogati anche per Biancavilla rappresenteranno un importante momento di crescita e di sviluppo dell’intero territorio. Su questo stiamo lavorando per assicurare un’opportunità vera per la nostra città”.

Pallavolo femminile, promossa “San Giuseppe Adrano”: uno scatto d’orgoglio per la città

in Adrano/Iniziative di

Undici vittorie consecutive e un traguardo raggiunto meritatamente. La pallavolo di Adrano conquista una posizione importante nel panorama sportivo con il “San Giuseppe” che ha fatto il salto di qualità in serie C. Un sogno che ha preso forma grazie all’impegno della pallavoliste allenate dal mister Carmelo Lo Cicero.

L’obiettivo era ad un passo già lo scorso anno, ma non è andata bene per un solo punto di differenza. Adesso, bisognerà difendere la serie C.  Quest’anno non c’è stata storia e il risultato è arrivato.

Alle pallavoliste, capitanate da Agata Vicari, al mister Lo Cicero e alla dirigenza i complimenti dall’associazione culturale Symmachia. Che possa essere lo scatto d’orgoglio che serve ad Adrano.

 

Svincolo Stadio dell’Etna, tentano un assalto ad un camion, arrestati anche 3 adraniti

in Adrano/News di

Tentano un’assalto ad un camion che trasportava sigarette ma il piano fallisce o per lo meno per i cinque uomini arrestati dalla Polizia. E’ accaduto questa mattina ad Adrano. Il conducente del camion, si è visto sbarrare la strada da due auto e capendo subito quanto stava accadendo è riuscito ad allertato il 113. Sul posto, nei pressi dello Stadio dell’Etna, sono giunti subito i poliziotti che sono riusciti a bloccare in flagranza cinque malviventi, a volto coperto ed armati.   Sarebbero tre adraniti e due catanesi. Diverse scatole di sigarette sarebbero state comunque portate via. Non si esclude quindi che ci fossero altri componenti della banda e che sarebbero riusciti a scappare con parte del bottino a bordo di un altro mezzo. Gli arrestati portati in commissariato adesso dovranno rispondere di rapina aggravata in concorso. Le due auto, Lancia Y ed una Fiat Uno, sono state sequestrate.

I risultati dell’operazione saranno resi noti domani durante una conferenza stampa a Catania.

Fonte: Video Star

Atti vandalici al Liceo Verga, la Polizia denunciato un 20enne di Adrano

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Nell’ambito di specifici servizi, finalizzati a contrastare gli atti vandalici contro gli istituti scolastici, agenti del commissariato di polizia di Adrano, hanno denunciato all’autorità giudiziaria competente, un giovane adranita di 20 anni, ritenuto l’autore di atti vandalici ai danni del liceo classico Verga di Adrano. Le accurate indagini svolte dalla polizia, hanno portato all’identificazione del giovane, che l’anno scorso si era reso responsabile di diversi danneggiamenti all’interno del liceo adranita.

Prelibatezze dell’Etna in mostra a Berlino con il Consorzio Euroagrumi di Biancavilla

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Il Consorzio Euroagrumi O.P.  e il Consorzio per la tutela del ficodindia dell’Etna D.O.P. di Biancavilla, insieme al Consorzio per la Tutela della Ciliegia dell’Etna D.O.P. di Giarre rinnovano il loro tradizionale appuntamento con Fruit Logistica, la più grande fiera internazionale del settore ortofrutticolo.

Berlino dal 3 al 5 Febbraio 2016 ospiterà più di 2.700 aziende e accoglierà circa 65.000 visitatori. Grandi, piccole e medie imprese provenienti da tutto il mondo grazie a Fruit Logistica avranno l’opportunità di entrare in contatto e di confrontarsi. L’evento fieristico coinvolge tutti i professionisti del mondo ortofrutticolo, da chi si occupa della produzione e del commercio dei prodotti, a chi è impegnato nella logistica, nel packaging e nella distribuzione.

La partecipazione dei Consorzi a questo evento nasce con l’obiettivo di far conoscere agli operatori specializzati e ai visitatori della fiera due eccellenze siciliane: il ficodindia e la ciliegia dell’Etna DOP. Entrambi i prodotti verranno presentati dall’Euroagrumi attraverso delle innovative slide in 3D.

All’interno della HALLE 4.2 area C 13 del centro fieristico Messe Berlin i Consorzi allestiranno un corner promozionale e divulgativo sui due prodotti DOP al fine di rendere note la genuinità, la bontà e le innumerevoli proprietà benefiche per l’organismo del ficodindia e della ciliegia.

Alla fiera saranno presenti, inoltre, le tre cooperative Portobello di Biancavilla, Motta di Motta Sant’Anastasia e Gusto Giusto, meglio conosciuta con il suo marchio Tre Moretti, di Santa Maria di Licodia per presentare l’arancia più rossa e gustosa di Sicilia: l’arancia del Fragolino dell’Etna.

Fruit Logistica interessa tutti gli anelli della catena del mercato ortofrutticolo: produttori di frutta fresca, secca e verdura; settore imballaggi ed etichettatura; trasporto e sistemi logistici; stampa e media; soluzioni informatiche e sistemi di coltivazione.

Un appuntamento, quello di Berlino, da non perdere, un’importante occasione per promuovere i prodotti made in Sicily all’interno del mercato internazionale.

Condannato a 3 anni il direttore della “Gazzetta Rossazzurra”: radiato dall’Ordine dei Giornalisti. La replica di Anicito

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La notizia è stata diffusa nella giornata ieri dal sito dell’Ordine dei Giornalisti di Sicilia: il direttore del periodico di Paternò “La Gazzetta Rossazzura”, Vincenzo Anicito, è stato condannato a tre anni e quattro mesi di carcere per estorsione nei confronti di una collaboratrice del suo giornale, una giovane di Biancavilla. La sentensa è stata emessa dal giudice della prima sezione del Tribunale di Catania, Giuseppina Montuori, in seguito al processo che ha visto Anicito imputato perchè avrebbe costretto la giovane aspirante pubblicista a pagarsi le retribuzioni e la ritenuta d’acconto, elementi indispensabili per ottenere l’iscrizione all’Ordine, dopo aver maturato diversi articoli in due anni di collaborazione con una testata giornalistica. La giovane ha raccolto tutti gli elementi, tra cui ricevute bancarie e sms scambiati con Anicito per poi consegnarli all’Ordine che ha avviato un procedimento e ha segnalato il caso alla magistratura, costituendosi parte civile, con l’assistenza dell’avvocato Angelo Patanè.

Anicito dovrà risarcire la giovane di 20 mila euro e l’Ordine dei Giornalisti di 10 mila euro ed è stato interdetto dai pubblici uffici per cinque anni.

Per le stesse motivazioni il direttore del periodico paternese è stato radiato dall’Albo dei giornalisti su decisione del Consiglio di disciplina dell’Ordine dei Giornalisti siciliani.

L’INTERVENTO DELL’ORDINE DEI GIORNALISTI

“La sentenza del tribunale di Catania – afferma l’Ordine dei giornalisti di Sicilia –  riconosce la bontà del lavoro del Consiglio dell’Ordine di Sicilia, che da anni si oppone ai ricatti imposti ai giovani aspiranti giornalisti. Esiste infatti un vero e proprio sistema, che costringe chi vuole far parte dell’elenco dei pubblicisti a lavorare gratis e a sottostare a condizioni illecite, facendo finta di essere stato retribuito. Il Consiglio non ha mai chiuso la porta a chi cerca di spezzare gli anelli della catena di questo sistema delinquenziale: la giovane collega che ha avuto il coraggio di denunciare è stata infatti iscritta, così come esplicitamente previsto dalla legge”.

LA REPLICA DI ANICITO

“Il tourbillon mediatico che recentemente si è abbattuto su di me è sicuramente un macigno che spezzerebbe qualsiasi schiena, anche quella di chi, ha sempre lottato per la legalità, per la correttezza e il miglioramento culturale della nostra terra. Il sottoscritto è, e resta una persona perbene, un operatore dell’informazione lontano da quelle logiche di soprusi che caratterizzano altri potenti gestori dell’informazione, pronti a far abbattere la propria scure sul malcapitato di turno. Non entro nel merito della vicenda, anche se sono tanti i lati oscuri e di sorpresa di questa vicenda, perché sono fiducioso nell’operato di quella giustizia, che ho sempre decantato e di cui sono sempre stato un sostenitore, ma una cosa è certa, non sono un estortore, anzi tutt’altro, perché mi sono contraddistinto per generosità e correttezza, anche nei momenti più difficili”.

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