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Politica

Non è una resa, è una nuova battaglia

in Antonio Cacioppo/Bacheca/Blog/Politica di

di Antonio Cacioppo

Per mesi abbiamo lavorato alla realizzazione di un sogno: costruire un progetto per Adrano capace di riaccendere la speranza in tanti cittadini rassegnati, sfiduciati e umiliati dai giochi di potere della politica nostrana. Abbiamo pensato che il modo migliore, questa volta, fosse quello di dare vita ad una proposta amministrativa condivisa con quelle forze che, in vari modi, propugnavano un cambiamento. Ma giorno dopo giorno ci hanno logorato, siamo caduti nel tranello delle infinite discussioni, siamo stati spinti nel tritacarne dei tatticismi fine a se stessi, nelle mediazioni ipocrite, confrontandoci con candidature che ci piovevano addosso da tutte le parti.
Anche di fronte alla “mostruosa alleanza”, quando la gente si aspettava unità, compattezza, spirito di servizio, coraggio, la risposta della classe politica è stata totalmente inversa. Lo spettro di una imminente sconfitta ha seppellito ogni buono proposito e tutti sono corsi ai ripari sposando progetti che, fino a qualche giorno addietro, erano stati aspramente criticati. In fondo, prima di ogni cosa, bisognava preservarsi il posto in consiglio comunale e magari ottenere pure qualche assessorato.

Anche noi potevamo fare lo stesso, d’altronde le “offerte” sono state molteplici e pressanti, ed invece abbiamo preso la scelta più difficile, ma certamente la più coerente: rimanere fuori dalla competizione elettorale. Abbiamo deciso di non essere uguali, dimostrando che l’impegno politico non può avere come unico orizzonte quello di occupare a tutti i costi le poltrone. Questo ci destinerà all’irrilevanza? Non sappiamo. Ma questa potrebbe essere, a nostro avviso, l’unica possibilità per permetterci di fare una opposizione vera, rigorosa, intransigente.

Non è una resa, è una nuova battaglia.
Una battaglia per la tutela del nostro meraviglioso paesaggio e del nostro territorio che un’orda di Lanzichenecchi, prima separati e ora uniti, vorrebbero colonizzare in nome del dio denaro. Una battaglia fatta di valori e di principi, come la tutela dei deboli, del bene comune e della legalità, per difendere Adrano dall’immoralità dilagante, pervasiva.

Già, l’immoralità. Questo è il pericolo maggiore che sta uccidendo la nostra città. L’immoralità della mala politica, l’immoralità di chi fa finta di essere diverso ma è semplicemente peggio, l’immoralità di chi si erge a moralista per poi “accordarsi”, l’immoralità di chi “mai con lui”, l’immoralità violenta di chi deve vincere a tutti i costi, l’immoralità inquinante di chi persegue “altri” obiettivi. Per scongiurare questo noi abbiamo il dovere di ridestare negli adraniti un orgoglio ormai sopito, l’orgoglio di una appartenenza ad una storia bella e meravigliosa che non ha niente da spartire con gli immorali.

Per far questo non c’è bisogno di stare nelle istituzioni. Certo non sarà facile, molti sono ormai assopiti, cloroformizzati, impauriti. Lo smarrimento è evidente, la crisi etica terribile, ma è questo il momento delle scelte. Questo è il momento di spezzare le catene del conformismo immorale che imprigiona Adrano. Questo è il momento di ribellarsi affinché si possa elaborare una visione condivisa di buona politica.

Noi di Symmachia vogliamo farlo da subito, con il vostro aiuto, partendo dalle vie e dalle piazze, ripensando e rimodulando meccanismi di coinvolgimento delle parti sane della città. Perché credetemi: ci sono ancora uomini differenti, uomini che della loro alterità hanno fatto motivo di vita, uomini che sono oltre le vecchie logiche, non condizionabili, che pensano diversamente e altrimenti.
Uomini i quali sanno che “… tra il grigio delle pecore si celano i lupi: esseri che non hanno dimenticato cos’è la libertà.” (E. Junger)

Mancuso-Ferrante insieme: coalizione da scorretta a vergognosa

in Politica di

Alla fine la coalizione politicamente scorretta è diventata coalizione politicamente vergognosa.
Mancuso e Ferrante scenderanno in campo insieme per le prossime amministrative. Per anni ci hanno preso in giro, ci hanno fatto credere di essere diversi, si sono insultati, incolpati a vicenda e persino denunciati.
Questa volta hanno capito che la città si stava organizzando per archiviare definitivamente questa triste pagina di storia durata vent’anni, hanno capito che erano destinati a perdere entrambi e hanno gettato la maschera, mostrandosi per quello che sono: uomini pronti a tutto pur di rimanere incollati alle poltrone; perché dividersi una fetta del potere con l’acerrimo nemico è sempre meglio di rimanere a digiuno.
Sinceramente faccio ancora fatica a crederci e faccio ancora più fatica a comprendere tutte quelle persone che, in barba alla loro dignità, sono disposte a candidarsi nelle loro liste e reggere questo scandaloso gioco di potere.
Non ci resta che ringraziarli per averci facilitato la vita, dandoci la possibilità di mandarli a casa tutti in una volta sola.

Calogero Rapisarda

(Presidente Symmachia)

Elezioni, tutti i dati di Biancavilla. Confronto col 2013

in Politica di

I primi numeri cominciano ad arrivare intorno l’una di notte, quando nei seggi si fa finalmente chiarezza sul metodo da adottare per il conteggio dei voti col complicato sistema elettorale misto, uninominale e proporzionale. Ritardi giustificati anche per la presenza di elettori, in fila, ancora alle ore 23, orario di chiusura dei seggi.

Sin da subito, il trend è comune a tutte le sezioni e, più in generale, a quanto accade dalle altre parti della provincia di Catania: l’affluenza è sovrapponibile a quella delle elezioni politiche 2013 e il Movimento 5 Stelle è indubbiamente al comando, come primo partito. Un risultato che schiaccia i partiti tradizionali e allunga sempre più la forbice col resto delle liste.

Intorno alle 3 di notte arriva il dato della metà delle sezioni scrutinata (11/21) e il quadro è ormai delineato: vola il M5S, dietro Forza Italia e poi il Partito Democratico, rimasto orfano a Biancavilla non soltanto di elettori in gran parte spostati sul M5S (come si evince in modo chiaro), ma anche di dirigenza locale: un partito allo sbando, con una reggenza non meglio identificata. Ma questa è un’altra storia.

A conclusione delle operazioni di voto, ormai è l’alba del 5 marzo, un altro dato che emerge è la crescita esponenziale della Lega di Matteo Salvini: passa dalle 3 preferenze delle politiche 2013 a ben 378 voti del 2018, al contrario, invece, per Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni si registra un brusco crollo: dagli 800 voti del 2013 ad appena 320 voti del 2018 alla Camera. Addirittura, nel 2013, il partito di Giorgia Meloni aveva sfondato il tetto delle mille preferenze, grazie alla candidatura locale dell’ex sindaco Mario Cantarella.

Affluenza definitiva Biancavilla.

Affluenza Camera dei Deputati: 58,72% pari a 10.872 votanti
Affluenza Senato della Repubblica: 59,26% pari a 9.778 votanti

L’affluenza 2018 è in calo rispetto a quella del 2013 pari al 64,4% degli elettori (si votava pure lunedì).
Nel 2008 a Biancavilla ha votato il 76,9% degli elettori.

BIANCAVILLA RISULTATI DEFINITIVI SENATO

Movimento 5 Stelle: 52,65% (4.782 voti)
Forza Italia: 18,24% (1.657 voti)
Partito Democratico: 12,26% (1.114 voti)
Noi con l’Italia-Udc: 4,73% (430 voti)
Lega: 4,08% (371 voti)
Fratelli d’Italia: 2,74% (249 voti)
+Europa: 0,47% (43 voti)
Liberi e Uguali: 1,83% (166 voti)
Forza Nuova: 0,24% (22 voti)
Potere al Popolo: 0,78% (71 voti)
Lorenzin: 0,32% (29 voti)
CasaPound: 0,54% (49 voti)
Il popolo della famiglia: 0,88% (80 voti)
Bianche: 111
Nulle 345
Affluenza Senato: 58,92% 

BIANCAVILLA RISULTATI DEFINITIVI CAMERA

Movimento 5 Stelle: 53,49% (5.478 voti)
Forza Italia: 17,19% (1.761 voti)
Partito Democratico: 9,95% (1.019 voti)
Noi con l’Italia-Udc: 5,29% (542 voti)
Lega: 3,69% (378 voti)
Fratelli d’Italia: 3,21% (329 voti)
+Europa: 0,98% (100 voti)
Liberi e Uguali: 1,86% (191 voti)
Forza Nuova: 0,20% (20 voti)
Potere al Popolo: 0,67% (69 voti)
Lorenzin: 1,32% (135 voti)
CasaPound 0,53% (54 voti)
Bianche: 126
Nulle 346
Affluenza totale: 59,03%

BIANCAVILLA CONFRONTO 2013

  CAMERA 2013 CAMERA

2018

SENATO

2013

SENATO 2018
 

PD

2.612 voti 2.237 voti
 

M5S

3.309 voti  5.478 voti 2.513 voti
 

PDL

2.665 voti 2.147 voti
 

LEGA

2 voti 1 voto
 

Frat.d’Ital.

828 voti  1.761 voti 1.139 voti
 

ForzaItalia

 

NOI-UDC

212 voti
 

GSud-Mpa

340 voti 570 voti
 

+EUROPA

 

LORENZIN

 

INSIEME

 

POT.POPOLO

 

F. NUOVA

14 voti 10 voti
 

CASAPOUND

 54 voti
 

SINISTRA EC. LIBERTA

75 voti 70 voti
 

PARTITO COMUNISTA

46 voti 37 voti
 

SCELTA CIV.

484 voti 461 voti
 

ELEZIONI, dati a confronto col 2013. Tutti i dati di Adrano

in Politica di

Affluenza definitiva Adrano.

Affluenza Camera dei Deputati: 57,82% pari a 16.042 votanti.

Affluenza Senato della Repubblica: 58,65% pari a 14.365 votanti.
L’affluenza del 4 marzo 2018 è perfettamente in linea con le elezioni 2013: 58,4% (ma si votava pure lunedì).
Nel 2008, ad Adrano, ha votato il 73,8% degli elettori.

ADRANO, RISULTATI DEFINITIVI SENATO

Movimento 5 Stelle: 51,26% (6.974 voti)
Forza Italia: 15,23% (2.072 voti)
Partito Democratico: 8,47% (1.153 voti)
Noi con l’Italia-Udc: 10,63% (1.146 voti)
Lega: 4,42% (602 voti)
Fratelli d’Italia: 4,45% (605 voti)
+Europa: 0,40% (55 voti)
Liberi e Uguali: 1,64% (223 voti)
Forza Nuova: 0,53% (72 voti)
Potere al Popolo: 0,37% (50 voti)
Lorenzin: 0,50% (68 voti)
Il popolo della Famiglia: 1,25% (170 voti)
CasaPound: 0,49% (67 voti)
Affluenza totale: 58,56%

ADRANO, DATI DEFINITIVI CAMERA

Movimento 5 Stelle: 50,98% (7.76 voti)
Forza Italia: 13,24% (2.019 voti)
Partito Democratico: 7,70% (1.174 voti)
Noi con l’Italia-Udc: 14,61% (2.229 voti)
Lega: 3,36% (512 voti)
Fratelli d’Italia: 3,81% (581 voti)
+Europa: 0,36% (55 voti)
Liberi e Uguali: 1,67% (254 voti)
Forza Nuova: 0,56% (86 voti)
Potere al Popolo: 0,27% (41 voti)
Lorenzin: 0,39% (60 voti)
CasaPound: 0,52% (79 voti)
Il popolo della famiglia: 1,19% (182 voti)

ADRANO PRIMI RISULTATI

ADRANO, SENATO 12/37 SEZIONI UFFICIALI: FLOP “NOI CON L’ITALIA-UDC”

Movimento 5 Stelle: 48,30%
Forza Italia: 16,99%
Partito Democratico: 9,54%
Noi con l’Italia-Udc: 11,90%
Lega: 4,23%
Fratelli d’Italia: 4,62%
+Europa: 0,29%
Liberi e Uguali: 1,08%
Forza Nuova: 0,52%
Potere al Popolo: 0,25%
Lorenzin: 0,47%

ADRANO, 7/37 Sezioni ufficiali per il SENATO

Movimento 5 Stelle: 49,87%
Forza Italia: 17,58%
Noi con l’Italia-Udc: 12,48%
Partito Democratico: 8,55%
Lega: 4,32%
Fratelli d’Italia: 3,40%
+Europa: 0,09%
Liberi e Uguali: 0,96%
Forza Nuova: 0,39%
Potere al Popolo: 0,13%
Lorenzin: 0,61%
Il popolo della famiglia: 0,92%

——–

SENATO – 4 SEZIONI UFFICIALI

+++COLLEGIO UNINOMINALE VERSO IL M5S+++

M5S: 49,08% (720 voti)
Forza Italia: 18,47% (271 voti)
Noi con l’Italia-UDC: 12,34% (181 voti)
PD: 9,27% (136 voti)
LEGA: 4,43% (65 voti)
Fratelli d’Italia: 2,32% (34 voti)
Liberi e Uguali: 1,30% (19 voti)

ADRANO CONFRONTO 2013

  CAMERA 2013 CAMERA

2018

SENATO

2013

SENATO 2018
 

PD

 

2.588 voti

 

2.196 voti

 

M5S

 

5.629 voti

 

4.342 voti

 

PDL

 

4.269 voti

 

 

3.511 voti

 

 

LEGA

 

12 voti

 

8 voto

 

Frat.d’Ital.

 

395 voti

 

408 voti

 

ForzaItalia

 

 

 

NOI-UDC

 

354 voti

 

 

GSud-Mpa

 

184 voti

 

 

530 voti

 

 

+EUROPA

 

 

 

LORENZIN

 

 

 

INSIEME

 

 

 

POT.POPOLO

 

 

 

F. NUOVA

 

27 voti

 

17 voti

 

CASAPOUND

 

 

 

SINISTRA EC. LIBERTA

 

146 voti

 

87 voti

 

PARTITO COMUNISTA

 

94 voti

 

76 voti

 

SCELTA CIV.

 

807 voti

 

 

759 voti

 

 

Il rush finale: Musumeci è Presidente della Regione
DATI DEFINITIVI

in Politica di

Nello Musumeci è il nuovo presidente della Regione Siciliana. Succede all’acerrimo nemico Rosario Crocetta e non riceverà alcuna chiamata dal suo principale competitor Giancarlo Cancelleri che, di fronte a Di Maio, ieri, ha chiuso le porte ad ogni forma di collaborazione con la maggioranza.

A parte Bronte dove ha vinto Micari, negli altri Comuni del comprensorio (Adrano, Biancavilla, Paternò, S. Maria di Licodia) sono tutti orientati su Musumeci.

 

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Tra poche ore sapremo il nome di colui che succederà a Rosario Crocetta alla guida della Regione Siciliana. Musumeci, come sostengono gli exit pool, o Cancelleri che, sempre per le rilevazioni di Piepoli, Noto e Masia, ha abbondantemente ridotto il divario percentuale con il Centrodestra?

BIANCAVILLA. 11/20 sezioni definitive. Cancelleri: 23,95% pari a voti 1.110; Musumeci: 42,31% pari a voti  1.961; Fava: 2,91% pari a voti 135. Micari: 10,06% pari a voti 1.115; La Rosa 0,22% pari a voti 10.

PATERNO’. 26/47 sezioni definitivi. Cancelleri: 32,43%  pari a voti 3.596; Musumeci: 53,39% pari a voti  5.920; Fava: 3,72% pari a voti  413. Micari: 10,06% pari a voti 1.115; La Rosa 0,41% pari a voti 45.

ADRANO. MUSUMECI E’ IN TESTA. Dietro Cancelleri.

BRONTE. 16/20 sezioni definitive. Cancelleri:  32,09% pari a voti 2.065Musumeci: 28,88% pari a voti  1.859; Fava: 3,26% pari a voti 210. Micari: 35,43% pari a voti 2.280; La Rosa 0,34% pari a voti 22.

Quanti voti per i deputati? Ecco i dati 2017 e il confronto 2012
DATI DEFINITIVI

in Politica di

di Vincenzo Ventura

Si è concluso nel tardo pomeriggio del 6 novembre lo spoglio delle schede che ha decretato la vittoria di Nello Musumeci su Giancarlo Cancelleri, vittoria pure nei Comuni del comprensorio. Le operazioni ai seggi sono andate a rilento, come accaduto a Catania e ad Adrano, ragion per cui si è dovuto aspettare fino alle ore 20 per avere  proiezione della deputazione catanese che, nei prossimi giorni, si insedierà a Palazzo dei Normanni: 2 deputati a Forza Italia, 2 al Partito Democratico, 1 all’Udc, 1 a Diventerà Bellissima, 1 agli Autonomisti Popolari, 1 alla Lista Musumeci di Fratelli d’Italia e Noi con Salvini4 al Movimento 5 Stelle per un totale di 13 onorevoli. Fuori Alternativa Popolare di Angelino Alfano dal Parlamento e nessun eletto a Catania per la lista “Cento passi” di Claudio Fava.

Record di preferenze per Luca Sammartino del Pd, con i suoi 30 mila voti. Per lui e per il suo “compagno” di partito, Anthony Barbagallo sarà un ritorno all’Ars, come di riconferma sarà per Marco Falcone e Alfio Papale di Forza Italia, Nicola D’Agostino di Sicilia Futura, come pure per il Movimento 5 Stelle con Angela Foti, Gianina Ciancio e Francesco Cappello. New entry Giuseppe Zitelli di Diventerà bellissima, Giovanni Bulla dell’Udc, Gaetano Galvagno della lista Meloni-Salvini, Jose Marano del M5S e Pippo Compagnone degli “Autonomisti Popolari”, indicato da Raffaele Lombardo.

Fuori i candidati locali Tina Di Primo di Alternativa Popolare che ha racimolato appena 675 ad Adrano e Mario Cantarella con i suoi 1680 a Biancavilla dove ha fatto il sindaco dal 2003 al 2008.

Qui pubblichiamo tutti i dati, ormai definitivi, riportati dai candidati, eletti e non, tra i più noti e sostenuti da soggetti politici locali. Inseriamo pure un quadro con i dati riportati dai deputati uscenti nel 2012 per un confronto.

 

Elezioni 2017 ADRANO BIANCAVILLA BRONTE LICODIA PATERNO’ BELPASSO
 SAMMARTINO PD 1670 voti 1.252 voti  458 voti  333 voti 1.083 voti 579 voti
 BARBAGALLO PD 415 voti 529 voti 584 voti 259 voti 479 voti 184 voti
 VILLARI*

PD

 402 voti 756 voti 137 voti 105 voti 276 voti 258 voti
 FALCONE

Forza Italia

352 voti 337 voti 284 voti 97 voti 647 voti 100 voti
 PAPALE

Forza Italia

 295 voti 282 voti  309 voti 110 voti  

497 voti

 

 2.053 voti
 D’AGOSTINO

Sicilia Futura

311 voti 204 voti 379 voti 6 voti 59 voti 57 voti
 FOTI

M5S

162 voti 182 voti 90 voti  96 voti 172 voti 112 voti
 CIANCIO

M5S

196 voti 127  voti 154 voti 68 voti 260 voti 862 voti
 CAPPELLO

M5S

34 voti  14 voti 341 voti  8 voti 34 voti  33 voti
 FORZESE

Alleanza Popolare

26 voti 71 voti 197 voti 7 voti 41 voti 80 voti
 CANTARELLA

Forza Italia

706 voti 1.680 voti  41 voti  164 voti 40 voti 21 voti
 BULLA*

UDC

2.877 voti 221 voti 15 voti 63 voti  353 voti 109 voti
 DI PRIMO

Alleanza Popolare

679 voti 16 voti 10 voti 4 voti  2 voti 2 voti
 CONDORELLI*

Alleanza Popolare

 151 voti 381 voti 656 voti 61 voti  45 voti 54 voti
 ZITELLI

Div. Bellissima

83 voti 47 voti 20 voti 188 voti 505 voti 2.375 voti
 GALVAGNO

FdI-Noi c. Salvini

154 voti 145 voti 55 voti 95 voti 1.588 voti 142 voti
 RAU

UDC

101 voti 122 voti 73 voti 49 voti 2.281 voti 110 voti
 DAIDONE

Forza Italia

133 voti 17 voti 18 voti 6 voti  208 voti 115 voti
COMPAGNONE

Autonomisti

98 voti 352 voti  22 voti 21 voti 135 voti 47 voti
Fonte: Servizio Elettorale Regionale

*I candidati Villari, Bulla, Condorelli sono sostenuti da deputati uscenti ed ex deputati che, appositamente, non si sono ripresentati.

 

DATI 2012

Elezioni 2012 ADRANO BIANCAVILLA BRONTE LICODIA PATERNO’ BELPASSO
 

SAMMARTINO UDC – PD

442 voti 160 voti 131 voti 211 voti 505 voti 255 voti
 

BARBAGALLO PD

121 voti 308 voti 281 voti 63 voti 123 voti 212 voti
 

RAIA*

PD

148 voti 332 voti 316 voti 104 voti 246 voti 127 voti
 

FALCONE

PDL – Forza Italia

198 voti 282 voti 33 voti 94 voti 357 voti 117 voti
 

PAPALE

PDL – Forza Italia

264 voti 140 voti 201 voti 56 voti 432 voti

 

2516 voti
 

D’AGOSTINO

Mpa – Sicilia Futura

172 voti 334 voti 277 voti 22 voti 149 voti 53 voti
 

D’ASERO*

PDL – All. Popolare

257 voti 888 voti 232 voti 45 voti 601 voti 55 voti
 

FOTI

M5S

84 voti 58 voti 71 voti 20 voti 105 voti 91 voti
 

CIANCIO

M5S

34 voti 36 voti 27 voti 15 voti 59 voti 253 voti
 

CAPPELLO

M5S

4 voti 2 voti 3 voti 2 voti 14 voti 5 voti
 

FORZESE

UDC – All. Popolare

541 voti 40 voti 157 voti 75 voti 168 voti 105 voti
 

VULLO

Megafono – Auton.

23 voti 4 voti 99 voti 5 voti 65 voti 19 voti

NON ELETTI 2012

 

 

MANCUSO*

MPA – UDC

3012 voti 209 voti 47 voti 119 voti 79 voti 30 voti
 

DI PRIMO

PDL – All. Popolare

 

1199 voti 41 voti 28 voti 31 voti 7 voti 32 voti
 

CONDORELLI

PDL – All. Popolare

90 voti 15 voti 194 voti 4 voti 26 voti 70 voti
 

TAGLIAFERRO

FLI – Div. Bellissima

40 voti 5 voti 50 voti 14 voti 54 voti 47 voti
 

PRIMAVERA

UDC – Autonon.

86 voti 24 voti 10 voti 19 voti 35 voti 23 voti
 

ARENA

MPA – Div.Belliss.

237 voti 83 voti 21 voti 122 voti 213 voti 115 voti
 

DAIDONE

PDL – Forza Italia

43 voti 3 voti 36 voti 25 voti 89 voti 95 voti
 

PINZONE

Di Pietro – S. Futura

17 voti 13 voti 227 voti 28 voti 12 voti 3 voti
Fonte: Servizio Elettorale Regionale

*I candidati non hanno riproposto la candidatura alle regionali 2017, ma sostengono altri candidati (Raia sostiene Villari, D’Asero sostiene Condorelli, Mancuso sostiene Bulla).

DA

Affluenza sotto il 50%: vince l’astensionismo. Ecco tutti i dati

in Politica di

di Vincenzo Ventura

L’unica vittoria certa, al momento, è quella dell’astensionismo, con 1 siciliano su 2 che ha scelto di non andare ai seggi. Rimane, così, sotto la soglia del 50% l’asticella della partecipazione, ferma al 46,76% pari a 2.179.474.

Come è già accaduto nel 2012 (47,41%), si fa sempre più netta la distanza tra gli elettori e la politica, incapace di raggiungere la gente. E dire che, in questo caso, l’offerta politica è stata molto variegata: da Musumeci che ha rimesso insieme tutto il Centrodestra all’insegna dei vecchi tempi, a Fava che, richiamando i cento passi di Peppino Impastato, ha suscitato molto l’attenzione dei più giovani, passando per Cancelleri con il Movimento 5 Stelle, non più e non soltanto forza di protesta ma anche di proposta politica, senza dimenticare i meno conosciuti in assoluto di questa competizione: il rettore dell’Università di Palermo Micari, che, adesso, finalmente, potrà andare in viaggio di nozze, e il “piccolo” di Annunziata memoria, Roberto La Rosa che aveva immaginato l’indipendenza della Sicilia.

Non c’è stato l’atteso exploit di elettori ad Adrano (41,84%) e Biancavilla (48,48%) per la presenza di alcuni candidati locali: ad Adrano, Giovanni Bulla per l’Udc,  Tina Di Primo per Alleanza Popolare (il partito del sindaco Ferrante), Pieruccia Giovanna Castiglione per il PD, mentre a Biancavilla, nelle fila di Forza Italia spiccava Mario Cantarella. Ciò non significa che questi candidati non faranno la differenza al netto dei voti che stanno per essere scrutinati. Leggermente più alta l’affluenza a Paternò (51,6%), dove si misurano otto candidati: Sinatra, Galvagno, Rapisarda, Ciatto, Rau, Sapienza, Carciotto, Crupi.

Il migliore risultato è quello di Belpasso (58,15%), più alto rispetto al 2012. Probabilmente qui ha funzionato l’effetto trascinamento dei candidati locali: Papale, Zitelli, Ciancio.

Questi i dati per i sei Comuni del comprensorio, selezionati da Symmachia.it.

ADRANO: 41,84% pari 14.857 votanti (nel 2012: 44,9%);
BIANCAVILLA: 48,49% pari a 10.433 votanti (2012: 51,74%);
BRONTE: 47,35% pari a 8.999 votanti (2012: 49,23%);
PATERNO’: 51,6% pari a 21.332 votanti (2012: 49,49%);
S.M. LICODIA: 53,11% pari a 3.512 votanti (2012: 51,7%);
BELPASSO: 58,15% pari a 13.285 votanti (2012: 54,55%);

Catania: 49,5% pari a 131.054 votanti (2012: 45,55%);

Sicilia: 46,76% pari a 2.179.474 votanti (2012: 47,41%).

Dedicato a Cancelleri: un uomo senza qualità

in Politica di

di Antonio Cacioppo

Non si dovrebbe sopravvivere alla morte dei propri figli, una ferita che non può rimarginare, la tragedia più grande, un senso di vuoto , di smarrimento, penso che nessuno sia in grado di capire cosa accade nell’anima di un padre “sopravvissuto”.

Io l’ho conosciuto un uomo così ferito, era maggio o giugno non ricordo bene del 2013, venne ad Adrano per sostenere una nostra candidatura.

Parlò Musumeci, questo lo ricordo bene, di buona politica e di mala politica e lo fece con una straordinaria carica di dignità aristocratica, tipica di chi ha fondato la propria vita su valori non negoziabili che gli hanno permesso di non essere piegato dal dolore.

Poi, non so come, il discorso lo portò a parlare di sentimenti, di affetti, di triste e malinconica nostalgia per ciò che non abbiamo più, le sue parole diventarono dolci e struggenti ad un tempo, lui sembrava accarezzare con il movimento delle mani qualcuno che non c’era ma che aleggiava.

Una lacrima apparve, tutti piansero quella sera, tutti capirono, nessuno osò proferir parola.

Questi ricordi sono riaffiorati perché l’altra sera sono andato ad ascoltare Nello a Belpasso e ho pensato alla fatica di questo uomo che deve sopportare sulle sue spalle un fardello di responsabilità pesantissimo, il dolore di una vita che lo ha provato pesantemente, il senso di responsabilità che gli proviene dall’amore incondizionato per la sua terra, gli attacchi degli avversari e le meschinità degli alleati.

Assorto in questi pensieri sono tornato a casa, apro facebook e vedo che Debora Borgese ha postato un video che vedeva Cancelliere intervistato.

Lo ascolto, resto ammutolito, interdetto, non riesco a capacitarmi, lo riascolto e leggo le parole della giornalista.

Questo essere abietto osa parlare di ciò che non si può dire, questo con parole spregevoli rompe un tabù che nessuno mai si era sognato di infrangere.

Credetemi non c‘entra la politica o la campana elettorale anche se aspra, si è andati oltre ogni limite della decenza umana.

Perché questo ideologo della Cretinocrazia si è comportato così? Perché questo cultore del Nulla si è permesso un simile comportamento? Perché questa bassezza morale, questa infinita cattiveria, questa infamità?

“Nulla sulla terra consuma un uomo più rapidamente che la passione del risentimento” Nietzsche.

Risentimento, ecco il motivo che ha spinto Cancelleri a tanto.

Il risentimento dell’uomo senza qualità “sospinto dal desiderio morboso di vendicarsi della vita”, il risentimento dell’uomo gregge contro l’uomo forte, il risentimento del politicamente inetto contro l’uomo consapevole della propria rettitudine, il risentimento del mediocre contro l’uomo d’eccellenza.

E non bisogna mai sottovalutare questa categoria umana degli” impresentabili morali”,come sostenuto fortemente dallo scrittore Cipolla nel suo celebre saggio “Le leggi fondamentali della stupidità umana”. Per questo mi appello a quanto sostenuto dallo stesso autore nella quarta legge sulla stupidita umana: le persone non stupide tendono a sottovalutare il potenziale nocivo delle persone stupide; e alla quinta: la persona stupida è il tipo di persona più pericolosa che ci sia.

Il grado di pericolosità è direttamente proporzionale al posto che lo stupido occupa nella società.

Immaginate per un attimo uno stupido al potere.

Aveva capito tutto Charles De Gaulle che rispondendo ad un cittadino che lo sollecitava a condannare i coglioni, il generale rispose con una frase fulminante: “è un programma ambizioso”.                                        

                                                   

Oggi a destra, domani a sinistra: la giornata-tipo di Angelino Alfano

in Politica di

di Roberto Puglisi

Vi proponiamo, a seguire, uno spassoso articolo del giornalista Roberto Puglisi, pubblicato su LiveSicilia.it, per sciogliere ogni dubbio su come trascorre le sue giornate Angelino Alfano.

Continuano gli scoop di LiveSicilia.it. Dopo la lettera di Crocetta al suo cerchio magico, grazie a un colonnello di Ncd, passato ad Ap, dopo una pausa nel Pd e una capatina con Fi (nel frattempo l’uomo è impazzito), siamo riusciti a mettere le mani sull’agenda-diario di Angelino Alfano. Qui è descritta una sua giornata tipo.Ore 6.30. Sveglia.

Ore 6.31. Scendere dal letto. Toccare il pavimento col piede destro, poi toccarlo col sinistro. Ripetere l’operazione all’inverso.

Ore 6.35. Caffè amaro.

Ore 6.37. Caffè zuccheratissimo (per non deludere nessuno).

Ore 7. Scherzo telefonico a Musumeci.

Ore 7.45. Telefonata con Delrio: “Caro Graziano, sono disponibile a trovare un accordo. Vediamoci”.

Ore 7.53. Telefonata con Schifani: “Caro Renato, sono disponibile a trovare un accordo. Vediamoci”.

Ps. Appuntarsi il testo col nome giusto per non sbagliare. L’altra volta ho chiamato Schifani ‘Graziano’. E lui si è incazzato. Mi sono dovuto giustificare: “Pensavo all’attaccante”.

Ore 8.22. Telefonare a Salvini per farsi spiegare cos’è una Ong, imitando la voce di Giorgia Meloni.

Ore 8.23. Quando Salvini dice: “Uè, Alfano!”, riattaccare precipitosamente.

Ore 9.12. Verificare la manutenzione di ‘Angelina’, la poltroncina portatile in pelle di democristiano che porto sempre con me.

Ore 10.10. Prendere un caffè con Davide Faraone.

Ore 10.11. Allontanarsi con una scusa per verificare se il mio sosia, Pinuccio Vadalà, sta prendendo un caffè con Miccichè.

Ore 11.30. Scherzo telefonico a Musumeci.

Ore 12. Rilasciare una dichiarazione al giornale radio: “Siamo corteggiatissimi, tutti ci cercano perché vogliono vincere”.

Ps. Sforzarsi di non sghignazzare.

Ore 12.20. Ricordare di assumere un ufficio di stampa per i giornali di destra e un ufficio stampa per i giornali di sinistra.

Ore 12.47. Telefonare a Rosario Crocetta per contrattare sedici gabinettisti, quattro posti auto a Palazzo d’Orleans e un biglietto scontato del traghetto per Filicudi.

Ore 12.52. Inviare alle agenzie un comunicato contro il governo Crocetta, denunciando l’urgenza della questione morale in Sicilia.

Ore 13.01. Mandare una cartolina a mio fratello Alessandro alle Poste. Lui ama comunicare così.

Ore 13.02. Chiedergli, via cartolina, se è disponibile, nei prossimi giorni, ad accompagnarmi alla sede del Pd, così mi aiuta a trattare, visto che lui di questione morale sa tutto e a sinistra ne vanno pazzi. Magari lascia pure un curriculum. Non si sa mai.

Ps. Nella sede del Pd, ricordarsi di non domandare: “Ma è il nonno di Renzi?”, guardando la grande foto nella stanza del segretario. Ogni volta rispondono: “Quello è Berlinguer!”.

Ore 13.21. Pausa pranzo e pennichella. Fare un sonnellino di destra e uno di sinistra.

Ore 15.14. Risveglio. No, non sono Marco Minniti. Sono Angelino Alfano. Prendere nota e riaversi dallo spavento. Ci vorrà un po’ di tempo.

Ore 17.42. Scherzo telefonico a Musumeci.

Ore 18. Appuntamento col centrosinistra. Ricordarsi di tirare fuori dal bagagliaio la poltroncina ‘Angelina’, per aprirla. Appuntarsi la fase: “Prima di tutto io ho bisogno della poltrona”. Così capiscono subito.

Ore 19. Ripetere la stessa operazione col centrodestra. Portare con me Simona Vicari e Giuseppe Castiglione, sanno tutto di questione morale e lì ne vanno pazzi. Magari lascio pure un curriculum. Non si sa mai.

Ore 20.12. Rincasare, salendo le scale, per mantenere la forma. Prima il piede destro, poi il piede sinistro. Riscendere e ricominciare tutto daccapo, in senso inverso.

Ore 20.16. Dare una lucidatina al pendolo di casa. Gli devo molto, perché da lui ho imparato a stare al mondo. Oscillando.

Ore 20.45. Filmone in tv sulla guerra di Troia. In fondo gli achei avevano ragione a incazzarsi, ma non è che i troiani avevano torto.

Ore 22. Ricordarsi di mandare qualcuno a prendere Pinuccio Vadalà che sta ancora trattando con Miccichè.

Ore 22.30. Prima di andare a nanna, annotare la frase del giorno: “Tutte le decisioni definitive sono prese in uno stato d’animo che non è destinato a durare”.

Ps. Però, mica male questo Proust, ricordo che era un grande pilota. Non immaginavo sapesse anche scrivere.

Caro Angelino, pure in questo caso ecco un falso giocoso, uno scherzo come per Saro Crocetta. Non avertene troppo a male: il sorriso è il modo in cui sarai ricordato, anche se non sappiamo che sorriso sarà. Non serve aggiungere altro, se non una breve chiosa, che tu l’abbia o non l’abbia, è proprio vero: il pendolo ti ha insegnato tutto.

Tutti pazzi per le (inutili) Primarie PD

in Politica di

Ad Adrano e Biancavilla, esponenti di Centrodestra ai seggi

I capicorrente hanno mobilitato le truppe. Mogli, mariti, cognati, anziani accompagnati, cugini fino al terzo, quarto grado di parentela: tutti in fila per votare alle primarie del Partito Democratico, per la riabilitazione politica di Matteo Renzi dopo il fallimento del referendum costituzionale del 4 dicembre. Al voto, si stanno recando pure soggetti che, notoriamente, non c’entrano nulla con la sinistra: ad Adrano hanno votato assessori e consiglieri comunali riconducibili al partito di Angelino Alfano, a Biancavilla esponenti di Centrodestra stazionano nella sede del PD.

Intanto, in serata, l’ex premier tornerà alla guida del Partito Democratico, farà i proclami all’unità del partito, per poi staccare la spina al governo Gentiloni e puntare a Palazzo Chigi, questa volta passando dal voto popolare. Tutto è già scritto, Renzi è sicuro di superare la soglia del 50% per essere immediatamente incoronato segretario. Dietro di lui, ci saranno i due sfidanti, nell’ordine di arrivo: Andrea Orlando, che incarna il mondo anti-renziano della sinistra, e, poi, Michele Emiliano che cercherà di strappare al leader una sfilza di posti nelle liste per le prossime elezioni, in cui troverà collocazione qualche fedelissimo del presidente della Regione, Crocetta.

Al di là delle prospettive nazionali del PD, a recitare un ruolo da protagonista nella farsa delle primarie sarà la Sicilia che – vedrete – farà registrare il boom in termini di partecipazione “libera e democratica” ai seggi. A Catania sono state stampate 40 mila schede, ma c’è chi è pronto a scommettere – o ad investire, fate voti – che non basteranno e bisognerà ricorrere alle fotocopiatrici. Numeri da capogiro, alle falde dell’Etna, con un PD che avrà più voti alle primarie che alle vere elezioni. Catania e i Comuni della provincia hanno sempre sonoramente bocciato il Partito Democratico, relegandolo a percentuali ridicole, con una classe dirigente mediocre e una dirigenza politicamente vergognosa e indecente, proprio come quella attuale.

Intanto, i numeri contano: a Biancavilla e ad Adrano hanno già votato più di 500 elettori. Un vero investimento – politico, si intende – con una flotta di soggetti politici di tutti gli schieramenti che devono dare (incomprensibili) “segnali” della loro esistenza e consistenza al capocorrente, al deputato di turno, fino a ridursi in campo strettamente locale per cercare di ritagliarsi un posto al sole. Ai politici di professione, si associano riciclati, trombati, affamati di ruoli e di poltrone, gente che non prenderebbe un voto nel proprio condominio.

E’ questo il gioco perverso delle primarie, il trionfo della inutilità, un becero strumento di ipocrisia, spacciato per democratico: altro che “sole dell’avvenire”.

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