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Politica

Dalla farsa della sfiducia per le telecamere allo stipendificio del Consiglio Comunale

in Politica di

La polemica sulle mancate riprese televisive del Consiglio Comunale ha raggiunto un livello tragicomico, direi persino ridicolo. Adrano vive un periodo di depressione economica e sociale senza precedenti, l’amministrazione comunale perde milioni di finanziamenti e i consiglieri comunali si agitano solo quando viene loro sottratta la telecamera che secondo i dirigenti del Comune – in linea con la raccomandazione della Corte dei Conti – sarebbe una spesa “superflua”.  Qualche timida protesta da parte dei consiglieri l’avremmo potuta anche accettare, ma adesso la misura è davvero colma.

L’opposizione è arrivata a proporre una mozione di sfiducia nei confronti del sindaco che sa tanto di una messa in scena umiliante e insopportabile per tutti noi. Innanzitutto perché non avrebbe come effetto la rimozione del sindaco, in quanto la legge stabilisce che ciò può avvenire solo dopo che siano trascorsi almeno due anni dalla sua elezione. Peraltro la sfiducia non avrebbe nemmeno una valenza politica, come invece i promotori hanno provato a dire: dall’inizio del mandato tutti sono a conoscenza della coabitazione del Sindaco e della maggioranza consiliare che appartengono a due schieramenti opposti. L’approvazione della mozione, quindi, non dimostrerebbe alcunché, se non la semplice ratifica di una precisa volontà popolare.

Dobbiamo ammettere peraltro di avere serie difficoltà a credere che i consiglieri sarebbero pronti a proporre e votare una vera e propria mozione di sfiducia. Quella  infatti produrrebbe non solo la cessazione del sindaco dalla sua carica ma anche lo scioglimento del consiglio comunale. Questo significherebbe niente più poltrone, niente più gettoni di presenza e non pensiamo che la maggior parte di loro sia disposta a rinunciarci. Già, perché mentre i consiglieri giustificano le loro proteste sul taglio delle telecamere utilizzando la retorica del bavaglio e del difetto di trasparenza a danno dei cittadini, dall’altro lato intascano denaro pubblico senza mai porsi il problema di rendere noto il lavoro che svolgono nelle innumerevoli commissioni da loro gestite e convocate.

Così, se per le dilaniate casse del Comune i conti non tornano mai, per le tasche dei consiglieri il problema nemmeno si pone: le normative vigenti prevedono un gettone di circa 30 euro per ogni riunione di Consiglio o di Commissione consiliare. Riunioni che vengono convocate da alcuni consiglieri con una frequenza allarmante, senza che queste risultino risolutive dei problemi dei cittadini. Basti pensare che a Febbraio – un mese di 28 giorni – c’è chi (sia tra i consiglieri di opposizione sia tra quelli dello schieramento del sindaco) ha partecipato fino a 27 commissioni, facendone anche più di una al giorno se consideriamo le domeniche. Commissioni che sono servite a garantirsi uno stipendio che sfiora i 1000 euro, per quello che dovrebbe essere un servizio alla comunità e non un’attività lavorativa.

Forse, allora, invece di riempirsi la bocca con inutili paroloni, invece di ergersi a paladini della trasparenza amministrativa, non sarebbe il caso che i consiglieri si autotassassero per pagare non solo il servizio di riprese televisive per il consiglio comunale, ma anche un sistema di diretta streaming per le singole commissioni? Questo probabilmente rappresenterebbe un gesto di solidarietà nei confronti dei sempre più oppressi contribuenti e offrirebbe loro la reale possibilità di partecipare attivamente alla vita pubblica di Adrano. Solo così infatti i cittadini potranno realmente verificare il lavoro svolto dai rappresentati eletti, constatando l’utilità (o presunta tale) di queste commissioni.

Altrimenti dovremmo pensare che è solo una questione di “soldi-soldi-soldi” – per dirla alla Mahmood.

Finanziamenti Scuole: Di Maio asfalta la politica incapace di decidere

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Luigi Di Maio è stato di parola. Bisogna riconoscerlo, ha mantenuto l’impegno. La Corte dei Conti ha dato il via libera al finanziamento di 810 mila euro, stanziato dal Governo nazionale, per mettere in sicurezza le scuole di Biancavilla, danneggiate dal terremoto del 6 ottobre. Non c’è dubbio: si tratta di un merito a 5 stelle, con il vicepremier protagonista indiscusso. Lui e nessun altro. Sì, perché Di Maio è stato il primo a garantire un intervento concreto delle Istituzioni, con una determinazione che va al di là del peso del suo ruolo politico. Si tratta di un’assunzione di responsabilità che asfalta definitivamente quella politica locale incapace di decidere, più incline agli slogan e agli annunci ad effetto, silente mentre una comunità scolastica soffre e si spacca, attendista di (in)decisioni di altri per mettersi al riparo dal compiere scelte impopolari.

Per questo, sembra paradossale che al capo politico di un Movimento, criticato – spesso giustamente – per l’eccessivo utilizzo di messaggi ipnotici, venga riconosciuto un ruolo decisivo per uscire dalla palude e dalle chiacchiere: il decreto l’ha promesso e l’ha mantenuto.

L’intervento di Di Maio è l’unico elemento politico rilevante di questi mesi. Non ci si illuda però: la visita-lampo del vicepremier nei Comuni interessati dal sisma e gli incontri politici a Palazzo Chigi c’entrano ben poco nel raggiungimento di questo obiettivo. Del resto, prima di ogni cosa, i Sindaci hanno chiesto al tavolo di Roma il riconoscimento dello “stato d’emergenza” che, però, non è stato accordato.

In verità, la promessa di Di Maio è precedente e risale al Consiglio comunale realizzato nella palestra della scuola “Sturzo“. E’ in quella occasione che Luigi Di Maio ha preso parola e ha assicurato la vicinanza del Governo. L’ha fatto grazie alle sollecitazioni del deputato regionale Giancarlo Cancelleri, suo luogotenente in Sicilia. Quella sera, Cancelleri, con il suo cellulare, ha trasmesso negli altoparlanti della palestra la viva voce del vicepremier: parole di apparente circostanza che, però, hanno fatto la differenza, rispetto a quella sagra della retorica, andata in scena qualche istante prima. Fino a quel momento, infatti, sembrava di assistere ad un’edizione di Miss Italia, nel momento in cui, a turno e a favore di telecamera, le miss cercano di toccare il cuore dei telespettatori: allo stesso modo, i rappresentanti politici di tutte le estrazioni e i colori si lasciavano andare in mirabolanti promesse, puntualmente smentite, metafisiche riflessioni e gustosi strafalcioni. Ecco perché l’impegno di Di Maio ha rappresentato, in queste settimane, l’unico appiglio, l’unica speranza per rivedere riaperte le scuole di Biancavilla. Anche quando è venuto meno lo slogan dello “stato d’emergenza”, Di Maio ha trovato la soluzione più adatta attraverso il Miur.

In Consiglio comunale, alcuni consiglieri di Maggioranza hanno proposto l’installazione di prefabbricati per sostituire temporaneamente le scuole chiuse, mentre l’Opposizione, con il consigliere Vincenzo Chisari, ha presentato una mozione per impegnare l’Amministrazione a cominciare i lavori, anticipando le risorse, ricavandole nelle pieghe del bilancio comunale: proposte accantonate proprio perché si confidava nei finanziamenti dello Stato. Ciò a testimonianza di come tutto, fino a ieri, è stato incentrato su quell’impegno, su quelle parole di Di Maio divenute realtà col decreto firmato dal ministro dell’Istruzione, Bussetti, con lo stanziamento di 810 mila euro da ripartire per tutte le scuole, nessuna esclusa: 300 mila euro andranno alla “Sturzo” per “lesioni agli intonaci e alla tamponature”; 250 mila euro alla “Marconi” per “parziale distacco della muratura”; 180 mila euro per la “Verga” di via Liguria per “lesioni alle pareti e al solaio del vano scala e del primo piano”; infine, per la “Don Bosco” 80 mila euro “per lesioni agli intonaci” e per i problemi al padiglione D e alla palestra.

Va detto che, parallelamente al ruolo esercitato da Cancelleri, c’è da registrare il sopralluogo delle deputate Drago e Suriano, entrambe pentastellate, sollecitate da semplici attivisti del M5S di Biancavilla insieme al loro consigliere comunale Dino Asero: furono gli unici politici a compiere una tappa nella Basilica “Maria SS. dell’Elemosina”, simbolo della città, tutt’oggi inagibile e chiusa al culto per chissà quanto tempo.

Adesso, con la notifica del decreto al Comune, si dovrà procedere alla verifica dei progetti già approvati dalla Giunta, poi la Centrale Unica di Committenza provvederà alle gare d’appalto che porteranno via almeno tre mesi. Tempi e burocrazia permettendo, i primi lavori nelle scuole potranno iniziare per il periodo estivo, con la speranza che tutto possa essere pronto per il nuovo anno scolastico, affinché questa terribile esperienza possa essere definitivamente archiviata.

Né con gli uni, nè con gli altri. Per non essere complici.

in Adrano/Antonio Cacioppo/Blog/Politica di

di Antonio Cacioppo

Il diritto al voto è una delle conquiste più importanti della nostra storia, l’esercizio del voto è un dovere morale sancito dalla Costituzione. In una comunità come la nostra, lo spessore della democrazia si misura sul senso di appartenenza a delle idee e alla fiducia nei riguardi di alcune persone, il tutto poi dovrebbe tradursi in partecipazione, in voto.

Quindi il voto è un dovere morale, ma non è un dovere assoluto. Prendiamo come esempio il sistema elettorale per l’elezione del sindaco e poniamo il caso che al ballottaggio arrivino due candidati di cui non si condivide niente, come ci si dovrebbe comportare? Qualcuno potrebbe invitare a votare il “meno peggio“, ma lo abbiamo già fatto nel 2013 con risultati catastrofici, quindi la soluzione più coerente, a nostro avviso, è astenersi.

La “sacralità” del voto ha avuto un senso in una fase storica di riconquista della libertà, ma ora non andare a votare diventa un principio morale, quando l’offerta politica a disposizione non ti aggrada. Chi vuole testimoniare il primato della politica sugli interessi economici ha tutto il diritto di astenersi, anche per non essere complice.
Per noi, sottolineo per noi, andare a votare significherebbe ferire Adrano, significherebbe perdere la memoria di sé, diventare stranieri in patria, nemici di se stessi.

Qualcuno deve avere il compito di ridestare la memoria, di testimoniare il fatto che ci sono principi non negoziabili. Inoltre la partecipazione alla vita politica si può fare anche fuori dalle istituzioni. Quindi è giusto e sacrosanto astenersi quando pensi che niente e nessuno potrebbe rappresentarti perché lontani mille miglia dall’idea che noi abbiamo di Politica:

  • Per noi la politica è passione autentica e tensione etica, senso di giustizia;
  • Per noi la politica è la convinzione che le cose possono cambiare in meglio;
  • Per noi la politica è convincere all’azione;
  • Per noi la politica è la più alta tra le attività umane, intesa come servizio per la propria comunità;
  • Per noi la politica è rialzarsi dopo la sconfitta e non arrendersi mai alla disperazione;
  • Per noi la politica è la capacità di testimoniare valori e tramandarli ad un’altra generazione;
  • Per noi la politica è la consapevolezza e la volontà di far prevalere l’interesse generale agli appetiti personali, l’onestà alla disonestà, la competenza ai privilegi;

Conseguentemente sul piano strettamente etico questo ci obbliga a non poter votare:

  • per chi  ha fatto del trasformismo politico il suo stile di vita;
  • per chi vuol fare la vittima dopo aver vittimizzato gli altri;
  • per chi fa della intimidazione il proprio marchio di fabbrica;
  • per chi fa fare la gara ai suoi amici a chi è più servo;
  • per chi ha un posto di lavoro grazie alla politica;
  • per chi ha la fissa del P.R.G. e dei piani di lottizzazione;
  • per chi promette posti di lavoro o favori;
  • per chi ha aderito a tutti i partiti politici dopo averli disprezzati;
  • per chi fa politica perché affarista;
  • per chi poi ci costringerà ad esclamare: “Adrano ha la classe politica che si merita”;
  • per chi si circonda di adulatori;
  • per chi è forte con i deboli e codino con i potenti;
  • per chi ha fatto la sceneggiata facendo finta di litigare per poi ricongiungersi per aggrapparsi al potere;
  • Per chi “mai con Aldo”-“mai con Angelo”, per poi ringoiarsi tutto, come se la parola data non avesse alcun significato.

Qualcuno può negare che questo non sia lo specchio fedele di buona parte della politica adranita? Qualcuno può negare che in questa città esistano uomini che hanno fatto della politica mercimonio ed altri il loro mestiere?

Politici portatori di interessi personali che si ostinano a fare gli ecumenici, sempre a parole, pronti per gli altri, sempre a favore del territorio, ma in realtà, sono più semplicemente, ladri di democrazia, predoni degli ultimi, strumentalizzatori di chi ha bisogno.
Malgrado questo hanno la faccia tosta di riproporsi sempre, ab aeternum, in maniera compulsiva, alcuni anche a distanza di 30 anni.

Assoluto rispetto per chi andrà a votare, ma si chiede altrettanto rispetto per chi deciderà di non andare, specie quando questa decisione viene resa pubblica ed è espressione di chi ha fatto dell’impegno civico la propria bandiera.

Non è una resa, è una nuova battaglia

in Antonio Cacioppo/Bacheca/Blog/Politica di

di Antonio Cacioppo

Per mesi abbiamo lavorato alla realizzazione di un sogno: costruire un progetto per Adrano capace di riaccendere la speranza in tanti cittadini rassegnati, sfiduciati e umiliati dai giochi di potere della politica nostrana. Abbiamo pensato che il modo migliore, questa volta, fosse quello di dare vita ad una proposta amministrativa condivisa con quelle forze che, in vari modi, propugnavano un cambiamento. Ma giorno dopo giorno ci hanno logorato, siamo caduti nel tranello delle infinite discussioni, siamo stati spinti nel tritacarne dei tatticismi fine a se stessi, nelle mediazioni ipocrite, confrontandoci con candidature che ci piovevano addosso da tutte le parti.
Anche di fronte alla “mostruosa alleanza”, quando la gente si aspettava unità, compattezza, spirito di servizio, coraggio, la risposta della classe politica è stata totalmente inversa. Lo spettro di una imminente sconfitta ha seppellito ogni buono proposito e tutti sono corsi ai ripari sposando progetti che, fino a qualche giorno addietro, erano stati aspramente criticati. In fondo, prima di ogni cosa, bisognava preservarsi il posto in consiglio comunale e magari ottenere pure qualche assessorato.

Anche noi potevamo fare lo stesso, d’altronde le “offerte” sono state molteplici e pressanti, ed invece abbiamo preso la scelta più difficile, ma certamente la più coerente: rimanere fuori dalla competizione elettorale. Abbiamo deciso di non essere uguali, dimostrando che l’impegno politico non può avere come unico orizzonte quello di occupare a tutti i costi le poltrone. Questo ci destinerà all’irrilevanza? Non sappiamo. Ma questa potrebbe essere, a nostro avviso, l’unica possibilità per permetterci di fare una opposizione vera, rigorosa, intransigente.

Non è una resa, è una nuova battaglia.
Una battaglia per la tutela del nostro meraviglioso paesaggio e del nostro territorio che un’orda di Lanzichenecchi, prima separati e ora uniti, vorrebbero colonizzare in nome del dio denaro. Una battaglia fatta di valori e di principi, come la tutela dei deboli, del bene comune e della legalità, per difendere Adrano dall’immoralità dilagante, pervasiva.

Già, l’immoralità. Questo è il pericolo maggiore che sta uccidendo la nostra città. L’immoralità della mala politica, l’immoralità di chi fa finta di essere diverso ma è semplicemente peggio, l’immoralità di chi si erge a moralista per poi “accordarsi”, l’immoralità di chi “mai con lui”, l’immoralità violenta di chi deve vincere a tutti i costi, l’immoralità inquinante di chi persegue “altri” obiettivi. Per scongiurare questo noi abbiamo il dovere di ridestare negli adraniti un orgoglio ormai sopito, l’orgoglio di una appartenenza ad una storia bella e meravigliosa che non ha niente da spartire con gli immorali.

Per far questo non c’è bisogno di stare nelle istituzioni. Certo non sarà facile, molti sono ormai assopiti, cloroformizzati, impauriti. Lo smarrimento è evidente, la crisi etica terribile, ma è questo il momento delle scelte. Questo è il momento di spezzare le catene del conformismo immorale che imprigiona Adrano. Questo è il momento di ribellarsi affinché si possa elaborare una visione condivisa di buona politica.

Noi di Symmachia vogliamo farlo da subito, con il vostro aiuto, partendo dalle vie e dalle piazze, ripensando e rimodulando meccanismi di coinvolgimento delle parti sane della città. Perché credetemi: ci sono ancora uomini differenti, uomini che della loro alterità hanno fatto motivo di vita, uomini che sono oltre le vecchie logiche, non condizionabili, che pensano diversamente e altrimenti.
Uomini i quali sanno che “… tra il grigio delle pecore si celano i lupi: esseri che non hanno dimenticato cos’è la libertà.” (E. Junger)

Mancuso-Ferrante insieme: coalizione da scorretta a vergognosa

in Politica di

Alla fine la coalizione politicamente scorretta è diventata coalizione politicamente vergognosa.
Mancuso e Ferrante scenderanno in campo insieme per le prossime amministrative. Per anni ci hanno preso in giro, ci hanno fatto credere di essere diversi, si sono insultati, incolpati a vicenda e persino denunciati.
Questa volta hanno capito che la città si stava organizzando per archiviare definitivamente questa triste pagina di storia durata vent’anni, hanno capito che erano destinati a perdere entrambi e hanno gettato la maschera, mostrandosi per quello che sono: uomini pronti a tutto pur di rimanere incollati alle poltrone; perché dividersi una fetta del potere con l’acerrimo nemico è sempre meglio di rimanere a digiuno.
Sinceramente faccio ancora fatica a crederci e faccio ancora più fatica a comprendere tutte quelle persone che, in barba alla loro dignità, sono disposte a candidarsi nelle loro liste e reggere questo scandaloso gioco di potere.
Non ci resta che ringraziarli per averci facilitato la vita, dandoci la possibilità di mandarli a casa tutti in una volta sola.

Calogero Rapisarda

(Presidente Symmachia)

Elezioni, tutti i dati di Biancavilla. Confronto col 2013

in Politica di

I primi numeri cominciano ad arrivare intorno l’una di notte, quando nei seggi si fa finalmente chiarezza sul metodo da adottare per il conteggio dei voti col complicato sistema elettorale misto, uninominale e proporzionale. Ritardi giustificati anche per la presenza di elettori, in fila, ancora alle ore 23, orario di chiusura dei seggi.

Sin da subito, il trend è comune a tutte le sezioni e, più in generale, a quanto accade dalle altre parti della provincia di Catania: l’affluenza è sovrapponibile a quella delle elezioni politiche 2013 e il Movimento 5 Stelle è indubbiamente al comando, come primo partito. Un risultato che schiaccia i partiti tradizionali e allunga sempre più la forbice col resto delle liste.

Intorno alle 3 di notte arriva il dato della metà delle sezioni scrutinata (11/21) e il quadro è ormai delineato: vola il M5S, dietro Forza Italia e poi il Partito Democratico, rimasto orfano a Biancavilla non soltanto di elettori in gran parte spostati sul M5S (come si evince in modo chiaro), ma anche di dirigenza locale: un partito allo sbando, con una reggenza non meglio identificata. Ma questa è un’altra storia.

A conclusione delle operazioni di voto, ormai è l’alba del 5 marzo, un altro dato che emerge è la crescita esponenziale della Lega di Matteo Salvini: passa dalle 3 preferenze delle politiche 2013 a ben 378 voti del 2018, al contrario, invece, per Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni si registra un brusco crollo: dagli 800 voti del 2013 ad appena 320 voti del 2018 alla Camera. Addirittura, nel 2013, il partito di Giorgia Meloni aveva sfondato il tetto delle mille preferenze, grazie alla candidatura locale dell’ex sindaco Mario Cantarella.

Affluenza definitiva Biancavilla.

Affluenza Camera dei Deputati: 58,72% pari a 10.872 votanti
Affluenza Senato della Repubblica: 59,26% pari a 9.778 votanti

L’affluenza 2018 è in calo rispetto a quella del 2013 pari al 64,4% degli elettori (si votava pure lunedì).
Nel 2008 a Biancavilla ha votato il 76,9% degli elettori.

BIANCAVILLA RISULTATI DEFINITIVI SENATO

Movimento 5 Stelle: 52,65% (4.782 voti)
Forza Italia: 18,24% (1.657 voti)
Partito Democratico: 12,26% (1.114 voti)
Noi con l’Italia-Udc: 4,73% (430 voti)
Lega: 4,08% (371 voti)
Fratelli d’Italia: 2,74% (249 voti)
+Europa: 0,47% (43 voti)
Liberi e Uguali: 1,83% (166 voti)
Forza Nuova: 0,24% (22 voti)
Potere al Popolo: 0,78% (71 voti)
Lorenzin: 0,32% (29 voti)
CasaPound: 0,54% (49 voti)
Il popolo della famiglia: 0,88% (80 voti)
Bianche: 111
Nulle 345
Affluenza Senato: 58,92% 

BIANCAVILLA RISULTATI DEFINITIVI CAMERA

Movimento 5 Stelle: 53,49% (5.478 voti)
Forza Italia: 17,19% (1.761 voti)
Partito Democratico: 9,95% (1.019 voti)
Noi con l’Italia-Udc: 5,29% (542 voti)
Lega: 3,69% (378 voti)
Fratelli d’Italia: 3,21% (329 voti)
+Europa: 0,98% (100 voti)
Liberi e Uguali: 1,86% (191 voti)
Forza Nuova: 0,20% (20 voti)
Potere al Popolo: 0,67% (69 voti)
Lorenzin: 1,32% (135 voti)
CasaPound 0,53% (54 voti)
Bianche: 126
Nulle 346
Affluenza totale: 59,03%

BIANCAVILLA CONFRONTO 2013

  CAMERA 2013 CAMERA

2018

SENATO

2013

SENATO 2018
 

PD

2.612 voti 2.237 voti
 

M5S

3.309 voti  5.478 voti 2.513 voti
 

PDL

2.665 voti 2.147 voti
 

LEGA

2 voti 1 voto
 

Frat.d’Ital.

828 voti  1.761 voti 1.139 voti
 

ForzaItalia

 

NOI-UDC

212 voti
 

GSud-Mpa

340 voti 570 voti
 

+EUROPA

 

LORENZIN

 

INSIEME

 

POT.POPOLO

 

F. NUOVA

14 voti 10 voti
 

CASAPOUND

 54 voti
 

SINISTRA EC. LIBERTA

75 voti 70 voti
 

PARTITO COMUNISTA

46 voti 37 voti
 

SCELTA CIV.

484 voti 461 voti
 

ELEZIONI, dati a confronto col 2013. Tutti i dati di Adrano

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Affluenza definitiva Adrano.

Affluenza Camera dei Deputati: 57,82% pari a 16.042 votanti.

Affluenza Senato della Repubblica: 58,65% pari a 14.365 votanti.
L’affluenza del 4 marzo 2018 è perfettamente in linea con le elezioni 2013: 58,4% (ma si votava pure lunedì).
Nel 2008, ad Adrano, ha votato il 73,8% degli elettori.

ADRANO, RISULTATI DEFINITIVI SENATO

Movimento 5 Stelle: 51,26% (6.974 voti)
Forza Italia: 15,23% (2.072 voti)
Partito Democratico: 8,47% (1.153 voti)
Noi con l’Italia-Udc: 10,63% (1.146 voti)
Lega: 4,42% (602 voti)
Fratelli d’Italia: 4,45% (605 voti)
+Europa: 0,40% (55 voti)
Liberi e Uguali: 1,64% (223 voti)
Forza Nuova: 0,53% (72 voti)
Potere al Popolo: 0,37% (50 voti)
Lorenzin: 0,50% (68 voti)
Il popolo della Famiglia: 1,25% (170 voti)
CasaPound: 0,49% (67 voti)
Affluenza totale: 58,56%

ADRANO, DATI DEFINITIVI CAMERA

Movimento 5 Stelle: 50,98% (7.76 voti)
Forza Italia: 13,24% (2.019 voti)
Partito Democratico: 7,70% (1.174 voti)
Noi con l’Italia-Udc: 14,61% (2.229 voti)
Lega: 3,36% (512 voti)
Fratelli d’Italia: 3,81% (581 voti)
+Europa: 0,36% (55 voti)
Liberi e Uguali: 1,67% (254 voti)
Forza Nuova: 0,56% (86 voti)
Potere al Popolo: 0,27% (41 voti)
Lorenzin: 0,39% (60 voti)
CasaPound: 0,52% (79 voti)
Il popolo della famiglia: 1,19% (182 voti)

ADRANO PRIMI RISULTATI

ADRANO, SENATO 12/37 SEZIONI UFFICIALI: FLOP “NOI CON L’ITALIA-UDC”

Movimento 5 Stelle: 48,30%
Forza Italia: 16,99%
Partito Democratico: 9,54%
Noi con l’Italia-Udc: 11,90%
Lega: 4,23%
Fratelli d’Italia: 4,62%
+Europa: 0,29%
Liberi e Uguali: 1,08%
Forza Nuova: 0,52%
Potere al Popolo: 0,25%
Lorenzin: 0,47%

ADRANO, 7/37 Sezioni ufficiali per il SENATO

Movimento 5 Stelle: 49,87%
Forza Italia: 17,58%
Noi con l’Italia-Udc: 12,48%
Partito Democratico: 8,55%
Lega: 4,32%
Fratelli d’Italia: 3,40%
+Europa: 0,09%
Liberi e Uguali: 0,96%
Forza Nuova: 0,39%
Potere al Popolo: 0,13%
Lorenzin: 0,61%
Il popolo della famiglia: 0,92%

——–

SENATO – 4 SEZIONI UFFICIALI

+++COLLEGIO UNINOMINALE VERSO IL M5S+++

M5S: 49,08% (720 voti)
Forza Italia: 18,47% (271 voti)
Noi con l’Italia-UDC: 12,34% (181 voti)
PD: 9,27% (136 voti)
LEGA: 4,43% (65 voti)
Fratelli d’Italia: 2,32% (34 voti)
Liberi e Uguali: 1,30% (19 voti)

ADRANO CONFRONTO 2013

  CAMERA 2013 CAMERA

2018

SENATO

2013

SENATO 2018
 

PD

 

2.588 voti

 

2.196 voti

 

M5S

 

5.629 voti

 

4.342 voti

 

PDL

 

4.269 voti

 

 

3.511 voti

 

 

LEGA

 

12 voti

 

8 voto

 

Frat.d’Ital.

 

395 voti

 

408 voti

 

ForzaItalia

 

 

 

NOI-UDC

 

354 voti

 

 

GSud-Mpa

 

184 voti

 

 

530 voti

 

 

+EUROPA

 

 

 

LORENZIN

 

 

 

INSIEME

 

 

 

POT.POPOLO

 

 

 

F. NUOVA

 

27 voti

 

17 voti

 

CASAPOUND

 

 

 

SINISTRA EC. LIBERTA

 

146 voti

 

87 voti

 

PARTITO COMUNISTA

 

94 voti

 

76 voti

 

SCELTA CIV.

 

807 voti

 

 

759 voti

 

 

Il rush finale: Musumeci è Presidente della Regione
DATI DEFINITIVI

in Politica di

Nello Musumeci è il nuovo presidente della Regione Siciliana. Succede all’acerrimo nemico Rosario Crocetta e non riceverà alcuna chiamata dal suo principale competitor Giancarlo Cancelleri che, di fronte a Di Maio, ieri, ha chiuso le porte ad ogni forma di collaborazione con la maggioranza.

A parte Bronte dove ha vinto Micari, negli altri Comuni del comprensorio (Adrano, Biancavilla, Paternò, S. Maria di Licodia) sono tutti orientati su Musumeci.

 

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Tra poche ore sapremo il nome di colui che succederà a Rosario Crocetta alla guida della Regione Siciliana. Musumeci, come sostengono gli exit pool, o Cancelleri che, sempre per le rilevazioni di Piepoli, Noto e Masia, ha abbondantemente ridotto il divario percentuale con il Centrodestra?

BIANCAVILLA. 11/20 sezioni definitive. Cancelleri: 23,95% pari a voti 1.110; Musumeci: 42,31% pari a voti  1.961; Fava: 2,91% pari a voti 135. Micari: 10,06% pari a voti 1.115; La Rosa 0,22% pari a voti 10.

PATERNO’. 26/47 sezioni definitivi. Cancelleri: 32,43%  pari a voti 3.596; Musumeci: 53,39% pari a voti  5.920; Fava: 3,72% pari a voti  413. Micari: 10,06% pari a voti 1.115; La Rosa 0,41% pari a voti 45.

ADRANO. MUSUMECI E’ IN TESTA. Dietro Cancelleri.

BRONTE. 16/20 sezioni definitive. Cancelleri:  32,09% pari a voti 2.065Musumeci: 28,88% pari a voti  1.859; Fava: 3,26% pari a voti 210. Micari: 35,43% pari a voti 2.280; La Rosa 0,34% pari a voti 22.

Quanti voti per i deputati? Ecco i dati 2017 e il confronto 2012
DATI DEFINITIVI

in Politica di

di Vincenzo Ventura

Si è concluso nel tardo pomeriggio del 6 novembre lo spoglio delle schede che ha decretato la vittoria di Nello Musumeci su Giancarlo Cancelleri, vittoria pure nei Comuni del comprensorio. Le operazioni ai seggi sono andate a rilento, come accaduto a Catania e ad Adrano, ragion per cui si è dovuto aspettare fino alle ore 20 per avere  proiezione della deputazione catanese che, nei prossimi giorni, si insedierà a Palazzo dei Normanni: 2 deputati a Forza Italia, 2 al Partito Democratico, 1 all’Udc, 1 a Diventerà Bellissima, 1 agli Autonomisti Popolari, 1 alla Lista Musumeci di Fratelli d’Italia e Noi con Salvini4 al Movimento 5 Stelle per un totale di 13 onorevoli. Fuori Alternativa Popolare di Angelino Alfano dal Parlamento e nessun eletto a Catania per la lista “Cento passi” di Claudio Fava.

Record di preferenze per Luca Sammartino del Pd, con i suoi 30 mila voti. Per lui e per il suo “compagno” di partito, Anthony Barbagallo sarà un ritorno all’Ars, come di riconferma sarà per Marco Falcone e Alfio Papale di Forza Italia, Nicola D’Agostino di Sicilia Futura, come pure per il Movimento 5 Stelle con Angela Foti, Gianina Ciancio e Francesco Cappello. New entry Giuseppe Zitelli di Diventerà bellissima, Giovanni Bulla dell’Udc, Gaetano Galvagno della lista Meloni-Salvini, Jose Marano del M5S e Pippo Compagnone degli “Autonomisti Popolari”, indicato da Raffaele Lombardo.

Fuori i candidati locali Tina Di Primo di Alternativa Popolare che ha racimolato appena 675 ad Adrano e Mario Cantarella con i suoi 1680 a Biancavilla dove ha fatto il sindaco dal 2003 al 2008.

Qui pubblichiamo tutti i dati, ormai definitivi, riportati dai candidati, eletti e non, tra i più noti e sostenuti da soggetti politici locali. Inseriamo pure un quadro con i dati riportati dai deputati uscenti nel 2012 per un confronto.

 

Elezioni 2017 ADRANO BIANCAVILLA BRONTE LICODIA PATERNO’ BELPASSO
 SAMMARTINO PD 1670 voti 1.252 voti  458 voti  333 voti 1.083 voti 579 voti
 BARBAGALLO PD 415 voti 529 voti 584 voti 259 voti 479 voti 184 voti
 VILLARI*

PD

 402 voti 756 voti 137 voti 105 voti 276 voti 258 voti
 FALCONE

Forza Italia

352 voti 337 voti 284 voti 97 voti 647 voti 100 voti
 PAPALE

Forza Italia

 295 voti 282 voti  309 voti 110 voti  

497 voti

 

 2.053 voti
 D’AGOSTINO

Sicilia Futura

311 voti 204 voti 379 voti 6 voti 59 voti 57 voti
 FOTI

M5S

162 voti 182 voti 90 voti  96 voti 172 voti 112 voti
 CIANCIO

M5S

196 voti 127  voti 154 voti 68 voti 260 voti 862 voti
 CAPPELLO

M5S

34 voti  14 voti 341 voti  8 voti 34 voti  33 voti
 FORZESE

Alleanza Popolare

26 voti 71 voti 197 voti 7 voti 41 voti 80 voti
 CANTARELLA

Forza Italia

706 voti 1.680 voti  41 voti  164 voti 40 voti 21 voti
 BULLA*

UDC

2.877 voti 221 voti 15 voti 63 voti  353 voti 109 voti
 DI PRIMO

Alleanza Popolare

679 voti 16 voti 10 voti 4 voti  2 voti 2 voti
 CONDORELLI*

Alleanza Popolare

 151 voti 381 voti 656 voti 61 voti  45 voti 54 voti
 ZITELLI

Div. Bellissima

83 voti 47 voti 20 voti 188 voti 505 voti 2.375 voti
 GALVAGNO

FdI-Noi c. Salvini

154 voti 145 voti 55 voti 95 voti 1.588 voti 142 voti
 RAU

UDC

101 voti 122 voti 73 voti 49 voti 2.281 voti 110 voti
 DAIDONE

Forza Italia

133 voti 17 voti 18 voti 6 voti  208 voti 115 voti
COMPAGNONE

Autonomisti

98 voti 352 voti  22 voti 21 voti 135 voti 47 voti
Fonte: Servizio Elettorale Regionale

*I candidati Villari, Bulla, Condorelli sono sostenuti da deputati uscenti ed ex deputati che, appositamente, non si sono ripresentati.

 

DATI 2012

Elezioni 2012 ADRANO BIANCAVILLA BRONTE LICODIA PATERNO’ BELPASSO
 

SAMMARTINO UDC – PD

442 voti 160 voti 131 voti 211 voti 505 voti 255 voti
 

BARBAGALLO PD

121 voti 308 voti 281 voti 63 voti 123 voti 212 voti
 

RAIA*

PD

148 voti 332 voti 316 voti 104 voti 246 voti 127 voti
 

FALCONE

PDL – Forza Italia

198 voti 282 voti 33 voti 94 voti 357 voti 117 voti
 

PAPALE

PDL – Forza Italia

264 voti 140 voti 201 voti 56 voti 432 voti

 

2516 voti
 

D’AGOSTINO

Mpa – Sicilia Futura

172 voti 334 voti 277 voti 22 voti 149 voti 53 voti
 

D’ASERO*

PDL – All. Popolare

257 voti 888 voti 232 voti 45 voti 601 voti 55 voti
 

FOTI

M5S

84 voti 58 voti 71 voti 20 voti 105 voti 91 voti
 

CIANCIO

M5S

34 voti 36 voti 27 voti 15 voti 59 voti 253 voti
 

CAPPELLO

M5S

4 voti 2 voti 3 voti 2 voti 14 voti 5 voti
 

FORZESE

UDC – All. Popolare

541 voti 40 voti 157 voti 75 voti 168 voti 105 voti
 

VULLO

Megafono – Auton.

23 voti 4 voti 99 voti 5 voti 65 voti 19 voti

NON ELETTI 2012

 

 

MANCUSO*

MPA – UDC

3012 voti 209 voti 47 voti 119 voti 79 voti 30 voti
 

DI PRIMO

PDL – All. Popolare

 

1199 voti 41 voti 28 voti 31 voti 7 voti 32 voti
 

CONDORELLI

PDL – All. Popolare

90 voti 15 voti 194 voti 4 voti 26 voti 70 voti
 

TAGLIAFERRO

FLI – Div. Bellissima

40 voti 5 voti 50 voti 14 voti 54 voti 47 voti
 

PRIMAVERA

UDC – Autonon.

86 voti 24 voti 10 voti 19 voti 35 voti 23 voti
 

ARENA

MPA – Div.Belliss.

237 voti 83 voti 21 voti 122 voti 213 voti 115 voti
 

DAIDONE

PDL – Forza Italia

43 voti 3 voti 36 voti 25 voti 89 voti 95 voti
 

PINZONE

Di Pietro – S. Futura

17 voti 13 voti 227 voti 28 voti 12 voti 3 voti
Fonte: Servizio Elettorale Regionale

*I candidati non hanno riproposto la candidatura alle regionali 2017, ma sostengono altri candidati (Raia sostiene Villari, D’Asero sostiene Condorelli, Mancuso sostiene Bulla).

DA

Affluenza sotto il 50%: vince l’astensionismo. Ecco tutti i dati

in Politica di

di Vincenzo Ventura

L’unica vittoria certa, al momento, è quella dell’astensionismo, con 1 siciliano su 2 che ha scelto di non andare ai seggi. Rimane, così, sotto la soglia del 50% l’asticella della partecipazione, ferma al 46,76% pari a 2.179.474.

Come è già accaduto nel 2012 (47,41%), si fa sempre più netta la distanza tra gli elettori e la politica, incapace di raggiungere la gente. E dire che, in questo caso, l’offerta politica è stata molto variegata: da Musumeci che ha rimesso insieme tutto il Centrodestra all’insegna dei vecchi tempi, a Fava che, richiamando i cento passi di Peppino Impastato, ha suscitato molto l’attenzione dei più giovani, passando per Cancelleri con il Movimento 5 Stelle, non più e non soltanto forza di protesta ma anche di proposta politica, senza dimenticare i meno conosciuti in assoluto di questa competizione: il rettore dell’Università di Palermo Micari, che, adesso, finalmente, potrà andare in viaggio di nozze, e il “piccolo” di Annunziata memoria, Roberto La Rosa che aveva immaginato l’indipendenza della Sicilia.

Non c’è stato l’atteso exploit di elettori ad Adrano (41,84%) e Biancavilla (48,48%) per la presenza di alcuni candidati locali: ad Adrano, Giovanni Bulla per l’Udc,  Tina Di Primo per Alleanza Popolare (il partito del sindaco Ferrante), Pieruccia Giovanna Castiglione per il PD, mentre a Biancavilla, nelle fila di Forza Italia spiccava Mario Cantarella. Ciò non significa che questi candidati non faranno la differenza al netto dei voti che stanno per essere scrutinati. Leggermente più alta l’affluenza a Paternò (51,6%), dove si misurano otto candidati: Sinatra, Galvagno, Rapisarda, Ciatto, Rau, Sapienza, Carciotto, Crupi.

Il migliore risultato è quello di Belpasso (58,15%), più alto rispetto al 2012. Probabilmente qui ha funzionato l’effetto trascinamento dei candidati locali: Papale, Zitelli, Ciancio.

Questi i dati per i sei Comuni del comprensorio, selezionati da Symmachia.it.

ADRANO: 41,84% pari 14.857 votanti (nel 2012: 44,9%);
BIANCAVILLA: 48,49% pari a 10.433 votanti (2012: 51,74%);
BRONTE: 47,35% pari a 8.999 votanti (2012: 49,23%);
PATERNO’: 51,6% pari a 21.332 votanti (2012: 49,49%);
S.M. LICODIA: 53,11% pari a 3.512 votanti (2012: 51,7%);
BELPASSO: 58,15% pari a 13.285 votanti (2012: 54,55%);

Catania: 49,5% pari a 131.054 votanti (2012: 45,55%);

Sicilia: 46,76% pari a 2.179.474 votanti (2012: 47,41%).

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