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Politica - page 3

La scossa di Glorioso alla politica locale: nuova classe dirigente per costruire la città del futuro

in Politica di

Irrompe in un contesto politico sonnecchiante e carente di stimoli il messaggio politico del sindaco di Biancavilla, Pippo Glorioso, lanciato, ieri sera, attraverso gli organi di Stampa e, poi, rilanciato dal suo profilo Facebook, con una chiara proiezione: le prossime consultazioni elettorali. Quali? Glorioso non lo spiega: le comunali 2018, a Biancavilla, in cui, per forza di cose, dovrà passare il testimone al suo successore? Oppure le regionali del prossimo anno? Comunque sia, rimane il fatto che l’intervento di Glorioso sembra voler sondare il campo per la nascita di un progetto politico che possa vedere protagonista “una sempre più rinnovata classe dirigente che, ricca di potenzialità, competenza e conoscenze amministrative, riesca ad organizzarsi per guidare la nostra città nei prossimi anni”.

Un percorso che, con tutta probabilità, Glorioso vuole intraprendere sin da subito per sondare anche la disponibilità di soggetti esterni alla politica che si muovono nell’associazionismo, nel volontariato, nei gruppi e nei circoli per rinnovare la politica locale e per assicurare un contributo di innovazione e di competenza in un momento difficile per gli Enti locali. Non a caso, viene sottolineata l’importanza di costruire “un modello di città non più ancorato alle aspettative e alle risorse finanziarie provenienti dallo Stato e dalla Regione, – scrive Glorioso – ma costruito con le nostre forze e le nostre capacità di saper elaborare proposte serie e fattibili, soluzioni coraggiose e progetti innovativi e meritocratici”.

Il percorso politico “parte senz’altro dall’attuale coalizione di governo – sottolinea il Sindaco – con il Partito Democratico che dovrà avere un ruolo centrale in un contesto inclusivo e aperto ai contributi delle altre forze politiche”.

Nel documento vengono snocciolati anche alcuni punti programmatici da cui partire, tra cui l’Ospedale, la bonifica di Monte Calvario, lo sviluppo commerciale di viale Dei Fiori, gli interventi di efficientamento energetico, lo Stadio comunale e la nuova chiesa di SS. Salvatore.

Il messaggio agli alleati e agli avversari politici è inviato, le componenti sociali sono state informate e invitate a partecipare, cosa bolle in pentola, forse, si riuscirà a capire in una annunciata convention per le prossime settimane in cui, chissà, si potranno comprendere anche i primi volti della squadra che Glorioso intende lanciare.

Turnover al femminile nella lista “Volare”: esce Francesca Grigorio, entra Rosanna Neri

in Politica di

Si conclude oggi, a Biancavilla, l’annunciato turn-over in seno alla Giunta municipale del sindaco Pippo Glorioso. Dopo le dimissioni dell’avvocato Francesca Grigorio, formalizzate nella giornata di ieri (1 febbraio), pomeriggio alle 17 all’interno dell’Aula Consiliare presterà giuramento il nuovo assessore Rosanna Neri.

Si tratta di un passaggio, tutto al femminile, è interno al gruppo “Volare per Biancavilla”, l’ex Mpa per intenderci.

Neri, 34 anni, è stata candidata alle elezioni amministrative 2013 nella lista “Volare per Biancavilla” e fa riferimento alla parte politica di Pippo Calaciura.

Nelle prossime ore verranno rimescolate le deleghe.

Poi si procederà all’ultimo cambiamento alla guida della Presidenza del Consiglio: due i nomi più gettonati, Vincenzo Chisari del gruppo consiliare “CittAttiva” e Vincenzo Cantarella del PD. E’ ormai certo che questo passaggio avverrà in concomitanza del passaggio del testimone all’interno di “CittAttiva” che attualmente in Giunta esprime il consigliere comunale Grazia Ventura. Qui la partita sarà ad incrocio: se l’assessorato andrà a Mignemi o Chisari di CittAttiva, pare certa la presidenza del Consiglio a Vincenzo Cantarella. In caso contrario, Cantarella potrebbe esprimere il nuovo assessore PD che potrebbe essere Nicola Tomasello.

Nuove minacce al sindaco Glorioso, telefonata-choc ai familiari: “tuo figlio finirà male”

in News/Politica di

Nuove minacce al sindaco di Biancavilla Pippo Glorioso. Per i suoi genitori, è stato un risveglio traumatico, questa mattina, quando, intorno alle 8, hanno ricevuto una telefonata dal chiaro tono intimidatorio. Sono bastati pochi istanti di conversazione per rivolgere pesanti minacce, quasi “avvertimenti”, chiaramente ascoltate dai genitori del Sindaco. “Tuo figlio finirà male”, avrebbe scandito una voce maschile che non sembrerebbe camuffata. Non è assolutamente chiaro quali collegamenti possano esserci con l’impegno politico-amministrativo di Glorioso.

Un atto ignobile che, ovviamente, suscita le preoccupazione dei familiari. Da lì a breve è stato contattato lo stesso Glorioso. Poi la segnalazione ai Carabinieri della stazione di Biancavilla che hanno immediatamente disposto le indagini.

Dal canto suo, il sindaco Glorioso non ha voluto rilasciare alcuna dichiarazione, almeno per il momento. Già questa mattina si è presentato regolarmente al Comune dove si è svolta una riunione di Giunta.

Rimane il fatto che, ancora una volta, i Sindaci, vero front-office dei cittadini, sono esposti a simili atti intimidatori. Sarebbe auspicabile un intervento, più concreto e deciso, da parte del Governo nazionale affinché si possano tutelare meglio le Istituzioni locali e alleggerire il pesante clima di disagio sociale.

Al sindaco Glorioso e alla sua famiglia la solidarietà e la vicinanza dell’Associazione Symmachia. 

 

Rifiuti, in Sicilia arriveranno due mega-inceneritori. E la Regione pensa pure ad nuova tassa

in Ambiente/News/Politica di

E’ un infinito “anno zero”, quello che la Sicilia vive sul fronte dei rifiuti. Non si riesce (o forse non si vuole?) a sbrogliare la matassa su un problema centrale per decine di Comuni costretti a investire più sulla monnezza che su opere pubbliche e servizi alla gente. Una drammatica realtà per quei siciliani onesti e rispettosi dell’ambiente che non riescono a pagare bollette alle stelle, spesso illegittime, per coprire i “buchi” del passato. Tutto ciò, alla faccia delle pseudo “rivoluzioni”, dei proclami e dell’antimafia urlata e non praticata.

Adesso, la “svolta” sarebbe rappresentata dalla realizzazione di due mega-inceneritori, in siti che sarebbero ancora da individuare. E pensare che il Governo Crocetta aveva pensato di realizzarne ben sei, però – tengono a sottolineare da Palermo – più piccoli e in territori non distanti dai centri di raccolta per “abbattere i ‘viaggi’ dei rifiuti sui camion”, sottolinea l’assessore Vania Contraffatto.

A distanza di pochi anni, si torna a parlare dei contestati termovalorizzatori, sulla stessa linea politica di Cuffaro prima e di Lombardo dopo. Quei termovalorizzatori su cui ha pesato il pesante sospetto dell’interesse della mafia.

Un ritorno al passato, quando anche il nostro territorio venne minacciato dalla costruzione di un impianto in contrada Cannizzola, a Paternò, nel bel mezzo della Valle del Simeto.

Ma l’indiscrezione degli inceneritori non sarebbe l’unica ad essere trapelata da Roma dove, oggi, si è svolta la Conferenza Stato-Regioni in cui, per l’ultima volta, sono state esaminate le proposte delle varie Regioni. Proprio per rimanere in tema di “proposte” c’è da raccontare la strabiliante idea del Governo Crocetta di inserire, già nella prossima finanziaria, una nuova “eco-tassa” che andrà a colpire quei Comuni sventurati che non riusciranno a raggiungere alcuni significativi livelli di raccolta differenziata.

C’è da chiedersi: come può una Regione scaricare le proprie responsabilità sui Comuni e, quindi, sui cittadini? Una Regione che è stata inadempiente in materia di discariche e più in generale di sistema di gestione dei rifiuti. Perché non vengono liberalizzate le discariche? Perchè non si mette in atto una politica seria per consentire agli Enti locali, davvero virtuosi, di poter realizzare una reale raccolta differenziata?

Per ottenere risposta a queste domane, bisognerà attendere l’arrivo di un funzionario romano che, con ogni probabilità, verrà inviato dal Governo Renzi in Sicilia per tentare di vederci chiaro su un settore, come quello dei rifiuti, pronto ad esplodere in qualsiasi momento. Non si tratta di un commissariamento di natura politica, in termini di scelte e strategie, ma è un commissariamento sostanziale. Del resto, una bozza di Piano Rifiuti è approdata in Giunta Regionale soltanto ieri sera e già Roma pensa a bocciarlo perché verrebbe ritenuto non adeguato.

Con buona pace della “rivoluzione”.

Turn over politico in vista a Biancavilla: cambieranno 3 assessori e presidente del Consiglio

in News/Politica di

Il primo atto politico da registrare nel 2016 sarà a Biancavilla. E’ in programma, infatti, il turn over politico interno alla maggioranza che sostiene il sindaco Giuseppe Glorioso. Si tratta di un percorso che è stato già delineato dalle forze politiche che, in tempi rapidi, forniranno a Glorioso una rosa di nomi per rinnovate tre cariche assessoriali, in seno alla Giunta municipale.

Il vicesindaco Giuseppe Salvà passerà il testimone a Pippo Sapienza (nella foto di copertina): entrambi rimarranno consiglieri comunali, eletti nella lista “Biancavilla che lavora”, riferimento del deputato regionale Pd Anthony Barbagallo. E’ questo il passaggio, già consolidato, che si svolgerà nelle prossime ore.

La partita è diversa, invece, per il Partito Democratico e la lista “Volare” da cui si è distaccato, da tempo, il consigliere Giuseppe Pappalardo, approdato al PD. Qui bisognerà vedere gli equilibri che si raggiungeranno con un altro significativo turn over, quello della Presidenza del Consiglio, finora retta (già dalla scorsa consiliatura) dal dottor Placido Furnari della lista Volare. Le due caselle assessoriali (finora una del PD con la consulente del lavoro Giusi Mursia, espressione del consigliere Alfredo La Delfa, e l’altra a Volare con l’avvocato Francesca Grigorio, espressione del consigliere Giuseppe Pappalardo) verranno definite solo dopo aver sbrogliato la matassa dell’elezione del nuovo Presidente dell’Assise cittadina. Su questo fronte, inutile fare nomi: diversi consiglieri comunali sono oggettivamente in corsa.

Rimarrà in carica, l’assessore Grazia Ventura, almeno fino alla fine di febbraio quando dovrebbe avvenire l’ultimo turn over con Vincenzo Chisari: entrambi rimangono Consiglieri comunali.

Il mega flop del divieto dei botti di Capodanno. Ferrante dica quante multe sono state elevate

in News/Politica di

Tutto secondo le aspettative: mortaretti, petardi, veri e propri fuochi d’artificio sono stati esplosi ad Adrano per salutare il nuovo anno. In barba al divieto categorico, disposto dal sindaco Pippo Ferrante con una propria ordinanza. Sin dal tardo pomeriggio in più quartieri della città sono stati uditi inequivocabilmente i “botti” che, puntualmente, ogni anno, accompagnano questi giorni. Una pratica comune in diversi Comuni e che fa registrare feriti, danni a cose e disagi agli animali domestici, a cominciare dai cani.

Da qui, la decisione di diversi Sindaci di bandire ogni forma di petardi. Ma sin da subito è apparsa un’iniziativa assai debole per l’impossibilità di attuare un sistema di controllo e, quindi, sanzionatorio. Lo hanno detto tanti Sindaci anche del catanese, tra cui Carlo Caputo, sindaco di Belpasso, Nino Borzì, sindaco di Nicolosi, Filippo Privitera, sindaco di Camporotondo, che ha avuto la condivisibile idea di appellarsi al buon senso dei suoi concittadini, invitando a festeggiare il Capodanno con prudenza, come è stato evidenziato in un apposito manifesto, divulgato a Camporotondo.

Noi di Symmachia.it avevamo parlato nei giorni di scorsi di una nuova moda, quella delle ordinanze dei Sindaci per vietare i botti di Capodanno. Ma rimaniamo ancora in attesa di capire se e come è stato predisposto il necessario servizio di controllo e di pattugliamento nel territorio: è stata fatta una disposizione di servizio per i Vigili urbani? Sono stati individuati alcuni quartieri? Ma soprattutto, ciò che il sindaco Ferrante dovrebbe dire alla città è quante multe sono state elevate la notte di San Silvestro. Dove sono stati effettuati i sopralluoghi? Quali azioni repressive sono state attuate e in che misura? 

Ciò semplicemente per fornire un’informazione puntuale ai cittadini.

Persino Salvini snobba i “leghisti” di Adrano. La prima iniziativa: insulti ad una giovane adranita

in Politica di

Adrano è la prima sede provinciale di “Noi Con Salvini”, il braccio meridionale della Lega Nord. La città può annoverare, adesso, anche questo primato. L’inaugurazione si è svolta pochi giorni fa con una modesta partecipazione di gente, alla presenza del coordinatore nazionale del movimento l’on. Angelo Attaguile, dell’ex deputato regionale del Movimento per l’Autonomia di Lombardo Giuseppe Arena e del coordinatore locale Agatino Alberio, ex e prossimo candidato sindaco.

Attesa e sperata fino all’ultimo era la chiamata del leader Matteo Salvini. Ma da Milano nessuna telefonata, neanche uno squillo. La viva-voce di Salvini era già stata diffusa in occasione di altre iniziative simili, come quella di Taormina, di pochi giorni fa, nel contesto degli auguri di Natale.

Per Adrano, invece, nulla. E dire che proprio Alberio, l’ex e prossimo candidato sindaco, ci aveva sperato, al punto da manifestare il desiderio nella sua bacheca Facebook, ricca di una marea di post inneggianti alle proposte politiche di “Noi con Salvini” al grido “prima gli italiani”, condite da argute considerazioni, di respiro nazionale e, in taluni casi, anche internazionale, elaborate e prodotte dallo stesso Alberio.

Ovviamente, in qualche post c’è pure lo spazio per qualche parolaccia, qualche “pirla” di qua e qualche “vaff” di là, ma ci sta, è in perfetto stile Lega.

Ma nell’ultimo post, in ordine cronologico, Alberio si è superato e ha inaugurato così la nuova stagione del suo partito politico. Una giovane laureata di Adrano ha espresso una leggerissima nota critica verso l’apertura della segreteria politica del leghista Salvini ad Adrano. Una delle tantissime, apparse nell’ultimo periodo sul web. Ma ad Alberio non è piaciuta e ha così ricoperto di insulti la giovane adranita, chiamandola per nome e cognome, indicandola a tutti, pubblicamente, come se avesse commesso chissà quale colpa.

Troppo arrabbiato l’imprenditore Alberio. Forse è ancora seccato che il suo leader politico non lo ha considerato di striscio. Lo dica chiaramente e ci intesteremo la “battaglia”: “Una chiamata di Salvini ad Alberio”.

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“Aumentare l’olio tunisino nel mercato UE”, emendamento di La Via per fermare la proposta

in Politica di

L’Europa si accinge a formulare una nuova proposta choc, a danno dell’economia siciliana e del “Made in Italy”. Si vorrebbe autorizzare, fino alla conclusione del 2017, l’accesso supplementare dell’olio d’oliva tunisino nel mercato dell’Unione Europea, per un contingente tariffario, senza dazio, pari a 35 mila tonnellate per gli anni 2016-2017.

La proposta verrebbe camuffata da “principi di solidarietà”, per consentire alla Tunisia un aiuto visto l’attuale periodo di crisi che sta vivendo, anche in seguito agli attentati terroristici che, di fatto, hanno visto azzerare le prospettive di crescita turistica.

In realtà, non si tratta di una prima agevolazione nei confronti della Tunisia: già oggi, vengono importate nella Unione Europea ben 56 mila 700 tonnellate di olio d’oliva.

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Nella foto, l’on. Giovanni La Via (PPE)

A fermare questa ennesima sciagura per la già disastrata condizione del comparto siciliano è stato l’eurodeputato catanese Giovanni La Via, presidente della Commissione Ambiente, Sanità e Sicurezza alimentare al Parlamento europeo.

“Non possiamo tollerare passivamente – spiega l’on. La Via – la Commissione europea, per aiutare l’economia tunisina, sceglie di sacrificare le nostre produzione e ciò non è accettabile”.

Da qui, la scelta di presentare un emendamento volto a bloccare questa proposta scellerata che verrebbe a consumarsi a scapito, ancora una volta, di piccoli produttori siciliani e aziende specializzate nella trasformazione del prodotto.

“Cercheremo di trovare sostegno in altre delegazioni nazionali e gruppi politici – continua La Via – se ciò dovesse incontrare resistenze, siamo pronti ad attuare un piano B, per quantomeno dimezzare il contingente tariffario annuale, portandolo a 17.500 tonnellate al fine di limitare al massimo i danni di questa decisione che colpisce uno dei settori strategici dell’agro-alimentare italiano”.

 

Compleanni, querele annunciate e un “buco” di 27 milioni di euro al Comune di Adrano

in Antonio Cacioppo/Politica di

Siamo ormai nel bel mezzo di una crisi non più solo politica e sociale ma anche economica che sta mettendo in ginocchio Adrano.

E’ ormai certificato: il “buco” del Comune è di 27 milioni di euro. Avete capito bene: questa lungimirante classe dirigente non ha saputo gestire le risorse. Di fronte a questo disastro la nostra classe politica ancora tentenna, parla d’altro, fa il gioco delle 3 carte: colpa tua, colpa loro, colpa di chi ci ha preceduto.   Ma andiamo con ordine.

Nota n. 37972 del 30 novembre 2015, il Ministero dell’Interno risponde alla richiesta del Comune di Adrano di differimento del termine per la trasmissione della certificazione del bilancio di previsione 2015.

La risposta a tale richiesta è negativa. Le inadempienze dell’Ente sono state certificate dalla nota del Ministero.

ESCLUSIVO SYMMACHIA.IT

Nota Ministero

Perchè questi ritardi, perchè queste inadempienze? La risposta è ovvia, non ci dilungheremo più di tanto. Questa classe politica è peggiorata progressivamente, se questo è possibile, essa è ormai incapace di espletare compiti automatici e fondamentali come quello di rispettare le scadenze di atti come quello del bilancio, sia esso preventivo che consuntivo.

Potremmo approfondire queste considerazioni ma abbiamo promesso di non dilungarci. Bisogna, però, dire che mai e poi mai avremmo immaginato alcuni “veri” motivi del ritardo del Comune nell’approvare il bilancio preventivo 2015. Tutto quello che diremo è roba da non credere, ma è accaduto in una riunione ufficiale alla presenza del Sindaco e dei Consiglieri di maggioranza e d’opposizione. In quella riunione il Sindaco invitava i Consiglieri d’ opposizione ad “ad un forte gesto di responsabilità” e auspicava che “il terreno della corretta battaglia politica non sia rappresentata dalla negazione delle legittime aspettative dei soggetti deboli”.

Caspita che parole! I Consiglieri, tutti commossi, promettevano di riflettere per poi dare una risposta a cotanto appello. Anche in questo caso non stigmatizzeremo il fatto che la riunione fosse stata pretestuosa perchè aveva come scopo principale quello di scaricare sull’opposizione l’incapacità dell’Ente nel rispettare le scadenze e di nascondere l’entità della voragine debitoria. In detta riunione, improvvisamente, prendeva la parola l’Assessore che viene dai “monti”, l’Assessore Sapia. Cosa diceva la Sapia? Diceva che la colpa dei ritardi era da attribuire alla sfortuna: infatti, la data ultima indicata dal Ministero per ottenere i trasferimenti, era quella del 16 Novembrema un Consigliere compiva gli anni. Porca miseria, che sfortuna!

Per la cronaca, l’Assessore ha fatto pure nome e cognome del Consigliere ma a noi non interessa, perchè, conoscendo il Consigliere, non riteniamo possibile una simile vicenda. Noi non crederemo mai  ad una favola del genere, non è possibile, specialmente se il Consigliere in questione è una persona seria, giovane, studioso della Pubblica Amministrazione e competente come a noi risulta.

Ma ammesso e non concesso che il racconto della Sapia fosse vero, la “responsabilità” sarebbe da attribuire al consigliere giovincello o, piuttosto, ai vertici della macchina comunale? Gli stessi vertici che sono arrivati all’ultimo giorno possibile per l’approvazione del bilancio, senza peraltro rispettarne la scadenza?

E ammesso e non concesso che la Sapia abbia fatto quella narrazione (e l’ha fatta, come avrebbe tentato di ricordare anche il giovane consigliere Perni in Aula, l’8 dicembre scorso), perchè l’ha fatta? Per un eccesso di sincerità? Per stizza verso una situazione incresciosa? Per mettere in difficoltà un componente della sua stessa maggioranza? Non è dato sapere. Ma una cosa la sappiamo per certo: sulle teste dei cittadini di Adrano pende una spada di Damocle sotto forma di 27 milioni di euro. E di questo che, noi, continueremo a parlare: il gossip, le minacce più o meno velate, le lezioni di giornalismo, le lasciamo ad altri…

Antonio Cacioppo

Il compleanno del Consigliere comunale e il Comune non rispetta la scadenza: finanziamenti bloccati

in Politica di

IL CONSIGLIERE COMUNALE FA IL COMPLEANNO E IL CONSIGLIO DI ADRANO VIENE RINVIATO: SCADENZA NON RISPETTATA E MILIONI DI EURO BLOCCATI A ROMA.

I tanto attesi trasferimenti di risorse economiche dello Stato per i servizi ai cittadini, fornitori del Comune e stipendi ai dipendenti e precari bloccati dallo Stato per i ritardi e le responsabilità della Maggioranza che sostiene l’Amministrazione comunale.
Alla faccia della responsabilità! Ora vorrebbero correre ai ripari. Ma verranno rispettate le norme? Presto nuovi aggiornamenti.

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