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Politica - page 5

Colpo di scena, i Revisori dei Conti “bocciano” il Bilancio 2014 del Comune: ‘parere sfavorevole’
ESCLUSIVO. Ecco il parere dei Revisori: “bilancio non attendibile”
Intervento di Symmachia

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E’ una bocciatura netta quella dei Revisori dei Conti al bilancio di previsione 2014 del Comune di Adrano. Una bocciatura espressa “nero su bianco”, in una nota, che è stata protocollata, questa mattina, intorno alle 9.15, al Protocollo generale del Comune.

Se non fosse per gli innumerevoli inviti a riflettere e ad intervenire in modo più attento sulla situazione economica-finanziaria di Adrano, giunti dal gruppo consiliare “Symmachia” e da altre forze politiche, la clamorosa notizia di oggi rappresenterebbe un vero e proprio fulmine a ciel sereno.

Il Collegio dei Revisori dei Conti non lascia spazio ad interpretazioni: “il parere al bilancio 2014 del Comune di Adrano è sfavorevole”.

E’ un giudizio netto, pesantissimo, sullo schema già approvato dalla Giunta comunale e, adesso, in via di definizione per l’approvazione del Consiglio comunale che, per legge, deve avvenire entro il 31 dicembre, pena il rischio concreto di scioglimento dello stesso Consiglio.

ESCLUSIVO SYMMACHIA. 

ECCO IL PARERE DEI REVISORI DEI CONTI TRASMESSO AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE E AI CONSIGLIERI

Leggi – Parere Revisori sul Bilancio di Previsione 2014

Peraltro, nelle scorse settimane, come annunciato, in anteprima, da Symmachia.it, la Regione Siciliana ha già provveduto a nominare per Adrano un commissario ad acta, il dottor Carlo Domenico Turriciano, che si è appena insediato al Comune. Il suo compito è quello di “sollecitare l’approvazione del bilancio di previsione 2014”, prevedendo la possibilità che si possa sostituire, se necessario, al Consiglio comunale, in caso di ritardi e di mancata approvazione dello strumento finanziario.

Come è noto, il bilancio rappresenta il mezzo vitale per mantenere in piedi l’intera struttura comunale. E proprio sui conti, il Comune rischia seriamente di scricchiolare. Probabilmente, mai prima d’ora si è parlato così palesemente di possibile “dissesto finanziario” dell’Ente.

“La situazione non è grave, ma gravissima” aveva tuonato, nei giorni scorsi, il presidente del Collegio dei Revisori dei Conti, il dottor Roberto Spataro, in occasione della seduta del Consiglio comunale in cui la Maggioranza, con 16 voti, ha approvato le misure correttive chieste dalla Corte dei Conti sul Conto Consuntivo 2012. Lo stesso presidente Spataro aveva parlato, a chiare lettere, di due possibili percorsi per il futuro: la dichiarazione di dissesto finanziario o il dissesto “guidato”, attraverso un ri-equilibrio finanziario.

Insomma, non c’è tempo da perdere. Bisogna fare in fretta. La stessa fretta con cui bisognerà far arrivare in Aula il bilancio, probabilmente tra il 29 e il 30 dicembre. Poi, anche in virtù degli emendamenti che verranno presentati, bisognerà trattare il bilancio ed, inevitabilmente, i Consiglieri comunali dovranno assumersi una grande responsabilità, quella di votare un bilancio che i Revisori dei Conti non hanno ritenuto adeguato.

L’INTERVENTO DELL’ASSOCIAZIONE SYMMACHIA

“Ancora una volta la città di Adrano è costretta a subire i disastri politici di questa Maggioranza, incapace di affrontare le emergenze della gente e di attuare una programmazione seria e coraggiosa sui conti del nostro Comune che, adesso, rischia concretamente il dissesto finanziario”.

E’ la posizione dell’Associazione Culturale Symmachia in merito al parere non favorevole al bilancio di previsione 2014, espresso dal Collegio dei revisori dei conti e che, Symmachia, ha pubblicato integralmente sul sito web www.symmachia.it

“E’ allarmante ciò che hanno scritto i Revisori dei Conti – spiega l’Associazione Symmachia – definire le previsioni “non coerenti, non congrue e non attendibili” significa che siamo ad un passo dal dissesto del Comune. E’ sconcertante il comportamento mantenuto dalla Maggioranza che ha sempre tentato di minimizzare una vicenda che, adesso, sta esplodendo”.

L’Associazione Symmachia ricorda le iniziative suggerite in diverse occasioni.

“Quando chiedevamo un cambio di rotta nell’azione amministrativa pensavamo anche al risanamento economico dell’Ente – si sottolinea – invece, il sindaco Ferrante, il presidente del Consiglio Zignale e i Consiglieri comunali tornati in Maggioranza hanno preferito occuparsi della spartizione delle poltrone, degli assessorati, un atteggiamento irresponsabile che noi abbiamo sempre condannato.

In Consiglio comunale noi abbiamo avanzato innumerevoli proposte costruttive per fare chiarezza sui conti e attuare le necessarie misure correttive, ma questa Maggioranza miope ed arrogante ha sempre rifiutato il confronto politico, come quando ha bocciato la richiesta di una Commissione di garanzia sui conti del Comune. Un sussulto di dignità politica dovrebbe spingere quest’Amministrazione comunale a rassegnare le dimissioni e andare a casa”.

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A Biancavilla, il Centrodestra pensa alle “ronde” dei cittadini contro i furti e le rapine
Intervento.Marco Cantarella: no ronde ma tavolo di confronto e senza Commissioni

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“Studiare le modalità per un coinvolgimento diretto di cittadini e associazioni che volontariamente si rendono disponibili a collaborare con la Polizia Locale e con le Forze dell’ordine dello Stato nell’opera di sorveglianza e segnalazione di situazioni di pericolo”.

La proposta è fatta, a parlare non è Matteo Salvini o Mario Borghezio, ma il Centrodestra di Biancavilla.

I gruppi consiliari di Forza Italia, Nuovo Centrodestra e Fratelli d’Italia-AN hanno formalizzato, questa mattina, in Municipio, un’apposita mozione che, adesso, passerà in Consiglio comunale.

L’iniziativa dell’Opposizione nasce dall’esigenza, vera e reale, di affrontare la complessa e delicata vicenda della sicurezza in città, la cui tranquillità è continuamente minacciata da furti e rapine, a danno di esercizi commerciali, abitazioni private e cittadini. Una piaga che si allarga vistosamente un pò dovunque, anche per via della dilagante crisi socio-economica.

Da qui, il giusto monito del Centrodestra, teso a sollecitare una sorta di “cabina di regia” fra Istituzioni e Forze dell’Ordine per tentare di fronteggiare il problema, già peraltro evidenziato, nei mesi scorsi, dal gruppo consiliare “CittAttiva” e dal Partito Democratico.

Adesso, però, bisogna individuare la scelta migliore. Se da un lato il Centrodestra, nella mozione, auspica la doverosa convocazione del Comitato provinciale per l’ordine pubblico e l’attuazione di un “pacchetto anticriminalità” da attuare tra le forze di Polizia Municipale e i Carabinieri, dall’altro lato figura anche una richiesta ben precisa che parte dalla creazione di una nuova (l’ennesima) Commissione Consiliare con un mandato ben definito, quello di studiare le forme di partecipazione diretta dei cittadini in attività di sorveglianza al fianco delle Forze dell’Ordine. In poche parole, si aprirebbe la strada a forme di “ronde” dei cittadini biancavillesi.

Un’idea già prospettata dal leghista Roberto Maroni, in un apposito decreto del 2009, quando, all’epoca, l’attuale Presidente della Regione Lombardia era Ministro dell’Interno del Governo Berlusconi.

Adesso, la proposta potrebbe essere attuata anche a Biancavilla. Siamo sicuri che, in questo modo, si potrà arginare il fenomeno della criminalità?

Ecco la proposta dei Consiglieri di Forza Italia, Nuovo Centrodestra e Fratelli d’Italia-AN

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L’intervento del consigliere comunale di Fratelli d’Italia-AN Marco Cantarella

La notizia battuta da Symmachia.it sull’apertura del Centrodestra alle “ronde” ha fatto discutere parecchi biancavillesi. Per fugare i (legittimi) dubbi è stato il consigliere comunale di Fratelli d’Italia-AN Marco Cantarella, l’unico ad averci messo la faccia e a scrivere diverse sue opinioni, visionabili cliccando sul profilo Facebook di Symmachia.

“Effettivamente estrapolando parte del punto 3 (della proposta, ndr) si può pensare avventamente a ciò – scrive Cantarella in merito al nostro articolo – però mi vengono in mente l’associazione dei carabinieri o la protezione civile all’interno delle quali vi sono persone che hanno un minimo di formazione nell’ambito e che sicuramente possono essere utili in alcune attività”.

Cantarella poi entra nel merito delle questioni avanzate da Symmachia sulla opportunità di istituire una nuova Commissione Consiliare ad hoc: “è possibile benissimo cassarla e inserire un semplice “tavolo di confronto” o ancora meglio “commissione consiliare gratuita” così da allontanare lo spettro dei gettoni di presenza”.

 

 

Bilancio 2014 non approvato, adesso Adrano rischia il commissariamento

in News/Politica di

Adesso, bisogna fare in fretta: il bilancio di previsione 2014 del Comune di Adrano va posto in discussione e approvato in Consiglio comunale. Non c’è più tempo da perdere, per scongiurare in extremis il commissariamento.

La Regione Siciliana ha già intimato l’ultimatum ai Comuni inadempienti, tra cui Adrano. E’ stata l’assessore agli Enti locali, Castronovo, a firmare lo scorso 26 novembre il decreto di nomina del commissario ad acta anche per il Comune di Adrano. Si tratta del funzionario Carlo Domenico Turriciano.

Con la nomina dei commissari, l’assessorato regionale intende “sollecitare l’approvazione del bilancio di previsione 2014”, prevedendo la possibilità che i funzionari si sostituiscano, se necessario, agli organi inadempienti dei Comuni per l’approvazione dello strumento economico-finanziario.

L’atto è già stato approvato in Giunta, occorre l’approvazione finale del Consiglio.

Per il Consiglio comunale di Adrano, quindi, il countdown è già cominciato, per evitare di essere commissariato.

Nell’elenco anche i Comuni di Paternò e Biancavilla che, però, hanno già provveduto ad approvare i Bilanci di previsione 2014 nelle scorse ore.

Ecco il decreto dell’Assessorato Regionale agli Enti locali con la nomina del commissario anche per Adrano.

Regione Siciliana – Decreto Assessore Regionale Enti locali

 

 

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“Ferrante dimettiti”, il grido della protesta degli adraniti
VIDEO: il “serpentone” in via Vittorio Emanuele

in Politica di

Era da tempo che Adrano non vedeva una così imponente manifestazione di protesta. In migliaia sono scesi in strada, questa mattina, per chiedere senza mezzi termini le immediate dimissioni del sindaco Pippo Ferrante e dell’Amministrazione comunale incapaci – a detta dei manifestanti – di affrontare il problema dei rifiuti e trovare una soluzione definitiva, a cominciare dall’abbattimento del costo delle bollette fino ad arrivare all’avvio della raccolta differenziata dal momento che, Adrano, è fra i pochi Comuni in Sicilia a non godere di questo servizio. 

L’iniziativa è stata promossa dal Comitato civico “Adrano, una città da salvare”. Con tanti cartelli e striscioni, gli adraniti si sono radunati in piazza Sant’Agostino, alle ore 9, nonostante le condizioni climatiche non favorevoli.

Il corteo è poi giunto in piazza Umberto, intorno le 11.30, dove gli attivisti del Comitato cittadino hanno tenuto un comizio.

“Se le dimissioni non giungeranno, torneremo in piazza nel giro di un mese”, hanno assicurato gli organizzatori.

Ecco il video di Symmachia girato, questa mattina, in via Vittorio Emanuele

In fiamme le auto del sindaco di Biancavilla Pippo Glorioso
Pomeriggio manifestazione di solidarietà al Comune
Le reazioni

in Biancavilla/Politica di

1009763_623086011049915_498962531_nUn vile atto intimidatorio è stato compiuto ai danni del sindaco di Biancavilla, Pippo Glorioso.

Intorno alle 22.20 di ieri sera, mercoledì 22 ottobre, sono state date alle fiamme le due auto della famiglia Glorioso, entrambe intestate proprio al primo cittadino. Le auto si trovavano parcheggiate proprio sotto l’abitazione del Sindaco, nella centralissima Via Cristoforo Colombo.

In particolare, le fiamme hanno carbonizzato, in pochi istanti, il vano motore e la parte anteriore della Fiat Panda di colore grigio, in sosta ad angolo con via D’Annunzio. L’altra auto, una Modus Renault scura, era parcheggiata nelle immediate vicinanze del portone d’ingresso dell’abitazione ed è stata danneggiata sempre nella parte anteriore, in modo più lieve.

Di certo, sono stati evitati danni ben più gravi, anche perchè l’allarme è scattato subito.

Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco del distaccamento di Adrano e i Carabinieri della Compagnia di Paternò che hanno già avviato le indagini. Con ogni probabilità, verranno esaminate le immagini delle telecamere a circuito chiuso piazzate in più punti della trafficata arteria, piena di esercizi commerciali.

In tanti si sono recati sul posto per esprimere solidarietà, affetto e vicinanza a Pippo Glorioso e alla sua famiglia, a cominciare da diversi assessori e consiglieri comunali, politici ma anche moltissimi semplici cittadini.

Il vile gesto intimidatorio segue l’aggressione fisica al padre del Sindaco, avvenuta nei giorni scorsi.

Per Glorioso e per la comunità biancavillese, questi sono stati giorni particolarmente “caldi” per via di tante questioni complesse: dal problema spazzatura che ha rischiato di paralizzare la città nei giorni delle festività patronali, così come denunciato pubblicamente dallo stesso Sindaco con un comizio in piazza Roma, fino ad arrivare alla delicatissima vicenda dell’abusivismo edilizio, per poi passare anche alle diverse azioni annunciate da Glorioso di tagli ai privilegi e agli sprechi nell’ottica di ottimizzare le risorse comunali. Senza dimenticare il dilagante disagio sociale per via della crisi economica. Chiaramente spetterà alle Forze dell’Ordine verificare eventuali collegamenti tra questi fatti e l’intimidazione a Glorioso.

Tanti i messaggi di solidarietà pubblicati sui social network.

ALLE 17 SIT-IN DI SOLIDARIETA’ DAVANTI AL MUNICIPIO

Questo pomeriggio la cittadinanza ma anche rappresentanti istituzionali, forze politiche e associative della città sono invitate a partecipare al sit-in di solidarietà al sindaco Glorioso, previsto alle ore 17, dinnanzi il Palazzo comunale di Biancavilla, in via Vittorio Emanuele.

A promuovere l’iniziativa sono associazioni, gruppi, movimenti civici, con la condivisione di alcune forze politiche.

Associazione Culturale Symmachia. “Siamo convinti che nessuna azione vile e criminale potrà far venire meno l’impegno forte e coraggioso del sindaco Glorioso per l’affermazione della legalità in tutte le sue forme, a beneficio dell’intera collettività di Biancavilla che è sempre stata vicina al sindaco Glorioso su vicende particolarmente complesse, come il problema spazzatura, il fenomeno dell’abusivismo edilizio e la scelta di tagliere i privilegi ottimizzando le risorse economiche del Comune. Si auspica che il Governo nazionale e regionale possano sostenere coloro che amministrano il territorio che si trovano a fare i conti con un disagio sociale e culturale senza precedenti. – Angela Anzalone, presidente, Vincenzo Ventura, direttore

TUTTE LE REAZIONI DELLA POLITICA, DEL SINDACATO E DELL’ASSOCIAZIONISMO

Calambrogio è il nuovo assessore allo Sport, Manutenzioni e Lavori pubblici.
Alla faccia del rinnovamento e del ‘cambio di passo’, trionfano le vecchie logiche partitiche

in Politica di

E la montagna partorì il topolino. Dopo mesi di trattative, più o meno segrete, la “coerenza” ha avuto la meglio. Almeno, si fa per dire.

Il tanto sbandierato “cambio di passo” nell’azione politico-amministrativa è avvenuto con… la nomina di un nuovo Assessore, dopo un intenso periodo di meditazione e di discernimento.

In un primo momento si era pensato che ad una nomina volta a rappresentare una rottura col passato, un riconoscimento all’entusiasmo di chi, per la prima volta, ha scelto di spendersi in prima persona, di “metterci la faccia”.

Invece, alla fine, a trionfare sono state le vecchie logiche politiche e partitiche, con buona pace per tutti.

Almeno per il momento, e fino a dicembre prossimo, la spartizione della grande torta delle poltrone  è stata ultimata.

Questa mattina, il sindaco Pippo Ferrante ha provveduto a firmare la nomina assessoriale per Vincenzo Calambrogio, docente del Secondo Istituto comprensivo di Adrano e volto noto della politica locale. Il nuovo Assessore si occuperà di Sport, Manutenzioni e Lavori pubblici.

Sempre nella mattinata di oggi, finalmente, sono arrivate le deleghe pure per Angela Branchina, esponente del Nuovo Centrodestra. Dopo oltre un mese e mezzo dalla nomina, la Branchina si occuperà di Sviluppo economico, Urbanistica, Energie rinnovabili, Turismo.

Democristiano, Calambrogio è vicino al deputato regionale Nicola D’Agostino e ha militato nel Movimento per l’Autonomia (di cui è stato commissario ad Adrano), la formazione politica di Raffaele Lombardo, il presidente della Regione indagato per concorso esterno in associazione mafiosa, per poi tornare alle origini, nelle fila dell’Udc, il partito un tempo campione di voti in Sicilia, grazie alla figura carismatica di Totò Cuffaro, attualmente rinchiuso nel carcere di Rebibbia dove sta scontando una pena per favoreggiamento aggravato a Cosa Nostra.

E proprio l’Udc è destinato a tornare nello scenario politico adranita. Un progetto a cui Calambrogio lavorava da tempo, senza però trovare grandi convergenze nel suo gruppo storico. Almeno fino a ieri. Adesso, il rilancio del partito di Casini è destinato a decollare, con una effervescente dose di “rinnovamento”.

In Consiglio comunale nascerà il gruppo dell’Udc che potrà contare sui consiglieri Salvo Coco (capogruppo) e Agnese Alberio, da qualche mese componenti del gruppo Misto, dopo essere stati caldamente invitati a dimettersi dal gruppo consiliare di Symmachia.

Come si ricorderà, infatti, Symmachia aveva scelto di non prendere parte al gustoso gioco delle poltrone, a cominciare dalla spartizione degli assessorati che proprio Symmachia aveva lasciato con le coraggiose e necessarie dimissioni della prof.ssa Angela Anzalone e del prof. Maurizio Zignale.

Abusivismo, nuova demolizione: abbattuto il garage di via Canada VIDEO
La prima demolizione tra disperazione e rivolta
Incontro Sindaco-“abusivi”
Le parole di Salvi: “non tutte le case verranno demolite”
Tutti i video

in Biancavilla/Politica di

IL VIDEO DELLA 2° DEMOLIZIONE IN VIA CANADA

Come ampiamente annunciato, a Biancavilla, è scattata questa mattina, all’alba, la seconda demolizione di un immobile abusivo. L’area è stata perimetrata con diverse transenne dalle Forze dell’Ordine intorno le 4.30 del mattino per impedire le scene di rivolta già vissute nei giorni scorsi per la demolizione della prima casa, in via Cellini.

La ruspa ha fatto il suo ingresso alle 5, quando era ancora buio e mentre la città dormiva ancora. In poco meno di tre ore, l’edificio abusivo di via Canada, a nord di via Cristoforo Colombo, è stato raso al suolo.

La notizia si è rapidamente diffusa in città, ma questa volta nessuna folla si è radunata sul posto. Nessun disordine, nessuna protesta. Presenti soltanto un gruppo di residenti della zona e di pochi curiosi che – fino a quando scriviamo – si sono alternati durante la mattinata.

La demolizione del secondo edificio a Biancavilla rientra nel piano della Procura della Repubblica di Catania, guidata dal dottor Giovanni Salvi, per dare esecuzione alle sentenze di condanna passate in giudicato.

Uno scenario destinato a ripetersi già nelle prossime settimane in altri Comuni del catanese.

(ph. Biancavilla Oggi)

Petizione dei residenti per chiedere adeguate misure contro le polveri di fluoroedenite

L’Avv. Nicotra: “un esposto in Procura per le mancate misure di sicurezza”

Hanno raccolto circa 300 firme i proprietari del garage abusivo abbattuto di via Canada, insieme ad alcuni vicini, per chiedere adeguate misure di sicurezza contro la dispersione nell’aria delle fibre di fluoroedenite, il minerale killer, simile all’amianto, rinvenuto nella cava di Monte Calvario, da cui per decenni è stato ricavato il materiale per la costruzione di diverse abitazioni di Biancavilla.

La raccolta firme sarebbe dovuta servire anche a chiedere alla Procura la sospensiva dei lavori di demolizione. Almeno così era nelle intenzioni dell’avvocato Vincenza Nicotra, ma non c’è stato il tempo materiale per la presentazione.

Intanto, questa mattina l’edificio sarebbe stato bagnato prima della demolizione o comunque durante i lavori. E Forze dell’Ordine insieme agli operai indossavano alcune mascherine.

A margine, va detto che questa mattina, in via Canada, si è recata pure l’avv. Nicotra che ha rilasciato alcune dichiarazioni alla Stampa, annunciando la presentazione di un esposto alla Procura della Repubblica di Catania per il mancato adempimento – secondo il legale – delle misure di sicurezza, a cominciare dall’incapsulamento delle fibre di fluoroedenite e dalla cartellonistica stradale, oltre che alle mascherine  fornite ai residenti, mascherine che, a detta sempre del legale, non sarebbero adeguate.

Subito dopo il sopralluogo, l’avv. Nicotra si è recata al Palazzo comunale dove ha incontrato il sindaco Glorioso.

Il problema della dispersione delle polveri, era stato avanzato durante le fasi concitate della prima demolizione, in via Cellini.

In molti si sono chiesti se fossero state seguite tutte le procedure necessarie. Sul posto, era giunta un’autobotte del Comune, ma non sarebbe stata utilizzata per bagnare l’immobile prima della demolizione per tamponare al sollevamento delle relative polveri.

L’acqua è stata poi spruzzata il giorno seguente quando è stata completata la demolizione.

Il procuratore Salvi: “non saranno abbattute tutte le case abusive”

Vista la tensione di questi giorni, per l’abbattimento della prima casa, in molti si sono chiesti: cosa accadrà quando verranno eseguite le altre demolizione per gli altri 500 immobili?

In merito è intervenuto il procuratore capo della Procura di Catania, Giovanni Salvi che ha rilasciato una intervista al giornalista Anthony Distefano di Video Star.

La prima demolizione in via Cellini, cronaca di una giornata difficile fra disperazione e rivolta

Era stato un fine settimana di presidio, in piazza Roma, per il Comitato degli abusivi per invitare la cittadinanza alla prima demolizione programma, inizialmente prevista in via Canada (avvenuta, invece, soltanto all’alba del 16 ottobre, ndr). Poi, il cambio di programma: la ruspa muoveva verso la zona a sud del centro abitato, in contrada Scirfi.

Un dispiegamento delle Forze dell’Ordine (Carabinieri, Polizia, Forestale, Vigili urbani) ha circoscritto il perimetro della casa da abbattere, quella dei signori La Manna-Palermo, in via Cellini. La notizia ha fatto il giro del paese e in molti si sono riversati nella zona per esprimere vicinanza e solidarietà alla famiglia.

Lo scenario è stato straziante: i due giovani figli, in lacrime e nella disperazione, hanno chiesto alle Autorità di non distruggere il sacrificio del loro padre, venuto a mancare prematuramente alcuni anni fa. Al loro fianco centinaia di cittadini che hanno creato una sorta di “muro umano” per impedire il passaggio della ruspa. L’immobile è stato realizzato una manciata di anni fa, intorno al 2003, quando i tempi per l’ultima sanatoria erano davvero strettissimi.

I contatti tra il cordone delle Forze dell’Ordine e i manifestanti (molti dei quali giovani) c’è stato, al punto che ne è scaturita una carica a colpi di manganello. Non sono mancati i malori: in due sono stati soccorsi dal 118 e trasferiti con l’ambulanza all’Ospedale. Tutto ciò mentre i giovanissimi proprietari si introducevano dentro l’abitazione per poi essere portati giù con la forza.

Alle 17 è scattata l’operazione di demolizione, con l’ingresso della ruspa avvenuto quando la folla ha cominciato a disperdersi. Le operazioni si sono concluse il giorno seguente.

Le parole della signora La Manna, prima della demolizione della sua casa

La protesta al Municipio e l’aggressione al padre del Sindaco

I cittadini che dall’alba avevano presidiato via Cellini, nel pomeriggio si sono recati al Palazzo comunale per un sit-in ma soprattutto per incontrare il sindaco Giuseppe Glorioso che, però, non era in sede. Da lì a breve, a detta di molti, si sarebbe consumato un’aggressione verbale ai danni del padre del Sindaco. L’anziano, visibilmente scosso, è stato trasferito all’Ospedale per alcuni accertamenti.

In merito a questa vicenda, il sindaco Glorioso ha preferito non rilasciare alcuna dichiarazione.

L’incontro tra la delegazione degli “abusivi” e il sindaco Glorioso: condivisione bipartisan per cammino in comune

La città si divide sul web

Come sempre accade, un primo riscontro su ciò che accade in città viene fornito dalle opinioni pubblicate sui social network. E ieri, per l’intera giornata, non sono mancate le opinioni contrastanti degli utenti di Facebook, in seguito alla prima demolizione di una casa abusiva, a Biancavilla. Anche diversi giovani non si sono sottratti al dibattito.

E fra chi, stupidamente, non ha perso l’occasione per buttarla nella becera contrapposizione politica piuttosto che appellarsi all’unità della comunità, c’è stato chi in maniera più attenta ha cercato di portare avanti un’analisi sul dilagante fenomeno dell’abusivismo edilizio, non solo a Biancavilla, ma un pò dovunque.

In molti invocano – come è ovvio che sia – il “rispetto della legalità”, altri si interrogano sul concetto di legalità, mentre altri ancora esprimono solidarietà alla famiglia che si è vista demolire la casa.

In pochi, fra gli amministratori comunali, hanno preso parola (su tutti l’attuale assessore Giuseppe Salvà e l’ex assessore Gaetano Sant’Elena). Come anche assordante è il silenzio dell’intera classe politica: nessun ex candidato a sindaco, nessun partito, nessun ex sindaco, nessun deputato regionale.

Fonti video: 

– Seconda Demolizione via Canada: Biancavilla Oggi

– Intervista signora Maria La Manna: TVA

– Intervista procuratore Giovanni Salvi: Video Star

– Incontro “abusivi”-Sindaco con interviste: TVA

Anzalone: ” non fanno lavorare gli assessori”. E Liggeri conferma: “l’ho detto pubblicamente”.
Battibecco su Video Star fra Angela Anzalone e Pino Liggeri

in Battaglie/Politica di

Fra le tante cose di ieri, giornata in cui finalmente è stata avviata la bonifica di contrada Capici, c’è anche da registrare un battibecco che emerge dal servizio giornalistico di Video Star.

A microfoni spenti, vi è un animato scambio di battute fra la presidente di “Symmachia” Angela Anzalone e il coordinatore del Nuovo Centrodestra, il partito del Sindaco, Pino Liggeri.

Per Liggeri “Symmachia cavalca l’onda”, ma, in realtà, gli stessi abitanti di contrada Capici hanno spiegato che Symmachia in questi mesi ha portato avanti una battaglia al loro fianco.

Per Anzalone nessuna strumentalizzazione: “oggi è una bella giornata che non merita polemiche, anche perchè prima di cantare vittoria – ha detto la prof.ssa Anzalone alla Stampa – bisognerà ripulire l’intera area e consegnarla nuovamente vivibile e decorsa agli abitanti”.

Ne è scaturito un alterco fra Liggeri e la Anzalone che ha ribadito: “in Amministrazione non mi hanno fatto lavorare” e poi ancora “non fanno lavorare gli assessori”. “L’ho detto pubblicamente e non solo privatamente”, ha ribattuto Liggeri.

Vi proponiamo il video, tratto dal servizio dei giornalisti Agnese Virgillito e Giuseppe Ranno di Video Star.

“Iniziativa Presidenza del Consiglio sconfessa operato del Sindaco. Symmachia non disponibile a strumentalizzazioni”

in Comunicati Stampa/Politica di

“Avevamo accolto positivamente lo spirito dell’iniziativa della Presidenza del Consiglio, ma ci siamo resi conto che sui rifiuti si vorrebbe “commissariare” il Sindaco: probabilmente, c’è una parte della Maggioranza che non condivide l’azione del Sindaco e, insieme alla Presidenza del Consiglio comunale, si vorrebbe “supplire” alla conclamata incapacità politica dell’Amministrazione comunale di gestire la questione rifiuti”.

E’ la posizione dell’Associazione Culturale Symmachia, annunciata, questa mattina, dal coordinatore prof. Antonio Cacioppo, durante l’incontro sull’iniziativa “Ripuliamo Adrano”.

“Symmachia non intende prestarsi a nessuna forma di strumentalizzazione – spiega l’Associazione – piuttosto sarebbe opportuno far rispettare il contratto alla ditta che è pagata per pulire la città. Auspicando nella buona riuscita dell’iniziativa, noi continueremo a garantire il nostro impegno al fianco dei cittadini dei quartieri di Adrano, perché la gente vuole contribuire, ad esempio facendo la raccolta differenziata che, soltanto ad Adrano, non viene ancora avviata”.

In ultimo, Symmachia rivolge un invito alla Presidenza del Consiglio.

“Se la Presidenza del Consiglio comunale intende dare un contributo sui rifiuti – si faccia di carico di far accogliere al Sindaco di Adrano la proposta di sgravio dell’80% delle bollette per il servizio non reso, così come previsto dalla legge”.

Piscina. Il TAR: ‘giusta la sospensione, procedura illegittima’.
Condannato il Comune di Adrano, dovrà risarcire la ditta con 145 mila euro

in News/Politica di

Tutto da rifare per la realizzazione della piscina comunale ad Adrano. L’ingarbugliata matassa è stata dipanata dal TAR di Catania che, con sentenza  numero 2292 del 24 aprile scorso e depositata lo scorso 2 settembre, ha rilevato diverse illegittimità nella procedura seguita dal Comune di Adrano, nel 2007, e ha ritenuto “condivisibile” e “legittima”  la sospensione in autotutela del provvedimento, disposta dal Comune, in base alle considerazioni dell’ex assessore comunale ai Lavori pubblici Carmelo Salanitro e ai rilievi tecnici del funzionario, l’ing. Salvatore Coco.

Una scelta, quella dell’ex assessore Salanitro e del funzionario Coco, importante perchè ha scongiurato probabilmente un’esposizione economica del Comune di Adrano ancora più dannosa. Per il TAR, infatti, “la sospensione della procedura è avvenuta in ragione delle molteplici illegittimità riscontrate dall’amministrazione negli atti antecedenti rispetto alla presentazione del progetto”.

Ciò che viene rilevato è il fatto che nessun atto di programmazione delle opere pubbliche del Comune aveva previsto il ricorso al project financing per la realizzazione della piscina. Piuttosto, “si prevedeva l’esecuzione diretta, tramite capitali pubblici per un importo di 6 milioni 520 mila euro ben inferiore rispetto al progetto presentato dalla ditta privata del valore di circa 8 milioni 100 mila euro”.

E, poi, fra le altre criticità emerse, l’avviso di project financing emesso prima dell’approvazione del Piano Triennale delle Opere pubblica da parte del Consiglio comunale e la “mancanza di adeguata pubblicità” del Piano Triennale delle Opere pubbliche, pubblicizzato, solo sul quotidiano “La Repubblica”, ad appena 25 giorni dalla scadenza dell’avviso per la presentazione delle offerte, con “prevedibili ricadute per il rispetto dei principi di concorrenza”.

Ma il TAR è andato oltre ed è entrato nel merito delle responsabilità in capo all’atteggiamento mantenuto dall’Amministrazione comunale del tempo.

Nella sentenza si legge: “la condotta contraria a correttezza e buona fede imputata all’amministrazione consiste nell’aver l’Ente pubblico indotto – attraverso la pubblicazione dell’avviso – la società ad intraprendere l’attività di redazione e presentazione di un progetto di opera pubblica, senza che fosse stata preventivamente valutata l’intera regolarità”.

Per il TAR, dunque, si configura una responsabilità a titolo precontrattuale del Comune di Adrano che “ha indotto l’impresa a predisporre un progetto di opera pubblica”. Per queste ragioni, il Comune è stato condannato a pagare le spettanze alla ditta privata per le spese legate alla redazione del progetto. Una cifra che dovrebbe aggirarsi a circa 145 mila euro e che, a questo punto, il Comune dovrebbe pagare al privato.

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