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Adrano – Edifici fatiscenti in via della Regione: intervenire subito. “Ecco 4 nostre proposte”

in Comunicati Stampa di

Sono stati costruiti anni fa ma oggi versano nell’assoluto degrado gli scheletri in cemento armato realizzati da tempo immemore a ridosso delle case popolari in via Della Regione ad Adrano.

E’ la nuova denuncia dell’Associazione Culturale Symmachia di Adrano e Biancavilla che ha realizzato un dossier fotografico disponibile già on line al sito www.symmachia.it

L’Associazione Symmachia ha fatto diversi sopralluoghi per denunciare l’assoluto degrado, con immondizia di tutti i tipi, e lo stato di abbandono in cui versano le fatiscenti strutture in cemento armato, che rappresentano una delle tante incompiute del nostro territorio e nello stesso tempo un serio pericolo per i bambini che, superata la fatiscente rete di recinzione, si recano per giocare. Alla denuncia si aggiungono, però, 4 proposte che l’Associazione di Adrano e Biancavilla ha già formulato:

  1. 1. è doveroso imporre ai proprietari degli immobili di rifare e completare la struttura;
  2. 2. scegliere la strada della demolizione degli scheletri, così come avvenuto per la Chiesa Madre, in modo da recuperare spazi da mettere a disposizione del quartiere;
  3. 3. trasformare la struttura utilizzando i fondi europei per la riconversione e la riqualificazione degli immobili esistenti.
  4. 4. affrontare il problema in tempi brevi con l’Ufficio tecnico del Comune e con l’Associazione degli Architetti “Laboratorio Simeto” in modo da coinvolgere la città e il quartiere, così come avvenuto per via Roma, per capire quali interventi è possibile fare in quell’area.

 

“Crediamo indispensabile la riqualificazione di questa area importante di via Della Regione – spiegano i componenti dell’Associazione Symmachia – il cittadino ha il diritto di riappropriarsi dei luoghi della città affinché sia possibile dare una impostazione diversa agli spazi e alla qualità di vita del quartiere. Symmachia farà la sua parte individuando, anche con il supporto di fotografie, tutte le aree della città, gli spazi da utilizzare, da riconvertire, da trasformare e da mettere a disposizione di tutti i cittadini dei tanti quartieri di Adrano”.

 

Adrano, 7 ottobre ’10

Domani mattina a Biancavilla commemorazione giudice Paolo Borsellino

in Comunicati Stampa di

“Testimoniare, ogni giorno, che sconfiggere la mafia è possibile attraverso un movimento culturale che coinvolga specialmente le giovani generazioni per respirare un fresco profumo di libertà, come diceva Paolo Borsellino”.

Lo dichiara l’Associazione Culturale Symmachia che parteciperà, domani mattina, a Biancavilla, alle manifestazioni in memoria della strage di Via D’Amelio in cui persero la vita il giudice Paolo Borsellino e gli agenti della scorta.

La cerimonia, alla quale prenderanno parte le Istituzioni e le Forze dell’Ordine, si svolgerà alle ore 10 presso piazza Falcone-Borsellino, in viale Europa a Biancavilla.

“Paolo e Giovanni sono il simbolo di una Sicilia che vuole riscattarsi – spiega il presidente di Symmachia Angela Anzalone – la nostra Associazione ha sempre voluto ricordare coloro che hanno sacrificato la loro vita per il grande amore verso la nostra terra”.

Vergogna rifiuti, Symmachia lancia un appello a tutte le forze cittadine

in Bacheca/Comunicati Stampa di

INSIEME PER L’ALTERNATIVA ALL’ATTUALE GESTIONE DEI RIFIUTI IN SICILIA

 

Considerato il perpetrarsi di gravi situazioni di disagio che mettono in pericolo la salute, il benessere, la sicurezza, la tutela dell’ambiente, la certezza del salario per gli operatori ecologici e l’incolumità pubblica della collettività e dei singoli cittadini di quasi tutti i Comuni che costituiscono l’ATO “Catania 3” Simeto Ambiente, a causa delle montagne di rifiuti che, ormai da qualche tempo, vengono a crearsi quasi ogni mese nei centri abitati, nelle periferie e persino in aree protette come all’interno del Parco dell’Etna, i Sottoscrittori di questo APPELLO non intendono assolutamente continuare a piegarsi, come se fossero sudditi, alle prevaricazioni dei potenti di turno. Infatti, si è giunti al capolinea di una delle più grandi vergogne degli ultimi anni.

DISCARICHE A CIELO APERTO

I cittadini dei 18 Comuni dell’ATO “Catania 3” sono in più occasioni esposti a gravissimi rischi igienico-sanitari, con  seri problemi di ordine pubblico a causa delle montagne di rifiuti accumulati sia nel centro abitato, sia nelle periferie, nelle strade urbane o comunque ricadenti in territorio comunale.

Si formano montagne di rifiuti anche a ridosso di “siti sensibili” come le Scuole. A Biancavilla un altro aspetto alquanto grave è rappresentato dal fatto che i cumuli di immondizia, in via della Montagna, rendono impraticabile o comunque fuori limiti di sicurezza, come peraltro ravvisato in passato, l’area in cui in casi di emergenza solitamente viene fatto atterrare l’elisoccorso.

A ciò si aggiunge il grave degrado ambientale con la formazione di micro e macro discariche abusive e a cielo aperto, deturpando e violentando la bellezza del paesaggio, incidendo negativamente sulla natura e sulla salubrità dell’aria.

In particolar modo si segnalano discariche a cielo aperto all’interno del Parco dell’Etna, dove si rinvengono rifiuti solidi urbani, elettrodomestici, copertoni, materiale di risulta proveniente da demolizioni e sbancamento. Da non sottovalutare il danno economico per i proprietari di abitazioni adiacenti al sito.

 

DIRITTO AL SALARIO

Quasi ogni mese, forti situazioni di disagio vengono vissute in particolar modo dagli operatori ecologici e dalle loro famiglie.

Nonostante l’espletamento del loro lavoro, gli operatori ecologici non ricevono per tempo l’intera retribuzione palesandosi la violazione dell’art. 36 della Costituzione che riconosce al lavoratore il diritto a una retribuzione non solo proporzionata alla quantità e qualità del lavoro, ma anche tale da permettere a lui e alla sua famiglia un’esistenza libera e dignitosa.

 

BOLLETTE SALATE ED ILLEGITTIME

Forme di danneggiamento, prevaricazione e vessazione nei confronti dei cittadini si sono verificate con la “determinazione-imposizione” della Tariffa di Igiene Ambientale ad opera della Società d’Ambito, avvenuta in modo illegittimo così come già ampiamente ritenuto da numerose Commissioni Tributarie e dal CGA, con al nota sentenza n. 48 del 2009, che ha affermato la competenza dei Consigli comunali nel fissare la TIA.

Di conseguenza, le bollette, piuttosto salate, vengono emesse in spregio alla legge.

Ulteriori e gravi vessazioni nei confronti dei cittadini si sono registrate con l’emissione dell’“atto motivato di accertamento per omessa o infedele dichiarazione”.

L’attività di accertamento che, nella maggioranza dei casi, si è basata su dati catastali spesso errati e che non hanno alcun rapporto con i parametri di pagamento della tassa dei rifiuti. Tale attività di accertamento è stata svolta da A.T.I. formata da La Capogruppo Engineering Tributi S.p.A. e da Studi e Servizi alle Imprese SRL, quest’ultima non iscritta nell’Albo dei gestori delle attività di liquidazione, accertamento e riscossione dei tributi, così come richiesto, invece, dalle normative vigenti.

 

Alla luce di quanto sopra esposto, affinché venga rispettata la dignità dei lavoratori e dei cittadini, l’ASSOCIAZIONE SYMMACHIA di Adrano e Biancavilla ha presentato un Esposto all’Unione Europea, alla Procura della Repubblica e ai Carabinieri al fine di valutare le eventuali responsabilità di quanti con i propri comportamenti, od omissioni, ed eventualmente in violazione di legge, abbiano determinato tale deprecabile situazione e violato il diritto all’ambiente costituzionalmente tutelato dalla Carta Europea dei Diritti dell’Uomo.

L’ASSOCIAZIONE SYMMACHIA rivolge un APPELLO ai Sindacati, alle Associazioni del territorio, ai Comitati Civici, ai Sindaci e alle altre Istituzioni, a tutti i partiti politici per:

  1.    mettere in campo strategie utili al fine di decretare la fine della drammatica esperienza dell’ATO;
  2.    ripensare ad un Piano e ad un modello di gestione e smaltimento dei rifiuti che veda la raccolta differenziata perno dell’intero sistema, nel rispetto delle normative comunitarie vigenti;
  3.    affidare integralmente la gestione del servizio ai Comuni che possano organizzare come meglio credano il servizio e la riscossione delle tariffe in modo assolutamente conforme alle normative vigenti;
  4.   rivedere i contratti di affidamento del servizio di raccolta e conferimento dei rifiuti;
  5.    tutelare e valorizzare l’ambiente e le bellezze naturali del territorio etneo.

 

Vergogna rifiuti, esposto all’Unione Europea, alla Procura della Repubblica e ai Carabinieri

in Bacheca/Comunicati Stampa di

“Non intendiamo assolutamente continuare a piegarci, come se fossimo sudditi, alle prevaricazioni dei potenti di turno. Siamo giunti al capolinea di una delle più grandi vergogne degli ultimi anni.”

Con queste parole l’Associazione Symmachia di Adrano e Biancavilla annuncia la presentazione di una serie di esposti relativi alla questione rifiuti, questione che attanaglia ripetutamente i 18 Comuni della Simeto Ambiente e che pone in sofferenza continua i netturbini delle ditte che costituiscono il Consorzio Simco e i cittadini costretti a pagare bollette salate ed illegittime pur trovandosi sommersi dalla spazzatura per via delle continue emergenze.

Da tempo l’Associazione si è occupata della vicenda lanciando appelli e svolgendo un’attenta inchiesta giornalistica pubblicata sul giornale “Symmachia”.

L’Associazione ha già presentato un esposto all’Unione Europea e alla Procura della Repubblica di Catania alle quali chiede di “accertare tutte le eventuali responsabilità di quanti, con i propri comportamenti od omissioni, hanno determinato l’attuale situazione di emergenza e vessazione nei confronti dei cittadini”.

Symmachia punta il dito contro la determinazione dei costi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, costi che debbono essere determinati dai Consigli comunali e non dall’Ato, così come previsto dal Decreto Ronchi e dal CGA.

Alla Procura e all’Unione Europea sono stati depositati anche dossier fotografici di alcune zone divenute, specialmente nei periodi di emergenza, vere e proprie discariche a cielo aperto. In particolar modo Symmachia ha chiesto all’Unione Europea di verificare la violazione del diritto all’ambiente costituzionalmente tutelato dalla Carta Europea dei Diritti dell’Uomo.

L’Associazione di Adrano e Biancavilla si è rivolta anche ai Carabinieri per quella che è una vera e propria discarica abusiva e a cielo aperto che, ormai da diversi anni, si è creata in contrada Torrette, nella zona Vigne di Biancavilla. Paradossalmente, la discarica si è formata all’interno del Parco dell’Etna, in zona D, un’area che dovrebbe essere protetta, discariche che incide negativamente sulla bellezza del paesaggio, sulla natura, sulla salubrità dell’aria, ma anche sul valore delle diverse abitazioni che si trovano nella zona.

“Sappiamo bene che questo è un gesto necessario e non potevamo restare a guardare – spiegano la prof.ssa Angela Anzalone, presidente dell’Associazione, e Vincenzo Ventura, direttore del Giornale Symmachia –  siamo contro tutte le tirannidi e per questo motivo abbiamo deciso di reagire in modo chiaro e deciso. Siamo fiduciosi nel lavoro attento e minuzioso che la Procura, l’Unione Europea e le Forze dell’Ordine faranno nelle prossime settimane. Vogliamo che sia ripristinato il rispetto dell’intelligenza e della dignità dei cittadini e siamo al fianco degli operatori ecologici, costretti a proteste estreme per difendere i loro diritti.”

Symmachia lancia anche un appello alle altre Associazioni del territorio, ai Comitati, ai Sindacati, alle testate giornalistiche, alle forze politiche e alle Istituzioni.

“Facciamo un grande Coordinamento con tutte le realtà del territorio – proseguono Anzalone e Ventura – Insieme alla Federconsumatori di Adrano, che ha già avviato una serie di iniziative, occorre studiare, insieme ai Sindaci e agli esperti, un’alternativa alla fallimentare esperienza degli ATO in Sicilia e avviare una doverosa campagna per incentivare la raccolta differenziata, così come previsto sia dai contratti dell’ATO e dall’Unione Europea.”

Aggressione al Sindaco di Adrano e ad una vigilessa: solidarietà di Symmachia

in Comunicati Stampa di

“L’escalation di atti intimidatori e di violenza nei confronti delle Forze dell’Ordine ad Adrano, questa mattina ha avuto il suo apice con l’aggressione nei confronti di una vigilessa e dello stesso primo cittadino di Adrano. Questo gravissimo evento dimostra chiaramente lo stato di assoluta emergenza che le realtà locali, come Adrano, stanno vivendo.”

A dichiararlo è l’Associazione Symmachia di Adrano e Biancavilla che, con una nota, esprime piena e assoluta solidarietà alla vigilessa e al Sindaco Pippo Ferrante per la vile aggressione fisica e verbale, subita da quest’ultimo nel tentativo di difendere la vigilessa che stava svolgendo il suo lavoro.

“Queste aggressioni fisiche, l’emergenza rifiuti, che soffoca le nostre città, sono un preoccupante segnale di abbandono da parte dello Stato. – sottolinea Symmachia – abbiamo più volte richiesto al Prefetto un incontro senza essere stati ancora convocati. Avvertiamo lo Stato lontano dalle Istituzioni locali e lontano dai cittadini.”

 

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