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Il maestro Coco “Cicerone” tra le sue opere per un giorno solo per Symmachia

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Un viaggio guidato nelle opere di uno dei più grandi vignettisti contemporanei. Parliamo del maestro biancavillese Giuseppe Coco che, alcuni anni fa, ha voluto fare dono alla sua città natale, Biancavilla appunto, di ben 86 tavole che rappresentano patrimonio del Museo satirico e umoristico di Villa delle Favare.
E sarà proprio il maestro Coco a fare da “cicerone” tra le sue opere per la prima volta in assoluto solo per Symmachia, domani pomeriggio, giovedì 14 ottobre, alle ore 16,30 presso Villa delle Favare. 
Un appuntamento di grande respiro culturale che Symmachia per volere del prof. Dino Sangiorgio, ha voluto promuovere a Biancavilla, aperto ai giovani, agli artisti, agli appassionati. Un modo per parlare di arte, di cultura, di società, di oggi.
Il prof. Sangiorgio, con il contributo dei partecipanti, realizzerà un’intervista-happening che verrà pubblicata, in esclusiva, per il giornale Symmachia, in distribuzione gratuita nelle prossime settimane.
All’incontro di domani, previsto anche il saluto del Sindaco di Biancavilla, dott. Pippo Glorioso.
Il maestro Giuseppe Coco, nato a Biancavilla nel 1936, ha vissuto e lavorato a Milano dal 1960 per poi tornare nella sua Biancavilla dove nel 2006 ha festeggiato i suoi primi settantanni con la partecipazione di tanti artisti di fama mondiale.
Coco è il vignettista italiano di maggior diffusione in giornali di tutto il mondo. Alle circa ventimila vignette in bianco e nero e al migliaio a colori si devono aggiungere tanti lavori di illustrazione per l’editoria e per campagne pubblicitarie e un’opera da pittore non largamente diffusa, ma niente affatto marginale. Tra i suoi libri: I satiri, E grave, dottore?, Vip costumi e scostumi sono i maggiori successi pubblicati anche in Francia, Germania, Olanda, Spagna, Portogallo.
Ha vinto alcuni dei più prestigiosi premi internazionali di umorismo.

Adrano, scheletri di via Della Regione fatiscenti e pericolosi

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L’Associazione Symmachia ha recentemente partecipato ad un incontro svoltosi alla Sangiorgio Gualtieri. Incontro abbastanza propositivo, volto soprattutto alla riqualificazione del quartiere. Incontro bello ed entusiasmante perchè era possibile percepire da parte degli abitanti la voglia di dare una impostazione diversa e agli spazi e alla qualità di vita del quartiere. Una fiammella è stata accesa e si spera che diventi un fuoco divampante. Nei giorni successivi si discuteva con i componenti della nostra associazione sull’incontro. Si scandagliavano con la mente tutti gli spazi a nord del paese, spazi da utilizzare, spazi da riconvertire, spazi da trasformare e da mettere a disposizione della città o tutt’al più a disposizione del quartiere. L’ attenzione cadeva su delle strutture giacenti da tempo immemore incompiute: gli scheletri in cemento armato a ridosso delle case popolari di via Della Regione. Dopo aver effettuato un sopralluogo e preparato un dossier fotografico, si disquisiva e si ipotizzava su cosa proporre. Tre le possibili soluzioni, una quarta sarebbe poi quella di discuterne con l’ufficio tecnico o anche con l’Associazione “Laboratorio Simeto” per affrontare il problema come è stato fatto con la via Roma insieme alla città e al quartiere. Torniamo alle tre soluzioni:

1.  imporre all’Istituto Case Popolari di rifare  la struttura se l’immobile gli appartiene;

2.  imporre la demolizione così come fatto con lo scheletro della Chiesa Madre e recuperare lo spazio da donare al quartiere al fine di promuovere attività varie;

3.  trasformare  la struttura utilizzando i fondi europei per la riconversione e la riqualificazione degli immobili esistenti.

Noi non sappiamo a chi appartengano questi scheletri, ma crediamo, però, giunto il momento di decidere cosa farne. Anche perchè ormai fatiscenti e pericolosi rappresentano una minaccia per i tanti bambini che dopo aver superato la rete di recinsione ormai rotta vi si recano per giocare.

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Clicca sull’immagine per visualizzare il dossier fotografico.

Emergenza rifiuti Adrano: Intervenga il prefetto

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“Troviamo imbarazzante e vergognosa l’emergenza rifiuti che per l’ennesima volta soffoca le nostre comunità e che sfocia nell’ennesima protesta degli operatori ecologici. Non è più rinviabile l’intervento del Prefetto e delle Istituzioni”.

A dichiararlo sono il consigliere comunale Udc di Adrano Giuseppe Palazzotto, l’Associazione Symmachia Adrano-Biancavilla e Obbiettivo Adrano che stanno elaborando un dossier fotografico sull’attuale situazione di emergenza ad Adrano, dossier che verrà inviato al Prefetto e alle Istituzioni.

“Questa emergenza è sintomo dell’incapacità politica ai vari livelli nel gestire ed affrontare tale situazione. – si legge nella nota – Ormai da anni si assiste a discorsi fiume ma ad oggi non si sono visti né risultati, né risposte concrete, come del resto dimostrano le bollette salate ed illegittime che arrivano di continuo e il degrado ambientale causato dalle montagne di rifiuti, che, da tempo, arredano le nostre città, allietando il nostro quieto vivere e risultando dannose alla salute dei cittadini.”

Il consigliere Palazzotto, Symmachia e Obbiettivo Adrano ritengono assolutamente “non rinviabile l’intervento urgente del Prefetto, del Presidente della Regione, Lombardo, degli Assessori regionali e provinciali al ramo, dei Sindaci affinché si attivino celermente per la risoluzione di un problema che da molto tempo ormai si protrae, causando gravi danni alla salute dei cittadini ed all’ambiente.

Inoltre,  chiediamo, al Sindaco di Adrano Pippo Ferrante, vista l’emergenza ambientale e sanitaria, l’immediata chiusura delle scuole fino a quando i cumuli di spazzatura verranno rimossi. La salute viene prima di tutto.”

 

Adrano, 23 settembre ’10

 Il Consigliere comunale Giuseppe Palazzotto

L’Associazione Culturale Symmachia

Obbiettivo Adrano

 


Clicca sull’immagine per visualizzare il dossier fotografico.

Solidarietà alle Forze dell’Ordine

in Comunicati Stampa/Press di

Con costernazione, l’Associazione Symmachia apprende la notizia dell’aggressione nei confronti di una Vigilessa della Polizia Municipale di Adrano. Nell’esprimere solidarietà alle Forze dell’Ordine, l’Associazione ringrazia quanti, nell’ adempimento del proprio dovere, rappresentano il baluardo contro la criminalità e contro l’inciviltà che avanza.
Ancora una volta e senza alcun indugio, si chiede la convocazione di un Consiglio Comunale Straordinario.

“Acoset restituisca i soldi della non depurazione”

in Comunicati Stampa/Iniziative di

Nuova iniziativa dell’Associazione Culturale Symmachia di Adrano e Biancavilla sul fronte del malfunzionamento dei sistemi di depurazione.

Riflettori ancora puntati su Adrano dove il servizio idrico e di depurazione è stato affidato, nel 2003, ad Acoset, di cui proprio il Comune di Adrano è il maggiore azionista.

“Che fine hanno fatto – chiedono i componenti di Symmachia – i soldi della (non)depurazione che devono essere restituiti ai cittadini di Adrano?”

Un manifesto è stato affisso per le vie della città, sollecitando il Sindaco e il Consiglio comunale, organi istituzionali che rappresentano i cittadini, a spiegare alla città se ed in che modo Adrano è allacciata al depuratore e a pretendere rispetto per le tasche della gente.

Ma l’Associazione Symmachia interroga anche l’Assessore Provinciale all’Ambiente proprio per le Aree Protette “dimenticando per un attimo che lo stesso Assessore – paradossalmente – è anche Delegato Acoset del Comune di Adrano”.

La città, così come tutto il comprensorio etneo, aspetta risposte non solo per la tassa di depurazione che, secondo le norme vigenti, andrebbe restituita ai cittadini che non godono della depurazione, ma anche e soprattutto sui livelli di inquinamento della Valle del Simeto, Sito di Interesse Comunitario, del fiume stesso dove scorrono schiuma e liquami e sui relativi rischi per la salute pubblica.

Adrano, 29/01/2010

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