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Abbonamento gratuito per gli studenti pendolari di Biancavilla: abolita la quota di compartecipazione

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Dal mese di gennaio 2016 tutti gli studenti di Biancavilla che frequentano le Scuole Superiori beneficeranno dell’abbonamento gratuito della Ferrovia Circum Etnea. E’ il primo atto del nuovo anno del sindaco Giuseppe Glorioso che ha voluto abolire la piccola quota di compartecipazione del 10%, introdotta negli scorsi anni, a carico delle famiglie.

Già da questo mese, quindi, tutti gli studenti potranno usufruire dell’abbonamento gratuito per recarsi a scuola, senza dover versare alcun contributo al Comune. L’iniziativa riguarderà tutti gli studenti biancavillesi, senza alcuna esclusione.

“E’ un modo per aiutare le famiglie – ha detto Glorioso – mentre lo Stato e la Regione continuano a tagliare risorse ai Comuni o a prevedere nuove tasse, la nostra Amministrazione comunale cerca di aiutare le famiglie abbattendo alcuni costi, a cominciare dalla compartecipazione per il trasporto degli studenti nelle Scuole Superiori dei paesi limitrofi. In un momento di incertezza economica per l’Ente avevamo chiesto un piccolo sacrificio alla popolazione studentesca, adesso riteniamo di venire incontro alle famiglie che, magari, potranno sostenere in altre forme il diritto allo studio per i figli”.

Il “Branchina” migliore Istituto Tecnico-Economico della provincia. Dietro il Liceo “Verga”

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Anche quest’anno Eduscopio.it, il sito della Fondazione “Gianni Agnelli”, ha elaborato una classifica su scala nazionale e locale dei migliori Istituti Superiori d’Italia. Tra i criteri presi in considerazione per la valutazione delle scuole vi sono i risultati universitari degli studenti che hanno frequentato Istituti Tecnici Professionali e Licei, un modo per delineare la preparazione di base fornita proprio durante il quinquennio di superiori.

Nella classifica spicca l’Istituto tecnico “Pietro Branchina” di Adrano, per la sezione “Istituto Tecnico Economico”, che è primo tra tutti gli Istituti della stessa categoria della provincia di Catania. Un importante riconoscimento per l’Istituto scolastico adranita.

Ci sono anche il Liceo Classico e il Liceo Scientifico “Giovanni Verga” di Adrano che si piazzano al 4° posto in entrambe le categorie.

Da Adrano a Biancavilla, è tra i migliori istituti anche il Liceo delle Scienze Umane di Biancavilla, sezione distaccata del “Rapisardi” di Paternò, sito in via S. Placido.

Ecco la graduatoria degli Istituti secondo Eduscopio.it

Liceo Classico:

Concetto Marchesi (Mascalucia)
Gulli e Pennisi (Acireale)
Nicola Spedalieri (Catania)
Giovanni Verga (Adrano)
Mario Cutelli (Catania)
Michele Amari (Giarre)
Mario Rapisardi (Paternò)
Don Bosco (Catania)
Convitto Cutelli (Catania)
San Giuseppe (Catania)
Leonardo Da Vinci (Catania)

Polivalente Val di Savoia (Catania)
Albert Eistein (Catania)

Liceo scientifico

Archimede (Acireale)
Galileo Galilei (Catania)
Principe Umberto di Savoia (Catania)
Giovanni Verga (Adrano)
Boggio Lera (Catania)
Ettore Majorana (San Giovanni La Punta)
Don Bosco (Catania)
Concetto Marchesi (Mascalucia)
Enrico Fermi (Paternò)
Leonardo (Giarre)
Leonardo da Vinci (Catania)
Giovan Battista Vaccarini (Catania)
Albert Eistein (Catania)

Liceo scienze umane

Michele Amari (Giarre)
Giuseppe Turrisi Colonna (Catania)
Maria Ausiliatrice (Catania)
Giuseppe Lombardo Radice (Catania)
Regina Elena (Acireale)
Mario Rapisardi (Biancavilla)

Liceo linguistico

Ettore Majorana (San Giovanni La Punta)
Archimede (Acireale)
Leonardo (Giarre)
Umberto di Savoia (Catania)
Boggio Lera (Catania)
Giuseppina Turrisi Colonna (Catania)
Lombardo Radice (Catania)
Francesco de Sanctis (Paternò)
Regina Elena (Acireale)

Istituto tecnico – Economico

Pietro Branchina (Adrano)
Filippo Brunelleschi (Acireale)
Majorana- Meucci (Acireale)
De Felice – Giuffrida (catania)

Istituto tecnico  Tecnologico

Vaccarini (Catania)

Eredia (Catania)
Gugliemo Marconi (Catania)
Francesco Redi (Belpasso)

 

 

 

A scuola di “giornalismo, legalità e prevenzione”, l’iniziativa alla media “Sturzo” di Biancavilla

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Si è concluso il progetto “Promozione dello star bene, prevenzione delle dipendenze” promosso dalle associazioni “Diversamente Uguali” e “Il Cenacolo” di Biancavilla e destinato agli alunni della scuola media “Luigi Sturzo”.

I ragazzi, seguiti dai docenti interni, hanno avuto l’opportunità di partecipare tra aprile e maggio ad un ventaglio variegato di laboratori per esaltare le proprie inclinazioni personali, conoscere e approfondire alcuni temi e creare occasioni di confronto e di dibattito. Tra i vari laboratori quelli di Giornalismo, Legalità, Prevenzione dalle dipendenze, Sport, Informatica, Ceramica, Teatro e altro ancora che hanno visto impegnati gli studenti che, nei giorni scorsi, hanno presentato gli elaborati finali del progetto.

Per il progetto “giornalismo e prevenzione dalle dipendenze” sono intervenuti, insieme alla prof.ssa Anna Maria Petralia, l’educatore Tony Soffia della comunità di recupero per tossicodipendenti del “Cenacolo” di Biancavilla e il giornalista Vincenzo Ventura, direttore di “Symmachia”. I ragazzi della 3^ C hanno avuto, così, modo di conoscere le regole fondamentali del giornalismo, il confronto tra le diverse testate giornalistiche e sviluppare i concetti di libertà, di sviluppo della coscienza critica e l’importanza della comunicazione con gli altri.

Il prodotto finale è stata una grande prima pagina di un giornale, interamente costruita dai ragazzi ed in particolare Milena Chiara Carrà, Noemi Ventura, Delia Motta, Erica Lavenia e Susanna Navarria che hanno realizzato articoli e vignette. Ma il contributo è stato dell’intera classe che, nei lavori di gruppo, in classe ha partecipato con una certa curiosità ed interesse. Non a caso il nome del giornale è stato “Vitamina C”, “C”, come la sezione della classe coinvolta.

Interessante e assai significativo il lavoro svolto sui temi della legalità, con la realizzazione di cartelloni con immagini, articoli di giornale e scritte realizzate dai ragazzi seguiti dalle dott.sse Mariella Papotto e Antonella Distefano e dallo psicologo Alessio Leotta.

Non è mancato lo spazio per l’arte e la creatività con l’inaugurazione, peraltro, di un particolare prodotto che è stato collocato in uno dei corridoi della scuola. Così come per lo Sport, con il laboratorio di pallacanestro, curato da Giuseppe Corsaro e dalla prof.ssa Laura Dovì.

Nella foto – gli studenti della 3 C del Laboratorio di “Giornalismo e Prevenzione”

Raid vandalico al II Circolo, silenzio assordante del sindaco Ferrante e dell’assessore Calambrogio
LE FOTO

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Ancora scene di inciviltà, di follia e di degrado culturale al secondo circolo didattico “Don Antonino La Mela”, nel quartiere Patellaro ad Adrano. Un nuovo, ennesimo, raid vandalico è stato messo in atto lo scorso fine settimana ai danni della struttura scolastica frequentati da tantissimi bambini adraniti. L’Istituto è privo di impianto di videosorveglianza.

Ieri l’amara sorpresa per il dirigente scolastico Marilena Calì che non ha nascosto la sua profonda delusione per questi episodi che, ormai, si verificano con una inquietante puntualità.

Per entrare all’interno della scuola, i vandali hanno divelto una parte della cancellata esterna (riparata non molto tempo fa, dopo analoghe vicende). Poi, si sono diretti indisturbati all’interno delle Aule rovesciando pennarelli, banchi, sedie, distruggendo armandi, imbrattando i muri, sottraendo materiale scolastico, fra cui lavori di alunni e docenti. C’è stato chi, tra i balordi, si è cimentato in una sorta di “tiro al bersaglio”, utilizzando delle grosse pietre per far saltare alcuni vetri che sono stati già ripristinati.

“Ogni weekend abbiamo paura perchè non sappiamo quale sorpresa ci aspetterà lunedì”, ha detto ai microfoni della Stampa locale il dirigente scolastico Calì.

Intanto, da rilevare l’assoluto silenzio sull’episodio da parte delle massime Istituzioni cittadine, a cominciare dal sindaco Pippo Ferrante per poi giungere all’assessore Vincenzo Calambrogio che, proprio pochi giorni fa, ha ricevuto tra le deleghe anche quella alla Istruzione. Non una parola ma soprattutto hanno lasciato che ad occuparsi di una materia squisitamente amministrativa, come la Pubblica Istruzione, fosse il Presidente del Consiglio comunale che ha compiti sicuramente diversi rispetto a chi ha ricevuto la delega amministrativa da parte del Sindaco. Non a caso una proposta, come quella della videosorveglianza per la scuola, che è una scelta della Giunta comunale, è stata discussa e ipotizzata da soggetti che hanno funzioni istituzionali oggettivamente differenti.

Ad Adrano accade – inspiegabilmente – anche questo.

LE FOTO (di G. Ricca)

Migliori Istituti tecnici d’Italia, c’è il “Branchina” di Adrano. E’ primo in Provincia di Catania

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Dopo il Liceo “Giovanni Verga”, un’altra scuola superiore di Adrano riesce a scalare le vette della graduatoria delle migliori realtà scolastiche d’Italia. Anche in questo caso l’indagine è stata condotta dal progetto Eduscopio.it della fondazione Agnelli, per aiutare le famiglie e gli studenti delle scuole medie nella scelta dell’Istituto scolastico per il prossimo anno scolastico.

La classifica è stata realizzata tenendo conto dei risultati ottenuti dai diplomati tra il 2009 e il 2012 nel loro percorso formativo presso gli Atenei con le valutazioni e i crediti formativi riportati.

Ma c’è di più: per “Eduscopio.it”, il “Branchina” di Adrano è anche il migliore Istituto tecnico di Catania e Provincia insieme al Brunelleschi di Acireale.

Ecco la “mappa” degli Istituti tecnici migliori d’Italia per singola città presa in esame

ROMA E DINTORNI – A Roma corona d’alloro per il Vincenzo Arangio Ruiz. Poi troviamo il Charles Darwin, sempre a Roma, e l’Enrico Fermi di Tivoli. Nei dintorni della capitale, a Guidonia Montecelio, si trova l’ottimo istituto tecnico indirizzo economico in quarta posizione, il Leonardo Pisano. Poi si va a Genzano di Roma, con il Sandro Pertini.

MILANO E DINTORNI – Nessuna scuola di Milano nella top five: la prima nell’area metropolitana è al 15° posto ed è il Gerolamo Carano. Nella zona milanese vince il Francesco Viganò di Merate, seguito dal Carlo Emilio Gadda di Paderno Dugnano. Di Mariano Comense il terzo tecnico economico, è il Jean Monnet. L’Europa Unita di Lissone è in quarta posizione, quinto l’Iris Versari di Cesano Maderno

BOLOGNA E DINTORNI – Il primo istituto tecnico ad indirizzo economico nella zona di Bologna è l’Archimede di San Giovanni in Persiceto. Poi il Bassi-Burgatti di Cento seguito da una scuola di Vignola, l’ottimo Agostino Paradisi. Si va poi a San Lazzaro di Savena per la 4° posizione: l’istituto Enrico Mattei. Finalmente a Bologna l’istituto in 5° posizione, il Rosa Luxemburg.

NAPOLI E DINTORNI – Ci spostiamo dal capoluogo e arriviamo a Marcianise, dove si trova l’ottimo Padre Salvatore Lener, 1° in classifica. A Santa Maria Capua Vetere c’è il Leonardo da Vinci, che si posiziona 2°. Di nuovo una scuola di provincia tra le migliori di Napoli e dintorni: 3° è il Giancarlo Siani di Casalnuovo di Napoli. La 4° e 5° posizione si trova a Caserta: il Cesare Pavese e il Terra di Lavoro. Poi in 6° posizione arriva Napoli: il migliore in città è l’Elena di Savoia.

TORINO E DINTORNI – La prima posizione per gli istituti tecnici indirizzo economico in zona è ricoperto da una scuola nell’interland: è di Settimo Torinese la prima posizione con l’istituto Otto Marzo. Secondo è il Bernando Vittone di Chieri seguito dal Blaise Pascal di Giaveno e dal Baldessano-Roccati di Carmagnola. Quinto è Fermi Galilei di Ciriè. Tra le scuole di questo indirizzo a Torino la prima è la Russel-Moro, ma bisogna arrivare alla 7°posizione.

TRENTO E DINTORNI – La prima classificata nella regione di Trento è la scuola Antonio Tambosi che si trova nel capoluogo, seguita dall’ istituto Alcide DeGasperi di Borgo Valsugana. Terzo il Felice e Gregorio Fontana di Rovereto, quarto il Martino Martini di Mezzolombardo.

VENEZIA E DINTORNI – A Treviso le prime 2 posizioni: sono il Riccati-Luzzati e il Giuseppe Mazzotti. Poi troviamo l’8 Marzo-Lorenz di Mirano. Si va invece a San Donà di Piave per la 4° posizione dell’istituto Leon Battista Alberti. Dolo, con il Maria Lazzari, conquista il 5° posto e supera il capoluogo: 6° la scuola veneziana Andrea Gritti.

PERUGIA E DINTORNI – Nel perugino svetta il Fratelli Rosselli a Castiglione del Lago, seguito dal Ruggero Bonghi ad Assisi. A Perugia si trovano invece le ottime scuole Capitini-Vittorio Emanuele II-Di Cambio e il Giordano Bruno, 3° e 4° in classifica.

FIRENZE E DINTORNI – Il Marco Polo di Firenze è il miglior istituto tecnico ad indirizzo economico della zona, e supera il Giotto Ulivi di Borgo San Lorenzo e il Gramsci-Keynes di Prato. Si trovano a Firenze gli altri 2 istituti della top five: sono il Salvemini-Duca d’Aosta e il Galileo Galilei.

PALERMO E DINTORNI – Si trovano tutte a Palermo le prime 5 scuole tecniche ad indirizzo economico in zona: prima fra tutte è il Marco Polo. Il 2° istituto è il Mario Rutelli, 3° il Duca Abruzzi-Libero Grassi. In 4° e 5° posizione troviamo il Damiani Almeyda-Crispi e il Vilfredo Pareto.

CATANIA E DINTORNI – Gli istituti tecnici economici migliori nel catanese sono, secondo Eduscopio.it, il Pietro Branchina di Adrano e il Filippo Brunelleschi di Acireale. Anche il De Felice Giuffrida-Olivetti di Catania si difende conquistando il podio. Quarto il Majorana-Meucci di Acireale.

CAGLIARI E DINTORNI – Il primo istituto tecnico ad indirizzo economico in un raggio di 30 km da Cagliari è l’Enrico Mattei di Decimomannu. Dopo di lui, c’è il Primo Levi di Quartu Sant’Elena. Al 3° e al 4° posto si trovano gli istituti di Cagliari Pietro Martini e Da Vinci-Besta.

BARI E DINTORNI – La scuola migliore per l’indirizzo si trova a Bari ed è il Giulio Cesare seguito dal Carmelo Colamonico di Acquaviva delle Fonti. Terzo il Vitale Giordano di Bitonto e quarto il Gaetano Salvemini di Molfetta. Nella top five anche il Domenico Romanazzi di Bari

CAMPOBASSO E DINTORNI – Si trova a Bojano il primo in classifica per la zona, è l’Isiss Bojano. Ci spostiamo a Campobasso per il secondo e ultimo in classifica, il Leopoldo Pilla.

ANCONA E DINTORNI – Il Pietro Cuppari di Jesi stravince tra le scuole nei dintorni di Ancona. Di nuovo in un piccolo centro, Loreto, si trova il buon istituto Einstein-Nebbia. A Senigallia ottiene il miglior punteggio l’Enzo Ferruccio Corinaldesi. In quarta posizione per la zona il Corridoni-Campana di Osimo e poi il migliore di Ancona, quinto il Vanvitelli-Stracca-Angelini.

GENOVA E DINTORNI – Sono genovesi le prime tre scuole dai diplomati più virtuosi: Vittorio Emanuele II, Luigi Einaudi e Eugenio Montale. Nei dintorni si distingue il Fortunio Liceti di Rapallo, seguito dal Carlo Rosselli di Genova.

TRIESTE E DINTORNI – A Trieste la prima scuola classificata ad indirizzo economico l’Is Da Vinci-Carli. Nei dintorni spicca l’Is Brignoli-Einaudi-Marconi di Staranzano.

CATANZARO E DINTORNI – La scuola dal punteggio più alto è il Grimaldi-Pacioli di Catanzaro, mentre al secondo posto troviamo l’Ettore Majorana a Girifalco. Subito dopo è Lamezia Terme a primeggiare con il Valentino De Fazio. A Soverato il 4° istituto, l’Antonino Calabretta.

POTENZA E DINTORNI – A Potenza, secondo i dati del progetto Eduscopio, il migliore tecnico ad indirizzo economico è il Leonardo da Vinci. Buon liceo a Potenza è anche il Nitti-Falcone. Terzo in classifica per la zona è invece il Leonardo da Vinci di Acerenza.

L’AQUILA E DINTORNI – Aquilano è l’isituto migliore in zona, il Rendina (Is Amedeo d’Aosta). Poi troviamo il Galileo Galilei di Avezzano e l’Istituto Argoli di Tagliacozzo. Conclude la classifica il Tommaso da Celano di Celano.

Migliori Licei d’Italia, c’è anche il “Verga” di Adrano

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C’è anche il Liceo classico e scientifico “Giovanni Verga” di Adrano nella “mappa” delle realtà scolastiche migliori d’Italia. L’indagine è stata compiuta dalla Fondazione “Gianni Agneselli”, presieduta da John Elkan, per aiutare le famiglie e gli studenti nella scelta degli Istituti scolastici per il prossimo anno scolastico 2015-2016. A tal proposito è stato realizzato il sito web “Eduscopio.it” che, di fatto, classifica le scuole tenendo conto dei risultati universitari conseguiti dai diplomati di ciascun Liceo tra il 2009 e il 2012, a cominciare dalla media di voto raggiunta dagli studenti nei rispettivi corsi di laurea.

Il Liceo Verga è rientrato nella “top 20”, cioè nella graduatoria delle venti principali città italiane e dintorni.

In provincia di Catania, l’Istituto di Adrano è secondo soltanto al “Gulli Pennisi” di Acireale.

Ecco la “mappa” dei Licei migliori d’Italia per singola città presa in esame

TRENTO – Primo classificato “Giovanni Prati” di Trento, seguito dal Rosmini di Rovereto e l’Andrea Maffei di Riva del Garda.

VENEZIA – Il Majorana-Corner di Mirano è il liceo classico che ha ottenuto il punteggio più alto, seguito dal liceo Antonio Canova (Treviso) e dal Giuseppe Veronese (Chioggia). Si incontra un liceo veneziano solo in quarta posizione con il Bruno Franchetti.

TRIESTE – Le prime scuole classificate sono il Francesco Petrarca e il Carducci-Alighieri, entrambe triestine.

TORINO – Le scuole torinesi sono superate dall’Augusto Monti di Chieri. Il Vincenzo Gioberti è il miglior liceo classico a Torino, mentre a Carmagnola il migliore è il Baldessano-Roccati.

MILANO – Batte tutti l’Ettore Majorana di Desio, seguito dal Sacro Cuore di Milano, che però non è un istituto statale. Si posiziona terzo il Bartolomeo Zucchi di Monza, quarto l’Antonio Banfi di Vimercate. Quinto il Giosuè Carducci, migliore di Milano.

GENOVA – Tutte genovesi le scuole dai diplomati più virtuosi: Giuseppe Mazzini, Cristoforo Colombo, Andrea D’Oria e Martin Luther King.

BOLOGNA – Le bolognesi Luigi Galvani e Marco Minghetti sono seguite da una scuola di Cento, il liceo Giuseppe Cevolani. A Vignola si trova poi l’ottimo liceo Allegretti (Is Paradisi).

FIRENZE – Il Giotto Ulivi di Borgo San Lorenzo supera i licei fiorentini Dante e Michelangiolo. Il quarto classificato, il Virgilio, si trova ad Empoli.

ANCONA – Il Vittorio Emanuele II di Jesi stravince mentre ad Osimo, si trova il buon liceo Corridoni-Campana. A Senigallia ottiene il miglior punteggio il Giulio Perticari. In quarta posizione per la zona il migliore di Ancona, il Carlo Rinaldini.

PERUGIA – Svetta il Sesto Properzio ad Assisi, seguito dall’ Annibale Mariotti e dal Maria Montessori, entrambi a Perugia.

ROMA – “Vince” lo storico Torquato Tasso. Poi il Kant e il Terenzio Mamiani. Buone scuole anche il Dante Alighieri e il Francesco Vivona, che superano il liceo del centro storico: Ennio Quirino Visconti.

L’AQUILA – Il miglior liceo classico è il Domenico Cotugno, ma spostandosi di qualche chilometro si trova anche il buon liceo Alessandro Torlonia di Avezzano.

CAMPOBASSO – Il primo è il Mario Pagano. Ad Isernia per il secondo, il Cuoco-Fascitelli. A Larino il migliore è il Francesco D’Ovidio, mentre un’altra ottima scuola di trova a Piedimonte Matese ed è il liceo Galileo Galilei.

NAPOLI – Stravincono il liceo Jacopo Sannazzaro, il Gian Battista Vico, l’Umberto I (Napoli). A Caserta si trova la quarta scuola per punteggio, il Pietro Giannone.

POTENZA – Secondo i dati del progetto Eduscopio, il migliore liceo classico è il Quinto Orazio Flacco.

BARI – Il liceo Leonardo da Vinci a Molfetta conquista il primo posto. Poi l’Orazio Flacco di Bari e lo Spinelli di Giovinazzo.

CATANZARO – Il punteggio più alto è il Pasquale Galluppi di Catanzaro, mentre al secondo posto troviamo un istituto privato, il Salesiano S. Antonio di Padova di Soverato. Subito dopo è Lamezia Terme a primeggiare con il Francesco Fiorentino.

PALERMO – I primi classificati si trovano nel capoluogo: si tratta dell’Umberto I, il Giuseppe Garibaldi e il Giovanni Meli.

CATANIA – Il liceo che ha sfornato i diplomati più bravi all’università nella zona di Catania è il Gulli e Pennisi di Acireale, seguito dal Giovanni Verga di Adrano. A Catania troviamo il Mario Cutelli. Gli altri licei della città sono superati dal Concetto Marchesi di Mascalucia, quarto.

CAGLIARI – I licei classici migliori sono il Giovanni Maria Dettori e il Giovanni Siotto Pintor. A Quartu Sant’Elena si trova il terzo, il B.R. Motzo.

Scuolabus a pagamento per i bambini delle elementari e medie di Adrano

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E’ in arrivo una sorpresa piuttosto amara per le famiglie di Adrano che si accingono ad avviare il nuovo anno scolastico dei loro figli.

Le novità riguardano quanti intendono usufruire del trasporto scolastico urbano, attraverso gli scuolabus comunali. Da quest’anno, per raggiungere le scuole elementari e medie con i pulmini sarà necessario pagare un canone mensile di 15 euro.

A deciderlo è stata l’Amministrazione comunale del sindaco Ferrante, mediante una delibera approvata dalla Giunta, lo scorso 25 agosto.

Per la prima volta, quindi, le famiglie adranite saranno chiamate ad un ulteriore esborso economico per il mantenimento dei figli negli studi, anche in regime di obbligo scolastico. Basti pensare a quanto incidono il caro libri, fenomeno presente un po’ dovunque, e le contribuzioni che, in alcuni casi, vengono richieste dalle singole scuole per servizi e attività. Solo per dirne alcune.

C’è da dire che, in molti casi, l’utilizzo dei pulmini si rende necessario per i più piccoli, per la distanza non indifferente tra le abitazioni private e gli Istituti scolastici.

Le famiglie interessate dovranno pagare il contributo entro il giorno 10 di ogni mese. Per i nuclei familiari che chiederanno il servizio di trasporto scolastico per più di un figlio verrà applicata una riduzione del 30% sulle rispettive quote di contribuzione.

E dire che Adrano ha la fortuna di avere i mezzi propri che, probabilmente, al contrario, avrebbe dovuto comportare un significativo abbattimento dei costi complessivi per le casse comunali e per gli utenti. Nel vicino comune di Belpasso, ad esempio, una volta scaduto il servizio reso da una ditta esterna, il Comune per mancanza di mezzi propri ha scelto di rimborsare il costo del trasporto scolastico fino ad un massimo di 35-40 euro complessivi.

In altri Comuni, anche quest’anno, il servizio rimarrebbe gratuito, come a Bronte. Mentre, in altre realtà la compartecipazione delle famiglie è più simbolica. Ad esempio, le famiglie di Biancavilla pagheranno la metà rispetto alle famiglie di Adrano. Infatti, a Biancavilla, il contributo è di 7 euro, mentre per coloro che usufruiranno di una sola corsa (andata o ritorno) sarà di appena 3,50 euro.

Per l’Amministrazione comunale di Adrano, il contributo di 15 euro al mese servirà a coprire i costi per i due scuolabus comunali che, fra carburante, assicurazione, bollo, revisione e manutenzione, ammonterebbero a circa 116 mila euro. Tra le motivazioni-giustificazioni del contributo, indicate nel corpo della delibera della Giunta Ferrante, è stata riesumata una legge del 1982 (“appena” 32 anni fa) con cui si stabilisce che “per l’erogazione dei servizi pubblici a domanda individuale i Comuni devono richiedere la contribuzione degli utenti”.  C’è di più: si menziona pure una normativa che stabilisce come “enti strutturalmente deficitari devono garantire un tasso di copertura minima del servizio”, salvo poi, immediatamente dopo, nella stessa delibera, chiarire che “il Comune di Adrano non rientra nella summenzionata categoria di Enti”, cioè fra quelli deficitari. Meglio così, aggiungiamo noi.

Morale della favola? E’ l’Amministrazione comunale a scegliere di prevedere una compartecipazione e a fissare l’entità dello stesso contributo.

Per quanto ci riguarda, sarebbe stato più consono trovare altre soluzioni, o forme di compartecipazione minime visto le ristrettezze dei bilanci familiari. Oppure si sarebbe potuto sperimentare un progetto presente in tantissimi Comuni siciliani. Si chiama “Pedibus” ed è una carovana di bambini, accompagnati da adulti, che si muove a piedi verso la scuola, con fermate in alcuni punti della città, come se fosse un vero e proprio autobus. Il progetto, che ha riscosso già risultati soddisfacenti un po’ dovunque, è stato pensato per decongestionare il traffico veicolare e, naturalmente, ridurre l’inquinamento ambientale. Nel caso di Adrano sarebbe stata l’occasione anche per far risparmiare qualche famiglia.

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