Finanziamenti Scuole: Di Maio asfalta la politica incapace di decidere

in Politica di

Luigi Di Maio è stato di parola. Bisogna riconoscerlo, ha mantenuto l’impegno. La Corte dei Conti ha dato il via libera al finanziamento di 810 mila euro, stanziato dal Governo nazionale, per mettere in sicurezza le scuole di Biancavilla, danneggiate dal terremoto del 6 ottobre. Non c’è dubbio: si tratta di un merito a 5 stelle, con il vicepremier protagonista indiscusso. Lui e nessun altro. Sì, perché Di Maio è stato il primo a garantire un intervento concreto delle Istituzioni, con una determinazione che va al di là del peso del suo ruolo politico. Si tratta di un’assunzione di responsabilità che asfalta definitivamente quella politica locale incapace di decidere, più incline agli slogan e agli annunci ad effetto, silente mentre una comunità scolastica soffre e si spacca, attendista di (in)decisioni di altri per mettersi al riparo dal compiere scelte impopolari.

Per questo, sembra paradossale che al capo politico di un Movimento, criticato – spesso giustamente – per l’eccessivo utilizzo di messaggi ipnotici, venga riconosciuto un ruolo decisivo per uscire dalla palude e dalle chiacchiere: il decreto l’ha promesso e l’ha mantenuto.

L’intervento di Di Maio è l’unico elemento politico rilevante di questi mesi. Non ci si illuda però: la visita-lampo del vicepremier nei Comuni interessati dal sisma e gli incontri politici a Palazzo Chigi c’entrano ben poco nel raggiungimento di questo obiettivo. Del resto, prima di ogni cosa, i Sindaci hanno chiesto al tavolo di Roma il riconoscimento dello “stato d’emergenza” che, però, non è stato accordato.

In verità, la promessa di Di Maio è precedente e risale al Consiglio comunale realizzato nella palestra della scuola “Sturzo“. E’ in quella occasione che Luigi Di Maio ha preso parola e ha assicurato la vicinanza del Governo. L’ha fatto grazie alle sollecitazioni del deputato regionale Giancarlo Cancelleri, suo luogotenente in Sicilia. Quella sera, Cancelleri, con il suo cellulare, ha trasmesso negli altoparlanti della palestra la viva voce del vicepremier: parole di apparente circostanza che, però, hanno fatto la differenza, rispetto a quella sagra della retorica, andata in scena qualche istante prima. Fino a quel momento, infatti, sembrava di assistere ad un’edizione di Miss Italia, nel momento in cui, a turno e a favore di telecamera, le miss cercano di toccare il cuore dei telespettatori: allo stesso modo, i rappresentanti politici di tutte le estrazioni e i colori si lasciavano andare in mirabolanti promesse, puntualmente smentite, metafisiche riflessioni e gustosi strafalcioni. Ecco perché l’impegno di Di Maio ha rappresentato, in queste settimane, l’unico appiglio, l’unica speranza per rivedere riaperte le scuole di Biancavilla. Anche quando è venuto meno lo slogan dello “stato d’emergenza”, Di Maio ha trovato la soluzione più adatta attraverso il Miur.

In Consiglio comunale, alcuni consiglieri di Maggioranza hanno proposto l’installazione di prefabbricati per sostituire temporaneamente le scuole chiuse, mentre l’Opposizione, con il consigliere Vincenzo Chisari, ha presentato una mozione per impegnare l’Amministrazione a cominciare i lavori, anticipando le risorse, ricavandole nelle pieghe del bilancio comunale: proposte accantonate proprio perché si confidava nei finanziamenti dello Stato. Ciò a testimonianza di come tutto, fino a ieri, è stato incentrato su quell’impegno, su quelle parole di Di Maio divenute realtà col decreto firmato dal ministro dell’Istruzione, Bussetti, con lo stanziamento di 810 mila euro da ripartire per tutte le scuole, nessuna esclusa: 300 mila euro andranno alla “Sturzo” per “lesioni agli intonaci e alla tamponature”; 250 mila euro alla “Marconi” per “parziale distacco della muratura”; 180 mila euro per la “Verga” di via Liguria per “lesioni alle pareti e al solaio del vano scala e del primo piano”; infine, per la “Don Bosco” 80 mila euro “per lesioni agli intonaci” e per i problemi al padiglione D e alla palestra.

Va detto che, parallelamente al ruolo esercitato da Cancelleri, c’è da registrare il sopralluogo delle deputate Drago e Suriano, entrambe pentastellate, sollecitate da semplici attivisti del M5S di Biancavilla insieme al loro consigliere comunale Dino Asero: furono gli unici politici a compiere una tappa nella Basilica “Maria SS. dell’Elemosina”, simbolo della città, tutt’oggi inagibile e chiusa al culto per chissà quanto tempo.

Adesso, con la notifica del decreto al Comune, si dovrà procedere alla verifica dei progetti già approvati dalla Giunta, poi la Centrale Unica di Committenza provvederà alle gare d’appalto che porteranno via almeno tre mesi. Tempi e burocrazia permettendo, i primi lavori nelle scuole potranno iniziare per il periodo estivo, con la speranza che tutto possa essere pronto per il nuovo anno scolastico, affinché questa terribile esperienza possa essere definitivamente archiviata.