La Pasqua di Adrano, Biancavilla e Licodia nella tradizione.
ECCO FOTO E VIDEO

in Cultura di

Entrano nel vivo i momenti clou della Settimana Santa, i momenti cruciali dell’anno liturgico per ciascun cristiano. Nei Comuni del nostro comprensorio, gli appuntamenti pasquali saranno, come sempre, nel segno della tradizione.

Fede e devozione, insieme a folklore e alla cultura saranno gli ingredienti dell’edizione 2015 della Pasqua ad Adrano, Biancavilla e Santa Maria di Licodia.

Si comincia Giovedì Santo (2 aprile) con la Celebrazione “In Coena Domini” in tutte le chiese per ricordare l’istituzione del sacramento dell’Eucarestia, attraverso l’Ultima Cena e il rito della lavanda dei piedi. Sarà Adrano a cominciare per primo, rispetto agli altri paesi, con le manifestazioni esteriori con la lunga e partecipata processione del “Cristuzzu”, il Cristo alla Colonna che, sin dall’imbrunire, dall’omonima chiesa, nei pressi di piazza Giacomo Maggio (nota pure come “Piazza dell’Erba”) toccherà tutte le chiese per poi fare rientro a notte inoltrata, dopo il tradizionale movimento dei portatori che rallenta non poco il tragitto. Per tutta la serata sarà possibile visitare il Sacramento presso i tradizionali Altari della reposizione, spesso maldestramente chiamati “sepolcri”.

A Biancavilla, subito dopo le funzioni religiose, sarà la volta dei “Cruciddi”, brevi processioni che coinvolgono le parrocchie del centro i cui fedeli andranno a visitare gli altari della reposizione.

La mattina del Venerdì Santo è il momento della “cerca” dell’Addolorata: la processione che ad Adrano comincia alle 7 e a Biancavilla alle 6 dalla chiesa del Purgatorio, facendo tappa in ogni comunità religiosa. A Biancavilla toccante il passaggio dinnanzi ai luoghi della sofferenza: l’Ospedale cittadino e le Case di cura, come anche il tradizionale canto delle Monache Clarisse all’interno del Monastero “Santa Chiara”.

In serata due momenti tipici della tradizione del nostro territorio: ad Adrano il “Lizzante”, il Cristo morto, in perfetto silenzio per le vie del centro storico, con brevi pause in cui i coristi e il corpo bandistico intonano il popolare canto “Di Mille Colpe Reo”. Partecipano tutte le realtà associative locali; a Biancavilla i “Tri Misteri”, la processione di sette gruppi statuari che, disponendosi in ordine cronologico, ripercorrono gli ultimi momenti della vita terrena di cristo. Si tratta dei simulacri di Gesù all’Orto della chiesa di Sant’Antonio, Cristo alla Colonna della chiesa del SS. Rosario, Ecce Homo della chiesa Annunziata, Cristo porta la croce della chiesa della Mercede, il Crocifisso risorto della chiesa dell’Idria, il Cristo Morto della Basilica Collegiata, chiude la Madonna Addolorata della chiesa del Purgatorio. In processione anche l’antico cero ligneo, come segno della devozione popolare. I simulacri si riuniscono in piazza Roma in cui vengono dettate alcune preghiere e riflessioni.

La conclusione è affidata alla tradizionale “annacata” del simulacro del Cristo alla Colonna, a cura dei giovani confrati dell’Arciconfraternita del Rosario.

Il sabato santo è il giorno della meditazione, in serata la Celebrazione della Veglia pasquale. Presso la chiesa dell’Annunziata, a Biancavilla, viene rinnovata anche la pratica della “cascata da tila” che un tempo era molto atteso, specialmente dagli agricoltori, per le sorti della raccolta dell’anno: se il telo cadeva in modo regolare ci si aspettava una produzione favorevole, in caso contrario in molti tornavano a casa, cominciando a stringere la cinghia perchè credevano in un’annata da dimenticare.

L’esplosione di gioia è la domenica di Pasqua: alle 12 ad Adrano l’appuntamento è con i “Diavulazzi di Pasqua”, una rappresentazione in piazza Umberto, con figuranti di Adrano, che recitano i testi di don Anselmo Laudani. La manifestazione verrà replicata anche la sera; a Biancavilla alle 12 è il momento de “A Paci”, l’incontro tra il Cristo Risorto e la Madonna Annunziata, con il simulacro dell’Angelo che vede come ornamenti i diversi prodotti della terra, tipici del periodo.

VIDEO. La “cerca” dell’Addolorata – momento clou all’interno della Basilica Collegiata con il canto dello Stabat e il messaggio del Prevosto

VIDEO. “U Cristuzzu”. Canto “Di mille colpe reo” – Chiesa S. Francesco

GALLERY. Le foto tratte dal web (in aggiornamento)