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“Adrano è un paese che ormai sconosce la vita”, la forte lettera di un giovane ad Alfano

in Bacheca/News/Politica di

Non spendere una parola, fare finta di nulla, lasciare correre, cedere alla rassegnazione significa contribuire al degrado sociale in cui versa la nostra amata città. Per questo, pubblichiamo la lettera ad Angelino Alfano scritta da un giovane di Adrano, Ciccio Logatto, pubblicata nella pagina Facebook del Ministro, tra i commenti alla sua visita per l’inaugurazione dell’asilo nido.
Vi invitiamo a leggera, comunque la pensiate. Associazione Culturale Symmachia

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Gentile ministro Angelino Alfano,
sono uno dei ragazzi che vive ad Adrano, il paese in cui si è recato per inaugurare questo asilo.. Volevo semplicemente farle notare che LEI STA DALLA PARTE SBAGLIATA DELLA STORIA! Adrano è un paese che ormai sconosce la vita! La pressione fiscale del pizzo è talmente alta che le pizzerie o i pub chiudono sempre pochi mesi dopo la loro apertura, l’attività commerciale fatica a crescere e non abbiamo abbastanza politici che lavorano per migliorare la nostra cittadina. Solamente nel 2016 in quel paese ci sono stati più di dieci furti ad attività commerciali (iniziati la notte di capodanno e purtroppo non ancora finiti). La polizia è arrivata sui luoghi del delitto spesso con ore di ritardo, poiché non ha i mezzi necessari per contrastare in modo forte e deciso questi atti (così dicono).
Sarebbe stata gradita una visita nel quale il ministro dell’interno avesse ascoltato le necessità della comunità. Invece come sempre arriva un semplice uomo, neanche troppo colto, viene scambiato per una persona influente (chi l’ha invitata la vede così) e anziché chiedere, parla! La inviterei a ritornare per darci una mano, ma sono contento che sia tornato a Roma… sono contento che dalla Sicilia non scappino solo le migliori menti, ma anche i peggiori ladri.

Ciccio Lo Gatto

30 anni al fianco delle famiglie con figli sordi: AFAE grande realtà anche ad Adrano e Biancavilla

in Iniziative di

Conta 30 anni di presenza nel territorio catanese l’Afae, l’Associazione Famiglie degli Audiolesi Etnei. 30 anni di impegno puro, di passione, di sacrificio di assistenza alle famiglie con figli sordi. E’ una grande realtà sociale che abbatte le barriere e che, nel tempo, ha rappresentato un solido punto di riferimento nella vita quotidiana di molti genitori. Anche ad Adrano e a Biancavilla la realtà è parecchio presente con suoi assistiti. A guidare l’associazione è proprio l’adranita Vincenzo Lucifora che, insieme ai suoi collaboratori, ha sempre dato anima e corpo all’Afae. Tra i volontari c’è anche Rosaria Spinella, vulcanica giovane adranita, la cui testimonianza vivente è stata protagonista dell’iniziativa dell’Associazione Culturale Symmachia lo scorso 8 marzo, al teatro “La Fenice” di Biancavilla per raccontare quelle “storie di donne” (questo il tema della manifestazione, nell’ambito della Giornata Internazionale della Donna) che non si sono mai perse d’animo, che hanno lottato e che hanno sconfitto pietismo e indifferenza.

Oggi, l’Afae assiste sessanta sordi, in diverse sedi della provincia di Catania, con attività di comunicazione attraverso il linguaggio dei segni, e servizi socio-educativi. Un bilancio del lavoro fin qui svolto è stato tracciato in occasione dell’annuale festa natalizia dell’Afae che si è svolta a Catania alla presenza dell’assessore comunale alla Solidarietà sociale Angelo Villari e dell’on. Concetta Raia.

Tra le iniziative che l’Associazione Afae propone anche corsi per conoscere e studiare, come interprete, la Lis che potrebbe aprire anche spiragli lavorativi, soprattutto nel settore della formazione e della educazione, tra i banchi di scuola. Ma l’Italia – paradossalmente – è uno dei tre Paesi europei che non riconosce la Lis come lingua. E’ il presidente Vincenzo Lucifora, in un’intervista ad un giornale catanese (95100Catania.it) a spiegare come la “lis non è solo una lingua per sordi, ma un’opportunità per ogni individuo. Quale altra lingua, oltre quella dei segni, permette di guardarsi in viso e, quindi di conoscersi?” Un interrogativo sacrosanto, quello di Lucifora.

Una battaglia che deve partire proprio dalla conoscenza. A cominciare dall’incredibile valore sociale che una realtà associativa, educativa, come l’Afae, può rappresentare per il catanese.

Eppure non mancano le difficoltà. “Il 2015 è stato un anno molto sofferto – dice Lucifora al giornale 95100Catania.it – i tagli della Città Metropolitana (l’ex Provincia) ci hanno costretto a fare di necessità virtù per poter garantire i giusti servizi agli utenti. A breve scadrà la convenzione per lo svolgimento del servizio socio-educativo per audiolesi e a breve aspettiamo buone notizie dall’ex Provincia. Se non arriveranno, non mancheremo di far sentire forte la nostra voce”.

Aggiungiamo noi che la politica deve tornare ad assumere il ruolo che le spetta: quello di interpretare le esigenze della comunità e adoperarsi, attraverso tutti i canali istituzionali possibili, per poter trasformare le idee in servizi concreti, strumenti di crescita, essenziali per poter delineare uno sviluppo reale e credibili della società.

Compleanni, querele annunciate e un “buco” di 27 milioni di euro al Comune di Adrano

in Antonio Cacioppo/Politica di

Siamo ormai nel bel mezzo di una crisi non più solo politica e sociale ma anche economica che sta mettendo in ginocchio Adrano.

E’ ormai certificato: il “buco” del Comune è di 27 milioni di euro. Avete capito bene: questa lungimirante classe dirigente non ha saputo gestire le risorse. Di fronte a questo disastro la nostra classe politica ancora tentenna, parla d’altro, fa il gioco delle 3 carte: colpa tua, colpa loro, colpa di chi ci ha preceduto.   Ma andiamo con ordine.

Nota n. 37972 del 30 novembre 2015, il Ministero dell’Interno risponde alla richiesta del Comune di Adrano di differimento del termine per la trasmissione della certificazione del bilancio di previsione 2015.

La risposta a tale richiesta è negativa. Le inadempienze dell’Ente sono state certificate dalla nota del Ministero.

ESCLUSIVO SYMMACHIA.IT

Nota Ministero

Perchè questi ritardi, perchè queste inadempienze? La risposta è ovvia, non ci dilungheremo più di tanto. Questa classe politica è peggiorata progressivamente, se questo è possibile, essa è ormai incapace di espletare compiti automatici e fondamentali come quello di rispettare le scadenze di atti come quello del bilancio, sia esso preventivo che consuntivo.

Potremmo approfondire queste considerazioni ma abbiamo promesso di non dilungarci. Bisogna, però, dire che mai e poi mai avremmo immaginato alcuni “veri” motivi del ritardo del Comune nell’approvare il bilancio preventivo 2015. Tutto quello che diremo è roba da non credere, ma è accaduto in una riunione ufficiale alla presenza del Sindaco e dei Consiglieri di maggioranza e d’opposizione. In quella riunione il Sindaco invitava i Consiglieri d’ opposizione ad “ad un forte gesto di responsabilità” e auspicava che “il terreno della corretta battaglia politica non sia rappresentata dalla negazione delle legittime aspettative dei soggetti deboli”.

Caspita che parole! I Consiglieri, tutti commossi, promettevano di riflettere per poi dare una risposta a cotanto appello. Anche in questo caso non stigmatizzeremo il fatto che la riunione fosse stata pretestuosa perchè aveva come scopo principale quello di scaricare sull’opposizione l’incapacità dell’Ente nel rispettare le scadenze e di nascondere l’entità della voragine debitoria. In detta riunione, improvvisamente, prendeva la parola l’Assessore che viene dai “monti”, l’Assessore Sapia. Cosa diceva la Sapia? Diceva che la colpa dei ritardi era da attribuire alla sfortuna: infatti, la data ultima indicata dal Ministero per ottenere i trasferimenti, era quella del 16 Novembrema un Consigliere compiva gli anni. Porca miseria, che sfortuna!

Per la cronaca, l’Assessore ha fatto pure nome e cognome del Consigliere ma a noi non interessa, perchè, conoscendo il Consigliere, non riteniamo possibile una simile vicenda. Noi non crederemo mai  ad una favola del genere, non è possibile, specialmente se il Consigliere in questione è una persona seria, giovane, studioso della Pubblica Amministrazione e competente come a noi risulta.

Ma ammesso e non concesso che il racconto della Sapia fosse vero, la “responsabilità” sarebbe da attribuire al consigliere giovincello o, piuttosto, ai vertici della macchina comunale? Gli stessi vertici che sono arrivati all’ultimo giorno possibile per l’approvazione del bilancio, senza peraltro rispettarne la scadenza?

E ammesso e non concesso che la Sapia abbia fatto quella narrazione (e l’ha fatta, come avrebbe tentato di ricordare anche il giovane consigliere Perni in Aula, l’8 dicembre scorso), perchè l’ha fatta? Per un eccesso di sincerità? Per stizza verso una situazione incresciosa? Per mettere in difficoltà un componente della sua stessa maggioranza? Non è dato sapere. Ma una cosa la sappiamo per certo: sulle teste dei cittadini di Adrano pende una spada di Damocle sotto forma di 27 milioni di euro. E di questo che, noi, continueremo a parlare: il gossip, le minacce più o meno velate, le lezioni di giornalismo, le lasciamo ad altri…

Antonio Cacioppo

L’aggressione a Victor e l’idiozia del legista-salviniano di Adrano. #noviolenza

in Adrano/Bacheca/News/Politica di

La storia di Victor, giovane nigeriano, aggredito questa mattina ad Adrano, all’incrocio con via Catania, è l’ennesima dimostrazione del degrado morale e sociale che la città sta vivendo. Oltre che di uno spaventoso grado di ignoranza.
Victor è stato aiutato da alcuni automobilisti in transito e da commercianti della zona che, ormai, conoscono il giovane nigeriano: “è un ragazzo tranquillo, si rivolge con tanta umiltà e chiede spiccioli per mangiare”. E’ stato colpito al volto e ferito ad una gamba.
E’ l’odio che genera odio, fomentato anche da imbecilli sciacalli, anche adraniti, che lo fanno per loro interessi egoistici e politici.
Un’altra Adrano è possibile, si costruisce con la volontà e l’impegno di tutti.

Ecco cosa scrive il salviniano ex candidato sindaco

alberio

Per fortuna, il post è stato commentato da decine di utenti di Facebook che hanno condannato le parole del leghista di Adrano.

Ennesimo furto ad Adrano. I proprietari del tabacchino: “La città è invivibile”. Symmachia: “Prefetto venga ad Adrano”

in Bacheca di

ADRANO – Ennesimo furto avvenuto la scorsa notte in città ai danni della tabaccheria Abate in via Giuseppe Calcagno.
I ladri si sono introdotti all’interno dell’esercizio commerciale dalla porta principale che hanno provveduto a forzare. Una volta dentro hanno fatto razzia di quanta più roba possibile fuggendo poi via con un bottino ancora tutto da quantificare ma che consiste in articoli da tabaccheria come sigarette e gratta e vinci, nonché il registratore di cassa. A rendersi conto dell’accaduto è stata una pattuglia della Polizia in servizio di perlustrazione che procedendo lungo la via in questione ha notato la porta semi aperta; gli agenti si sono quindi fermati per controllare ed appurando quanto accaduto. Sono stati gli stessi poliziotti ad allertare i proprietari. Nessuno dei residenti della zona avrebbe sentito nulla, nessun rumore sospetto nella notte.
Sul fatto indaga la Polizia del locale Commissariato. Stamane in via Calcagno si è recata anche la scientifica per i rilievi del caso ma non sarebbero state rilevate sulla scena impronte, i malviventi, infatti, (stando alle immagini riprese dalle telecamere di videosorveglianza della tabaccheria) oltre ad indossare dei passamontagna sembrerebbe fossero muniti di guanti in lattice proprio per evitare di lasciare impronte. A far rimanere allibiti i titolari del negozio è stato poi un altro particolare del modus operandi, ovvero il fatto che l’allarme di sicurezza non sia neanche scattato (gli inquirenti non escluderebbero l’ipotesi che sia stato utilizzato qualche decodificatore).
Quel che è certo è che a nulla sono serviti i paletti in acciaio che i proprietari hanno provveduto a fare installare davanti ai due ingressi dell’esercizio commerciale dopo due plateali furti con spaccata subiti in passato: i ladri si sono adeguati, aggirando l’ostacolo dei paletti, agendo con una tecnica che lascerebbe pensare ad una minuziosa preparazione del piano.
“Siamo senza parole – ha affermato il proprietario della tabaccheria a Sicilia Journal – dopo tre furti subiti ci siamo abituati all’idea che Adrano non sia più un paese vivibile, qui è impossibile lavorare, qui è impossibile crescere i propri figli. È brutto da dire ma mi lascia perplesso come difficilmente qualcuno senta o veda mai nulla. Come questa notte, mi domando: è possibile che nessuno abbia sentito?”
Sconforto, paura e rassegnazione questi gli stati d’animo che sembrano accomunare parecchi cittadini e commercianti, soprattutto quelli presi di mira nell’ultimo periodo dai balordi di turno (pochi giorni fa nel mirino di malintenzionati è finito un bar della città, mentre la scorsa settimana una tentata rapina in pieno pomeriggio ed in pieno centro ai danni della gioielleria Leocata).

Alice Vaccaro – Sicilia Journal

Intervento dell’Associazione Culturale Symmachia.

In merito agli ultimi fatti che hanno riguardato le attività commerciali e minato la serenità di tante famiglie che, ogni giorno, tra tante difficoltà tentato di portare avanti la loro attività commerciale, l’Associazione Culturale Symmachia chiede l’intervento immediato del Prefetto di Catania. Non vogliamo assistere inermi a fatti del genere: Adrano merita di più. Per questo chiediamo con forza al Prefetto di Catania di rendersi conto personalmente della situazione, venendo direttamente ad Adrano.

Ripulite le piazzole di sosta della superstrada 284 e subito sporcate: tolleranza zero

in Ambiente di

Sono state finalmente bonificate le piazzole di sosta della strada statale 284, nel tratto Adrano-Bronte. A svolgere il servizio, per conto del Comune di Adrano, è stata la ditta che si occupa in città della raccolta dei rifiuti. Le montagne di rifiuti, specialmente nei giorni del mercato settimanale, avevano da tempo invaso gli slarghi, impraticabili dagli automobilisti anche in caso di emergenza.

Ma da lì a breve, molte zone ripulite sono state nuovamente sporcate con sacchetti di spazzatura. Da qui, la scelta del sindaco Pippo Ferrante e dei Vigili Urbani di aprire i sacchetti di immondizia abbandonati e ispezionare il contenuto per individuare gli sporcaccioni. Una pratica già attuata, nel centro abitato, a Biancavilla, che, però, non portò a sostanziali miglioramenti. Le zone maggiormente utilizzate per liberarsi dei rifiuti sono via Eduardo De Filippo e contrada Pietra Bianca: è qui che i Vigili hanno individuato alcuni trasgressori che rischiano 500 euro di sanzione.

 

Tentata rapina in gioielleria: titolari mettono in fuga i ladri.
“Neppure una chiamata dal Sindaco”

in Bacheca di

Ancora un episodio di criminalità nel territorio. In tre sono entrati all’interno della gioielleria Leocata di Corso Garibaldi, ad Adrano, armati di pistola (forse giocattolo) minacciando i titolari dell’esercizio commerciale.

I balordi sono stati respinti con forza, nonostante titolare e il figlio siano stati picchiati. I ladri sono fuggiti via senza riuscire a portare via niente. Per fortuna, nulla di grave per i signori Leocata che hanno riportato alcune ferite e che, qualche giorno più tardi, hanno ringraziato i tanti che sui social network hanno fatto sentire vicinanza e solidarietà alla famiglia Leocata.

Anche l’Associazione Symmachia con il suo presidente Angela Anzalone ha espresso profonda vicinanza alla gioielleria Leocata: “è stata minacciata la serenità di chi svolge il proprio lavoro: va tutta la nostra solidarietà” è stato scritto in un post di Symmachia diffuso su Facebook.

Gioielleria Leocata: “Dal Sindaco neppure una chiamata”

Di seguito riportiamo, integralmente, il post della Famiglia Leocata in seguito alla rapina fallita ai danni della gioielleria di corso Garibaldi, ad Adrano.

“Ringraziamo tutti i cittadini adraniti e biancavillesi che in questi giorni ci sono stati vicini con i loro messaggi di incoraggiamento ed auguri.
Purtroppo non possiamo fare lo stesso con le istituzioni adranite che non hanno mai espresso una parola di indignazione e di condanna nei confronti dell’accaduto.
Non c’è stato né un messaggio , né una telefonata, né una condanna pubblica da parte del primo cittadino o da chi per lui potesse farsi potesse farsi portavoce del comune di Adrano.
E NON E’ LA PRIMA VOLTA CHE SI VERIFICA UNA COSA DEL GENERE!
Forse questi episodi rientrano ormai nella NORMALITA’ adranita e dobbiamo rassegnarci anche a questo?
Crediamo fortemente non sia così ….
SIAMO TOTALMENTE ABBANDONATI DALLE ISTITUZIONI!”

* Foto di “Video Star”

Il Fiume chiama, i simetini rispondono. Al Ponte dei Saraceni Symmachia celebra la bellezza

in Adrano/Battaglie/Cultura/Iniziative/symmachia di

E’ stata una grande festa, quella che si è svolta domenica scorsa, 5 luglio, al Ponte dei Saraceni in territorio di Adrano, promossa dall’Associazione Culturale Symmachia di Adrano e Biancavilla. Una festa in cui la gente si è riappropriata del suo territorio, per riscoprire le proprie origini, per coltivare il contatto con la natura, per rinnovare un legame millenario con il Simeto. Con quel Fiume poco valorizzato, spesso da noi stessi bistrattato e ridotto in pattumiera, un luogo, come quello del Ponte dei Saraceni, che autorevoli testate giornalistiche lo consacrano uno dei Ponti più belli d’Italia.

Protagonista della manifestazione anche l'”Aurora dell’Etna”, la meravigliosa farfalla dai colori raggianti.

Il successo è stato al di là delle aspettative: decine di giovani, tantissime famiglie giunte da diverse parti della Sicilia hanno risposto alla “chiamata del Simeto, ideata dai giovani di Symmachia ed in particolare da Gisella Torrisi, Sara Ricca e Noemi Bisicchia, insieme alla presidente prof.ssa Angela Anzalone.

Non solo natura e scoperta dei luoghi, ma anche cultura e arte allo stato puro.

Il primo momento è stato dedicato alla pulizia dei luoghi: armati di guanti e sacchi neri, i più giovani hanno ripulito l’intera area nei pressi del Ponte dei Saraceni, in cui, indisturbati, si trovavano rifiuti di ogni genere che sono stati differenziati, secondo le diverse tipologie. A fine giornata sono stati contati 15 grandi sacchi pieni di spazzatura (bottiglie, plastica, lattine…) destinati all’Isola ecologica.

Poi, spazio alla musica con le chitarre di alcuni escursionisti e alla estemporanea di pittura con diversi artisti che hanno rappresentato, secondo il loro punto di vista, il territorio in alcune tele che verranno successivamente esposte e valutate con un premio simbolico, curato dall’artista Sara Ricca di Symmachia.

Un nutrito gruppo di fotografi e appassionati di fotografia, guidata dal prof. Maurizio Zignale del Laboratorio fotografico “Sikanie” di Catania, ha poi realizzato centinaia di scatti straordinari, alcuni dei quali verranno proposti nella pagina social di Facebook di Symmachia.

Così, è stata lanciata una sfida anche al caldo, brillantemente superata grazie anche al Consorzio Euroagrumi di Biancavilla che ha dissetato tutti con spremute di arance, realizzate sul momento, grazie al referente del Consorzio, guidato dal dottor Salvatore Rapisarda, il dottor Francesco Batticane.

La conclusione della giornata è stata affidata al “Poetarum Circus”, uno dei maggiori collettivi di poeti siciliani che ha deliziato tutti con un significativo recital nella spiaggetta del Simeto. Uno spettacolo profondo ed emozionante.

Tra le altre realtà associative presenti: associazione artistico-culturale Agazì con la presidente Maria Grazia Agati, il gruppo scout “Biancavilla 1”.

“Mentre nella piazza di Adrano impazza una indecente polemica tra due falsi contendenti, noi ripartiamo dal territorio, dalla gioia dello stare insieme, facciamo cultura, facciamo arte, facciamo promozione del territorio, grazie alla sinergia con tante associazioni siciliane”, ha detto Antonio Cacioppo di Symmachia.

Sul posto anche le emittenti televisive locali Video Star e Tva, insieme alla web tv di Biancavilla “Yvii”.

GALLERY

Foto di Maurizio Zignale

symmach

Contrada Capici, Symmachia denuncia tutto alla Procura della Repubblica, Carabinieri, Polizia e all’Europa
ECCO L’ESPOSTO

in Ambiente/Battaglie/Iniziative di

E’ stato presentato, questa mattina, un esposto alla Procura della Repubblica, ai Carabinieri, alla Polizia, alla Commissione Europea Ambiente e all’Agenzia Europea Ambiente per denunciare il degrado e lo stato di assoluto abbandono di contrada Capici, il quartiere di Adrano interamente sommerso da rifiuti di ogni tipo, a pochi metri dal Mercato Ortofrutticolo e nei pressi di ben due istituti scolastici.

A firmare la denuncia è stato il presidente dell’Associazione Culturale Symmachia, la prof.ssa Angela Anzalone, come intervento estremo per chiedere il rispetto della dignità delle persone che vivono a Capici e il decoro di un intero quartiere.

Anche questa mattina, lo scenario è apparso subito desolante: montagne di rifiuti, copertoni, parti di apparecchiature tecnologiche, divani, materassi, sporcizia e tutto ciò che rimane dei continui roghi notturni della spazzatura. Un dossier fotografico dettagliato è stato allegato all’esposto ed inviato agli organi competenti.

I contenuti dell’esposto sono stati illustrati, questa mattina, direttamente a contrada Capici. Presenti diversi residenti della zona, esausti dello scenario desolante in cui vivono.

“Noi siamo per la città – dice Angela Anzalone di Symmachia – un’Amministrazione comunale ha il dovere di ascoltare la propria gente, i cittadini che attendono risposte. Invece, Capici è abbandonata e le immagini parlano chiare. Ci affidiamo alla Procura e all’Europa affinché si possa ripristinare la bellezza dei luoghi, la sicurezza, il decoro e uno stato di vita dignitoso per le famiglie che sono costrette a vivere fra rifiuti e sporcizia”.

Nei mesi scorsi, Symmachia aveva chiesto a gran voce un intervento immediato per ripulire l’area. Non solo, aveva messo a disposizione dell’Amministrazione comunale un progetto di riqualificazione per la creazione di un grande Parco Urbano, realizzato gratuitamente dall’architetto Carmelo Carcagnolo, esponente di Symmachia. Ma, ad oggi, l’iniziativa di “democrazia partecipata” non sembra essere stata gradita dall’Amministrazione comunale.

Per questa ragione, la via della denuncia alla Procura, alle Forze dell’Ordine e all’Europa è stata necessaria.

Pubblichiamo, a seguire, l’esposto inviato agli Organi competenti dal presidente di Symmachia, la prof.ssa Anzalone.

esposto

 

 
RASSEGNA STAMPA
Il servizio del giornalista Anthony Distefano di Video Star

Il servizio del giornalista Davide D’Amico di Tva


L’articolo del giornalista Salvo Sidoti su “La Sicilia”
– 5 settembre 2014
symmachia - esposto contrada capici

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