Vincenzo Cantarella è presidente del Consiglio. Salva’ vice ma è polemica

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Tutto come ampiamente annunciato: Vincenzo Cantarella, capogruppo del Partito Democratico, è stato eletto presidente del Consiglio comunale nel corso della seduta di martedì, 22 marzo, con 13 voti favorevoli. Un voto in meno rispetto alla maggioranza numerica, per via di una scheda che ha riportato soltanto il cognome “Cantarella”, impossibile da assegnare per via dell’omonimia con il consigliere Marco Cantarella di Fratelli d’Italia. Una svista? Un errore? O un segnale ben preciso? Il dubbio rimane. L’elezione di Cantarella segue la nomina ad assessore di Vincenzo Mignemi che, insieme alla consigliera Veronica Rapisarda, ha costituito in Consiglio il gruppo “Democratici per Biancavilla”, abbandonando così il gruppo consiliare “CittAttiva” che rimane composto dall’ex assessore Grazia Ventura e dal consigliere Vincenzo Chisari. E’ stato proprio Chisari a svolgere un ruolo importante per superare l’impasse politico che ha bloccato la maggioranza consiliare per circa un mese dalle dimissioni del presidente del Consiglio Dino Furnari.

Dopo l’elezione, il neo presidente Cantarella ha sospeso per quindici minuti la seduta al fine di incontrare la minoranza consiliare in vista dell’elezione del vicepresidente, carica finora non contemplata nello Statuto comunale. E’ prassi, assegnare la vicepresidenza all’Opposizione, così come peraltro previsto anche dai regolamenti interni al Consiglio. Ma la Minoranza si è subito smarcata, rinunciando alla carica. Da qui, il “ballottaggio” tra due ex assessori Luigi D’Asero e Giuseppe Salvà. A spuntarla è stato Salvà, che fino a qualche mese fa ha ricoperto la carica di assessore e di vicesindaco. Ma l’elezione di Salvà è avvenuta tra le polemiche: a votarlo soltanto 8 consiglieri di maggioranza presenti e la minoranza che, di fatto, è stata decisiva.