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Bacheca - page 11

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Il 21 novembre la mozione per sfiduciare il Sindaco Ferrante

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E’ stata ufficializzata nel primo pomeriggio di oggi, 14 novembre, la convocazione del Consiglio comunale di Adrano con all’ordine del giorno le due mozioni di sfiducia nei confronti del sindaco Pippo Ferrante e del presidente del Consiglio comunale Pippo Brio.

Come si ricorderà, avevamo annunciato ai lettori del nostro sito, in anteprima, la presentazione di questa due mozioni da parte della maggioranza dei Consiglieri comunali: 20 firmatari contro Ferrante, 22 firmatari contro Brio.

In entrambi i casi, i numeri potrebbero oscillare, dal momento che si potrebbe assistere ad un dietrofront da parte di qualche firmatario come anche l’aggiunta di altri Consiglieri comunali.

E’ evidente che l’atto politico più rilevante è quello che riguarda il capo della Giunta municipale, il sindaco Ferrante, eletto nel 2008, al turno di ballottaggio, con una maggioranza schiacciante rispetto all’altro candidato di Centrodestra, Giovanni Bulla, grazie ad un accordo con il Partito Democratico. Dopo i primi tre anni di amministrazioni, cominciarono i primi malesseri che portarono prima ad una estenuante verifica politica con l’uscita, l’ingresso e la nuova uscita dei democratici dalla squadra di Governo.

Allo stato attuale, Ferrante è senza assessori, dopo averli revocati alla vigilia delle elezioni regionali.

Contro Ferrante si è già formato un esercito di Consiglieri che vede insieme gli ex Pdl, fedelissimi dell’ex sindaco ed ex deputato regionale Fabio Mancuso, il Partito Democratico passando per il gruppo consiliare (centrista) “Adrano 2010” che è uscito dalla maggioranza di Ferrante pochi giorni fa. 

Fuori dal Palazzo, c’è la polemica e la probabile frattura tra il sindaco e i suoi amici che l’hanno sostenuto sin dal primo giorno, gli ex assessori Aldo Di Primo e Salvo Sidoti, vicini a La Destra di Nello Musumeci.

Dalla parte sua Ferrante dovrebbe avere l’unico suo consigliere comunale, Maccarrone, e i componenti dell’Udc, Palazzotto e Pulvirenti, così come il consigliere Bruno, vicinissimo a Marica Terranova che, nelle ultime settimana, proprio in vista delle Regionali, secondo indiscrezioni, avrebbe inviato segnali di avvicinamento proprio allo stesso Ferrante. In realtà, la Terranova ha giustificato il suo voto contrario alla sfiducia al Sindaco per non mischiarsi con quanti hanno sostenuto Ferrante fino all’ultimo. 

Poi ci potrebbe essere un avvicinamento con il Pdl che fa capo a Firrarello e Castiglione: pare che si sia già consumato un passaggio politico fra soggetti vicini al Sindaco, un deputato regionale Pdl e un fedele seguace di quest’ultimo. 

Da capire, anche, quale sarà la scelta del Mpa che non ha firmato le mozioni di sfiducia. 

Lo stesso Mpa si presenta fortemente frammentato sulla mozione di sfiducia al presidente Brio. Infatti, l’autonomista Brio sarà oggetto di un fuoco amico: i nuovi arrivati nel Mpa, i fedelissimi di Mancuso, voteranno contro un altro esponente dello stesso Mpa.

 

Nella foto, la convocazione del Consiglio comunale inviataci sul nostro profilo facebook dal consigliere comunale Federico Floresta, capogruppo di “Impegno e Territorio”.

 

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Telecamere in Consiglio comunale a Biancavilla. Nuova lettera di Symmachia

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Una nuova lettera aperta verrà indirizzata al presidente del Consiglio comunale, Dino Furnari, per chiedere le telecamere in Consiglio comunale a Biancavilla.

Ad inviarla sarà il presidente dell’Associazione Symmachia, Angela Anzalone che, nei mesi scorsi, aveva già sollecitato le riprese integrali del Consiglio comunale.

“Non abbiamo ricevuto nessuna risposta dai Consiglieri comunali – spiega la prof.ssa Anzalone – chiederemo al nuovo presidente del Consiglio di attivarsi affinché venga dato seguito, una volta per tutte, alle promesse finora disattese del Consiglio comunale”.

In particolare, Symmachia fa riferimento ad alcuni atti di indirizzo politico già approvati nel 2009 e alle somme già individuate dall’Amministrazione comunale nei precedenti bilanci.

Sono due le proposte lanciate da Symmachia: la prima, più tradizionale, riguarda l’affidamento delle riprese ad un’emittente televisiva locale, l’altra, più moderna, riguarda l’installazione di micro-telecamere all’interno dell’Aula consiliare al fine di permettere la messa in onda in streaming e in differita on line, sul sito del Comune.

Proposta, quest’ultima, che era stata presa in considerazione in una delle  sedute del Consiglio comunale.

“I Consiglieri comunali diano esempio di trasparenza – sottolinea la prof.ssa Anzalone – anziché accusarci di fare informazione sui costi della politica, farebbero bene a proporre una linea politica responsabile, attenta e trasparente nei confronti dei cittadini, specialmente in un momento di forte disaffezione verso la politica”.

Elezioni Regionali 2012 – Tutti i dati

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Crocetta eletto Presidente, boom del Movimento 5 stelle, fuori molti uscenti. Crollano le liste Pdl e Pd

 

Tutti i dati in tempo reale, con aggiornamenti su Adrano, Biancavilla e i Comuni del comprensorio etneo. Ma anche dati a confronto per i candidati locali con le elezioni precedenti e commenti di giornalisti ed opinionisti.

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Gli eletti nel collegio di Catania

 

Eletti
Partito/Lista
Voti riportati
Nicola D’Agostino
Partito dei Siciliani – Mpa
13.601 voti
Toti Lombardo
Partito dei Siciliani – Mpa
9.633 voti
Dino Fiorenza
Partito dei Siciliani – Mpa
6.221 voti
Luca Sammartino
Udc
12.567 voti
Lino Leanza *
Udc
10.858 voti
Marco Forzese
Udc
8.258 voti
Salvo Pogliese
Popolo delle Libertà
11.931 voti
Nino D’Asero
Popolo delle Libertà
8.634 voti
Marco Falcone
Popolo delle Libertà
8.417 voti
Giancarlo Cancelleri **
Movimento 5 Stelle
9.799 voti
Angela Foti
Movimento 5 Stelle
5.506 voti
Francesco Cappello
Movimento 5 Stelle
2.531 voti
Concetta Raia
Partito Democratico
9.736 voti
Anthony Barbagallo
Partito Democratico
9.694 voti
Valeria Sudano
Cantiere Popolare
6.322 voti
Gianfranco Vullo
Lista Crocetta Presidente
2.191 voti
Gino Ioppolo ***
Lista Musumeci Presidente
3.531 voti

* LEANZA. Il Candidato Lino Leanza, eletto nella lista Udc, è stato inserito nel Listino del Presidente. Di conseguenza lascerà il suo seggio al candidato primo dei non eletti Pippo Nicotra.

** CANCELLERI. Il Candidato Giancarlo Cancelleri, portavoce del Movimento 5 stelle siciliano, potrebbe optare per il seggio di un’altra provincia (come quella di Caltanissetta) e lasciare spazio alla 22enne Gianina Ciancio.

 

*** IOPPOLO. Il Candidato Gino Ioppolo della lista Nello Musumeci Presidente è in realtà il secondo degli eletti della medesima lista. Il primo degli eletti della lista è lo stesso Nello Musumeci. In virtù del fatto che il candidato arrivato secondo gode dello scranno riservato al cosiddetto “Capo dell’Opposizione”, Musumeci lascerà il seggio proprio a Ioppolo.

Nicola D’Agostino (Partito dei Siciliani – Mpa) è stato il candidato che ha riportato il maggior numero di preferenze in provincia di Catania.


Ecco tutte le schede del periodico Symmachia:

– Molti big rimangono fuori. Fra questi l’ex sindaco Mancuso


Leggi anche:

– Elezioni/Affluenza ai seggi: ha votato il 47,30% dei Siciliani

Da Palermo a Catania il possibile boom del Movimento 5 Stelle: exit pool e sondaggi

– Mancuso scrive a Symmachia su Facebook: “replicherò a menzogne”

– I Cittadini a Symmachia:” quella scheda era troppo confusionaria”

Mancuso scrive a Symmachia su Facebook

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I primi effetti dell’ultimo numero “Symmachia” cominciano a manifestarsi. C’è chi, da buon soldato, non perde occasione per spostare la discussione su altre tematiche per proteggere e tutelare da “quella cosa zozza di Symmachia” sempre lo stesso personaggio politico, c’è chi preso da una strana agitazione preferisce strappare qualche copia del giornale sia a Biancavilla che ad Adrano. Insomma, la storia si ripete. Solo volgarità e mezzi per tentare di minacciare e mettere in moto la solita macchina del fango.

Questa volta, però, si registra un intervento, pacato nei toni, almeno fino ad ora, di un personaggio politico di punta, richiamato proprio nella prima pagina del nostro giornale. Si tratta dell’onorevole Fabio Maria Mancuso che, ieri pomeriggio, ha lasciato un messaggio nel profilo Facebook di Symmachia, in una immagine che sta facendo il boom di condivisioni.Tutto ciò mentre gli adraniti si recavano al seggio per votare.

Scrive Mancuso: “mi sono astenuto da qualsiasi commento durante tutta la campagna elettorale per rispetto degli elettori tutti, amici e avversari. Credo che da domani – annuncia l’ex Sindaco di Adrano – ho il dovere di confutare le menzogne scritte, commentate, urlate ecc. Ho imparato in 11 anni di attività politica che chi semina odio raccoglie sempre tempesta”. 

Nei modi e nei toni nulla da eccepire: Mancuso ha espresso liberamente il suo pensiero e per questa ragiorne rispettiamo la sua osservazione. Di certo, non comprendiamo a chi si rivolge. Chi avrebbe scritto menzogne e chi avrebbe seminato odio… Rimaniamo in attesa della replica dell’on. Mancuso che, ovviamente, forniremo ai nostri lettori. 

Sempre su Facebook, come Symmachia abbiamo ribadito che: “a differenza di altri, allo scontro preferiamo il confronto. Per fugare ogni sospetto, le cifre da noi riportate sono il frutto di una elementare operazione matematica. L’indennità parlamentare al loro è di 20 mila euro mensili, così come ha confermato il Presidente dell’Assemblea Regionale Sicilia, on. Cascio a Report (Rai3). Aspettiamo le sue repliche e saremo lieti di pubblicarle”.

Uno scambio di battute franco e cordiale (ripetiamo, almeno fino ad oggi), sempre meglio dei professionisti della polemica e dell’insulto e della vera campagna d’odio, strumenti, modi di fare e di vivere che non ci appartengono e non ci appassionano.

Per leggere il botta e risposta tra l’on. Mancuso e Symmachia su Facebook clicca qui

Adrano, il sindaco Ferrante azzera la Giunta

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Sterzata improvvisa ma aspettata, quella che il sindaco di Adrano Pippo Ferrante ha voluto dare, oggi, all’azione politico-amministrativa, rimasta in stand-by nelle ultime settimane perchè non si riusciti a trovare la quadra su temi centrali e spinosi come l’Imu, le Tariffe Tia, il Bilancio 2012, ma anche gli assetti politici in Consiglio comunale dove la Maggioranza non esiste più. 
Ferrante ha deciso di azzerare la sua Giunta questa mattina, mandando a casa tutti gli assessori comunali.
Un segnale chiaro ed inequivocabile quello che Ferrante ha voluto lanciare soprattutto agli alleati che, di fatto sono stati anticipati nelle loro scelte ed azioni rinviate alla settimana prossima.
Infatti, il gesto estremo per la Giunta comunale è stato compiuto dal Sindaco – secondo quanto trapela – proprio in queste ultime ore e formalizzato oggi, in un giorno non casuale, a ridosso delle consultazioni regionali. 
Rimaneva da definire la posizione del Mpa dopo le dimissioni dell’assessore Rocco Bascetta. Il partito di Lombardo aveva pensato di aspettare domenica 28 ottobre per poi decidere al suo interno. Nel frattempo, lo stesso Sindaco procedeva a nominare l’amico di partito Antonio Di Marzo al quale sono state conferite le deleghe fino a quel momento trattenute dal Mpa.
Altra patata bollente quella dei due assessori Angelo Cunsolo e Carmelo Santangelo che, in origine, sono stati nominati da due precise componenti della coalizione e poi si sono particolarmente legati al Sindaco. Infatti, Cunsolo non ha recepito l’invito divenuto poi ultimatum del suo partito (o ex partito) il Pd che, dopo l’ennesima giravolta, aveva deciso il definitivo (?) passaggio all’Opposizione di Ferrante. Santangelo, invece, non risponderebbe più al gruppo politico “Adrano 2010”. Lo stesso gruppo aveva già maturato l’idea di sfilarsi dalla maggioranza già dalle prossime sedute consiliari pensando, anche, a ritirare l’altro Assessore di riferimento Antonio Schillaci. 
Passaggi che, con ogni probabilità, sarebbero stati compiuti già a partire da mercoledì prossimo.
E poi, infine, gli attriti con uomini di fiducia, come l’assessore Salvo Sidoti che, in questa campagna elettorale, sta sostenendo il candidato Gino Ioppolo della stessa lista in cui è candidata dal Sindaco, l’ex assessore Tina Di Primo.
Quali scenari si apriranno adesso? Due le possibili strade da seguire: la prima, quella che, probabilmente, sta studiando il Sindaco: tentare in tutti i modi di portare all’instabilità politica il Consiglio comunale. L’Assise è infatta chiamata ad esprimersi su vicende centrali, una politica, quella dell’Imu che potrebbe toccare anche la prima casa, quella tecnica (oltre che politica) del Bilancio 2012. La mancata approvazione del Bilancio potrebbe determinare lo scioglimento anticipato del Consiglio comunale. In questo modo il Sindaco avrebbe per certi aspetti mani libere proprio negli ultimi sei mesi di Amministrazione. Dall’altra parte, ci sarebbe il fronte dei Consiglieri comunali che starebbero pensando a presentare una mozione di sfiducia proprio nei confronti del sindaco Pippo Ferrante, oltre che al presidente del Consiglio comunale Pippo Brio. In questo modo, l’attività amministrativa di Ferrante verrebbe interrotta e la Regione procederà alla nomina di un Commissario fino alle elezioni della prossima primavera.
Ecco tutti gli assessori che si sono succeduti in questi anni:
Luca Petralia (Pd, dimesso)
Pietrino Gaezza (Civica, dimesso)
Mario Costa (Civica, dimesso)
Carmelo Salanitro (Mpa, dimesso)
Mario Vadala (Pd, dimesso)
Turi Liotta (Pd, dimesso)
Marica Terranova (Pd, revocata)
Angelo Cunsolo (Pd dimesso e in carica fino a ieri, politcamente vicino al Sindaco)
Rocco Bascetta (Mpa, dimesso)
Salvatore Rapisarda (Mpa, azzerato)
Andrea Neri (Civica, revocato)
Nicola Santangelo (Udc, dimesso)
Vincenza Distefano (Udc, azzerata e poi dimessa)
Tina Di Primo (ex Pdl con Ferrante, ex Fli, azzerata e poi dimessa)
Aldo Di Primo (ex Pdl con Ferrante, ex Fli, azzerato)
Salvatore Sidoti (ex Pdl con Ferrante, ex Fli azzerato due volte)
Carmelo Santangelo (ex “Adrano 2010”, vicino al Sindaco, in carica fino a ieri)
Nicola Pulvirenti (Udc, in carica fino a ieri)
Antonio Di Marzo (ex Pdl con Ferrante, ex Fli, in carica fino a ieri)
Carmelo Sidoti (Pd o ex Pd, vicino al Sindaco, in carica fino a ieri)
Antonino Schillaci (Adrano 2010, in carica fino a ieri)
Giuseppe Bulla (Civica, in carica fino a ieri)

 

Ecco i politici abusivi – campagna contro le affissione selvagge (nuove foto)

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Proponiamo, a seguire, una breve carrellata di immagini relative ai manifesti abusivi affissi in spazi di Adrano e Biancavilla.

Tutte le immagini le troverete sul nostro gruppo FACEBOOK “Segnala il politico abusivo”  o sul nostro BLOG “SICILIA 2012”, il diario elettorale in vista delle Regionali www.sicilia12.blogspot.it, il nostro diario elettorale in vista della Regionali del 28 ottobre prossimo.

 

 

 

Mancuso, Barbagallo e Furnari in una parete di abitazione privata, viale Dei Fiori (Biancavilla) – domenica 14 ottobre (foto inviata da lettore)

Nicotra solitario in un lamierino di viale Dei Fiori (Biancavilla) – foto inviata da lettore

Mancuso su semaforo via Della Regione (Adrano)
Furnari, D’Asero e Barbagallo in un tabellone comunale nei pressi di piazza Sgriccio (Biancavilla)

Panebianco “piglia tutto” tra tabelloni comunali e di ditte private – sabato 29 settembre piazza Sgriccio (Biancavilla)

Mancuso e Nicotra su Panebianco nel lamierino di un cantiere privato, viale Dei Fiori (Biancavilla)

Furnari, Mancuso e D’Asero in un lamierino di un cantiere privato su viale Dei Fiori (Biancavilla)
D’Asero e Mancuso in una pensilina della Fce, via C. Colombo, zona Casina (Biancavilla)
Mancuso e D’Asero  in un lamierino di un cantiere privato, viale Dei Fiori (Biancavilla)
Alla fermata della Fce in compagnia di Furnari, piazza Sgriccio (Biancavilla)
Mancuso su apertura struttura Enel, via Duca di Misterbianco, Adrano (foto lettrice)
Maurici in un pilastro in piazza dell’Accoglienza a Paternò (foto lettrice)
Mancuso con Miccichè Presidente… “delle praterie”, Adrano (foto lettore)

Limoli e Mancuso sotto il ponte statale 284 (Adrano)

Bolletta rifiuti di 1400 euro alla Misericordia. Lunedì lettera a Liggeri, Ferrante, Brio

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Ci chiediamo come può una realtà di volontariato come la MISERICORDIA di ADRANO pagare una bolletta dei rifiuti di oltre 1400 euro, dal momento che porta avanti la propria attività con le sole offerte dei cittadini-utenti? Lunedì presenteremo una lettera aperta al Commissario liquidatore dell’Ato “Simeto Ambiente” Angelo Liggeri, al Sindaco di Adrano Pippo Ferrante e al Presidente del Consiglio comunale Pippo Brio per chiedere di ESONERARE LE REALTA’ DI VOLONTARIATO, COME LA MISERICORDIA, CHE SVOLGONO LA PREZIOSA ATTIVITA’ SOCIALE DI ASSISTENZA PARAMEDICA AI CITTADINI DAL PAGAMENTO DELLA BOLLETTA RIFIUTI.

 

Segnala il politico ABUSIVO!

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Nuova inziativa di Symmachia per segnalare chi affigge abusivamente i manifesti.

Sono i politici, i candidati che vorrebbero rappresentarci nelle sede istituzionali.
Da loro pretendiamo il decoro delle nostre città e il rispetto dell’ambiente.

E’ chiedere troppo? 

Puoi pubblicare le foto, indicando quartiere, via, piazza e città in cui è affisso il manifesto abusivo, direttamente sul gruppo Facebook di Symmachia “Segnala il politico abusivo!” Clicca Qui oppure puoi inviarle all’indirizzo associazione@symmachia.it
una selezione delle foto pubblicate su Facebook
verrà pubblicata sul sito ufficiale di Symmachia
e sul diario elettorale “Sicilia 2012” dove puoi seguire tutte le curiosità, le notizie, le indiscrezioni e vedere video e foto relative alle Elezioni Regionali del 28 ottobre prossimo www.sicilia12.blogspot.it



Attentato all’ambiente

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Sono le immagini della vergogna, quelle che pubblichiamo oggi sul nostro sito al culmine di un’estate che sta per lasciarci, fortemente caratterizzata dal degrado ambientale che ha investito una delle zone più belle del nostro territorio, le strada che porta all’Etna. Le immagini immortalano lo scenario che ha accompagnato le calde giornate dei tanti adraniti che durante il periodo estivo si spostano alle vigne per trascorrere momenti di serenità. E sono gli stessi adraniti ad aver compiuto il delitto in contrada Santuzza. Siamo davanti a veri e propri sciacalli che, di fatto, mostrano chiaramente le crepe fin troppo profonde di una società, come quella di Adrano, che vive un momento di forte arretratezza culturale che vanifica gli sforzi compiuti da tanti onesti e rispettosi cittadini che cercano di comportarsi, secondo le basilari regole che garantiscono la più serena e pacifica convivenza sociale. Certo, e’ difficile parlare di regole in una città che le ha sepolte, sotto sacchi di immondizia, di vecchie televisioni e materassi, di cucine, copertoni e lavastoviglie.
Prima di tutto, prima di chiamare in causa Istituzioni, Ato, Forze dell’ordine, dovremmo interrogare le nostre coscienze. Solo dopo, potremmo lamentarci e pretendere risposte concrete da chi rappresenta i cittadini, il Sindaco e l’Amministrazione comunale. A loro dovremmo chiedere come mai non si e’ pensato di predisporre un servizio di vigilanza nelle zone più sensibili. Come mai non e’ stato promosso un coordinamento interforze per tutelare le aree e multare gli incivili adraniti. Come mai il Comando dei Vigili Urbani non ha predisposto appostamenti per prendere con le mani nel sacco gli sporcaccioni.
E non ci dicano che non possono far nulla, perché altrimenti farebbero bene a mettere fine a questa  lenta agonia.

      

 


Il dolore corre su internet

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ADRANO IN LUTTO

Non ci sono parole che possono esprimere la rabbia, il dolore e lo sgomento per un fatto del genere. Nessun genitore dovrebbe assistere alla morte del proprio figlio, soprattutto se l’evento è causato da una assurda volontà omicida. Eppure i suoi genitori erano lì, a poca distanza da dove è avvenuta la lite, ed hanno ben presto visto morente il loro figlio nella speranza che i soccorsi medici arrivassero presto e lo salvassero da quel tragico destino. E’ stato quasi un agguato a detta di alcui, una semplice lite per altri, un regolamento di conti per un giornalista del quotidiano “La Sicilia”, eppure qualcuno portava un coltello in tasca, lo ha estratto ed ha colpito a morte. Io ho avuto notizia del tragico fatto di cronaca solo su facebook e nel pomeriggio dell’indomani, tante frasi di cordoglio e tantissime altre di rabbia riempivano le bacheche dei vari gruppi di Adrano. Subito è nata la voglia di protestare e di manifestare immediatamente. L’evento è nato spontaneamente, chiesto quasi automaticamente da tutti noi, gli inviti si sono propagati a macchia d’olio, ed alla prima proposta di manifestare la domenica mattina in aula consiliare si è aggiunta la voglia di tanti giovani ragazzi di radunarci subito, quella stessa sera in piazza, sotto il castello. Una ragazza ha preparato diversi manifesti con varie frasi ad effetto, tanti altri hanno portato delle semplici candele. All’inizio si vedevano solo pochi giovani ragazzi seduti sui gradini in pietra, ma ancora era troppo presto, poi via via la gente è arrivata, c’erano anche tanti adulti. Alle nove eravamo già in tanti, non tantissimi come tutti noi speravamo, ma è stato un evento organizzato in fretta, più col cuore che non con la mente. L’intenzione era di portare un estremo saluto a Rosario proprio nel luogo del suo martirio, ma correva già la notizia che la villa per una ordinanza del Sindaco era stata chiusa. Non potendo entrare nei giardini si decide di avvicinarci il più possibile al luogo pur restando fuori dai cancelli. In silenzio abbiamo percorso tutta la via Roma, le persone che assistono al nostro passaggio accennano più volte a qualche applauso in memoria di Rosario, altri ignari si informano dell’accaduto. Arrivati li viviamo un breve ma intensissimo attimo di raccoglimento. La nostra non è stata una protesta, e poi fatta contro chi? Contro imbecilli minorenni? O contro gli adraniti, popolo che spesse volte dimostra un comportamento incivile, sporco e senza futuro?La nostra è stata la volontà di manifestare lo sdegno, la voglia di giustizia e l’amore verso un ragazzo che con la vita ha pagato un gesto di criminosa inciviltà. Speriamo che si possa fare giustizia, speriamo che fatti del genere non succedono più nè ad Adrano nè in nessun altro luogo. E’ giusto che la comunità adranita si indigni a questi fatti, e condanni pubblicamente ogni atto di violenza e di spacchioneria. Purtroppo in altre feste ed in altre occasioni ci sono stati altri atti del genere e sono passati quasi inosservati. Purtroppo anche la mattina seguente, durante la seconda manifestazione spontanea alla villa si è assistito in lontananza ad una rissa. Stavolta per fortuna non hanno parlato nuovamente i coltelli, ma le più sacre intenzioni del sano popolo di Adrano apparivano profanate. Ora noi tutti ci chiediamo: è dovuto morire un ragazzo, un bravo e giovanissimo ragazzo per farci smuovere un po’ tutti? Chissà se davvero questo grave episodio sia di monito per la società adranita, che la svegli e le scrolli di dosso tutta quella cattiveria e l’ignoranza. Se non ci riesce, allora quel ragazzo è morto e con lui tutta la comunità di Adrano. L’educazione alla vita civile e sociale è l’unico mezzo di contrasto ad una mentalità gretta tipica di un contesto malsano.

Giovanni Scalisi

 

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