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Bacheca - page 12

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Depuratore di Biancavilla: “nuovo progetto”. Symmachia chiede un Consiglio comunale straordinario

in Bacheca/Battaglie/Comunicati Stampa/Iniziative di

Fino a due anni fa in molti, a Biancavilla, non sapevano dell’esistenza del depuratore, l’impianto che dovrebbe (il condizionale è d’obbligo) purificare il flusso d’acqua delle diverse utenze. Tra gli ignari anche diversi politici, fra cui moltissimi consiglieri comunali e amministratori di oggi e del passato.

Ad accendere i riflettori sulla struttura è stata l’Associazione Symmachia avviando una vera e propria battaglia per chiedere interventi di manutenzione dell’impianto per mettere fine agli odori nauseabondi che si respiravano in tutta la zona. Odori che, in taluni periodi dell’anno, ritornano puntuali creando notevoli disagi specialmente ai tanti cittadini che lì risiedono.

Ma, soprattutto, si chiedeva di scongiurare quello che è possibile configurare come disastro ambientale ai danni del fiume Simeto. Una vera e propria vergogna che fu sbattuta nelle pagine dei giornali e che finì sui banchi della Commissione Ambiente dell’Unione Europea che, da qualche anno, tiene sott’occhio i Comuni del catanese. Per questi Comuni (tra cui Adrano, Bronte, Biancavilla, Paternò) sono state annunciate salate sanzioni se non verranno rispettati i dati previsti dalle normative per la depurazione dell’acqua.

Insomma, mentre le Autorità locali, nel corso degli anni, guardavano e pensavano ad altro, l’Europa ci teneva sotto tiro.

A distanza di due anni la situazione rimane ancora in stand-by con una serie di interventi di manutenzione messi in opera dal Comune. Interventi che non bastano. Per mettere definitivamente la parola fine alla vicenda bisogna predisporre atti a cominciare dalla progettazione di un nuovo impianto. Oppure bisognerà pensare ad un ampliamento della struttura. Ciò potrebbe diventare realtà attraverso quelle  risorse che altri Enti, a cominciare dalla Regione per arrivare all’Unione Europea, dovranno necessariamente sborsare. Insomma, occorre uno scatto di coraggio se concretamente si vuole risolvere il problema, non a parole ma con fatti ben precisi.

Occorre ascoltare le rimostranze dei cittadini biancavillesi che, lo scorso anno, hanno raccolto centinaia di firme attraverso una petizione spontanea.

In questi mesi Symmachia ha continuato a monitorare il depuratore, insieme a quello di Adrano. In più occasioni è stato chiesto alla politica adranita, rappresentata dagli eletti dal popolo, i Consiglieri comunali, di discutere e confrontarsi, anche con le associazioni ambientaliste, per trovare una soluzione. Nessuna risposta. La stessa osservazione l’Associazione Symmachia l’ha posta nei giorni scorsi al Comune di Biancavilla, protocollando la richiesta di un Consiglio comunale straordinario e aperto per discutere del problema e per tentare di fare ciascuno la propria parte. La richiesta è stata firmata dal presidente Angela Anzalone e indirizzata al presidente del Consiglio comunale Nicola Tomasello e ai Consiglieri comunali, confidando che non rimanga carta morta.

 

Leggi la lettera presentata al Comune di Biancavilla


Noemi Bisicchia vince il Concorso Fumettistico

in Bacheca/Cultura di

Noemi Bisicchia, nostra associata e fumettista del periodico Symmachia, ha vinto il Concorso Fumettistico indetto dall’Associazione Culturale “San Nicolò Politi”, in occasione della Settimana della Cultura.
La giovane artista, ha creato un classico e schematico fumetto sulla figura di Padre Bascetta. Uomo legato ad Adrano in quanto spese la sua vita a favore delle classi adranite più disagiate e che operò concretamente per migliorare l’economia del nostro paese.

Grazie a questa storia ho voluto far intendere quanto sia importante rispettare i propri “simboli” e far si che le eredità che ci lasciano i nostri predecessori vengano custodite nel migliore dei modi, ricordando insieme a loro le persone che hanno fanno la storia del nostro paese. (Noemi Bisicchia)


L’intera associazione Symmachia con il proprio periodico si onora di avere tra le firme quella della giovane artista e le augura quanto di meglio possa esserci per un talento come il suo.

Bocciato ricorso del Comune al PRG di Adrano – Pomeriggio sentenza integrale

in Bacheca di

Clamorosa svolta nella vicenda relativa al Piano Regolatore Generale di Adrano.

Qualche giorno fa, il TAR di Catania ha bocciato il ricorso presentato dall’Amministrazione comunale per chiedere l’annullamento della delibera del 4 febbraio 2011 con la quale il Commissario ad acta ha approvato lo schema di Prg. 

A nominare il Commissario fu l’Assessorato regionale agli Enti locali per l’incompatibilità dichiarata dalla maggioranza di Consiglieri comunali. 

Nel suo dispositivo il Tar straccia tutte le posizioni del Comune di Adrano, in parte rigettando il ricorso e in parte dichiarandolo inammissibile. 

In maniera chiara il TAR sottolinea che “il Commissario ha soltanto provveduto in via sostitutiva rispetto all’inerzia del Consiglio comunale, senza incidere in alcun modo su tutta l’attività predisposta dagli organi del Comune.”

 

ESCLUSIVO SYMMACHIA


RIFIUTI: I CITTADINI DEVONO ESSERE RIMBORSATI

in Bacheca di

La sentenza della Corte di Cassazione del 9 marzo 2012 fa nuovamente chiarezza su quanto non c’era bisogno di ribadire ulteriormente: l’Iva sulla Tia 1 (tassa rifiuti) non è dovuta perché si tratta di un tributo. Quest’ultima sentenza va ad aggiungersi alla già cospicua mole di sentenze di vario grado che si sono prodotte in Italia dal lontano 2009, quando la Corte Costituzionale aveva posto la prima pietra su cui si sono fondate tutte le istanze di rimborso che gli italiani hanno presentato. Poi erano seguite altre sentenze di segno contraddittorio. L’ultimo pronunciamento della Cassazione dà un nuovo importante argomento da utilizzare nell’istanza di rimborso. Ma attenzione, dal momento che le sentenze non sono legge, la restituzione dei soldi non sarà automatica.


La prima sentenza della Corte Costituzionale

Con la sentenza 238 del 2009 la Corte Costituzionale aveva riconosciuto la natura tributaria della Tia (Tariffa igiene ambientale), con la conseguenza di non poter essere assoggettata ad Iva. Per quasi un anno i Comuni erano andati avanti in ordine sparso nel concedere o no i rimborsi e nel continuare o no ad applicare l’Iva, anche perché il Governo non aveva mai preso una decisione definitiva in merito. Nel 2010, rispondendo a un interpello presentato dalla Trevisoservizi, l’Agenzia delle entrate aveva chiarito che l’Iva non doveva essere applicata alla Tia, in quanto tributo. Ma una circolare del dipartimento delle Finanze aveva quindi stabilito che la Tia aveva natura non tributaria e come tale soggetta a Iva. Altroconsumo aveva presentato una petizione, firmata da 11mila persone con la quale si chiedeva al Governo di prendere una decisione definitiva, in linea con la sentenza della Corte Costituzionale, e di riconoscere ai contribuenti il diritto al rimborso dell’Iva pagata negli anni passati.  

I successivi pronunciamenti dei Giudici

Nel frattempo, diversi Giudici di pace e Commissioni tributarie si sono espressi sulla questione, in risposta a ricorsi presentati dai singoli contribuenti. Sentenze contraddittorie. Ora la sentenza della Cassazione, che rappresenta un importante punto a favore dei consumatori.

Cosa fare? 

Per richiedere il rimborso e la cessazione immediata dell’applicazione dell’IVA, invitiamo gli aventi diritto a recarsi presso uno degli sportelli della Federconsumatori dislocati su tutto il territorio nazionale, dove potranno compilare degli appositi moduli e dove riceveranno le informazioni o l’assistenza necessaria. Altrimenti potete scaricare il modulo, della stessa associazione, qui allegato, e spedirlo all’ATO che emette le bollette.

 

Scarica Modulo richiesta rimbroso Iva 

 

Per maggiori informazioni www.federconsumatori.it

 

 

CELAD-LA VILLETTA Decimo Comandamento:non desiderare la roba degli altri

in Bacheca di

Cosa centri il Decimo Comandamento con la vicenda Celad-La Villetta è presto detto.

L’ultimo Consiglio Comunale, esattamente quello del 17 Febbraio 2012, ha avuto come tema principale le cooperative di edilizia popolare (?) Celad – La Villetta che dovranno sorgere nella zona alta del paese di Adrano in prossimità dell’Ospizio.

Una zona salubre, panoramica, servita da una fermata della Circumetnea, vicinissima alla superstrada 284, fuori dall’intenso traffico cittadino.

Una zona amena dove 48 famiglie (i promotori della cooperativa in oggetto) hanno deciso di insediarsi.

Il Consiglio Comunale del 17 febbraio ha visto i consiglieri paladini dei 48 fare fuoco e fiamme perchè l’atto in favore dei cooperanti fosse votato. Per fortuna, invano. Perchè quest’atto – a nostro giudizio – sembra un atto di prepotenza.

E’ dal lontano 2002 che i 48 hanno deciso di “occupare la terra” (luogo in cui dovrà sorgere Celad-La Villetta), terra che appartiene a circa 10 proprietari i quali avevano lo stesso diritto (anzi molto di più rispetto ai 48) di fare ieri, oggi, o domani delle unità abitative o solo di piantarci un albero, in quelle terre appartenute ai loro padri, terre che i 10 non volevano e non vogliono lasciare, tant’è che nel corso degli anni essi hanno promosso vari ricorsi, si sono rivolti persino al TAR, cercando di fermare “l’avanzata” dei 48.

La zona amena piaceva e piace anche ai 10 che tra l’altro ne sono i legittimi proprietari. Ma proprio a loro, che ne sono i legittimi proprietari, è stato impedito di esercitare un diritto inalienabile, quello della proprietà.

Alcuni di loro la casa in quella terra  l’avevano già. Alcuni consiglieri del Consiglio Comunale del 17 febbraio hanno cercato, a tutti i costi, di far valere i “diritti” dei 48. Ci sono Signori Consiglieri cittadini di serie A ( 48), cittadini di serie B (10) e cittadini di serie Z come noi, costretti a pagare per convocazioni periodiche del Consiglio Comunale con tema Celad-La Villetta? E che dire di consiglieri che si stracciano le vesti invocando lo sviluppo che ne verrebbe al Paese dalla costruzione di queste cooperative quando sappiamo benissimo che lo sviluppo potrebbe e dovrebbe essere pianificato in maniera più congrua, attenzionando dinamiche diverse e senza strappare territorio all’ambiente cercando anche di ricordare che in Adrano esistono centinaia di case a vendere? Ci chiediamo, anche, perchè dobbiamo assistere allo spettacolo di consiglieri che sembrano non conoscere le procedure, durante le sedute del consiglio comunale, quando è un loro diritto-dovere esserne informati? Addirittura sui nomi e sull’importanza politica dei 48 circola una leggenda metropolitana che, se vera, ci induce a comprendere il  perchè di tanta tanta passionalità all’interno del Consiglio Comunale. Una precisazione: ai paladini dei 48 e ai 48 cooperanti, se cristiani, ricordiamo il Decimo Comandamento, agginungendone un altro “non fare agli altri ciò che non vorresti ti fosse fatto”.

 

Angela Anzalone

Symmachia: “Ritorna la speranza”. Accoglienza Suore del Sacro Cuore alla Sangiorgio Gualtieri

in Bacheca di

Symmachia lo aveva annunciato dalle pagine del suo giornale l’incontro di quest’oggi delle suore dell’Ordine del Sacro Cuore di Ragusa. L’Ordine era stato proposto proprio dall’Associazione Symmachia e dagli Animatori della Casa Sangiorgio Gualtieri in occasione dell’incontro con l’arcivescovo di Catania, mons. Salvatore Gristina, che ha ricevuto una delegazione di Symmachia in Arcivescovado lo scorso 5 novembre.

E quest’oggi le suore del Sacro Cuore hanno fatto tappa ad Adrano per visionare la Casa di via Vittorio Emanuele.

Per l’occasione un nutrito gruppo di giovani animatori, la presidente di Symmachia, Angela Anzalone e diversi residenti di Monterosso hanno voluto promuovere un momento di accoglienza. 

Durante l’incontro è stato letto un messaggio di benvenuto, che riportiamo integralmente a seguire. 

“L’incontro di oggi con le sorelle del Sacro Cuore alimenta in noi la speranza di vedere nuovamente aperti i cancelli della Sangiorgio Gualtieri – dicono Angela Anzalone e gli Animatori della Sangiorgio Gualtieri – abbiamo voluto invitare quest’Ordine religiose perchè vogliamo che la Casa dei bambini torni ad essere punto di riferimento per tutti i giovani di Adrano. Un particolare ringraziamento alla superiora generale, suor Cherubina Battaglia, e all’arcivescovo mons. Salvatore Gristina che si è subito attivato per sbloccare la vicenda”.

Come si ricorderà, Symmachia nella scorsa estate si è attivata riportando alla luce il testamento dei Sangiorgio Gualtieri, ha promosso una campagna di sensibilizzazione nei confronti delle Autorità e ha avviato una petizione popolare, consegnata al sindaco Ferrante e al presidente della Fondazione. Si è avuto anche un incontro con il vicario foraneo di Adrano, mons. Alfio Reina, incontro che ha preceduto quello con l’arcivescovo Gristina.

All’incontro di questa mattina erano presenti anche il sindaco Pippo Ferrante e il presidente della Fondazione Nunzio Nasca. 

 

Il messaggio di benvenuto di Symmachia e degli Animatori, pronunciato questa mattina

 

Reverendissima Madre,

carissime Sorelle,

è motivo di grande gioia per tutta la comunità di Adrano l’avervi qui. La soddisfazione più grande è costituita dal fatto che il Vostro impegno, profuso in tanti progetti e opere, possa esprimere la proprià vitalità anche presso la nostra Comunità. 

L’augurio-apello che Vi rivolgiamo è quello di poter associare lo spirito e il sogno educativo dei Fondatori Sangiorgio Gualtieri con la carità che anima il Vostro Ordine. 

I Sangiorgio Gualtieri accesero un fuoco che illuminò il volto di tanti bambini. Ora speriamo che voi possiate alimentarlo.


Vi salutiamo cordialmnete e Vi auguriamo ogni bene.


Associazione Symmachia

Animatori Sangiorgio Gualtieri

Symmachia: “accendere le telecamere in Consiglio comunale a Biancavilla”

in Bacheca/Politica di

Lettera aperta al Sindaco, al Presidente del Consiglio e ai Consiglieri comunali per chiedere la ripresa integrale delle sedute del Consiglio comunale di Biancavilla per garantire trasparenza ed informazione ai cittadini.

A formulare la richiesta è stata l’Associazione Symmachia che, nei giorni scorsi, ha protocollato al Comune una lettera a firma del presidente Angela Anzalone.

Nella missiva, Symmachia chiede al presidente del Consiglio comunale, Nicola Tomasello, di attivarsi affinché vengano espletati gli atti propedeutici per la gara d’appalto e la stipula del contratto per la ripresa delle riunioni consiliari.

In particolare, l’Associazione Symmachia fa riferimento ad alcuni atti di indirizzo politico approvati dal Consiglio comunale già nel 2009 e si interroga sul perché, ancora oggi, le telecamere continuano a rimanere fuori dall’Aula consiliare. “Peraltro, – si lege nella nota – l’Amministrazione comunale aveva individuato le somme in Bilancio”.

La prof.ssa Angela Anzalone lancia due proposte: la prima, più tradizionale, riguarda l’affidamento delle riprese ad un’emittente televisiva locale, l’altra, più moderna, riguarda l’installazione di micro-telecamere all’interno dell’Aula consiliare al fine di permettere la ripresa delle sedute e la messa in onda in streaming e in differita anche on line sul sito del Comune, così come avviene per le sedute del Consiglio provinciale di Catania e in tanti altri Comuni.

“In un momento in cui è forte la disaffezione della gente verso la politica – scrive Anzalone – Symmachia ritiene che la ripresa integrale di tutte le sedute del Consiglio rappresenti un modo concreto di proporre una linea politica responsabile, attenta e trasparente nei confronti dei cittadini”.

Leggi la lettera cliccando su Pdf

Rifiuti, Symmachia denuncia, ora i primi interventi

in Bacheca/Politica di
Nel nostro periodico avevamo denunciato lo stato di assoluto degrado in cui versano le Vigne di Adrano. Abbiamo realizzato anche un dossier fotografico.
Adesso, apprendiamo con soddisfazione che l’Ato Simeto Ambiente e la Dusty si sono attivate per ripulire la discarica delle Vigne, insieme agli altri siti in cui si sono create in queste settimane montagne di rifiuti. 
Prendiamo atto contestualmente che anche altre testate giornalistiche e altri blog hanno seguito questa triste vicenda che riguarda il “biglietto da visita” del nostro vulcano. 

Riportiamo, a seguire, l’articolo di Giuseppe Foco pubblicato nel numero di novembre del periodico Symmachia.

Restituire sicurezza e decoro

alle Vigne di Adrano

 

Qualcuno si è mai chiesto cosa potrebbe pensare un qualsiasi turista che percorre la strada che collega Adrano alla  zona di villeggiatura “Vigne”, all’Etna e alle diverse strutture attrezzate? La risposta potrebbe essere corale e scontata considerato il degrado in cui versa quest’arteria.

Sicurezza

I pericoli per la sicurezza stradale sono parecchi. In diversi tratti dell’arteria, la viabilità risulta compromessa. Il caso più emblematico è quello denunciato dall’Associazione Symmachia, nell’agosto scorso. Si evidenziava un serio pericolo per l’incolumità degli automobilisti, in un particolare tratto dell’arteria in contrada Difesa Luna, a causa del cedimento di un muro di contenimento della strada.

Symmachia informò subito gli Enti interessati, protocollando un esposto al Comune di Adrano, indirizzato al Sindaco e al Comandante del Corpo di Polizia Municipale. L’esposto è stato inviato, tramite posta, al Presidente della Provincia di Catania e al Corpo di Polizia Provinciale. Con la tipica celerità della macchina burocratica, l’Associazione ha ricevuto risposta “soltanto” un mese dopo, con una lettera del Comandante dei Vigili urbani il quale imputava alla Provincia specifiche competenze e assicurava un “tempestivo” intervento di riqualificazione per la prossima primavera.

Anche se dalla Provincia non è pervenuta alcuna risposta all’esposto, è di qualche settimana fa la notizia che la Provincia avrebbe deciso di stanziare alcuni fondi per i lavori che dovrebbero interessare buona parte dell’arteria. In effetti, l’intero manto stradale necessità di interventi in quanto la mole di traffico è sempre elevata, specialmente nel periodo estivo.

Spazzatura

L’arredo esterno alla carreggiata non è dei migliori. Il nostro turista immaginario potrebbe scorgere, oltre ad un meraviglioso paesaggio “naturale”, ricco di Ginestre, rocce, vigneti e chi più ne ha più ne metta, vere e proprie montagne di sacchetti di immondizia (come nella foto  in alto scattata alla fine di novembre) sparsi dovunque, sia nelle zone adiacenti ai cassonetti, sia ai margini della strada.

Persino all’interno dei boschetti limitrofi alla provinciale è possibile rinvenire di tutto. La raccolta dei rifiuti, specialmente in inverno, non viene svolta con regolarità e dunque le “distese” di rifiuti aumentano notevolmente, complice il comportamento di diversi incivili che pensano bene di trasformare le nostre bellezze in una grande pattumiera.

Le responsabilità: a chi attribuirle?

Attribuire delle responsabilità in maniera precisa non è mai facile. E’ più facile parlare di comportamenti sconsiderati di cittadini sporcaccioni e di strategie politiche poco lungimiranti. Dividendo equamente le competenze, ognuno può rivolgere alla propria coscienza delle domande. Di certo non è soddisfacente l’impegno rivolto alla sicurezza stradale, ai beni ambientali, alla bellezza e alla conservazione  del paesaggio da parte di chi vanta competenze nel ramo (Organi Provinciali, Ente Parco, Assessori, politici e politicanti residenti nell’area geografica in questione ecc.). Ma non indifferente è il comportamento di coloro che abbandonano i rifiuti di allegre scampagnate domenicali, in mezzo ai boschi deturpandone non solo la bellezza ma anche l’equilibrio naturale. Per non parlare di chi lascia ai margini della strada scarti derivanti da lavori edili. Oltre al menefreghismo per la res pubblica va contestato anche l’humanitas (ovvero la civiltà) di coloro che incrementano l’inquinamento. Incivili che meriterebbero salate sanzioni al fine di trovare quell’educazione necessaria per il rispetto dell’ambiente di cui, peraltro, gli stessi incivili possono godere.

Proposte

Con lo scopo di incrementare il turismo e  favorire l’educazione al rispetto delle arie naturali,  proponiamo da queste pagine alcune idee a nostro avviso utili:

  • Aree video sorvegliate nelle zone di raccolta dei rifiuti;
  • Periodica raccolta dei rifiuti nel periodo invernale;
  • Rifacimento dell’intero manto stradale e pulizia dei margini della strada (effettuata solamente nel mese di settembre);
  • Rifacimento dei muri di cinta che sostengono l’arteria;
  • Creazione di aree attrezzate a pic-nic.

 

Giuseppe Foco

I primi 2 anni di Symmachia – Auguri !

in Bacheca di

L’esercizio della libertà e la macchina del fango

 

“La democrazia è in pericolo. La democrazia è in pericolo nella misura in cui, quando tu apri il computer, stai per scrivere il tuo articolo, poi pensi: “domani mi attaccheranno su cose che non hanno a che vedere con la vita pubblica”. Utilizzeranno il tuo privato, partendo da fatti minuscoli della tua vita privata, ti costringeranno a difenderti. Allora, forse, quell’articolo non lo scrivi. Prima di criticare ci pensi un po’ e quando questo accade comincia ad incrinarsi la libertà. Ciò con unico obiettivo, poter dire: “siamo tutti uguali. Siamo tutti la stessa cosa”. E’ qui che la macchina del fango vince.”

Roberto Saviano, dalla trasmissione “Vieni via con me”

 

Symmachia compie 2 anni di attività e di presenza attiva nel nostro territorio.

Ai detrattori, che ci davano poca vita, ricordiamo che ci siamo ancora. A coloro che ci sostengono e ci chiedono di andare avanti, incontrandoci per la strada, per email, quando consegniamo le copie del nostro giornale in edicola diciamo grazie.

Ad alcuni diffamatori di professione che si sono lasciati andare ai più bassi istinti, versando la loro bile con lettere anonime e con attacchi via web quasi sempre senza firma spieghiamo che non riusciranno a spezzare le ali della nostra libertà. Peraltro, questi eccelsi professionisti risponderanno delle loro azioni diffamatorie alla Magistratura.

Dovete farvene una ragione, i componenti di Symmachia non fanno ciò fanno per raccattare posizioni di potere o eventuali candidature, ma solo per combattere contro i vecchi, contro i finti “nuovi” tiranni, contro i comitati d’affari e i furbetti che si annidano nei palazzi del potere.

La libertà, cari censori, non è qualcosa di acquisito una volta per tutte, ma è un bene da difendere continuamente e strenuamente. E’ per questo che Symmachia vivisezionerà ogni atto al fine di garantire la trasparenza da tutti auspicata.

In tanti vorrebbero poter amministrare senza essere disturbati. Si ricorda ai tanti che la democrazia è una delega e che si governa per conto di noi cittadini.

Non si può subire il brutto senza poter dire che è brutto, non si può chiedere ai cittadini di assistere impotenti di fronte ad obbrobriose opere e pretendere addirittura di non doverlo esternare.

Non si può non dire che i grandi tiranni come l’Ato rifiuti, l’Acoset non devono vessare i cittadini e pretendere che questi ultimi non protestino.

Buon compleanno, Symmachia.

 

Auguri di cuore a tutti voi.

 

Buon Natale e sereno 2012

 

Symmachia

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